Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3182 del 21 dicembre 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 3182/XII - Approvazione di risoluzione: "Iniziative per l'istituzione della Giornata internazionale contro l'omofobia".

Risoluzione

Considerato che:

· in diverse nazioni del mondo gli atti omosessuali sono condannati dalla legge come atti criminali, con pene che arrivano anche alla morte, oppure sono oggetto di persecuzione;

· una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione;

· a causa di questa cultura omofobica, molte persone con orientamento sessuale diverso dalla maggioranza tendono a nascondersi e spesso rinunciano, per paura di essere scoperti, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;

· sempre a causa di questo clima molti giovani omosessuali non riescono ad accettare la propria diversità, si considerano "sbagliati", in alcuni casi sviluppano problemi psicologici seri fino ad arrivare al suicidio;

· il 17 maggio 1990 l'Assemblea generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica;

Il Consiglio regionale

Aderisce

all'iniziativa internazionale per l'istituzione di una Giornata internazionale contro l'omofobia (International Day Against Homophobia) da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno nella ricorrenza della cancellazione, il 17 maggio 1990, dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità;

Promuove

anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica, intervenendo, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, anche e soprattutto nelle scuole che hanno il dovere di formare i giovani perché contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno;

Invita

il Parlamento italiano a promuovere un riconoscimento ufficiale della Giornata contro l'omofobia.

F.to: Lattanzi - Vicquéry - Bortot - Sandri - Ferraris - Comé - Lavoyer

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Penso che questa risoluzione sia quanto meno strana, perché non ho mai visto iscrivere in via d'urgenza una risoluzione e poi non capire di chi sia la paternità della stessa e non capire per quale motivo non venga illustrata dai proponenti. Vi è una serie di firme, qualcuno sostiene che queste firme rappresentano tutti i gruppi politici presenti in aula, non lo so. L'argomento è uno di quelli sui quali difficilmente si può definire una linea politica o un'azione amministrativa, è uno di quegli argomenti che toccano nell'intimo la sensibilità di ognuno di noi ed è prassi e costume nel nostro gruppo, che si chiama "La Casa delle Libertà", che su argomenti di tipo etico sia data prevalenza alla libertà di coscienza e di pensiero di ognuno di noi. Il nostro gruppo di conseguenza non prende una posizione politica su questo, ma lascia ai componenti del gruppo la possibilità di esprimersi in base ai propri convincimenti e c'è chi nel nostro gruppo lo ha fatto con convinzione - mi riferisco al collega Lattanzi - che ha sottoscritto tale documento su convincimento che lo stesso fosse un documento serio che qualcuno potesse illustrare in quest'aula. Rimango perplesso sul fatto che, nascondendosi dietro il gioco delle firme, nascondendosi dietro l'unanimità dei gruppi, non vi sia più nessuno nel momento della discussione che rivendichi la paternità del documento. È prassi di correttezza politica che la discussione venga aperta dai proponenti gli atti amministrativi, politici, legislativi, di indirizzo; è la prima volta che in Consiglio regionale si trova iscritto in via d'urgenza un documento e non trovi nessuno che si alzi per spiegarne le ragioni dell'urgenza, la sostanza e il contenuto del documento. Vedete su questa vicenda ci sarebbero da dire tante cose che difficilmente potrebbero essere esaurite nei 10 minuti che il Regolamento mette a disposizione delle risoluzioni iscritte in via d'urgenza. Normalmente sono sempre un po' diffidente nei confronti di quelle iniziative che non sono per qualcosa, ma sono contro qualcosa e, anche se è giusto essere contro la violenza o contro degli aspetti negativi, spesso è più bello trovare la formula positiva per esprimere il favore nei confronti di qualcosa, piuttosto che la contrarietà nei confronti del suo opposto. Solo a livello di premessa del documento vorrei capire chi è che promuove tale iniziativa, che qui viene definita internazionale, perché un'iniziativa internazionale è tale nella misura in cui c'è un organismo internazionale che la sostiene. Il fatto di impegnare questo Consiglio ad aderire all'iniziativa internazionale per l'istituzione della "Giornata internazionale contro l'omofobia"... ci piacerebbe che qualcuno ci spiegasse quale tipo di associazione sta promuovendo questo tipo di giornata internazionale. È vero che una giornata internazionale ormai non si nega più a nessuno; di conseguenza, essendo ben 365 giorni, abbiamo l'imbarazzo di andare a sceglierci il giorno a cui dedicare questa celebrazione.

