Oggetto del Consiglio n. 3176 del 21 dicembre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3176/XII - Interpellanza: "Incremento della presenza di cantieri forestali".
Interpellanza
Ricordato che, nel corso del corrente anno, sono state attivate almeno un paio di squadre di lavoratori per l'esecuzione di lavori di sentieristica, occupando così una dozzina di lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione o in mobilità di aziende della media e bassa Valle e, in particolare della TECDIS;
Constatato che tale iniziativa, frutto della collaborazione tra l'Agenzia del lavoro ed il Dipartimento Risorse naturali e corpo forestale, ha svolto un ruolo importante sia come sostegno al reddito di numerose famiglie, sia anche come reinserimento lavorativo;
Evidenziato che i cantieri forestali sono una realtà ben strutturata e consolidata, che svolgono un lavoro con più risvolti positivi: tutela dell'ambiente, manutenzione del territorio, promozione dell'occupazione, reinserimento sociale, professionalizzazione delle maestranze, ecc.;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) mantenere ed, eventualmente incrementare, i livelli occupazionali dei cantieri forestali anche per l'anno 2008;
2) promuovere anche per il 2008 iniziative di cantieri forestali specificatamente progettate per i lavoratori in mobilità della media e bassa Valle;
3) promuovere il consolidamento nelle squadre forestali ordinarie delle lavoratrici e dei lavoratori che già quest'anno hanno partecipato a questa nuova esperienza finanziata dall'Agenzia del lavoro.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - Je voulais proposer à la salle de débuter les travaux avec l'objet n° 46
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... collega Squarzino, quando faccio l'appello, non constato maggioranza o opposizione, ma constato che un certo numero di Consiglieri è presente in aula e questo costituisce il numero legale. Ciò detto, sono nelle condizioni di iniziare i lavori; oggetto n. 31, giusto?
La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Nel corso del 2006-2007 eravamo più volte intervenuti anche in sede di finanziaria 2007 per promuovere l'attivazione di cantieri forestali speciali per recuperare la mobilità, la disoccupazione, la cassa integrazione presente sul territorio fra Châtillon e Pont-Saint-Martin legata soprattutto alla crisi industriale che ha colpito alcune delle principali industrie di quel territorio, in particolare ricordiamo la crisi scoppiata verso la fine del 2006 della "Tecdis". Allora abbiamo percepito da parte dell'Assessore una disponibilità, questa disponibilità è stata messa in relazione con la disponibilità altrettanto pari non so dei suoi uffici, ma anche di quelli dell'Agenzia del lavoro e nel 2007 sono stati realizzati un paio di cantieri, un paio di squadre dei cantieri forestali soprattutto per quanto riguarda la sentieristica, che hanno occupato fra 12-14 persone circa. Non è un grosso numero, ma mi sembra che questo strumento di prevedere anche per il 2008 presenza di cantieri dedicati all'assorbimento degli esuberi sia una misura importante, direi soprattutto perché visto che l'esperienza è stata positiva e tenuto conto che le condizioni non erano semplicissime perché la maggioranza di quei lavoratori in effetti erano delle lavoratrici. Questo potrebbe anche innescare un meccanismo di maggiore successo dell'iniziativa in quanto tali persone hanno fatto da apripista, può darsi che la voce positiva di questa esperienza passi attraverso altri lavoratori e lavoratrici che hanno dato all'inizio una disponibilità che poi invece non si era attivata e può essere che quest'anno vi siano anche più richieste e più disponibilità a partecipare, perché questo è uno strumento non solo secondo noi di dare una risposta momentanea ad un problema occupazionale, ma è una risposta che può essere vista sul lungo periodo, perché questo tipo di attività può avere una certa qualificazione professionale, può corrispondere alle esigenze di molte persone di avere un'occupazione stabilizzata, perché di fatto i cantieri forestali è occupazione stabilizzata, ma che consente di avere durante l'inverno un reddito dignitoso, di avere l'indennità di disoccupazione, sostanzialmente di garantire non solo un reddito, ma anche delle prospettive. È per questo motivo che accanto ai cantieri forestali, che sono ormai una realtà positiva ed avviata, mantenere aperta questa nicchia di quasi un'interfaccia fra la vasta area del precariato legato alla crisi industriale e l'avvio ai cantieri forestali secondo noi è importante.
