Oggetto del Consiglio n. 3135 del 5 dicembre 2007 - Resoconto
OBJET N° 3135/XII - Suite de l'examen des annexes des lois de finance de budget pour l'année 2008.
Presidente - Possiamo riprendere i nostri lavori. Siamo sempre nella parte dell'esame della spesa.
Pagina 104: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo per ringraziare l'Assessore Cerise, che rispetto alla richiesta di delucidazioni di stamani sul problema della cava di amianto di Emarèse, mi ha prodotto un intero dossier sul problema. Volevo ringraziarlo pubblicamente, perché è un atto raro da parte della Giunta e merita di essere segnalato.
Presidente - Pagina 105: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 20080, "Finanziamento alla Camera valdostana delle imprese e delle professioni". Più che una domanda la mia è una richiesta: se i finanziamenti alla "Chambre" vanno in automatico per via di una legge che finanza automaticamente il finanziamento, la mia richiesta sarebbe quella di fare una verifica sul suo funzionamento, dato che personalmente avrei delle critiche da fare, eventualmente con un'audizione in IV Commissione. Assessore, per me la "Chambre" sta svolgendo alcune attività in modo egregio, altre... soprattutto gli scopi per i quali è nata... creare delle sinergie fra le nostre aziende e anche con imprese all'esterno... in sostanza, occorrerebbe fare una verifica.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Non credo che ci sarà alcun problema ad incontrarsi per parlare della "Chambre", del lavoro che viene svolto; penso che lo si potrà fare in una Commissione. Credo che il capitolo e anche quello successivo che riguarda il funzionamento, siano assolutamente trasparenti, riconfermano gli importi che in legge avevamo previsto di dare alla "Chambre" per la sua attività.
Presidente - Pagina 106: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo per sapere se è stato risolto in modo definitivo... mi riferisco al capitolo 20110... la situazione del direttore dell'area, cioè se verrà prossimamente fatto un concorso in modo che non ci sia più una situazione di precarietà come quella di adesso, ma di trovare una soluzione definitiva o consolidata al problema.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Il capitolo 20110 riguarda tutta la dotazione necessaria all'Area e si riferisce al pagamento dei dipendenti, attualmente sono transitati 21 impiegati agricoli e questi sono dei costi che si trasferiscono dall'Assessorato all'Area. Poi lo stanziamento si riferisce all'affitto dei locali, luce, riscaldamento, spese di cancelleria e fra le varie cose è previsto il compenso per il direttore, che attualmente è nominato... di conseguenza c'è anche questa voce. Questo è quanto, non so cosa c'era da risolvere.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Volevo ricordare che per la nomina a direttore dell'area ci voleva una persona che avesse o il titolo di laurea o fosse un dirigente dell'Amministrazione regionale. L'attuale direttore che avete nominato non è né l'uno, né l'altro, quindi sarebbe opportuno che questa situazione fosse sanata quanto prima, in quanto è palesemente una cosa illogica rispetto alla normativa vigente. Allora o cambiate la legge sulle assunzioni nell'Amministrazione regionale oppure cambiate il direttore!
Presidente - Pagina 107.
Pagina 108: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 35060, "Spese per l'acquisto di beni patrimoniali": abbiamo un assestato di 580mila e un residuo di 15 milioni di euro, "spalmato" sul successivo triennio in 3,25 milioni nel 2008, 6 milioni nel 2009 e 4 milioni nel 2010. Si tratta di uno stanziamento precauzionale rispetto ad eventuali acquisti... e se ci sono delle intenzioni di acquistare dei beni patrimoniali da parte della Regione... in sostanza, se questi soldi sono stati messi lì in previsione che potrebbe darsi che... oppure se è previsto l'acquisto di qualche bene patrimoniale.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Sempre sullo stesso capitolo, ad integrazione del quesito posto dal collega Bortot, vorrei capire come nasce la voce dei residui di 15 milioni. È vero che siamo in sede di previsione perciò può essere che anche i residui siano una previsione, ma se sono una previsione sottendono una serie di acquisizioni. Vorremmo capire se è solo una previsione o se ci sono già delle individuazioni più specifiche rispetto ai 15 milioni messi a residuo.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Solo per ricordare alcune cose. L'Amministrazione regionale compra in virtù di un piano acquisti licenziato dal Consiglio regionale, quindi le previsioni sono quelle che già ci siamo dati. In quella norma c'era una norma dove il piano acquisti era un piano acquisti annuale. In realtà lo abbiamo modificato introducendo un piano acquisti che è a trascinamento, quindi fintanto che non è modificato, quel piano acquisti è vigente e le previsioni sono già indicate. Da questo punto di vista i residui non sono altro che gli stanziamenti passati di quel piano negli anni precedenti che è a trascinamento.
È chiaro che per la permanenza nel conto residui, bisogna identificare dal punto di vista procedurale, quindi ci apprestiamo a individuare in modo puntuale una serie di beni che fanno parte come deliberazione di Giunta regionale di quel piano acquisti deliberato, ma per la permanenza dei residui dal punto di vista contabile. Abbiamo accumulato dei fondi, rispetto a questi i beni da comprare sono già identificati, ma per una maggiore definizione andiamo a individuare quelli che riteniamo verranno liquidati; facciamo la deliberazione nei prossimi giorni che individuerà questi beni...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... certo, adesso gliene dico uno per intenderci. C'era tutto l'immobile fitosanitario a Quart, dove ci sono i veterinari che dobbiamo dare all'USL, c'è un completamento. Avremmo già fatto l'atto, ma ci sono degli approfondimenti dal punto di vista notarile e quelli hanno già assorbito questi 15 milioni di residui, ne abbiamo un elenco ben identificato. Pazienti una settimana, leggerà la deliberazione dove troverà tutti questi fondi.
Presidente - Pagina 109. Pagina 110.
Pagina 111: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 35620, "Spese per la costituzione del fondo di dotazione della Finaosta S.p.a.": assestato 17 milioni, residuo 48 milioni, un crollo e poi una ripresa per gli anni successivi. Volevo capire meglio il perché di questa altalena.
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Abbiamo questi residui tanto che di 17 milioni abbiamo una competenza di 367mila e, di nuovo nel 2009, 21 milioni. Riteniamo che la dotazione con il residuo che abbiamo sia sufficiente per le esigenze del 2008, quindi non abbiamo un importo maggiore; abbiamo una previsione oggi dell'impegnato a favore della gestione speciale che sono 64 milioni, 28 milioni per la telecabina Aosta-Pila, 16 milioni per l'aumento del capitale sociale di "STV" e 20 milioni, che sono le altre operazioni che sono state tutte dettagliate. Se ci fosse l'utilizzo totale di questo fondo in gestione speciale... il 2009 abbiamo introdotto questi 21 milioni. Comunque se ha necessità di avere un dettaglio, siamo nella condizione di darlo con tutte le varie operazioni.
Presidente - Pagina 112: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Sulla pagina 112 vorremmo qualche dettaglio sulla sottoscrizione dei titoli della società "INVA" che prevedono una previsione analoga a quella del 2007 anche per il 2008, per altri 1,5 milioni di euro. Se non ricordiamo male "INVA" era stata recentemente oggetto di acquisizione del capitale...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... nel 2008, nel 2007 anche... come no? Ci sono 1,5 milioni nel 2007 e 1,5 milioni nel 2008. Vorrei capire come è possibile che ci siano delle previsioni sul triennale per quanto riguarda la sottoscrizione di titoli azionari e "INVA" è la società da cui è uscita "Telecom", società "Telecom" partner tecnico che ha ceduto le sue quote a "Finaosta", che sono state comprate su input politico dell'Amministrazione regionale. Vorremmo capire questo milione e mezzo a cosa e a chi serve, e perché c'è la previsione nel 2008.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Non mi ritrovo con i dati che mi sta dando... ho, nella competenza del 2008, 1,5 milioni, ma nell'assestato 2007 non ho nulla... ho ragione, meno male... non si preoccupi, questo scivolone non scalfisce la sua professionalità, ho sempre grande stima nei suoi confronti... anche lei è commosso!
Ripercorrendo l'operazione "INVA", il collega Frassy ricordava giustamente che nel corso del 2007 abbiamo acquisito le partecipazioni che erano in mano ad azionisti privati, "Telecom", quindi questa è diventata una società totalmente pubblica che può agire nella logica del "in house". Sono stati introdotti, in competenza 2008, 1,5 milioni per dare la possibilità a "INVA" di sviluppare il suo piano industriale, che è stato in questi giorni approvato dal Consiglio di amministrazione, che prevede un serie di razionalizzazioni, ivi compreso un suo trasferimento nell'attuale immobile denominato "Torre delle telecomunicazioni". All'interno di questo piano industriale c'è la possibilità di svolgere una serie di attività che sono assolutamente strategiche per la Regione, per il Comune di Aosta, per l'USL, e questa nostra previsione è coerente con quel piano industriale approvato. Ci saranno poi i momenti opportuni, ovvero se questo piano industriale dovesse essere condiviso dagli altri soci, una serie di deliberazioni assembleari che porteranno all'aumento di capitale sociale e alla deliberazione del mix finanziario che porterà a fare quegli investimenti.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Ci fa piacere apprendere che "INVA" ha una sottoscrizione di titoli azionari con una filosofia diversa rispetto alle abituali filosofie di sottoscrizione di capitale delle tante aziende partecipate, che necessitano di sottoscrizione di capitale per reintegrare il capitale a seguito delle perdite di esercizio. In questo caso lei ci ha parlato invece di un piano di sviluppo; di conseguenza, il dato di per sé potrebbe essere positivo.
Penso che c'entri poco la "Torre delle comunicazioni", in quanto questa, salvo che la società Autoporto non la venda a "INVA", dovrebbe essere affittata a "INVA"; se invece viene venduta a "INVA" sarebbe bene che ce ne desse comunicazione. Visto che 1,5 milioni non sono poca cosa, considerando che riguarda la quota di riferimento regionale, senza che lei illustri nel dettaglio il piano, ci piacerebbe capire che tipo di piano industriale è, proprio perché riteniamo che il dato di per sé potrebbe essere positivo.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - L'immobile è di proprietà dell'Autoporto e tale rimarrà. Questo è un investimento invece per tutta la parte tecnologica, che deve essere fatta nell'ambito della "Torre delle comunicazioni", tutto l'arredo, tutti gli impianti, tutte le cose specifiche che non sono a carico della proprietà, sono a carico del conduttore, quindi questo è quanto, proprio per investimenti.
Presidente - Pagina 113: la parola al Vicepresidente Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Questa pagina articola tutte le consuete iniziative finanziarie che ogni anno la Giunta ripropone per il cosiddetto "capitolo dell'informatizzazione della Pubblica amministrazione", e facendo una somma, oltre a quei 3,5 milioni di euro di cui abbiamo parlato stamani, siamo sui 20 milioni di euro annui che vengono devoluti per questi progetti di informatizzazione della Regione. Notiamo che ogni anno queste cifre sono consistenti, soprattutto si vede che sia in termini di residui, di assestato e di competenza, ad esempio il capitolo 21870 vede l'inserimento di somme importanti, quasi 8 milioni di euro nel 2008, residui 8,5 milioni di euro; assestato 2007: 8,293 milioni di euro.
Ci piacerebbe, alla luce di questi impegni, sapere cosa si sta facendo in questi Assessorati o capire se questo processo di informatizzazione volge verso un obiettivo, o se i soldi vengono continuamente stanziati annualmente come se si trattasse ormai di una spesa corrente, non di una spesa di investimento, non di un investimento in termini tecnologici, ma di una spesa corrente che ormai deve essere alimentata di esercizio in esercizio. Lo stesso vale per il capitolo 21880, dove genericamente si fa riferimento a progetti, sperimentazioni in ambito informatico e telematico, e sono previsti 5,24 milioni di euro.