Omosessualità o sessualità: forse sarebbe più corretto parlare di sessualità, perché, nel momento in cui si parla di omosessualità, forse si discrimina, perché si dà una visione di parte della sessualità. Personalmente allora avanzo dei dubbi rispetto a tale impostazione, perché, se vogliamo parlare di sessualità, penso che, anche se questa non è la sede più deputata a parlarne, si possa aprire un dibattito a 360 gradi; se invece si vuole parlare di omosessualità e si vuole ribadire quello che l'OMS il 17 maggio 1990 ha accertato, ossia che non sia una malattia mentale... penso sia pacifico, Assessore Fosson, che sia così, siamo nel 2007, sono 17 anni che questo fatto è stato accertato... se invece vogliamo dire che non esiste una regola di normalità e che ogni diversità deve essere disconosciuta nella sua diversità per diventare omologazione alla normalità, attenzione: normalità ad un concetto, anormalità è ciò che per la maggior parte della gente è giusto, normale effettuare, allora mi domando se non sia forse esagerato ipotizzare l'adesione ad una giornata che nulla aggiunge rispetto ad un problema serio di modelli che si vogliono creare nella nostra società. Oggi purtroppo aleggia, in nome di quel permissivismo, di quel buonismo, di quella tolleranza, il convincimento che tutti possono fare tutto e che si possa fare tutto dappertutto, invece riteniamo che non si possa fare tutto dappertutto, perché ci sono dei principi etici e morali che danno giustamente forza a determinati valori piuttosto che ad altri. Non riteniamo pertanto, per voler esemplificare, che nelle scuole si debba insegnare un modello che riteniamo essere un modello che possa appartenere alla natura personale dell'individuo e non possa diventare un modello da mettere in cattedra. Riteniamo che fra il tutelare la propria attitudine sessuale e il dover per forza di cose ostentare la propria attitudine sessuale vi siano grandi differenze e le differenze penso che passino attraverso la sensibilità che ogni individuo e la natura che ogni individuo vive, invece mi sembra che questo documento alla fine, nella parte importante che dice: "promuove"... cosa promuove il Consiglio regionale? "Promuove anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze... anche e soprattutto nelle scuole...". Il rispetto dei diritti penso che vada insegnato non solo per il rispetto dell'omosessualità, il rispetto dei diritti, il rispetto dei doveri, l'affermazione di certi valori fa parte di quella formazione che la scuola deve dare ai nostri ragazzi. L'educazione deve essere sessuale, l'educazione non deve essere al rispetto dell'omosessuale, l'educazione deve essere al rispetto della sessualità. Qui faccio solo un accenno perché probabilmente ci sarà chi ne parlerà del nostro gruppo, ma la violenza sui minori, la violenza sulle donne non fa parte di una sessualità che va educata? Riteniamo allora che il problema principale sia quello di creare una cultura a tutela dell'omosessualità e basta? È questo il senso del documento? Se il senso del documento è questo, reputiamo che sia sicuramente molto riduttivo. È poi curioso che questo documento venga presentato all'ultimo minuto con iscrizione in via d'urgenza, non consentendo, perché questo era l'intendimento evidente di chi lo ha scritto - anche se non abbiamo capito dalle tante mani che lo hanno firmato chi lo abbia scritto -, di discuterlo, perché penso che su un argomento di questo genere vada fatto un confronto perché, una volta che il Consiglio dovesse approvare tale documento, mi domando con quale modalità pratica ne verrebbe data attuazione. Su questo è bene uscire dagli imbarazzi più che politici, penso personali di ognuno di noi, e confrontarci per capire se tale documento non sia riduttivo e non meriti un'attenzione di tipo emendativo che porti a dare maggiore sensibilità dell'istituzione Regione Valle d'Aosta nei confronti dei tanti problemi della sessualità in generale e della tutela di una sessualità sana.

Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.