L'altra questione che volevamo porre è quella della stabilizzazione di queste persone, ossia fare in modo che da tale area esterna al grosso gruppo dei cantieri forestali si possa avere un corridoio preferenziale, per cui quelli che fanno esperienze in cantieri forestali speciali... la lotta contro la disoccupazione "Tecdis"... che dimostrino di essere bene integrati nella squadra, che dimostrino l'interesse a continuare questo tipo di esperienza possano entrare nei cantieri forestali normali strutturati e lasciare il posto ad altre persone che vogliono fare questo tipo di esperienza. Per tale motivo volevamo chiedere la valutazione in generale dell'Assessore su questo tipo di esperienza e che intenzioni c'erano per il 2008, più in generale che intenzioni c'erano per questo settore che rappresenta in valle un'eccellenza, come piace tanto a un suo collega vicino a lei di Governo, ossia è uno di quei settori in cui si fa un'opera intelligente di dare una risposta ad un bisogno di lavoro, ma di dare anche una risposta per la gestione e la manutenzione del territorio; quindi, quando "si riescono a prendere due piccioni con una fava", credo sia il massimo possibile.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Parto dalle conclusioni dell'intervento del collega Sandri, in effetti non può che essere positiva l'esperienza che è stata intrapresa quest'anno. Non si parla solo di numeri, perché bisogna valutare nel suo complesso tale iniziativa; in effetti, cambiare posto di lavoro o attività comporta delle scelte che non sempre sono facili da fare, soprattutto per un percorso di formazione che in altri ambiti lavorativi ha avuto necessità di avere degli anni per portare ad una professionalizzazione, quindi non è semplice un passaggio da un settore all'altro. Come non è semplice quando, sempre rimanendo nella zona di Châtillon, si verifica che, a fronte di un'esigenza di manodopera nel settore alberghiero, difficilmente c'è un passaggio dal settore manifatturiero come quello della "Tecdis" al settore alberghiero, per cui a volte non si capisce perché bisogna usufruire di manodopera proveniente da fuori Valle, essendo una manodopera prettamente femminile e non c'è un'appetibilità per questo campo da parte di chi perde il posto di lavoro in fabbrica. L'esperienza è stata positiva, nel senso che il Piano straordinario di interventi di natura ambientale del 2007 per i lavoratori in mobilità della media e bassa Valle, organizzato dal Dipartimento risorse naturali in collaborazione con l'Agenzia del lavoro, aveva previsto l'occupazione temporanea per 4 mesi di 40 unità lavorative, che, a seguito dell'adesione al bando di selezione nel corso della stagione lavorativa, si sono ridotte a 12 unità; quindi, anche se questi dati farebbero pensare ad un insuccesso, così non è, perché bisogna valutare le cose per quello che sono. Il Dipartimento, sulla base di disponibilità finanziarie straordinarie e vista l'organizzazione degli uffici tecnici di gestione dei cantieri, è favorevole a ripresentare un ulteriore programma straordinario, con le stesse finalità di natura ambientale, per eventuali nuovi lavoratori in mobilità della media e bassa Valle.
Teniamo conto che organizzare questi cantieri, se lo si vuole fare in maniera rispettosa dei lavoratori e non con una funzione di semplice parcheggio, lo si deve fare con tutta l'adeguata preparazione, con la predisposizione, anche dal punto di vista tecnico, di tutte queste attività, in modo che sia da un lato gratificante e dall'altro produttivo, nel senso che i cantieri che sono stati organizzati sono stati apprezzati anche dai Comuni interessati e dagli enti interessati in genere, perché hanno svolto un lavoro molto positivo, nel senso che hanno fatto delle attività che altrimenti probabilmente sarebbero rimaste indietro. Credo che anche per il futuro questa potrà essere la strada da percorrere, nel senso che facciamo moltissimi interventi sul territorio e la difficoltà, a volte, è quella di mantenerli efficienti.