Ci piacerebbe quindi sentire, anche se in forma sintetica, quali sono i progetti che si stanno traguardando o perlomeno i progetti che si sono già realizzati con tutte queste risorse stanziate, anche perché, come abbiamo fatto recentemente un calcolo dal '96 ad oggi siamo a 240 milioni di euro stanziati, investiti e spesi per dotare la Pubblica amministrazione di computer, di linee telematiche, di sistemi informativi aggiornati, moderni e funzionanti. D'altro canto ci sembra che sia aumentato il volume della carta utilizzata, che la cosiddetta "telematizzazione", a parte il Consiglio regionale, mi sembra che nel rapporto fra Pubblica amministrazione e cittadino stenti ad entrare in funzione, perché dopo tanti anni di investimenti il Consiglio regionale è riuscito a far sì che per esempio i resoconti verbali non siano più consegnati in forma cartacea, ma siano immediatamente consultabili sulle finestre informatiche dei nostri computer, il Consiglio regionale ha anche acquisito un premio importante al "COM-PA" quest'anno; vorremmo sapere se negli altri comparti della Pubblica amministrazione qualche risultato si sta ottenendo, perché i cittadini, ripeto, sono sempre più ingolfati dalla mole di carta - il collega Sandri faceva riferimento stamani agli affitti, ai contributi, alle locazioni - che devono presentare ai vari uffici pubblici per ottenere sussidi, contributi, diritti, riconoscimenti che sono previsti dalle leggi vigenti. La domanda pertanto è cosa si sta realizzando con tutti questi soldi che finora si sono impegnati.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Preliminarmente vorrei condividere con lei quello che era un augurio e l'obiettivo; come sa, sono un grande sostenitore della società dell'informazione e, rispetto a questo tema, dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per avere questa rete. Dobbiamo essere però realisti, ovvero che forse il 30% della popolazione usa abitualmente le procedure informatiche per poter svolgere le proprie attività, quindi dobbiamo fare un'azione molto importante. Si tratta di un'azione trasversale, dove da un lato facciamo formazione con patenti europee informatiche, dando delle abilitazioni, facendo sì che una serie di attività siano attività qualificate. Rispetto a questo la Pubblica amministrazione deve procedere in modo determinato su questa linea. Non dobbiamo neanche creare dei salti nel vuoto, impedendo a una fascia di popolazione di fare delle attività.
Dal punto di vista di dati di bilancio, ho avuto modo di rispondere ieri sera al collega Bortot, dando un'indicazione di quelli che erano cumulativamente e in quella sede ho citato 2 di questi capitoli che lei ha indicato; noi, ieri, abbiamo parlato di un altro. In particolare il 21870 che è un capitolo molto importante, ha una declinazione per Assessorati o strutture, quindi rispetto alla Presidenza della Regione abbiamo:
- la Protezione civile: Sviluppo applicativo per la gestione degli elicotteri; sempre nella Protezione civile: Sviluppo applicativo per l'informatizzazione dei magazzini e gestione dei mezzi, Direzione colonna mobile; sempre per la Protezione civile: il completamento applicativo per gestioni patenti e volontariato, il fascicolo documentale elettronico; nel Dipartimento sviluppo regionale e affari europei: la banca dati, regime del "de minimis";
- Per quanto riguarda il nostro Assessorato abbiamo la revisione del sistema informativo a supporto della contabilità finanziaria e interventi sul sistema esistente, abbiamo il Servizio contratti immobiliari e attività economali per il servizio Intranet sulla richiesta dell'Economato. Sulla Direzione attività contrattuali ed espropriazioni il sistema informativo a supporto della gestione degli espropri;
- Assessorato alla sanità: qui abbiamo il sistema informativo sociosanitario che ha una serie di declinazioni che non sto a leggere, ma già da solo ha mezzo milione di euro. Il Dipartimento sanità ha il sistema informativo igiene e sanità pubblica e veterinaria;
- l'Assessorato all'istruzione e cultura ha il sistema informativo istruzione, in particolare rifacimento del sistema gestione alunni e gestione libri di testo, il nuovo sistema per l'elaborazione degli stipendi del personale docente ed educativo, supplente e saltuario. Il Dipartimento cultura per il sistema bibliotecario valdostano ha in animo di assicurare la fornitura di un software per l'attività di formazione e supporto all'avviamento, finalizzato all'estensione del servizio sul territorio. Il Dipartimento cultura, gestione delle pratiche edilizie e di concessione contributi per la tutela dei centri storici; sempre Dipartimento cultura: l'informatizzazione delle biglietterie dei castelli valdostani;
- l'Assessorato alle attività produttive: il sistema registro dei produttori di oggetti di artigianato; il segretario per la concertazione e il sistema per il marking territoriale, il Servizio contingentamento il cui obiettivo è un sistema degli altri generi contingentati. Per il Dipartimento delle politiche del lavoro: il sistema informativo ALPI;
- per l'Assessorato al turismo e per il Dipartimento del turismo, il nuovo sistema informativo del commercio e del turismo; il Dipartimento turismo, sport e commercio, il sistema informativo integrato di Assessorato complessivo. Per il Dipartimento trasporti gli sviluppi e la manutenzione evolutiva dei sistemi a supporto della gestione trasporti.
- per l'Assessorato al territorio e ambiente abbiamo il sistema informativo dei lavori pubblici; - per il Dipartimento risorse naturali all'interno dell'Assessorato agricoltura il sistema informativo della forestazione, piuttosto che il sistema informativo agricolo.
Ci sono poi una serie di attività che hanno valenza trasversale.
Per il capitolo 21880, progetti speciali di informatizzazione, abbiamo:
- per la Presidenza della Regione: il sistema di monitoraggio programmi comunitari e statali, il sistema della rilevazione presenze del personale e cruscotto del dipendente; il Dipartimento personale ha anche un obiettivo sul telelavoro, le nuove funzioni in materia di tasse automobilistiche, abbiamo la norma di attuazione, quindi abbiamo la necessità di mettere a punto un sistema specifico; per la Segreteria di Giunta: i sistemi atti amministrativi a firma digitale; per il Dipartimento degli enti locali: l'integrazione dei sistemi applicativi con il "backbone nazionale INA-SAIA";
- per le attività produttive: lo sportello unico per le attività produttive; l'Assessorato... sempre attività produttive: il sistema integrato di Assessorato;
- per noi: il sistema informativo delle tabelle centrali, il sistema buoni carburante, il sistema informativo del lavoro, servizio sanitario ai cittadini, il sistema informativo regionale a supporto delle procedure di raccolta delle situazioni economiche equivalenti, la progettazione ed attivazione di nuovi servizi applicativi in ambito RUPAR e PARTOUT, l'attivazione di nuovi servizi a banda larga nell'ambito dell'accordo RAV-Telecom Italia, questo prevede 600mila euro a copertura di fabbisogni di servizi applicativi basati su banda larga e identificati dall'apposito comitato guida previsto nell'ambito dell'accordo.
Ci sono altri dettagli, ma uno in particolare volevo evidenziare che è un altro progetto speciale sull'accesso universale e identificazione, che è un problema molto importante e con questi fondi richiesti si intende avviare o ampliare attività di autenticazione dell'utente in tutte le forme di interazione telematica che richiedono l'identificazione certificata dei soggetti coinvolti, integrato con altri progetti di interesse regionale, cioè la Carta di identità elettronica, la Carta nazionale dei servizi...
(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)
... no, segua il mio ragionamento, sennò lei mi coglie questo termine; ho detto le autenticazioni, ad esempio quelle erano degli strumenti, la Carta di identità elettronica, ma non è l'unica, ci sono dei supporti informatici che hanno a bordo la firma elettronica; quindi la Carta di identità elettronica era uno strumento, ma non è l'unico, bisogna rispettare degli standard che la Carta di identità elettronica aveva, ma l'hanno anche altre carte, quelli che possono emettere le carte che sono certificati possono dare queste chiavi. Questo è l'aspetto - e torno al discorso iniziale - che farà la differenza, perché per fare una serie di operazioni in rete bisogna essere certi dell'identità di colui che dall'altra parte agisce nella rete, e solo con degli strumenti di identificazione certa ci potranno essere. Questo è un discorso che dobbiamo tenere a mente, perché il Codice delle pubbliche amministrazioni che è stato approvato nella scorsa legislatura, è una legge statale e lì dobbiamo andare. Oggi come oggi dobbiamo attrezzarci, perché un eventuale fornitore possa partecipare agli appalti comunicando le offerte via Web e dobbiamo stare al passo. Non sarà semplice, ci sono criticità, ma quella è la strada.
Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Per alcune considerazioni. L'Assessore ha enunciato una serie di progetti che sono in corso d'opera o in fase di avviamento nell'ambito dei vari rami della pubblica Amministrazione regionale, ne prendiamo atto, anzi la ringraziamo di questa elencazione che costituisce quella mole di spese ingenti che annualmente la Regione affronta.
Noi siamo assolutamente favorevoli a un processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione, perché attraverso la sua modernizzazione passa anche la crescita culturale della società all'interno della quale viviamo. D'altronde lei si ricorderà che un Ministro del "Governo Berlusconi", Lucio Stanca, ha avviato il processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione, un processo che nel corso del quinquennio precedente è progredito e adesso sta cercando di rafforzarsi.
Lei diceva che purtroppo solo il 30% della popolazione è pratico di queste nuove tecnologie; crediamo che con tutte le risorse che abbiamo a disposizione queste nuove tecnologie possano essere anche diffuse con l'aiuto della Regione. Lo aveva proposto il "Governo Berlusconi" con un contributo per ogni PC acquistato da ogni giovane; se lei considera che 240 milioni di euro sono stati, grosso modo dal '96 ad oggi, impiegati o spesi per questo monumentale processo di informatizzazione della Pubblica amministrazione e se consideriamo che un moderno PC oggi costa 900-1.000 euro, potremmo quasi permetterci di dotare ogni famiglia di un PC per farla interagire con la Pubblica amministrazione e con i Comuni. Naturalmente si tratta di un progetto ambizioso che richiede non di mettere risorse in hardware, software, reti a banda larga che lei giustamente ha ricordato, perché costituiscono la via telematica sulla quale navigano tutti i fruitori della rete, però si tratta anche di dare ai terminali di questa rete gli strumenti per poter operare con la Pubblica amministrazione. È vero che i progetti che lei ha citato costituiscono dei passi importanti software e hardware, ma è vero che si tratta di progetti che per la Pubblica amministrazione assumono sovente dei costi superiori ai valori di mercato.
Noi vorremmo che il processo di informatizzazione oltre a costituire un business per pochi - in particolare "INVA" - diventi un servizio per tutti, dovrebbe essere questa la sua filosofia, perché le cifre sono importanti e si vede dai capitoli di spesa, che ogni anno si ripetono, ma i progressi in termini reali si vedono con difficoltà, e purtroppo la quotidianità di tutte queste procedure burocratiche nei confronti delle quali ci scontriamo e noi siamo portavoce di questi difetti, non sembrano testimoniare a favore di un processo di informatizzazione che stia progredendo in maniera celere. Ne faccia tesoro, Assessore, di questo modesto Consiglio e prenda ad esempio anche lo Sportello per le imprese, che il suo collega La Torre sta cercando con fatica di avviare, perché ad oggi ci risulta che lo sportello per le imprese sia solo un portale Web nel quale chiunque può accedere e reperire informazioni su leggi, regolamenti, le provvidenze previste per i vari settori economici o gli uffici ai quali rivolgersi, ma nulla di più. Assessore La Torre, mi smentisca se non è vero! Questa telematizzazione di cui lei si sente l'alfiere, faccia in modo che prenda corpo e sostanza, perché finora i risultati, a parte gli impegni di spesa, sono piuttosto scadenti!
Presidente - Pagina 114: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 21900... finisco dove ha terminato il collega Tibaldi: c'era questo programma denominato "Vinces", so che era stata aperta una stazione a Valtournenche - mi corregga, collega Maquignaz - e dovevamo aprirne una all'interno dei locali dell'Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, era una stazione telematica a servizio del villaggio e vedo che è scomparso tutto. Sembra che si vada nella direzione opposta rispetto a quello che ha risposto al collega Tibaldi, o comunque vorrei capire che fine hanno fatto questi progetti, perché dovevamo aprire delle stazioni telematiche sparse per tutta la valle a richiesta dei Comuni... improvvisamente sono scomparse!
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Consigliere Bortot, vorrei condividere con lei un ragionamento.
Noi, come lei vede, abbiamo di fronte un programma europeo che ha una programmazione. Qual è la funzione dei programmi europei? È quella di sostenere l'avvio di determinati processi che hanno natura innovativa di sperimentazione, al termine di questo progetto 3 sono le possibilità: la sperimentazione ha dato esito positivo e va proseguita; la sperimentazione ha dato esito negativo e va terminata; la sperimentazione non è si conclusa e va prorogata. Se è la seconda... poco male; se è la terza, bisogna trovare i mezzi per proseguire, ma se è la prima e ci sono dei benefici, chi ha questi benefici dovrà pagare. In alcuni casi è corretto che questa manifestazione entri nei budget dei soggetti che beneficiano, quindi se questa ha dato risultati positivi l'Osservatorio, nell'ambito delle sue previsioni economico-finanziarie, mette il quattrino per sostenere quell'iniziativa, se ritiene che l'iniziativa vale; in caso contrario, non li mette. Questi, essendo fondi regionali e non dell'Osservatorio non ci sono più, così come le scuole, come "Montagna sicura", come tutti quei centri che hanno beneficiato della sperimentazione "Vinces"...