Ottoz (CdL) - So perché questo documento non ha paternità: perché in realtà si tratta di una maternità ed è chiaro che non bisogna fare confusione fra la paternità e la maternità, salvo in logiche che lo stesso Governo di Roma fa fatica a far passare e lo abbiamo visto sia al tempo della questione dei "Dico", "Pacs", come cavolo si chiamano e in questi giorni, dove il decreto sulla sicurezza è stato ritirato proprio per una questione di stretta attinenza con il tema proposto da questa risoluzione. Siccome non c'è paternità, ma c'è una maternità, mi consentirete nell'ambito del Consiglio di dire che questa risoluzione l'ha scritta la collega Viérin Adriana, che dirà che non è vero, ma tutti sanno che è così e lo diciamo perché lei deve far bella figura, a costo zero, nel senso che deve porre domande a risposta obbligata. Ci sono quiz a risposta multipla e quiz a risposta obbligata. Questo è un quiz a risposta obbligata, tipo: "ritiene lei di essere più cretino del resto del mondo?" e come fa uno a dire: "sì", per cui uno dice: "no", perché, se dice "sì", nasce un problema, salvo che non sia schizofrenico o abbia una personalità multipla... La collega Viérin ieri ci ha deliziato con un comportamento per ben 2 volte del tipo: "io su questa cosa voterei contro il Governo ma, siccome c'è il voto segreto, non partecipo al voto", come dire: "perché non vorrei poi che si pensasse che ho votato a favore se il voto è segreto, perché vorrei proprio votare contro o astenermi per far vedere che non sono d'accordo su queste cose e sul disciplinare del Casinò, però non partecipo al voto perché non si pensi che sono anche a favore"! Adesso non solo più non partecipa al voto, ma non partecipa neanche alla discussione del suo documento, che lei stessa ha presentato e per sottoscrivere il quale ha fatto il giro di tutta l'aula e il documento di colpo è diventato come le orfanelle, allora avremmo dovuto vederlo forse ieri nel disciplinare dove le orfanelle hanno altri significati. A parte che una regola di buona educazione e buona sensibilità e rispetto degli altri - forse non in politica - imporrebbe di non chiedere mai a qualcuno delle cose alle quali non può rispondere: "no", perché lo si mette in difficoltà.

Vi è un passo di un libro che ho citato forse in altra occasione: "Trilogia della fondazione" di Isaac Asimov, dove degli anziani escono da una riunione politica agli angoli della galassia dove il cielo è diverso dal nostro e parlando dicono: "non ho capito cosa ha detto alla fine l'oratore", un loro amico spiega: "è molto semplice, tu devi applicare l'analisi sintattica di Seldon, togli tutte le contraddizioni, poi togli tutto quello che non avrebbe dovuto dire dato il ruolo che ricopre, togli tutte le cose politicamente corrette e rimane o "sì", o "no", ha detto "no"". Non so se l'esempio è chiaro. Questa è la risoluzione che vuole "fare lo sgambetto" a tutti dicendo: "questa è una roba politicamente corretta, voglio vedere se hai il coraggio di dire il contrario di quello che ti voglio far dire".

Vi è poi questa mania di occuparsi - non solo la Regione, ma anche il Comune di Aosta ed altri - delle questioni dell'universo mondo, anziché occuparsi delle questioni che istituzionalmente dovrebbero interessare la Comunità locale che si amministra. Ovviamente potremmo in ogni Consiglio portare una risoluzione di questo genere, ossia se ci impegniamo tutti e 35, ognuno di noi potrebbe studiarsi ad ogni Consiglio una roba in cui gli altri voglio vedere come fanno a dire "no" e passeremmo il tempo a discutere di tali cose. Per questo motivo, primo, perché la mancanza di coraggio della collega Viérin, che non illustra neanche il suo documento...

(interruzione del Consigliere Vicquéry, fuori microfono)

... va bene, lo ha fatto il Consigliere Bortot, ma da noi è venuta la collega... allora diciamo che non lo ha fatto la collega Viérin, ma lo ha fatto la collega Bortot... e perché non lo dici, che sei il Capogruppo e lo hai firmato?

Frassy (fuori microfono) - ... allora intervieni!

Presidente - ... colleghi, per cortesia, volete lasciare il collega Ottoz terminare?