Volevo fare un accenno al primo punto introdotto riguardante il mantenimento e l'eventuale incremento dei livelli occupazionali dei cantieri forestali per il 2008, questo è generico, dicendo che il Dipartimento delle risorse naturali per il 2008 prevede per i cantieri forestali di mantenere gli stessi livelli occupazionali dell'anno in corso, in quanto saranno garantite adeguate disponibilità di bilancio, comprensive di un considerevole aumento legato al rinnovo del contratto integrativo degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestali: questo va tenuto in considerazione, perché quest'anno si è conclusa positivamente la trattativa per quel che riguarda l'integrativo regionale in merito al contratto: questo è un aspetto positivo. Il piano straordinario 2007 aveva trovato un favorevole riscontro sia da parte delle 8 lavoratrici che dei 4 lavoratori aderenti all'iniziativa, sia da parte degli uffici regionali. Nel dettaglio sono stati realizzati 9 interventi riguardanti il recupero della percorribilità dei sentieri, bonifica ambientale di aree degradate, pulizia di "ru", con conferme positive presso le amministrazioni comunali. Per finire, è intenzione anche per il 2008, vista la disponibilità finanziaria e la professionalità dimostrata dagli interessati, riprogrammare e consolidare tale iniziativa con un aumento delle giornate lavorative in linea di massima pari a 2 mesi per avere un periodo più lungo.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Un grazie davvero all'Assessore per la risposta che ci convince e che dimostra che in questo settore stiamo continuando bene il lavoro intrapreso, che anzi si fanno dei progressi assolutamente in linea con le nostre aspettative. In particolare credo che si debbano sottolineare alcuni punti: il mantenimento dei livelli occupazionali non era una cosa del tutto scontata per i cantieri forestali quelli generali, in quanto con l'aumento del dovuto al contratto di lavoro ci poteva anche essere il rischio di dover andare a fare delle ritarature, invece, grazie ai maggiori stanziamenti, abbiamo oggi l'assicurazione che nel 2008 si avranno gli stessi livelli occupazionali del 2007, quindi sarà consentito il "turnover", perché una parte per motivi vari avrà trovato altri posti di lavoro, lascerà il cantiere forestale e consentirà di assorbire una parte significativa di quella naturale richiesta che si presenta ogni anno e questo è un dato positivo; dall'altra parte, è anche positivo che si continui l'esperienza dei cantieri forestali. I numeri, diceva l'Assessore, sono bassi, ma non bisogna farsi impressionare perché sono dei numeri importanti. Credo che, se "girassimo la frittata" e dicessimo: "oggi hanno aperto una fabbrica che garantisce 12 posti di lavoro", diremmo subito tutti: "che bello!" Qui abbiamo fatto lo stesso tipo di operazione, quindi abbiamo garantito 12 posti di lavoro che prima non c'erano, che oggi ci sono e che soprattutto grazie all'impegno dell'Assessore e dello "staff" dell'Amministrazione regionale, oltre che dell'Agenzia del lavoro che collabora, diventeranno quasi del tipo a tempo indeterminato perché, portando a 6 mesi, si consente di aver diritto alla disoccupazione e si copre tutto l'anno: questo consente una maggiore tranquillità e questo è un dato positivo che non si può non sottolineare.
La terza questione che volevo affrontare è un richiamo non tanto all'Amministrazione regionale, quanto ai Comuni, nel senso che questi nuovi interventi, che sono di sentieristica, di pulizia dei "ru" e di recupero di aree degradate, sono la testimonianza dell'utilità di tali cantieri. Quello allora che mi dispiace è che, quando a primavera si arriva in Commissione a presentare il piano, vi siano tanti Comuni che presentano progetti e dimostrano attenzione per queste cose, segnalando una serie di interventi che bisognerebbe fare, ma vi siano altri Comuni che sono totalmente assenti. Il richiamo che si fa alle amministrazioni comunali è che qui abbiamo uno strumento che consente di "prendere due piccioni con una fava": da un lato, garantire il recupero ambientale e la manutenzione del territorio; dall'altro, garantire occupazione, ma, se non c'è lo stimolo del Comune che segnala, non è che dalla Regione possiamo tenere sotto controllo tutto il territorio! Quella è una competenza dei Comuni, poi i Comuni si dovrebbero attivare, come anche le stazioni forestali, come suggerisce il collega Vicquéry, per cui anche un invito alle Amministrazioni comunali e forestali di avere la massima attenzione sul territorio, perché questo poi consente di migliorare questa "macchina", che in futuro sarà decisiva per la nostra Regione. Bisogna tenere conto che non stiamo parlando di un pezzo marginale dell'amministrazione, ma di uno dei pezzi fondamentali, perché nel momento in cui, per motivi che non sempre è nelle nostre possibilità di controllare, la montagna viene abbandonata, perché si stanno riducendo le superfici coltivate, il numero degli allevamenti, il numero dei bovini, il numero della presenza di aziende sul territorio, i cantieri forestali svolgeranno sempre di più una funzione essenziale di gestione del territorio. È la nostra "armata" che ci consente di far fronte al naturale passaggio della popolazione dall'occupazione agricola all'occupazione nei servizi, nell'industria... è un'evoluzione naturale che non possiamo arrestare, ma di cui possiamo controllare i lati negativi attraverso tali strutture. Questo è un settore in cui si scommette molto del futuro della Valle, ringrazio l'Assessore e lo invito a mantenere su tale tema tutta l'attenzione che gli ha dedicato finora, che è indispensabile affinché tutto proceda bene come sta succedendo, anzi, se possibile, fare ulteriori miglioramenti.