(interruzione del Consigliere Bortot, fuori microfono)
... ma quello chi lo dice? Allora siamo nella terza ipotesi che va proseguita, ma questo oggi è lo stato dell'arte di una sperimentazione nell'ambito di un progetto europeo.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Probabilmente parlerò inascoltato come lo scorso anno, mi ricordo perfettamente...
Caveri (fuori microfono) ... eravamo rimasti d'accordo che non chiediamo la parola su tutti i capitoli... lei chiede la parola su ogni pagina...
Bortot (Arc-VA) - ... difatti ne ho riassunti 3, chiedo solo al Governo...
Caveri (fuori microfono) ... ci eravamo messi d'accordo che non si parlava su tutte le pagine, invece si parla su tutte le pagine...
Bortot (Arc-VA) - ... difatti non sto parlando su tutte le pagine, ma sto parlando di consulenze, incarichi e studio... vorrei che il Governo facesse una riflessione e il Consiglio anche, su questo intreccio formazione professionale, ammontare delle consulenze e degli studi e degli incarichi e le risorse interne al Consiglio, perché se noi sommiamo le risorse interne e i soldi per la formazione professionale, quelli per le consulenze, incarichi e studio, penso che potremmo far funzionare l'ONU nella nostra Regione... punto e a capo, 30 secondi, Presidente! So che sarò inascoltato, adesso starò zitto.
Presidente - Pagina 115: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorrei alcuni chiarimenti sui capitolo 21820 e 21836, sono 2 capitoli che fanno riferimento: uno, agli incarichi di consulenza e, l'altro, agli incarichi di collaborazione tecnica, che poi - seppure con le sfumature e i diversi vincoli a cui sono sottoposti per Patto di stabilità - hanno ad oggetto gli incarichi esterni all'Amministrazione. Nella previsione dell'assestato 2007 abbiamo nella somma di 2 capitoli 2,5 milioni, nei residui abbiamo circa 1,4 milioni di euro, e qui vorremmo capire qual è la dinamica di questi residui. La cosa che però più ci lascia perplessi è la previsione di competenza sul 2008, 3,335 milioni di euro, cioè c'è un aumento esponenziale delle voci per consulenze e collaborazioni tecniche, nonostante i residui e nonostante il forte impegno per il 2007, il 2008 ha una crescita quasi del 50%.
Vorremmo capire come si concilia questa crescita con il Patto di stabilità, perché il Patto di stabilità oltre a contenere i costi del personale - abbiamo l'articolo 4 della finanziaria regionale - dovrebbe impegnare le amministrazioni pubbliche a contenere le spese di consulenza e collaborazioni tecniche esterne; invece riscontriamo che c'è una crescita verticale di queste due voci.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Come vede dall'elaborato, rispetto all'assestato abbiamo una diminuzione sia sul 21820 che sul 21836, passiamo da 1,524 a 1,370 milioni nel primo capitolo e da 2,031 a 1,965 milioni nel secondo. I residui - probabilmente siamo stati interrotti nel nostro chiarimento dal collega Tibaldi che stava intervenendo, quindi eravamo noi che disturbavamo - sono da ricondurre ad una movimentazione finanziaria, quindi non vale il ragionamento di somma tra competenze e residui. Questo vale solo per la cassa, ma non vale per la competenza, quindi in sostanza questi residui che sono peraltro stimati, sono delle consulenze che non sono state pagate, ma che sono riferibili all'esercizio 2007 o ad anni precedenti, non troppo perché c'è la perenzione dei residui, sulle spese correnti ci sono i due esercizi. Rispetto all'assestato 2007 abbiamo una diminuzione, quindi non ci troviamo nella condizione di aver sforato anche mediamente rispetto al Patto di stabilità.
Presidente - Pagina 116: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Sul capitolo 21905: sono "Spese per collaborazioni nell'ambito dei servizi Dipartimento politiche per l'impiego", e anche qui vediamo che c'è una cifra significativa perché c'è mezzo milione di euro, Assessore La Torre, che viene qua impegnato. Non so se ho visto male io, ma mi sembra che questa spesa non fosse prevista per l'anno precedente e non mi sembra neppure che abbia una previsione per il triennio. Calano dal cielo politico di questa Giunta, o meglio dal suo Assessorato, mezzo milione di euro per consulenze nell'ambito del Dipartimento politiche per l'impiego: vorremmo capire quali sono le problematiche che nel 2008 innescano questo finanziamento, che ci sembra curioso nella coincidenza temporale.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Più che curioso è molto semplice, nel senso che sono le spese per le collaborazioni nell'ambito dei servizi del Dipartimento delle politiche per l'impiego. Siccome abbiamo da gestire degli sportelli, abbiamo bisogno di poter fornire un servizio, c'è la necessità di supportare con del personale questi sportelli e queste sono le spese conseguenti, perché credo siano state finanziate nell'assestamento.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Ho il triennale dello scorso bilancio 2006-2008... ah, 2007-2009, perché era nella previsione del 2007, e questa esigenza però è nata nel 2007, in quanto è conseguenza del trasferimento di funzioni, cioè si riferisce agli uffici di collocamento? Ma non è il personale che è transitato nei ruoli regionali, perché gli uffici di collocamento sono gestiti dal personale che è transitato nei ruoli.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Gliel'ho detto prima: il personale che ha dovuto essere messo di rinforzo agli uffici sul territorio, quindi non c'entra niente con il personale transitato dallo Stato alla Regione, è del personale in più che è stato messo per supportare i servizi di questi uffici. Sono delle persone a tempo determinato, non so come spiegarglielo...
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Per capirci: fa parte di quel progetto pilota sperimentale dei colloqui con psicologi o quant'altro che dovevano capire le problematiche di impiego... no? Va bene, prendiamo atto.
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Visto che Lattanzi conosce un po' la situazione, è personale totalmente inutile, prima smettete di assumerlo a tempo determinato più le cose funzioneranno. È personale totalmente inutile!
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Collega Lattanzi, mi dispiace smentirla, ho fatto una riunione pochi giorni fa con le responsabili di tutti gli uffici periferici del lavoro e hanno chiesto in maniera specifica che se avessimo tolto loro questo personale non sarebbero in grado di svolgere le loro funzioni. È assolutamente del personale indispensabile.
Presidente - Pagina 117. Pagina 118. Pagina 119. Pagina 120. Pagina 121.
Pagina 122: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 22560: volevo chiedere al Presidente come mai sono state stanziate delle risorse inferiori a quelle dello scorso anno e anche nel triennio vedo che tende a diminuire. È vero che è ancora in ballo questa legge, non si sa bene a che punto è, quando possiamo attuarla, ma nel momento in cui è possibile partire con le procedure previste dalla legge regionale n. 6/2007 che riguarda gli interventi regionali di cooperazione e solidarietà con i Paesi in via di sviluppo, credo che sia utile avere delle risorse, che vengono poi destinate in base a una procedura chiara. Ci sono continuamente delle richieste che vengono fatte anche attraverso altre voci, aiuti e interventi rispetto a situazioni difficili del Terzo Mondo, sapendo che intervenire nei paesi di origine consente di diminuire la pressione immigratoria.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - In realtà se lei guarda quanto avevamo messo nella finanziaria lo scorso anno, c'erano 275.000 euro, quindi la differenza essendo 270 è di solo 5mila euro. In realtà la sentenza della Corte costituzionale dovrebbe essere a metà del prossimo anno, è del tutto evidente che oggi prudenzialmente dobbiamo mantenere quella somma. Purtroppo o noi abroghiamo la legge sulla cooperazione e la riscriviamo secondo i "Desiderata" del Ministero degli affari esteri, che oggi sono molto semplici... la sentenza della Corte costituzionale ha detto che le Regioni non possono fare cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, benché la Sottosegretaria Sentinelli abbia ripetutamente detto che ci sarà un intervento legislativo da parte del Governo. Sono in grado di dirle la data esatta della sentenza, ovvero l'8 luglio 2008; abbiamo chiesto l'anticipo della trattazione da parte della Corte costituzionale. Questo non vuol dire che non riusciremo a spendere qualcosa; come lei sa quest'anno abbiamo messo 50mila euro per lo studio della FAO, qualcosa riusciremo a fare, ma non possiamo fare la vera e propria cooperazione perché di fatto siamo bloccati. Pertanto benvenute delle idee per poter spendere questo denaro. Oggi, prudenzialmente, i 270mila non potevano essere incrementati a salire fino ai 332mila che era l'assestato dello scorso anno, perché siamo in una situazione di difficoltà che speriamo di superare.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Idee ne abbiamo tante... solo la settimana scorsa abbiamo avuto nostra ospite in Regione la Deputata afgana Yoja Malalai, che non rappresenta soltanto gente che progetta ma eletta, è in grado di seguire tutta una serie di progetti di formazione e di educazione; eventualmente posso - se lei ritiene che possa essere una strada interessante - impegnarmi perché su questo tipo di attività si possano trovare delle strade...
Caveri (fuori microfono) ... riuniamo il comitato a inizio dell'anno...
Squarzino (Arc-VA) - ... va bene.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Siamo a pagina 122, vero? Volevo chiedere solo una delucidazione rispetto alla Fondazione "Courmayeur": sono 380mila euro. C'era stata la discussione già quasi in tutti i bilanci precedenti, compresi quelli in cui eravamo in maggioranza, anche insieme al collega Nicco, sul problema di capire se c'era la volontà di fare una revisione del trattamento delle diverse fondazioni che sono sostenute dalla Regione. In un recente convegno lo stesso Presidente Caveri aveva espresso delle perplessità sul modo di funzionamento e di sostentamento della Fondazione "Emile Chanoux"; allora volevo chiedere se c'erano delle volontà di fare una specie di attività di perequazione in modo che tutte le fondazioni possano godere di pari diritti e dignità rispetto alla produzione e all'attività che fanno.
Presidente - Vorrei proporre al Consiglio, quando siamo su una stessa pagina, di raggruppare le domande, così che il Governo possa rispondere in un unica volta a tutti i Consiglieri.
La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Sullo stesso punto, brevemente... la richiesta che ha fatto il collega Sandri l'ho fatta anch'io nell'audizione che la III Commissione ha fatto con la Fondazione "Grand Paradis": occorrerebbero delle linee guida per tutte le fondazioni che abbiamo in Regione, altrimenti il rischio è di avere trattamenti diversi o dare più peso ad una piuttosto che ad un'altra... delle linee guida, non d'interferire nelle fondazioni...
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Non vorrei rispondere per conto del Presidente Caveri, che sicuramente darà la sua risposta, ma vorrei ricordare l'impegno che il Presidente Caveri aveva preso in sede di discussione dello scorso bilancio, proprio su questa fondazione, perché se risentiamo la conclusione che aveva tratto il Presidente, aveva convenuto sul fatto che ci fosse una sperequazione soprattutto nel finanziamento di questa fondazione, che vive essenzialmente del contributo regionale. La fondazione che avrebbe dovuto reperire denari anche da altri soggetti, vive essenzialmente sul contributo regionale. C'era stato da parte sua un impegno a fare una ricognizione e ad affrontare il problema, prendiamo atto che non era nelle priorità.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Riguardo al capitolo 22330, che sarebbero i contributi a favore del gruppo sportivo Vigili del fuoco "Godioz", volevo chiedere se si tratta di un'attività di tipo dopolavoristico sportivo come ad esempio il 22300 per quanto concerne il CRER oppure se si tratta di un contributo dato per attività sportiva fatta come società sportiva a tutti gli effetti, che dovrebbe rientrare nella legge per lo sport. Il centro sportivo Godioz risulterebbe essere l'unico ad essere finanziato singolarmente rispetto a quanto avviene per gli altri sci club che sono di competenza della fetta di contributi che spetta all'ASIVA, che si occupa di organizzare l'attività. Si tratta cioè di attività dopolavoristica specifica dei Vigili del fuoco oppure di un'attività di società sportiva vera e propria?
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Intanto voglio rassicurare il collega Frassy di avere adempiuto agli impegni che ci eravamo assunti nel chiedere al Presidente della Fondazione "Courmayeur", Ludovico Passerin d'Entrèves, uno sforzo di ricerca di maggiori finanziamenti privati. Credo che saremo in grado alla fine di quest'anno di vedere, quando riceveremo la relazione prevista dalla legge dell'attività svolta, se questo è avvenuto. Devo dire per onestà che nessuno può negare, al di là di certe posizioni antipatizzanti che ci sono nei confronti di quella fondazione, che questa fondazione organizza degli incontri e dei convegni che sono di elevatissimo livello...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... me lo auguro, vedremo quando tra molti anni lei ci lascerà, faremo una fondazione a lei dedicata e sicuramente... ho detto fra molti anni... visto che mi piglia sempre in giro, sarà mio figlio, visto che proprio lei, collega Tibaldi, mi prende in giro che c'è una saga familiare... se la cerca insomma! Ritengo che la Fondazione "Courmayeur" sia dal punto di vista delle attività culturali qualcosa di molto difendibile. Ha ragione il collega Sandri che io altre non ne difendo... ritengo che ci siano altre fondazioni sulle quali chi verrà nella prossima legislatura debba fare un punto e a capo.