Ottoz (CdL) - ... avrei voluto fare un intervento provocatorio chiedendo la "Settimana delle libertà sessuali" con la "Giornata contro i nemici della masturbazione" e la "Giornata contro i nemici della necrofilia" e la "Giornata contro i nemici dell'ammucchiata"... mi sembra che di nemici dei comportamenti sessuali che, fra l'altro, sono deviati fino al punto in cui non entrano nella cultura comune, ricordo... perché fra 20 anni ci saranno altri comportamenti che saranno più sanzionabili, non dico quali e non mi interessa e non voglio fare riferimenti antichi, medioevali o moderni, ma ritengo che il sottoporre a delle persone all'ultimo momento, con il giochetto che il 31 dicembre scade l'anno, senza averlo detto alla Conferenza dei Capigruppo a suo tempo, ponendo delle questioni sulle quali si mette in imbarazzo la gente a rispondere "no" sia una violenza esercitata nei confronti di chi deve votare, una violenza politica. Siccome la collega Viérin ieri per 2 volte, con un discorso arzigogolato, ha spiegato perché non votava, le voglio dimostrare che, al di là dei comportamenti personali, siccome traggo dal documento il significato finale, se si è favore o no di una violenza esercitata sulla libertà di persone, voterò questo documento fermo restando che depreco e stigmatizzo pesantemente queste belle figure a costo zero fatte in ogni Consiglio su tematiche assolutamente inconsistenti per l'amministrazione della nostra Regione e che mettono in difficoltà l'aula solo per prendere voti fuori poiché siamo prima delle elezioni! La Signora Viérin o il Signor Bortot ritengono che nel loro bacino di utenza elettorale o politica vi siano categorie che non vanno dimenticate, che non ce ne ammaniscano una ad ogni Consiglio! E, siccome però ognuno ha la sua sensibilità personale sui singoli temi, voteremo secondo la nostra libertà di coscienza e io faccio violenza su me stesso a votare a favore, perché sono a favore, ma non di questo metodo schifoso di fare le cose!

Si dà atto che il Vicepresidente Lanièce esce dall'aula e non partecipa alla votazione.

Presidente - Altri colleghi sulla risoluzione? Posso metterla in votazione?

La parola al Consigliere Ottoz.

Ottoz (CdL) - Faccio una dichiarazione di voto: favorevole, solo per stigmatizzare ulteriormente il fatto che nessuno di quelli che hanno presentato il documento ha il coraggio di alzarsi e parlare a favore!

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Devo dire che avevo espresso alla collega Viérin delle perplessità sull'utilità di questa risoluzione, perché pensavo che il problema dell'omofobia fosse ampiamente risolto. Devo chiedere venia alla collega, perché questa mattina abbiamo avuto la dimostrazione che è un problema su cui bisogna ancora lavorare molto, su cui la Destra deve ancora fare dei grossi passi in avanti, forse non solo la Destra, ma anche qualcun altro per cui ritengo ancora più convintamente che su questo tema una riflessione tutti la dobbiamo fare. È una riflessione che ci ha messo 43 anni ad essere fatta dalle Nazioni Unite, penso che abbiamo tempo per permettere ai colleghi del Centro-Destra di farla con calma e di acquisire quella maturità politica che tutti ci aspettiamo da loro.

Presidente - La parola al Consigliere Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Essendo stato provocato dal collega Ottoz, intervengo brevemente per dire 2 cose. È prassi costante di tale Consiglio non solo in questa, ma anche nelle passate legislature l'iscrizione di ordini del giorno e di risoluzioni d'urgenza, lo prevede anche il Regolamento consiliare. Se vogliamo modificare questa prassi e questo Regolamento, è compito nostro e possiamo farlo, nessun problema. Potrei citare documenti che sono stati presentati da ognuna delle forze politiche presenti in quest'aula in via d'urgenza, compreso il gruppo "La Casa delle Libertà", è sufficiente chiedere i documenti alla Segreteria del Consiglio per dimostrare che tutti noi abbiamo presentato risoluzioni e ordini del giorno d'urgenza senza per questo tacciare nessuno di noi di clientelismo o quant'altro. Qui di clientelismo non c'è nulla, ho aderito a questa firma in quanto ex Assessore alla sanità, perché il problema è stato preso in carico dall'OMS. Ricordo a beneficio di coloro che ci ascoltano - non sicuramente a beneficio di coloro che sono seduti attorno a questo tavolo, che conoscono benissimo la materia - che il dizionario italiano dice che l'omofobia ha 2 significati: "avversione nei confronti degli omosessuali..." - che mi pare essere al centro dell'attenzione - "... timore ossessivo di scoprirsi omosessuali", che non è una malattia, è recentissimo il suicidio di un ragazzo per vergogna. Io no credo che qualcuno metta in dubbio l'asetticità di questo documento: è un documento neutro, si può votare o no, ma si sappia che qui non stiamo parlando di coppie di fatto, nè di omosessuali, stiamo parlando di salute.

(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)

Presidente - Per cortesia, collega Tibaldi, avrà il microfono a disposizione.

La parola al Consigliere Fiou.