Per quel che riguarda la domanda del collega Ottoz, credo che nessuno meglio di lui possa rispondere perché in quegli anni non ero in Consiglio e lui c'era. Questa è una normativa specifica che viene gestita dalla Direzione dei Vigili del fuoco, non ha alcuna interazione burocratica con quanto previsto dalla legislazione in materia di finanziamenti sportivi. Credo che lei abbia colto nel segno, nel senso che immagino che non facendo parte delle cose sportive - ma nessuno meglio di lei conosce i rivoli dei finanziamenti allo sport avendo anche contribuito alla legislazione attualmente vigente in materia di finanziamenti sportivi - credo che abbia questa caratteristica sportivo-dopolavoristica, nel senso che posso dirle... perché ogni tanto mi capita di firmare delle trasferte... che in alcuni casi è la partecipazione ad attività sportive vere e proprie, in altri casi è la partecipazione dei pompieri della Regione a delle attività anch'esse sportive, ma più propriamente legate alla partecipazione dei pompieri valdostani ad attività o dei pompieri di Trento e Bolzano o manifestazioni ludico-sportive dei pompieri nazionali.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo un breve commento sulla questione di tipo culturale. C'è qualcosa che stride, perché ad esempio il convegno che si è svolto questo pomeriggio e che si protrarrà domani e nella giornata di venerdì organizzato dall'Università della Val d'Aosta, costa infinitamente meno dell'unico o dei 2 convegni che la Fondazione "Courmayeur" riesce a fare con personale di altissima qualità; quindi il problema è un rapporto con le altre fondazioni e con la sua attività, ma anche in rapporto a quello che fa l'Università, che è più economa della Fondazione "Courmayeur".
Presidente - Pagina 123: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo per capire sul triennale... vedo competenze 2008-2009-2010 per quanto riguarda l'utilizzo di un aereo Air Vallée; dato che l'Aeroporto dovrebbe chiudersi a maggio 2008 e forse starà chiuso per più di un anno per lavori di ampliamento, volevo sapere come si giustificava questo finanziamento o che altre prospettive c'erano che noi non conosciamo.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Su un capitolo che ci aveva incuriosito nell'esame dello scorso bilancio, Porto di Genova, se è cessata la normativa che imponeva l'obbligo di compartecipazione, perché vediamo che non c'è finanziamento e ne saremmo anche soddisfatti, o se invece è una dimenticanza.
Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - È previsto uno stanziamento di 200mila euro in termini di competenza per il 2008 per costruire edifici di culto, non si parla di ristrutturazione, risistemazione, e via dicendo, ma di costruzione ex novo. Vorremmo sapere di che tipo di edifici di culto si tratta, soprattutto a quale religione fanno attinenza.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - Ringrazio il collega Sandri per la domanda, che mi consente di chiarire un aspetto relativo alla questione del volo su Roma.
Come è noto, inizieranno - se il diavolo non ci mette lo zampino - i lavori per l'allungamento della pista nel 2008; l'attuale contratto che c'è con Air Vallée scadrà il 31 gennaio 2008, si ipotizza una proroga del servizio per alcuni mesi, perché fino a quando non sarà cantierabile l'Aeroporto, si cercherà di mantenere in funzione il volo. La somma che c'è qui va considerata a titolo indicativo, perché non ci sarà il volo doppio, come avevamo previsto lo scorso anno, sarà solo uno, quindi verosimilmente sulla competenza 2008 avanzeremo del denaro. Abbiamo la stessa logica per il 2009, perché se tutto funzionerà bene noi, a metà 2009, dovremmo avere di nuovo l'Aeroporto agibile e dovremmo mettere in piedi una procedura concorsuale per poter affidare il servizio. Questa è la ragione per cui lei trova una somma più elevata nel 2010; qui siamo però nel campo delle ipotesi, nel senso che non sappiamo a quanto aggiudicheremo l'eventuale servizio.
Teniamo conto che con la pista allungata si potrebbe anche dovere o potere optare per dei vettori di altro genere, il cui costo non siamo in grado di determinarlo. Con tutto il buon senso che bisogna avere nel fare un bilancio certo, questo risente di queste tempistiche che abbiamo detto, ma che come sapete, per quanto riguarda le aggiudicazioni lavori nel campo delle opere pubbliche, non ci danno delle certezze alla settimana o al mese in modo esatto.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Certo che il vostro antifascismo spesso è straordinario, nel senso che riuscite a trascinare alcuni lavori tanto a lungo come quest'anno a Saint-Martin de Corléans, che è veramente un monumento al vostro antifascismo; che Dio vi benedica e vi mantenga su queste posizioni!
Secondo me la risposta dell'Assessore evidenzia una chiarissima difficoltà sul tema, nel senso che oggi è l'aereo di S.p.a. Air Vallée, ma se ha parlato di una procedura concorsuale, si spera che si trasformerà anche la legge che andrà a regolare tutto il sistema, perché può essere che si noleggi un aereo o si faccia una convenzione con delle compagnie per certi tipi di servizi, ma il problema è che Air Vallée è una questione del passato e forse oggi sarà meglio predisporci qualcosa per il futuro, perché il suo destino è ancora non conosciuto, è in vendita da parte del gruppo "Magneti Marelli" che fa parte della holding "FIAT", quindi diciamo un po' di prudenza. Rimane il dispiacere di constatare che una serie di disponibilità su progetti aleatori - perché potrebbe nel 2009 non spendersi niente - magari erano una serie di risorse che potevano andare per esempio ai servizi sociali, alla legge n. 19, alla ferrovia, ci sono tante possibilità. Questi sono soldi messi lì a capocchia, se posso permettermi; comunque ringrazio per la risposta.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Il titolo non rispecchia la modalità di erogazione ai soggetti ai quali sono destinati questi finanziamenti. Intanto più che essere destinati agli edifici di culto in senso stretto, teniamo presente che gli edifici di culto in senso stretto sono quasi tutti monumenti e come tali ricadono dentro le competenze dell'Assessorato alla cultura, qui si tratta di interventi che riguardano gli edifici annessi agli edifici di culto - la casa parrocchiale, oppure edifici che hanno quasi sempre un interesse di tipo sociale -, questo è l'oggetto dell'intervento. Qui noi abbiamo un programma che è pluriannuale, presentato dalla Curia vescovile di Aosta, perché il presupposto per avere questi contributi è di avere degli edifici che abbiano necessità di manutenzione; è difficile oggi immaginare che ci siano altre religioni...
(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)
... per adesso no, perché al massimo loro dovrebbero farsi una moschea, ma qui non si tratta di contributi per costruire edifici di culto, ripeto, la dizione non è molto congruente con l'oggetto del contributo. Più che altro si tratta di contributi per case parrocchiali e abbiamo già un piano di investimenti che ci occuperà con questa disponibilità per i prossimi 10 anni.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Per quanto attiene il 35900, "Concorso nelle spese di gestione del Consorzio autonomo del Porto di Genova", collega Frassy, la sua osservazione è più che mai pertinente, perché è ormai da diversi anni che non c'è più l'obbligo di contributo, quindi possiamo toglierlo. Per essere precisi è dal 1998, quindi non c'è più l'obbligo. Ha ragione a sollevare la questione e alla prima occasione lo toglieremo.
Presidente - Pagina 124.
Pagina 125: la parola al Consigliere Salzone.
Salzone (SA) - Solo per curiosità. Capitolo 50850, "Trasferimenti sui fondi assegnati dallo Stato per interventi nel settore dell'edilizia residenziale pubblica": qui c'è un milione come destinazione. Vorrei sapere a quale tipo di intervento è destinato e se sono previsti dei trasferimenti nuovi dallo Stato, perché mi pare di aver letto qualcosa sui giornali di questi giorni, pare che ci siano degli stanziamenti importanti per l'edilizia pubblica, e poi visto che ci siamo, se c'è qualcosa destinato nel nuovo Fondo per l'abitazione.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Era la stessa domanda sullo stesso capitolo, perché poi guardando anche il triennale, la cifra va decrescendo e vorrei sapere se questo è per quella ragione prima detta, che si fa dal punto di vista di ingegneria finanziaria una unica voce di bilancio sull'edilizia abitativa ed ecco perché ci sono questi stanziamenti progressivamente in calata... sempre capitolo 50850...
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Questi sono trasferimenti dello Stato per investimenti nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, e confluiranno nel Fondo per abitazione istituito con la nuova legge regionale; quindi saranno riallocate alla luce del piano triennale di cui il Consiglio regionale dovrà dotarsi. I fondi nuovi a cui fa riferimento il collega Salzone sono i fondi che erano previsti nell'allegato alla finanziaria, mi pare 950mila euro che dovrebbero dare ai Comuni di Châtillon e Aosta, ma il primo lo abbiamo già escluso, che hanno i requisiti per l'emergenza abitativa. Sulla base di un accordo fatto con le Regioni però questi fondi non sono stati incamerati dalle Regioni per una questione di nettizzazione che andava a gravare sul Patto di stabilità, per cui abbiamo preferito che andassero ai Comuni senza transitare dalle Regioni. Erano 540 milioni di euro, in realtà non è che abbiamo tanti casi, perché la divisione viene fatta sulla base dei casi che si hanno.
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Pagina 135: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 38400, "Realizzazione di interventi strutturali per la difesa dei rischi idrogeologici": qui mi sembra che le risorse siano tante, ma sono spese in base alle esigenze dei Comuni e che tipo di interventi vengono fatti in modo prioritario? Volevo poi capire nel bilancio biennale quali sono i criteri in base ai quali sono stati stanziati anche i fondi per gli anni prossimi, qui non si capisce perché nel 2009 diminuiscono e nel 2010 aumentano di nuovo. Mi chiedo se in questo caso è sulla base dei progetti presentati o sul fatto che bisogna far quadrare il bilancio, per cui un anno si premia piuttosto un Assessorato e l'anno successivo un altro.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Due punti di questa pagina. Sullo stesso punto della collega Squarzino per capire quanti di questi investimenti sono ancora legati ai problemi dell'alluvione e quindi vanno ancora su opere dell'alluvione e quanti, invece, sono il discorso dell'idrogeologico che abbiamo fatto stamani rispetto all'approvazione dei PTP e cioè dell'adeguamento dei piani regolatori al PTP, eccetera. La seconda cosa è l'occasione per chiedere, rispetto al capitolo 52105, il benedetto piano cave che fine ha fatto, perché è stato promesso varie volte, sappiamo che è in gestazione, però sono passati tanti anni e ancora non ci sono segnali precisi!
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - È una domanda stimolante quella che è stata fatta sulla questione del dissesto idrogeologico.
Dirò subito che qui c'entra e non c'entra con il discorso dell'alluvione, nel senso che abbiamo attuato 2 fasi del post-alluvione, la fase emergenziale e una fase di opere che hanno avuto il tempo di essere pianificate. C'è una terza fase che è stata fatta per poter dare delle risposte allo stato in previsione di ulteriori finanziamenti e che ricomprende quelle opere relative ai singoli dissesti - sistemazione idraulico-forestale, torrenti di alta montagna, frane, valanghe, situazioni del corso d'acqua principale, la Dora Baltea -, allora tutti quegli interventi che al momento della quantificazione - parlo intorno al 2004-2005 - potevano essere necessari per dare un elemento di sicurezza al territorio. È stata fatta una valutazione spannometrica per un volume complessivo di investimenti di 560 milioni di euro, ma non dobbiamo farci spaventare da queste cifre, perché le 2 fasi dell'alluvione di fatto hanno già richiesto investimenti per 500 milioni di euro; già solo l'assetto idrogeologico della Dora Baltea, previsto dal piano di bacino del Po, sono circa 60 milioni di euro. Sono quindi stati ricompresi lì dentro tutti quegli interventi che possono anche avere un'origine legata all'evento alluvionale.
La questione è aggravata ultimamente dalla vicenda dei cambiamenti climatici, che ha messo in discussione una serie di versanti che davamo per stabilizzata. Ho qui delle interessanti foto di eventi che chiedono una messa in sicurezza. Comunque questi 10 milioni servono a dare delle risposte immediate a situazioni di criticità idrogeologiche, dove ci sono centri abitati, ad esempio abbiamo in corso un investimento molto grande su cui ci sarà anche il concorso dello Stato, che riguarda l'abitato di Valgrisenche. Voi sapete che vicino alla chiesa c'è un sasso che è venuto giù e ci hanno messo sopra una Madonnina dorata; lì c'è un dissesto che non è da poco e continuano a venire giù dei sassi, quello è un intervento che costa 2 milioni di euro, poi ci sono altre situazioni del genere.