Fiou (PPD-VDA) - Ringrazio chi ha preparato e ci ha sottoposto questa risoluzione che si fa carico di una giusta indignazione nei confronti della continua violenza che riguarda persone che vivono sensibilità diverse dalla nostra, senza però che tali persone abbiano un impatto negativo sul resto della Comunità, questo va sottolineato. È vero che vi sono anche rischi che qualcuno utilizzi queste occasioni per un po' di protagonismo, ma credo che i temi che stiamo affrontando hanno un'importanza tale rispetto alla piccolezza di queste accentuazioni che ritengo veramente fuori luogo che qualcuno utilizzi tali motivazioni per sottovalutare la sostanza dei problemi in discussione. Voterò con molta convinzione la risoluzione e con altrettanta convinzione discuterò e voterò risoluzioni che si facciano carico di tanti altri problemi analoghi di soprusi o anche di permanere di abitudini, pensieri... che hanno rappresentato violenza rispetto a persone della nostra Comunità.

Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - Il motivo per cui ho sottoscritto questo invito al Consiglio regionale è molto semplice: intanto perché sono un liberale convinto, quindi credo sia giusto aderire alle discriminazioni nei confronti degli omosessuali, ma anche delle donne, abbiamo firmato anche risoluzioni che andavano a difesa di alcuni diritti fondamentali dell'essere umano, poi perché su questo tema le strumentalizzazioni soprattutto della Sinistra sono sempre state molto pesanti. Una delle argomentazioni che mi ha convinto non ad aderire allo strumento, sul quale non ho nessuna convinzione, come ho detto anche alla collega Viérin, io sullo strumento della "Giornata contro le omofobie" non credo perché so che verrà strumentalizzato dalla Sinistra, è che è ora di finirla che certi argomenti come i diritti fondamentali dell'uomo, l'ecologia, la salvaguardia del pianeta, la difesa dei più deboli siano strumentalizzati solo da una parte politica! La mia firma va nella direzione di dire che certi argomenti non sono di Destra o di Sinistra, sono di tutti! Spero che la Sinistra, che vedo che sta annuendo, sia d'accordo con noi a sottoscrivere risoluzioni che vanno a condannare alcuni Paesi, alcune religioni che della discriminazione ne fanno un fondamento; fra un po' presenteremo delle risoluzioni contro i comportamenti degli islamici radicali nel mondo che tagliano le teste per il solo modo di pensare diverso! Sono quindi d'accordo con i miei colleghi che presenteremo delle risoluzioni sui diritti fondamentali dell'uomo, delle donne, dei bambini, dei più deboli, degli anziani, di tutte le categorie discriminate, che sono diritti dell'uomo. Questo è il motivo della mia firma, non sono assolutamente convinto della necessità di una giornata per riconoscere questa cosa, ma su tali diritti è ora di finirla di fare strumentalizzazioni; sono un bene e un valore di libertà di tutti i Paesi e di tutti gli uomini del mondo!

Presidente - La parola alla Consigliera Charles Teresa.

Charles (UV) - Je ne voulais même pas prendre la parole, puisqu'il s'agit surtout d'un problème de conscience, on peut avoir parfois des nuances un peu différentes les uns des autres. Je vois que dans ce Conseil on parle parfois de principes, de modes, d'intérêt public, d'intérêt privé, c'est-à-dire les arguments sont très vastes et moi je voudrais souligner qu'il y a un point important dans cette résolution qui est l'égalité des chances, qui vaut justement pour tout le monde. Aussi, quand on parle d'égalité des chances pour les femmes, moi normalement je le refuse, puisque l'égalité des chances doit exister pour toutes les personnes! Alors moi je dis parfois... même en plaisantant en Commission je disais: il y a même entre les Conseillers... il n'y a pas l'égalité des chances, parce que Squarzino prend beaucoup plus souvent la parole et on l'écoute plus parce qu'elle parfois se démène davantage, n'est-ce pas? et donc elle veut se faire entendre à tout prix et cela signifie qu'il n'existe pas vraiment, même pas dans ce Conseil, l'égalité des chances. Ce que j'aime dans cette résolution c'est qu'on parle d'égalité des chances, dont on devrait tenir compte, mais c'est que parfois nous suivons un peu trop les modes, c'est-à-dire que nous allumons les phares sur un détail et nous n'allumons pas les phares sur le général. J'ai été précédée un peu par M. Lattanzi qui dit: "on peut parler d'égalité des chances toutes les fois sur tous les arguments" et alors moi je me dis aussi: "ne soyons pas bornés seulement à voir ce dont les journaux parlent". Je l'ai dit le jour du "Prix de la femme", par exemple on parlait tellement de ces moines de Birmanie et maintenant on n'en parle plus, mais qu'est-ce qu'il arrive à ces jeunes maintenant! Sont-ils dans les prisons? Quand ils faisaient les cortèges, tout le monde était là à parler d'eux et maintenant tout le monde les oublie parce que les journaux n'en parlent pas; alors c'est des modes peut-être et il ne faut pas suivre les modes. C'est cela que je veux souligner et je me suis abstenue au moment de l'inscription parce que je n'ai pas aimé la méthode, donc je me suis abstenue, maintenant naturellement je voterai en faveur, parce que le principe est juste, mais essayons d'ouvrir nos vues car parfois nous allons sur le particulier et nous ne tenons pas compte du général et alors on est un peu sectoriel. Ouvrons-nous, voilà, avant la Noël on peut bien le dire.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Anch'io volevo intervenire per dare una motivazione alla firma che ho posto su questa risoluzione e devo dire che il pensiero del Consigliere Lattanzi è il pensiero che mi ha spinto a mettere la firma su tale documento, perché ritengo che, spesso qui, in questa aula, abbiamo presentato delle risoluzioni dove venivano richiesti, a gran voce, i diritti degli uomini, delle donne, anche se il più delle volte siamo stati spinti più dalle notizie dei giornali, mentre per altri drammi che molti giovani uomini e donne vivono nel mondo, ma che non vengono riportati dai giornali, vi è da parte nostra la tendenza a dimenticarli. Ho posto la mia firma sulla risoluzione proprio nella logica di dare l'assenso alla sottoscrizione per i diritti degli uomini indistintamente.

Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.

Ottoz (CdL) - Solo per chiedere di riunirci 5 minuti per una proposta di emendamento al documento.

Presidente - Lei chiede una sospensione? Il Consiglio è sospeso 5 minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,13 alle ore 11,38.

Presidente - Riprendiamo i lavori. Sono stati depositati alla Presidenza alcuni emendamenti che vorrei riassumervi, mi pare che su di essi vi fosse l'unanimità... il collega Frassy fa cenno di no. La proposta, a firma dei Consiglieri Ottoz e Squarzino Secondina, modifica il testo in questo modo: "Considerato che: in diverse nazioni integraliste del mondo...", ossia viene aggiunta la parola "integraliste"; tutta la parte successiva è come avete nel testo; "Il Consiglio regionale aderisce ad una futura iniziativa internazionale...", ossia viene aggiunta la dizione: "ad una futura"; la parte "Promuove" resta uguale salvo arrivati a "competenza" togliere le parole da "anche" a "i giovani", diventa quindi: "... in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, affinché contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno"; la parte "Invita" viene cambiata in: "il Parlamento italiano a promuovere un riconoscimento ufficiale di una futura Giornata contro l'omofobia", ossia viene aggiunta la dizione: "di una futura".