Purtroppo abbiamo una pianificazione che continuamente dobbiamo mettere in discussione per l'insorgere di situazioni dovute a contingenze di ordine climatico, una per tutte la questione del Pellaud, che era un torrentello che si pensava di sistemare con 4 briglie, invece c'è adesso una penetrazione di scioglimento del permafrost e quello che è un intervento da 500mila euro, verrà a costarci forse 2 milioni di euro con la necessità di spostare l'asse di un torrente. Sono in grado di darvi questa documentazione con tutta la pianificazione, ma va presa con beneficio di inventario perché non è tanto la simpatia, ad esempio il Comune di Rhêmes dal punto di vista politico non è fra i più simpatici, ma lì la sicurezza la devi mettere. Avevamo chiesto di finanziare, perché siamo una delle poche Regioni che possiede 3 strumenti: lo strumento normativo con la legge n. 5, lo strumento programmatico che è quello che prima si chiamava "Piano regionale per la difesa dei rischi idrogeologici", che poi è stato convertito in un altro documento concordato con la Protezione civile, e infine il quadro degli interventi. Avevamo quindi tutte le carte in tavola, ma abbiamo anche la situazione di dissesto che richiede l'assorbimento di queste risorse.
Il piano cave è al VIA e credo che da qui a pochi giorni il VIA ci darà la relazione definitiva. Sarei quasi in grado di dirle come stanno le cose, ma siccome c'è un comitato scientifico per l'ambiente che se ne sta occupando... purtroppo abbiamo avuto dei ritardi che sono dovuti alla resistenza di molti Comuni all'apertura della cava, perché la cava non è certo un elemento di qualificazione ambientale. Il piano è unico, sostanzialmente le resistenze si sono avute per gli inerti.
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Pagina 143: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Volevo avere una indicazione per quanto riguarda gli interventi a Cheney, di cui abbiamo sentito già un'appassionata difesa da parte del collega Maquignaz, perché abbiamo solo 100mila euro per il 2008; pensate che i lavori non partano prima del 2009 perché il grosso delle cifre sono nel triennale...
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Vorrei assolutamente rassicurare il collega Sandri. Abbiamo svolto ieri la prima riunione con tutti i soggetti per dare vita all'accordo di programma e alle diverse Conferenze dei servizi, che ci consentiranno di realizzare l'intervento di Cheney. Ieri, al tavolo presieduto dal Sindaco di Valtournenche, Giorgio Pession, sedeva - oltre che i colleghi Assessori, Viérin Laurent e Isabellon, e una serie di funzionari regionali - anche la consorteria che è proprietaria di tutti i terreni e di un alpeggio, che sono i primi interventi che saranno finanziati non a valere su questi fondi, ma su altri fondi del piano di sviluppo rurale.
Per quanto riguarda gli interventi, farei notare che è vero che ci troviamo di fronte a una situazione di un finanziamento piuttosto basso ancora in fase progettuale, ma come lei vede i finanziamenti nel 2009-2010 diventano 1,5 e 1,5. Non solo, in realtà il sistema di trasporto è finanziabile ai sensi dei fondi comunitari, capisco che per lei gli impianti di risalita e gli ascensori sono cose da "Halloween" come ha detto stamani, ma noi non la pensiamo in questo modo. Riteniamo che sia gli impianti di risalita urbani, sia gli ascensori per collegare delle realtà rurali con grande impatto turistico come Cheney siano invece un sistema di trasporto molto efficace.
Riteniamo che l'accordo di programma possa essere chiuso in tempi rapidi, successivamente all'approvazione di un piano urbanistico di dettaglio da parte del Comune di Valtournenche; abbiamo ricevuto le firme dei proprietari dei diversi immobili di Cheney, che si dicono disponibili a fare in modo che l'insieme del riordino di questo straordinario e storico villaggio alpino avvenga in simultanea, per evitare che ci siano dei cantieri aperti in fasi successive. Questo prevede anche una premialità di tipo fiscale e una premialità di tipo urbanistico, soprattutto per quel che riguarda le strutture ricettivo-alberghiere.
La vorrei rassicurare che qui ci sono dei fondi specifici nell'ambito dei finanziamenti europei e comunitari, ci sono altri finanziamenti per la parte più propriamente agricolo-silvo-pastorale, quindi le posso garantire che daremo conto alla famosa legge su Cheney, che finora era rimasta una legge inespressa, che è la legge 28 febbraio 2003, e siamo molto contenti di poter dire che questo Governo sta adempiendo alla valorizzazione della conca di Cheney.
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Pagina 154: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Volevo conoscere qualche dettaglio rispetto al capitolo 40780, "Spese per la disponibilità del servizio di trasporto a mezzo elicottero", nel senso che questo era al servizio di quali enti dell'Amministrazione regionale... se la Protezione civile, se altri settori dell'Amministrazione, eccetera... e sulla base di quali parametri è stata prevista una spesa del genere.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Come lei ricorderà, l'evolversi delle norme ICAO sul trasporto e sul soccorso ci hanno obbligato a cambiare categoria di macchina, la macchina principale è oggi una biturbina 139 dell'Agusta Westland, sono macchine più costose, come l'altra macchina che viene usata in alternativa che è più datata, la 412.
L'altro giorno, scherzosamente credo, il collega Bortot diceva: "gli elicotteri sono importanti per la Protezione civile"; gli elicotteri sono importanti, ricordo la scomparsa del povero Grigoletto che aveva subito il trapianto dei polmoni a Padova ed era stato consentito dall'utilizzo dei mezzi aerei, ricordo il disgaggio delle frane in cui i Valdostani si sono specializzati, ricordo il pluriutilizzo degli elicotteri sia come protezione civile che come soccorso in montagna. È vero che è molto oneroso e che noi stiamo ragionando - ma non in questa finanziaria - su possibilità diverse come quella dell'acquisto di un mezzo aereo da dare in gestione, per migliorare le nostre performances nell'ambito del Patto di stabilità. Oggi è prematuro immaginare se questa soluzione verrà concretizzata. Chiaramente siamo anche in attesa di vedere quale sarà il destino dell'azienda che gestisce attualmente gli appalti dei nostri elicotteri, che è l'Elitos, legata al gruppo Air Vallée. Credo che nei prossimi giorni avremo una contezza definitiva, ma attualmente il gruppo "FIAT" ci ha garantito l'assoluta continuità del servizio elicotteristico che riteniamo sia un caposaldo e la nostra volontà è quella di sviluppare i servizi elicotteristici. Stiamo per chiudere un accordo con la società Agusta Westland, per fare dell'Aeroporto di Aosta un centro di eccellenza per il volo degli elicotteri in montagna.
Presidente - Pagina 155: la parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Vorrei chiedere, come avevo anticipato nel mio intervento in discussione generale, perché sono stati inseriti i capitoli 40815 e 40816 nel programma 11, Protezione civile, in quanto leggendo la rubrica del capitolo, spese per il servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa o di sci di fondo, credo che sia tutto meno che protezione civile, intendendo per protezione civile attività che vengono messe in atto per la difesa. Queste sono spese per servizi di tipo turistico-sportivo; io non dico che devono essere tolte, ma che devono essere ascritte a un programma diverso.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Credo che su dove questi capitoli debbano essere appostati si potrebbe discutere, però è indubbio che il sistema del soccorso sulle piste di sci e da discesa è assolutamente originale in Valle, e lo possiamo ritenere gemmato dal Soccorso alpino e, come tale, inquadrabile all'interno di società come quelle di impianti di risalita, però questi "pisteurs secouristes" hanno una logica di stretto contatto, pur essendo lavoratori dipendenti, con il sistema della protezione civile. Si potrà riflettere in futuro se appostarla diversamente, questa è la postazione tradizionale; credo che avendo seguito l'evoluzione della materia, soprattutto in questo momento in cui abbiamo una "simpatica Ministra" (la dott.ssa Lanzillotta) che vuole occuparsi del soccorso sulle piste pur non avendone una particolare competenza né personale, né nei suoi uffici...
(interruzione del Consigliere Segretario Venturella, fuori microfono.)
... speriamo non sulle piste, anche se devo dire che invece un figlio acquisito che è Giovanni Bassanini, essendo lei la moglie di Franco Bassanini, è invece un'ottima guida alpina della Val d'Aosta e membro del Soccorso alpino valdostano, comunque la postazione potrà essere in prospettiva migliorata, ma ha un suo significato.
Presidente - Pagina 156. Pagina 157.
Partie agricole. Pagina 158. Pagina 159. Pagina 160. Pagina 161. Pagina 162. Pagina 163. Pagina 164. Pagina 165. Pagina 166. Pagina 167. Pagina 168. Pagina 169. Pagina 170. Pagina 171. Pagina 172. Pagina 173. Pagina 174. Pagina 175. Pagina 176. Pagina 177. Pagina 178. Pagina 179.
Pagina 180: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Il problema è legato al contributo per l'Istituto valdostano dell'artigianato tipico, IVAT, stabilito in 580.000 euro, cioè c'è stata a livello di IVAT una rivoluzione che ha promosso l'artigianato non professionale rispetto a quello professionale, è cambiato direttore, sono state fatte una serie di modifiche. L'impressione era che si volesse andare a fare degli interventi di potenziamento, anzi questa era la logica annunciata dall'Assessore; volevamo capire come mai invece gli stanziamenti sono rimasti fermi e sono previsti fermi anche nel prossimo triennio.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - L'IVAT intanto ha una sua funzione specifica che non deve essere confusa con altro, quindi si realizza perfettamente nella tutela dell'artigianato, e credo che in qualche modo il compito che ad esso abbiamo affidato sia proprio quello di dare questa certezza. Ecco che la sua funzione istituzionale varia solo in funzione delle spese che sono ad esse collegate. È chiaro che se colleghiamo all'IVAT anche il museo nel 2008, avremo delle spese in più, ma in realtà ad oggi l'IVAT le spese che ha sono quelle che vengono coperte dalla Regione con questo finanziamento. Non è finanziando di più un ente che lo si riempie di contenuti, ma è nella sua funzione che sono i contenuti; allora le norme di riforma che abbiamo fatto e che vanno a sottolineare l'importanza dell'artigianato di tradizione e i passaggi di qualità, e, attraverso l'identificazione di procedure, quelle che sono le caratteristiche, è lì che viene rafforzato lo strumento, ed il finanziamento è necessario per la sua normale funzionalità. Per cui non c'è questa necessità di mettere più soldi, ci sarà quando andremo ad aprire il museo e faremo altre operazioni. Non è un carrozzone da finanziare!
Président - Page 181: la parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - En parfait accent vaudois... questa volta il Presidente ci ha stupito con accento di Fénis. C'è una frazione Vaud a Fénis...
Capitolo 47558: Assessore, qua c'è una evidente sperequazione, lo abbiamo già segnalato con interpellanze e interrogazioni, nel senso che qua è dimostrato come nei capitoli che aiutano i professionisti dell'artigianato, cioè quelli che da dilettanti hanno fatto di questa attività artigianale di tradizione un'attività professionale, abbiamo stanziamenti che vanno intorno ai 185.000 euro per i progetti di bottega, scuola e apprendimento delle tecniche, 120mila euro per i corsi di formazione pratica presso le imprese artigiane, 75.000 euro per i corsi di apprendimento e la bellezza di 1 milione di euro per la realizzazione di manifestazioni fieristiche, che si traduce in quei contributi pazzeschi che sono andati a formarsi negli ultimi anni, per cui 2 mobilieri o 2 artigiani che fanno dei serramenti presentano 2 lavoretti alla Fiera di S. Orso, dopodiché possono prendere centinaia di migliaia di euro per comprarsi i mezzi, autovetture, camion o cose del genere, che di artigianato di tradizione non ha assolutamente nulla!