La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Ero rimasto ad un accordo che prevedeva di aggiungere la parola "integraliste": "diverse nazioni integraliste"; sulla parte impegnativa del Consiglio regionale le modifiche che sono state fatte, in particolare quella di togliere l'importanza di un'azione educatrice a livello della scuola, non mi trovano d'accordo. Ritengo questo un tentativo... da momento di difficoltà del Consiglio regionale a trovare delle logiche politiche corrette e che tale tipo di risoluzione sia stata snaturata per tentare di "ricucire" una frattura con il gruppo "La Casa delle Libertà"; la voterò con lo stesso spirito con cui ieri la collega Viérin ha votato il disciplinare: per disciplina di partito, per buon vivere, ma trovo che questo comportamento non sia stato corretto nei confronti di coloro che avevano firmato la risoluzione.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Abbiamo partecipato volentieri alla sospensione dei lavori per cercare di capire qual era la filosofia che stava dietro a questo documento. Personalmente ritengo che il nuovo testo come è stato ridefinito sia un testo migliorato rispetto al testo sottoscritto e presentato in aula; reputo però che sia un testo che non faccia chiarezza rispetto ad alcuni altri problemi concreti e propongo degli emendamenti sottoscritti assieme al collega Tibaldi che tendono a chiarire alcuni aspetti. Il primo aspetto è che di integrale forse... senza bisogno di specifica, se parliamo di auto, c'è la trazione; se parliamo di alimenti, vi sono quelli che hanno le fibre vegetali; se parliamo invece di "nazioni integraliste", diventa difficile capire di cosa parliamo. Visto che dobbiamo votare qualcosa sapendo cosa abbiamo votato, proponiamo un emendamento che aggiunga dopo "diverse nazioni del mondo": "in particolare nei paesi islamici", di conseguenza così suonerebbe il primo capoverso: "in diverse nazioni del mondo, in particolare nei paesi islamici, gli atti omosessuali sono condannati dalla legge come atti criminali...". Penso che le cronache di questi giorni abbiano evidenziato come in quei Paesi per legge l'omosessualità è reato, di conseguenza è evidente che tale condanna deve essere forte e chiara non solo nei confronti della discriminazione che spesso è frutto di comportamenti individuali, ma soprattutto nei confronti di quelle Nazioni che nel loro "corpus" legislativo inseriscono la previsione di pene che arrivano alla morte per comportamenti sessuali; riteniamo che sia un atto di chiarezza dovuto. Cercando di venire incontro alle diverse sensibilità dei 35 Consiglieri, io e il collega Tibaldi presentiamo un secondo emendamento in subordine al primo che omettendo una parola che può creare qualche imbarazzo nei confronti soprattutto dei colleghi della Sinistra... proponiamo di sostituire in questo modo: "in particolare nelle teocrazie integraliste", sul presupposto che il riferimento non è più sull'Islam, ma è su quei Governi che uniscono il potere temporale rispetto al potere spirituale e che è tipico dei Paesi islamici, ma per un senso di "agrément" politico nei confronti dei colleghi della Sinistra usiamo un'espressione più neutra.

Avevamo domandato senza ottenere risposta... e dobbiamo ringraziare il collega Bortot che dopo molte insistenze ha dato risposta... che l'iniziativa internazionale a cui si fa riferimento è un'iniziativa in itinere, tanto che, andando a fare una verifica su uno dei motori di ricerca più noti: "Google", abbiamo visto che di questo "International day against homophobia" non esiste nulla...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

... abbiamo appreso dal collega Bortot che tale iniziativa internazionale è promossa dalle associazioni "gay", di conseguenza riteniamo sia corretto che il documento abbia una sua completezza di informazione, perché aderire ad un'iniziativa internazionale che non ha paternità o maternità diventa un'adesione fatua. Nell'emendamento che presentiamo si prevede che dopo le parole "all'iniziativa internazionale" venga precisato: "promossa dalle associazioni gay". Questi sono i 3 emendamenti.

Presidente - Sono stati presentati 3 emendamenti dai Consiglieri Frassy e Tibaldi sul nuovo testo presentato dai colleghi Ottoz e Squarzino Secondina; do lettura del primo emendamento:

Emendamento

Al primo capoverso dopo "diverse nazioni del mondo" aggiungere: "in particolare nei paesi islamici".

Lo pongo in votazione:

Consiglieri presenti: 31

Votanti: 25

Favorevoli: 9

Contrari: 16

Astenuti: 6 (Comé, La Torre, Pastoret, Stacchetti, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura del secondo emendamento dei Consiglieri Frassy e Tibaldi:

Emendamento

Al capoverso Aderisce dopo "all'iniziativa internazionale" aggiungere: "promossa dalle associazioni gay".

Lo pongo in votazione:

Consiglieri presenti: 31

Votanti: 28

Favorevoli: 13

Contrari: 15

Astenuti: 3 (La Torre, Pastoret, Viérin Laurent)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Do lettura del terzo emendamento dei Consiglieri Frassy e Tibaldi:

Emendamento

Al primo capoverso dopo "diverse nazioni del mondo" aggiungere: "in particolare nelle teocrazie integraliste".

Lo pongo in votazione:

Consiglieri presenti: 31

Votanti: 24

Favorevoli: 4

Contrari: 20

Astenuti: 7 (Fosson, Isabellon, La Torre, Maquignaz, Marguerettaz, Pastoret, Viérin Laurent)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Si passa alla votazione del nuovo testo della risoluzione presentato dai Consiglieri Ottoz e Squarzino Secondina.

La parola al Consigliere Ottoz.