Vedo che non stiamo cambiando politica, c'è un milione di euro per quest'anno, altrettanto per il 2009 e per il 2010; a fronte di questo tipo di investimento abbiamo invece che per quanto riguarda i progetti di bottega ci si ferma al 2008. Qui mi sembra che non solo si è deciso di penalizzare fortemente i più grandi cultori professionisti sia dell'intaglio che della scultura, ma si vuole tagliare loro il finanziamento attraverso il sistema delle botteghe, dall'altra si premia invece un artigianato che di tradizione non ha assolutamente nulla! E lo si vede dall'atteggiamento stesso che hanno rispetto alla presenza in fiera: arrivano il giorno dell'inaugurazione e negli altri giorni gli stand di questi artigiani bravissimi, ma che fanno porte, infissi e lavorazioni differenziate per la casa, che hanno pochissimo dell'artigianato di tradizione, si trovano assolutamente chiusi! Credo che queste siano valutazioni da portare avanti, altrimenti si rischia di finanziare a pioggia, sovrapponendo ai finanziamenti dell'artigianato l'artigianato diffuso e non si premia e si rafforza l'artigianato di professione che, fra l'altro, è la carota che fa correre tutti i dilettanti, perché tutti coloro che oggi sono scultori e intagliatori professionisti, lo sono arrivati attraverso un lungo iter da dilettanti o da non professionisti, e poi sono arrivati a questo livello. Credo che un atteggiamento così punitivo debba essere posto a riflessione.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Mi sembra un poco severo il suo giudizio, nel senso che il bilancio conferma gli impegni dell'anno precedente, cioè assolutamente non viene meno il sostegno della Regione alle categorie degli artigiani, soprattutto anche per quel che riguarda le botteghe scuola viene confermato l'importo perché questa è la necessità. Non sta emergendo dal territorio un'ulteriore necessità di riorganizzazione di corsi o un numero che cresce di frequenze; le frequenze sono monitorate, il numero delle persone che partecipa a questi corsi si mantiene entro certi parametri, la disponibilità che danno gli insegnanti è quella necessaria, quindi non c'è un eccesso di offerta, così come non c'è neppure una richiesta che non viene esaudita, ma c'è un equilibrio fra quelli che sono disposti a partecipare a questi corsi e quelli che sono disposti a insegnare.
C'è una realtà che va tutelata, che è quella dell'artigianato di tradizione, c'è sicuramente un artigianato professionale, c'è un artigianato hobbistico, sono cose che si possono contemperare, all'interno dell'IVAT la riforma va anche nella direzione di creare una omogeneità fra queste fasce di artigianato che poi operano tutte nell'interesse della cultura valdostana. Allora il bilancio conferma gli impegni dell'anno precedente e questo vale anche per le fiere. Non dimentichiamo che nella voce delle manifestazioni fieristiche si fa riferimento alle 2 grandi manifestazioni che sono le Fiere di S. Orso invernali ed estive, che sono e continueranno ad essere due momenti di grande espressione del nostro artigianato sotto un profilo più complessivo, per quello che possono essere altri aspetti della nostra economia non solo artigianale, ma turistica e legata a quello che ruota attorno a queste fiere, che hanno una importanza notevole nel panorama stagionale della nostra Regione. All'interno di queste manifestazioni vengono organizzate altre occasioni di sviluppo, ad esempio in questi giorni siamo presenti a Milano in fiera, la fiera più visitata del mondo, abbiamo uno stand con numerosi artigiani e piccoli imprenditori che stanno vendendo, cioè sono molte le manifestazioni che vengono create appositamente per gli artigiani. Non è vero che si faccia una differenza fra le varie categorie, anzi, se proprio c'è qualcuno che agisce non nella direzione di utilizzare i soldi a pioggia sono proprio io e credo di averlo dimostrato, tanto che per garantire un sostegno che non diventi una dispersione di denaro, si cerca di creare delle occasioni di tipo culturale, dove si va a spiegare agli artigiani come crescere e migliorare il loro progetto artigianale che è anche un progetto economico e che, alla fine, si trasforma in posti di lavoro, in economia generale per questa Regione.
Ritengo che assolutamente nel confermare le posizioni finanziarie del 2007, con il 2008 abbiamo garantito una equità di trattamento nei confronti di tutti e mi sembra troppo severo il suo giudizio, dove si cerca di sottolineare delle differenze di comportamento.
Presidente - Pagina 182. Pagina 183. Pagina 184.
Pagina 185: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 47815, "Contributi a favore delle associazioni dei consumatori e degli utenti": qui vorrei fare una raccomandazione al Governo. Abbiamo 4 associazioni consumatori per 120mila abitanti, proviamo a dare soldi se fanno una federazione, perché io vado in giro, ma... facciamo ridere tutto il mondo! È vero che hanno la loro autonomia, ma cerchiamo di incentivarli. È una raccomandazione.
Presidente - Pagina 186. Pagina 187.
Pagina 188: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Due informazioni. La prima è sulle "Spese per pubblicità ed azioni promozionali e turistiche", capitolo 64100, se era l'attività della Regione o se erano comprese anche quelle delle AIAT o di altri istituti;e la seconda, spese per il ritiro di società e organismi sportivi, se questo comprendeva anche la sponsorizzazione della nazionale di rugby o se era spostata in altri capitoli.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Il capitolo 64100 non comprende il finanziamento alle AIAT, che trova nella penultima riga di questa pagina al capitolo 64300, dove vede fondo per il finanziamento dell'attività delle AIAT. Le AIAT sono qui sotto, mentre sopra ci sono tutte le azioni, ivi compreso l'appalto pubblicitario e compreso anche la parte che riguarda le iniziative legate alle attività sportive; la parte che lei vede, capitolo 64110, è quella rilevante ai fini IVA per quanto riguarda eventuali attività che sono sottoposte al regime IVA. Posso poi darle il dettaglio.
Président - Page 189. Page 190.
Page 191: la parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Per avere due informazioni su qual è il destino dei 12,6 milioni di euro, pagina 191, del capitolo 64811.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Non lo conosco, lo conosceremo a breve perché funziona in questo modo: entro il 30 giugno le società devono fare le richieste relative ai finanziamenti che vogliono avere nel corso del 2008, la Commissione si riunisce e fa l'istruttoria, cosa che hanno fatto, ma non mi sono ancora giunti gli atti per la relativa deliberazione di Giunta. Questo è tutto riferito però alle domande che sono state fatte ed esaminate e che devono essere presentate nel corso dell'anno attuale per il 30 giugno.
Président - Page 192. Page 193. Page 194.
Page 195: la parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Non so se ho trovato i capitoli giusti, ma l'Assessore mi aiuterà in questo. Mi sembra di capire che l'attuazione del disciplinare dovrebbe essere riferito all'articolo 12, quindi al capitolo 64965, mentre nel 64970 dovrebbero essere gli interventi previsti all'articolo 14. Stiamo però per approvare un disciplinare che dovrebbe rendere omnicomprensivo nella quota che è di competenza della Regione e della "Casinò S.p.a." anche queste poste, nel senso che si dovrebbe abolire questo andirivieni di denaro e ci dovrebbe essere una suddivisione differenziata. Vorrei capire se nella valutazione del disciplinare si deve far riferimento a questi 2 capitoli che a questo punto scomparirebbero a livello di consuntivo, perché sarebbe in riduzione quello delle entrate, in quanto ci sarebbero meno entrate e in riduzione questo delle spese, quindi dovrebbe esserci la compensazione su quei livelli, e se esiste una valutazione dell'effetto, visto che dovrebbe essere già applicato nel 2007 - e quindi a maggior ragione nel preventivo 2008 - di quale spostamento in riduzione entrate e spese ci sarà.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Lei, collega Sandri, ha esattamente colto la sostanza del provvedimento che è in fase di analisi delle commissioni. Come vede, abbiamo una previsione che riguarda le spese correnti del 14% del 52% sul capitolo 64965, mentre c'è una previsione del 6% del 52% sul 64970, oltre agli altri capitoli di manutenzione che abbiamo nelle manutenzioni straordinarie che abbiamo nel resto del bilancio. La sommatoria di questi valori equivale a quella percentuale che sarebbe trattenuta dal gestore, quindi noi avremmo una semplificazione nelle manifestazioni finanziarie, perché questi capitoli non ci sarebbero più nella parte spesa, e in parte entrata ci sarebbe la contrazione della previsione, che oggi è ancora formulata sul 52% a favore dell'Amministrazione regionale. Quello delle entrate lo abbiamo visto ieri, lo trova nel capitolo di entrata a pagina 3 nel capitolo 00300, lo abbiamo analizzato ieri. Questi sono i capitoli che subirebbero poi i conguagli relativi alla nuova formulazione del disciplinare, come ha detto lei.
Président - Page 196. Page 197.
Page 198: la parole au Conseiller Sandri.
Sandri (PD) - Per tornare ai discorsi che si facevano ieri nell'introduzione a questo bilancio, abbiamo che, per quanto riguarda i contratti di servizio e trasporto pubblico con autobus e servizi integrativi, abbiamo cifre stabili intorno ai 18 milioni fra adesso e il 2010. Il problema è che a fronte di queste cifre abbiamo investimenti nell'auto o nel trasporto privato molto più grandi, non possiamo pensare di riuscire a spostare dal trasporto privato a quello pubblico delle persone se non aumentiamo i chilometri dell'offerta o la tipologia dell'offerta, se non calibriamo la tipologia dell'offerta in rapporto alla particolarità del nostro territorio, che però è l'unica alternativa che abbiamo alla congestione.
Se vediamo i soldi che investiamo con il "FOSPI" nei parcheggi, per l'allargamento delle strade, per il finanziamento del ricambio del parco macchine, abbiamo somme molto più rilevanti. Allora il problema è di capire se c'è una volontà di confronto su questo tema e per capire questo se si voleva mettere mano prima della fine della legislatura a qualche modificazione del piano trasporti, altrimenti senza un qualche intervento urgente prima che riparta la prossima legislatura, passano altri 2 o 3 anni e tutti i ragionamenti che abbiamo fatto sul peso che la "FIAT" ha avuto in Italia e che ha ancora in Valle rispetto alle politiche del trasporto, rischiano di essere parole al vento! Si voleva capire se c'era la volontà di arrivare a potenziare e ad avere maggiori investimenti in questo; tagliamo un po' di "FOSPI" per i parcheggi e aumentiamo un po' questa voce.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Il collega Sandri pone una questione alla quale credo sia corretto rispondere.
Il capitolo a cui fa riferimento, il 67670, porta come titolo: "Corrispettivi per contratti di servizio di trasporto pubblico...". Al di là della giustezza delle sue osservazioni e la condivisione in termini di principio che posso avere, questi soldi che abbiamo qui sono quelli necessari ad onorare il contratto che abbiamo, ma non solo. In tutti gli appalti come lei ben sa, non è possibile superare una certa soglia, (la nostra è del 5%), per ulteriori investimenti in quel contratto di appalto che è stato fatto, perché queste sono le regole che le procedure dei contratti ci impongono. Si possono fare altri appalti, ma la cosa sarebbe complicata; come sa, stiamo lavorando sul nuovo piano di bacino di traffico, abbiamo cercato di utilizzare i soldi per fare delle sperimentazioni, quello che stiamo facendo è cercare di portare a casa dei soldi - Allôbus ne è un esempio - con i progetti Interreg per mettere in piedi delle sperimentazioni, ma la procedura che lei chiede di mettere in piedi sarebbe molto lunga e complessa, per dirle che non è cosa che si potrebbe fare con una certa immediatezza.
Si dà atto che dalle ore 18,39 presiede il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - Pagina 199.
Pagina 200: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorremmo alcuni chiarimenti sui capitoli 68050-68055, che riguardano la telecabina Aosta-Pila, spese di gestione e ammodernamento della cabinovia. Volevamo capire se, rispetto alle cifre che sono iscritte, è cambiato qualcosa nella programmazione dei lavori di rifacimento della telecabina, nel senso che non capiamo con quali importi siano finanziati quegli interventi. Dovrebbero trovare copertura in questi capitoli che sono, l'uno, per la gestione e, l'altro, per l'ammodernamento, o se le spese del rifacimento della telecabina sono finanziate dall'altro capitolo... nel qual caso se ci può indicare qual è.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - L'aveva già detto stamani l'Assessore Marguerettaz in un suo intervento: il finanziamento del rifacimento delle telecabina Aosta-Pila è in gestione speciale di "Finaosta"; queste sono - come è riportato nella descrizione del capitolo di bilancio - le spese di gestione della telecabina Aosta-Pila, che erano di 790mila euro. Noi ne mettiamo 750; crediamo che verosimilmente costerà di meno, perché dovremo coprire solo il periodo di apertura effettiva della cabina, perché nel momento dei lavori le spese di gestione non ci saranno o saranno oltremodo contenute, ma la risposta alla sua domanda è che il finanziamento sta in gestione speciale e fa riferimento alle cifre che stamani parlando del capitolo di gestione speciale di "Finaosta" aveva dato l'Assessore Marguerettaz. Lascio l'interpretazione autentica all'Assessore Marguerettaz, ma abbiamo fatto una deliberazione diversi mesi fa e che le posso far avere - non ricordo gli estremi - con cui si dava conto del prelievo in gestione per trasferire queste somme per il rifacimento della cabina.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Trattandosi di trasporto pubblico regionale la gestione speciale trasferisce dei fondi per finanziare questo tipo di appalto alla società. È la stessa cosa che abbiamo visto per le funivie del Monte Bianco, non è una novità; queste sono in gestione speciale, quindi la...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... nelle funivie del Monte Bianco sì, sulla Pila c'è sia gestione speciale che gestione ordinaria, ma diciamo che la parte più importante è gestione ordinaria... lei ha ragione.
Presidente - Pagina 201: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Suscitai un po' di attenzione qualche tempo fa, ormai più di un anno fa, sul problema del collegamento ferroviario tranviario Cogne-Plan Praz. Eravamo arrivati a formalmente 31 milioni di euro stanziati e spesi, però tenuto conto che una parte sono stati spesi intorno agli anni '80, con gli interessi legali eravamo arrivati a marzo di quest'anno a circa 60 milioni di euro, a cui adesso dobbiamo aggiungere 7-800mila euro dello scorso anno, e qui andiamo ad altri 2,8 milioni di euro, capitoli 68095 e 68100.
Gli anziani della Valle che richiedono di innalzare il minimo vitale da 430 euro al mese a circa 5-600 euro, perché diventa difficile sopravvivere con 430 euro al mese... abbiamo gente che con 450 euro al mese di reddito si è vista rifiutare la legge n. 19, si chiede: ma questi 2,2 milioni di euro della ferrovia tranvia di Cogne non potrebbero essere più utilmente spostati in qualcosa di più serio come il sostegno ai servizi sociali? È provocatoria la domanda, ma lei aveva detto un anno e mezzo fa: facciamo per partire. Non mi sembra che ci siano segnali, anzi ci arrivano ulteriormente dei dati che ci sono delle difficoltà.
Si prenda atto che la funivia, tranvia, che non si sa bene se è una funivia o una tranvia - e già questo dimostra confusione - Cogne-Plan Praz è fallita! Ne facciamo un museo all'imbecillità politica, ci mettiamo i nomi dei 2-3 Assessori che hanno finanziato di più questo tipo di ferrovia con i loro nomi e cognomi e fotografia, in modo da far vedere come si buttano via i soldi. Ma smettiamo di buttare soldi in quello che è un buco nero, in tutti i sensi letterali! Credo che intestardirsi su questa cosa sia folle. Abbiamo dato a "Finaosta", abbiamo assunto del personale, questa è l'unica opera meritoria di tutta la questione: c'è della gente pagata per tenere in manutenzione questa infrastruttura che non ci sarà mai e che rischia di diventare, come è stata utilizzata anche per denigrare qualche parte della Calabria... c'è nel territorio di Merito Porto Salvo a Salina Ionica, un'industria che è stata inaugurata per un giorno da un famoso ministro democristiano negli anni '70, è stata aperta quel giorno, continuano ad esserci centinaia di cassa integrati che vivono su quell'industria. Alla fine la fabbrica non ha mai prodotto nulla, ma... siamo tutti contenti perché così abbiamo aiutato la disoccupazione! Ma siamo ridotti davvero per 6-7 posti di lavoro a tenere in piedi una cosa del genere?
Le motivazioni del fallimento le sappiamo, le ripetiamo qua per mantenere caldo questo argomento, purtroppo a fronte di una pressione psicologica e politica da parte di un Sindaco giustamente desideroso di mantenere un legame con una grande storia che aveva il suo paese legato alla miniera, si è fatta una scelta errata: quella di pensare che un tunnel ferroviario che era fatto per portare dei carrelli di materiale di magnetite potesse vedere nelle stesse dimensioni viaggiare delle persone! Non ci vuole un genio per capire che là dove abitualmente passano i carretti di sassi, non è detto che ci riesca a passare una persona in piedi. Lì l'idea poteva essere della trasformazione in un lume normale o in una strada, ma modernizzare un collegamento, l'epopea mitica di questi viaggi che hanno fatto tante persone valdostane, io non ho potuto farlo quando ero giovane, era bellissima, quando la Valle di Cogne veniva isolata dalle valanghe negli anni '40-'50-'60, d'inverno si utilizzava questo trenino. Ma vada a chiedere a queste persone... come uscivano da quei carrelli? Uscivano stremati, perché 20 minuti a 20 km/h in una galleria buia non era il massimo, l'umidità addosso appena all'uscita si ghiacciava addosso, e non è che abbiamo fatto qualcosa di diverso. Sì, i vagoni saranno più nuovi, ma le condizioni sono quelle degli anni '40-'50!
Se ci guardiamo attorno, le condizioni delle strade, delle funivie sono cambiate da quegli anni, pertanto credo che di fronte a questi dati ancora altre centinaia di migliaia di euro in gestione e altri 2,2 milioni in gestione straordinaria siano veramente uno schiaffo alla povertà, a fronte poi di dati inevitabili sulla potenzialità che sono bassissimi. Qui si parla di poche decine di persone al giorno che ci passeranno, e forse solo nei periodi di afflusso turistico intorno a Natale e forse a febbraio-marzo quando c'è un po' di turismo sciistico, ma tutto il resto dell'anno... È chiaro, questa è la sfortuna, negli anni '80 avevamo delle auto che viaggiavano a 80-100 km/h; oggi tutti abbiamo auto che fanno 130-140 km/h e anche tutti gli investimenti che abbiamo fatto sulla strada di Cogne hanno portato che da Cogne ad Aosta oggi ci si mette non più 1 ora e mezzo come una volta, ma 20 minuti, quindi ha perso qualunque tipo di significato di alternativa alla strada. Prima ne prendiamo atto, prima riusciamo a risparmiare dei soldi e magari a rimpinguare i capitoli dei servizi sociali!
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Mi sono dilungato già nella discussione preliminare, dicendo per l'ennesima volta cosa penso che si dovrebbe fare per il trenino di Cogne, ma vorrei capire questi 2,2 milioni di euro di manutenzione straordinaria a quale manutenzione si riferiscono, ossia: è manutenzione che è necessaria di tipo straordinario perché nel frattempo prima di finire l'impianto si è già degradato al punto che... oppure è un adeguamento a nuovi standard imposti da qualche nuova norma di sicurezza sui tunnel o è un intervento straordinario perché si sono verificati problemi con il collaudo del materiale rotabile che è stato acquistato e testato nella galleria? E non capisco, chiedo sul capitolo successivo, 68100, cosa sono questi 600mila euro di gestione, se si prevede che entri in esercizio nel 2008 e quindi è il costo di gestione di qualche mese, il costo di tutto l'anno o... come fanno ad esserci costi di gestione prima che il manufatto entri in esercizio? A cosa corrispondono esattamente queste risorse destinate in questi 2 capitoli sia per la parte straordinaria, sia per la parte di gestione?
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - Per quanto riguarda il capitolo 68100 questi sono i soldi che iscriviamo per quanto riguarda il fatto che dobbiamo onorare un contratto con "Pila S.p.a." che gestisce in nome e per conto della Regione la tranvia intercomunale, evidentemente questo poi su rendicontazione di spese che ci vengono regolarmente fornite. Nel bilancio di previsione è quindi questa la somma che abbiamo previsto nell'ottica di un contratto che è stato perfezionato e che ci rende obbligati a corrispondere loro per quanto riguarda la gestione della tranvia e gli aspetti manutentivi e di funzionamento, se e quando funzionerà, delle somme. Somme che peraltro sono state considerate più basse in questa fase, perché sono necessari dei lavori.
Per questi lavori abbiamo messo una cifra nella competenza indicativa previsionale, perché sono due le cose: uno riguarda un intervento di riallineamento dei binari e di rinnovamento del ballast, perché quello è stato un cantiere per diversi anni e ora per la procedura di esercizio questa cosa deve essere messa in condizioni di funzionare al meglio. Sotto questo punto di vista abbiamo fatto svolgere un lavoro a "Pila S.p.a.", che ci ha fatto l'analisi di questi interventi e che ci è stato consegnato in questi giorni, rispetto al quale avremo un quadro dettagliato degli interventi da fare e che saranno presi in conto in un opportuno atto deliberativo che la Giunta assumerà.
Per quanto riguarda il collega Sandri, non credo di dover replicare perché lui sa come la pensiamo noi, quindi eviterei, se non ha troppa nostalgia dell'esternazione del mio pensiero, di tornare su qualcosa che ho avuto modo di dirgli.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - La domanda è questa: se la "Pila S.p.a." - che non merita tutto questo, perché è una delle poche società che gestisce impianti di risalita in attivo, quindi non vedo perché bisogna mandarla in passivo con il trenino - ha fatto tutto questo studio preciso da cui derivano queste richieste di risorse per gestire il sistema, quali sono i conteggi che poi chiudono il conto di gestione in previsione per la "Pila S.p.a."? Intendo dire: qual è il risultato di esercizio previsto, l'utile, il pareggio o la perdita per la gestione di questo impianto allo stato, perché adesso scopro che bisogna riallineare i binari e mi va bene, i binari dritti sono più confortevoli anche per i passeggeri, ma... la domanda è: quando entrerà in esercizio questo trenino? Non sono compresi in questi 2,2 milioni investimenti che riguardano la messa a norma alla luce di nuove norme di sicurezza per la galleria? Una volta sistemato il ballast e riallineate le rotaie sopra, quando aprirà questa tranvia e a quali costi di esercizio previsti? Potremmo scoprire che ci costa meno fare 2,2 milioni di manutenzione straordinaria all'anno che aprire la ferrovia che costa di più.
A quali condizioni la "Pila S.p.a." si fa carico per la gestione dell'impianto, che ricordo non è stato fatto solo per i motivi che ricordava il collega Sandri, ma perché doveva dare un "débouché" di sci alpino a Cogne, che ha solo una vocazione di sci nordico, anche se ha un impianto di risalita che tutti conosciamo? E qui stanno i dubbi, cioè sul fatto che potendo trasportare un certo numero di persone all'ora, essendo monorotaia per cui bisogna fare avanti e indietro, è prevista circa un'ora per andare da Cogne a Plan Praz... non si capisce quanta gente di Cogne possa andare a sciare a Pila. Chiedo: c'è un conto di gestione previsto, un "business plan" che dica se conviene aprirlo oppure no, e quando sarà aperta questa ferrovia?
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - Il conto di gestione è stato fatto e proprio da quel conto di gestione sono emerse le spese di gestione della tranvia che erano pari a 750mila euro, quelle che erano state previste, e che sono state ridimensionate in questa fase perché non si prevede...
(interruzione del Consigliere Ottoz, fuori microfono)
... mi invita in un'impresa che non sono in grado di affrontare, a dire quando aprirà... è una cosa che non sono in grado di dirle. Il Consigliere Sandri ha delle certezze, io ne ho meno, perché sono previsti degli interventi, ho detto quello del ballast e quello del riallineamento, mi sono dimenticato di dire che c'è un intervento da fare di sistemazione di una parte delle volte, ma in alcune parti sono ammalorate e bisogna fare questo intervento. I tempi di apertura sono dettati dai tempi di procedura di aggiudicazione delle opere da fare e della realizzazione delle stesse e questo non sono in grado di determinarlo, perché fa parte di una procedura di evidenza pubblica che avrà i suoi tempi.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Ringrazio l'Assessore per aver soprasseduto a ripetere le sue opinioni in materia, anche perché è un cammino su cui ci confronteremo anche in termini elettorali, in quanto è un dato rilevante. Occorre ogni tanto cercare di capire che si può sbagliare e si può fare retromarcia, non è un dato negativo e sconveniente ammettere che un'impresa non ha funzionato... l'errore è intestardirsi su questo!
Volevo intervenire sul capitolo 68110, senza neanche bisogno di risposta se non vuole l'Assessore, che riguarda il Traforo ferroviario del G.S. Bernardo. Qui si parla di investimento di promozione, con 40mila euro evidenziamo come abbiamo abbandonato questa ipotesi. I trafori ferroviari nel mondo comportano una mobilitazione politica di decenni, il tunnel ferroviario sotto la Manica è stato progettato per la prima volta ai tempi di Napoleone ed è stato realizzato da Mitterrand, quasi 2 secoli dopo, e penso che tutti ricordano che un destino non tanto diverso sia quello del Tunnel del Monte Bianco, ipotizzato verso la fine del XIX secolo e realizzato nella seconda metà del XX.