Ottoz (CdL) - Qualcuno ha detto in modo brillante che una medicina è una sostanza che iniettata in un ratto produce una pubblicazione scientifica, oggi prendiamo atto per l'ennesima volta che un problema umanitario "iniettato" in un Consiglio regionale produce una risoluzione. Confermo che voterò a favore perché sono d'accordo sul principio, come ha detto anche la collega Charles, e che sono fortemente contrario al metodo che si segue in queste occasioni.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Solo per un breve ringraziamento, ringrazio l'Assessore Cerise che, essendosene andato perché contrario alla risoluzione, ha impedito che passasse un emendamento del gruppo "La Casa delle Libertà" supportato da metà della Giunta. Grazie a nome di tutti i firmatari al collega Cerise.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Fino a prova contraria, trovo scorretto interpretare, lei non è l'esegeta del pensiero dell'Assessore Cerise, che è assente per altri impegni, ma trovo scorretto che qualcuno possa dire cosa pensano gli altri, specie in una materia nella quale ognuno si esprime come vuole, perché fa parte di quei pensieri o di quelle idee che attengono alle idee di ciascuno di noi, quindi ognuno di noi, di fronte a temi come questi, è libero.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Questa risoluzione ha avuto un dibattito sufficientemente lungo, ma forse non molto approfondito, anche perché il paradosso di tale risoluzione è che non è stata illustrata e quelle informazioni aggiuntive che abbiamo reperito le abbiamo reperite in "camera caritatis" della Conferenza dei Capigruppo: questo è curioso, su un argomento del genere sarebbe stato opportuno che vi fosse un confronto aperto. Forse il confronto non poteva essere aperto, perché molti di voi si apprestano a votare in buona fede un documento che qualcuno ha scritto con qualche "arrière-pensées", perché, quando ci si rifiuta di prendere atto della realtà, quando si vuole condannare la violenza nei confronti dell'omofobia e non si vuole scrivere in chiaro che nei Paesi islamici, integralisti, tutti, gli atti omosessuali sono considerati reati e arrivano ad essere puniti con la pena di morte, vuol dire che si sta affrontando questa discussione con una "arrière-pensée" che non fa onore alla materia che volete millantare di affrontare con serietà! Questa materia l'avete affrontata in maniera faziosa, in maniera capziosa, cercando di "violentare" il Consiglio e di dire che in Consiglio qualcuno non ha la sensibilità di voler garantire i diritti ad esprimere in maniera libera una propria sessualità. Esprimere in maniera libera la propria sessualità non vuol dire ostentare la propria sessualità o marciare al "Gay Pride", o fare della propria sessualità la bandiera della normalità: ogni sessualità è normale per chi la pratica, non esiste una sessualità che possa essere insegnata nelle scuole come sessualità più normale di altre: questo sarebbe il principio da conseguire, forse non era nelle ragioni di chi si è dilettato a scrivere tale testo. D'altronde non c'è da stupirsi se chi scrive questi testi si diletta poi a fare - e voglio chiudere con un tono ironico - le battaglie contro i piselli se sono "OGM" e invece ritiene di poter fare altre battaglie su altri piselli.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione nel nuovo testo presentato dai Consiglieri Ottoz e Squarzino Secondina:

Risoluzione

Considerato che:

· in diverse nazioni integraliste del mondo gli atti omosessuali sono condannati dalla legge come atti criminali, con pene che arrivano anche alla morte, oppure sono oggetto di persecuzione;

· una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione;

· a causa di questa cultura omofobica, molte persone con orientamento sessuale diverso dalla maggioranza tendono a nascondersi e spesso rinunciano, per paura di essere scoperti, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;

· sempre a causa di questo clima molti giovani omosessuali non riescono ad accettare la propria diversità, si considerano "sbagliati", in alcuni casi sviluppano problemi psicologici seri fino ad arrivare al suicidio;

· il 17 maggio 1990 l'Assemblea generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) eliminava l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali intendendo così mettere fine a più di un secolo di omofobia medica;

Il Consiglio regionale

Aderisce

ad una futura iniziativa internazionale per l'istituzione di una Giornata internazionale contro l'omofobia (International Day Against Homophobia) da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno nella ricorrenza della cancellazione, il 17 maggio 1990, dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità;

Promuove

anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica, intervenendo, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, affinché contribuiscano a costruire un mondo rispettoso dei diritti di ciascuno;

Invita

il Parlamento italiano a promuovere un riconoscimento ufficiale di una futura Giornata contro l'omofobia.

F.to: Ottoz - Squarzino Secondina

Consiglieri presenti: 31

Votanti e favorevoli: 29

Astenuti: 2 (Frassy, Tibaldi)

Il Consiglio approva.