Abbiamo avuto sicuramente degli intoppi perché nella prima grande tornata di investimenti sul territorio svizzero, in particolare per quanto riguarda le trasversali ferroviarie... hanno avuto la precedenza su questa opera il Gottardo, il Sempione e il Loetschberg, però oggi siamo a fronte di un nuovo Parlamento in Svizzera, eletto poche settimane fa, e fra qualche giorno con un nuovo Governo svizzero, in grado di aprire un tavolo di confronto che consenta di programmare gli interventi che ci saranno fra il 2010 e il 2020. Tenuto conto che il Loetschberg è aperto ed è incominciato come ipotesi di progettualità come quello del G.S. Bernardo, ma loro ce l'hanno, funziona, e ha ridotto drasticamente i collegamenti transalpini di oltre un'ora... il Gottardo è in avanzata fase di completamento anche se ha avuto dei rallentamenti, credo che ci sia una grossa possibilità di trovare dalla parte svizzera, soprattutto su una programmazione di medio- lungo termine, un supporto che finora non c'è stato. Questo non è possibile se non si fa attività promozionale.
L'ultimo intervento credo che sia stato fatto dal Presidente Caveri quando era Assessore al posto suo e aveva fatto un convegno a Saint-Vincent; investire più soldi ed energie, fare un gruppo di lavoro e trovare i canali per, al di là del Vallese che mi sembra non contrario a questa ipotesi, anche i Governi nazionali, partendo più da quello svizzero che su questi temi della ferrovia è sempre stato molto più sensibile di quello italiano, credo sia una strada che possa portare poi a vedere prima di morire i cantieri che si aprono su questa importantissima opera. Dall'altra parte credo che si possa cominciare a fare delle promozioni sul vedere dal punto di vista finanziario della progettualità innovativa, pensare a del "projet financing", pensare a coinvolgere partner privati, operatori ferroviari svizzeri o francesi o di altri settori.
Abbiamo - come ha detto il Presidente Caveri con una forma anche di provocazione - una grande possibilità data dal fatto che il corridoio 5 sul territorio italo-francese sta stentando a partire, oltretutto con un progetto molto più complesso dal punto di vista orografico e delle popolazioni di quanto non sia il nostro, molto più impattante perché è connesso con l'Interporto di Torino; siamo ancora in tempo a pensare di investire non delle grandi cifre, ma delle cifre ragionevoli per fare un'attività promozionale seria per verificare la possibilità di avere un progetto credibile da spendere e da portare all'attenzione. Sarebbe già un buon successo se potessimo avere una programmazione dalla parte svizzera verso il 2015-2018; in incontri informali fatti con i colleghi socialisti svizzeri ci è sembrato di capire che ciò sia possibile perché stanno cominciando a pensare alla programmazione riferita al 2015 in avanti. Muoversi su questo credo sia possibile; per questo mi chiedo se, al di là di queste cifre, non c'è la volontà di rimettere in piedi un discorso importante su questo tema.
Si dà atto che dalle ore 18,59 presiede il Presidente Perron.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.
Pastoret (UV) - Mi fa piacere che il collega Sandri appartenga a quell'area di persone che ritiene che un progetto importante come questo, anche se ha avuto dopo un parto abbastanza rapido un percorso tortuoso ed è stato molte volte oggetto di critiche ingiuste e ingiustificate, e... dico perché: perché ritengo che una comunità dovrebbe credere in qualcosa e per questo dovrebbe volere alcune cose e fissarsi degli obiettivi. Deve anche chiedersi se ciò è utile e realizzabile; evidentemente la realizzabilità siamo abituati a concepirla oggi con dei tempi che appartengono alla nostra fretta data da un ritardo nella nostra capacità di programmare il futuro, allora questa cosa è utile se riusciamo a farla in poco tempo. In realtà molte volte ci mettiamo tanto tempo, abbiamo parlato di un esempio prima, sempre di tunnel si tratta, anche se di altro genere; però, se non si guarda lontano, credo che passeremo alla storia come un insieme di generazioni che non avendo avuto il coraggio di sognare, non hanno neanche avuto la capacità di realizzare!
Potrà non piacere, ma il Tunnel del Monte Bianco, quello del G.S. Bernardo o altre opere più interessanti e meno impattanti sono nate perché delle persone hanno avuto il coraggio di perseguire dei sogni. Noi riusciremo a farlo? Non lo so, ma abbiamo il dovere di inseguire questa cosa, anche perché se è vero quanto ci si è detti in quest'aula tante volte parlando del trasporto su ferro, dei collegamenti internazionali, eccetera, non si può pensare che i trasporti pubblici devono andare solo da una parte e non da qualcun'altra! Lei mi trova quindi assolutamente concorde.
Se la sua osservazione è sull'entità delle risorse, potrei anche concordare, ma noi abbiamo voluto mantenere questo capitolo di bilancio, vi abbiamo messo qualche soldo per due cose: la prima, riguarda la necessità di mantenere in piedi dal punto di vista istituzionale la comunità internazionale che attorno a questo progetto si era mossa e guardiamo con più ottimismo a questa cosa, perché - come ha detto ora lei - oggi forse in Svizzera si inizierà ad avere uno sguardo leggermente diverso rispetto a questo tema. I nostri amici del Vallese erano e sono molto favorevoli a questo tipo di impresa, ma sia loro che noi siamo stati considerati, sia dall'altra parte delle Alpi, sia da questa parte, dei sognatori che volevano raccontare delle fanfaluche senza andare da alcuna parte. Invece credo che saggiamente il Governo svizzero, dopo che la Svizzera avrà fatto i conti di quanto gli è costato fare il Loetschberg, inizierà ad immaginare un ulteriore pezzo di sviluppo possibile, perché loro sanno perfettamente che il futuro di questo mondo europeo in cui viviamo è fatto di collegamenti di vario genere, ma sono poi i collegamenti internazionali di un certo tipo che hanno fatto la loro fortuna sotto tanti punti di vista. Seppure non aperti all'Europa, ci hanno insegnato che hanno accolto tutto il mondo in particolare sotto il punto di vista turistico dimostrando di essere pragmatici, e allora... quale conclusione dobbiamo trarre? Che questi soldi sono lì per tenere in piedi quella cosa, ma rispetto a questo pensiamo di partire con un progetto Interreg che metta la possibilità di lavorare di più su questa cosa. Evidentemente se il Governo svizzero attraverso le iniziative che lo Stato del Vallese riuscirà a mettere in piedi, dimostrerà una sensibilità maggiore del precedente rispetto a questo tema, interverremo con l'aggiunta di altre risorse per proseguire su questa strada.
Consideriamo questi 40mila euro messi qui un segnale di volontà che dobbiamo consegnare non tanto a noi stessi, ma anche al futuro di questa Regione.
Président - Page 202: la parole au Conseiller Frassy.
Frassy (CdL) - A pagina 202 ci sono 2 capitoli, entrambi dedicati all'Aeroporto di Saint-Christophe e ai lavori di ampliamento e alle spese di gestione. Sappiamo che i lavori di ampliamento sono definiti in quel piano quinquennale che era stato già approvato 2 anni fa e che nel primo biennio di quel piano non è accaduto nulla dal punto di vista della cantierizzazione di quelle opere che erano propedeutiche rispetto ai lavori successivi del secondo triennio.
Vorremmo capire se i residui che sono qui indicati si riferiscono ai finanziamenti del biennio precedente, per quelle che erano le opere del primo biennio del piano quinquennale. Vorremmo poi capire per quale motivo, se è vero che l'aeroporto dovrebbe rimanere chiuso indicativamente un anno per i lavori di ampliamento della pista, non c'è una riduzione delle previsioni del capitolo 68170 che è dedicato alla gestione dell'aeroporto, nel senso che immaginiamo che la gestione di un aeroporto chiuso sia meno onerosa rispetto alla gestione di un aeroporto operativo.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.
Pastoret (UV) - Per il capitolo 68150 per quanto riguarda i residui, devo chiedere di pazientare al collega Frassy, non sono in grado di darglieli, perché questi residui - come è stato detto stamani - sono la conseguenza di una serie di cose che si sono sovrapposte, mi dicono dalle Finanze che per domattina sono in grado di fornirli.
Per quanto riguarda il capitolo 68170, spese di gestione, la convenzione trentennale in atto che ci vincola alla gestione dell'Aeroporto prevede una revisione del corrispettivo nel 2010, ma per quanto riguarda il 2008 abbiamo considerato l'aggiornamento dei corrispettivi in base alle variazioni dell'indice ISTAT per gli esercizi 2008-2009 e un incremento maggiore, come troverà sul triennale per quanto riguarda il 2010, in funzione di questa revisione del corrispettivo a partire dal 2010.
Frassy (fuori microfono) ... la domanda era un'altra: se l'Aeroporto viene chiuso...
Pastoret (UV) - I costi di gestione continuano ad esserci per gran parte, perché tutta l'attività dell'AVDA continua ad esserci, non è che la società sparisce, gli elicotteri continuano a funzionare. Che ci siano alcune cose che non funzioneranno rispetto all'attività totale dell'Aeroporto, siamo d'accordo, ma siamo obbligati a prevedere le somme relative all'impegno contrattuale; poi, dal punto di vista dei consuntivi, le somme che usciranno saranno relative alle prestazioni date.
Président - Page 203. Page 204. Page 205. Page 206. Page 207. Page 208. Page 209. Page 210. Page 211. Page 212. Page 213. Page 214. Page 215. Page 216. Page 217. Page 218. Page 219. Page 220. Page 221.
Page 222: la parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Parlo della pagina 222 dove c'è il riepilogo di tutti i fondi che ci sono nella formazione professionale: quello che mi interessa capire - e sono cose di cui avevamo già parlato - è se ci sono delle azioni di valutazione dei corsi di formazione professionale, nel senso che le risorse che mettiamo sono notevoli, 27 milioni nell'assestato 2007, 24 milioni per il 2008, prevediamo ulteriori risorse per gli anni 2009-2010; insomma, c'è un'attività di lavoro e poi ogni volta che si presenta un nuovo programma di progetti di formazione, si dà per scontato che quello che è stato fatto ha raggiunto i suoi obiettivi, per cui siamo tranquilli e si va avanti. Questa è una domanda che abbiamo fatto più volte: che rapporto c'è fra questi corsi di formazione professionale e poi l'entrata nel mondo del lavoro, per incidere sul cambiamento del mondo del lavoro. Sarebbe interessante capire, ma qui è più complicato, se anche per quanto riguarda la Fondazione per l'agricoltura sono state fatte delle valutazioni circa la ricaduta delle persone che hanno acquisito un titolo di studio all'Institut agricole. Diversamente sono fondi di cui non abbiamo alcun controllo o riscontro.
Per quanto riguarda i corsi di formazione che sono raccordo fra formazione e istruzione... fra l'altro abbiamo continuamente da parte dell'Assessore alla cultura dei riscontri anche a livello di Commissione, ma sono più controllabili quei corsi, perché sono pochi, rivolti a un numero limitato di soggetti, mentre per tutti gli altri non si riesce ad avere un riscontro. Vorremmo quindi capire se ci sono valutazioni, dove si possono trovare questi dati, in modo che si riesca a capire come riprogettare i corsi di formazione successivi.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Il tema da lei affrontato è un tema cospicuo, che potrebbe anche accalorarmi vista la temperatura che si sta abbassando per colpa dell'Assessore Cerise...
La questione della formazione è un tema che ha visto la Regione nel tempo essere capofila con il lavoro dell'Agenzia del lavoro, e con una serie di sperimentazioni in diversi settori di utilizzo dei fondi dell'FSE, che sono stati veicolati in maniera plurima; l'utilizzo dell'FSE nella Fondazione per il turismo, in quella per l'agricoltura, "projet formation" che è stata un'emanazione pubblica, ma anche una serie di enti formatori che si sono occupati della formazione in Valle. Naturalmente non stiamo parlando della formazione scolastica, quella dipende dall'insieme del lavoro della pubblica istruzione, anche se si può dire che nel periodo di programmazione 2000-2006 in parte le cose si intersecavano, uso il passato perché per gli anni 2007-2013 non sarà più possibile per le scuole superiori adoperare fondi dell'FSE, se non a fronte di particolari situazioni. Questo ci obbliga a una riflessione post obbligo, che sia coerente con quella parte della legge n. 18, dove abbiamo valorizzato un aspetto positivo della "legge Moratti", quella di non porre un'alternatività fra il sistema della formazione e il sistema scolastico, anzi un'integrazione di cui bisogna dare atto, perché oggi tutte le progettualità tengono conto del fatto che la formazione deve consentire una formazione della persona, non solo legata ad una formazione tecnicistica o legata a una formazione di settore, ma a una formazione più complessiva della persona. Avremo, nel periodo 2007-2013, 82 milioni di euro di provenienza dall'UE, a cui sommeremo delle risorse proprie: è una sfida molto importante e la valutazione "ex post" degli esiti della formazione è oggi naturalmente l'Agenzia del lavoro, in particolare la dott.ssa Savoini è a sua disposizione, va detto che ogni spesa dei fondi comunitari prevede una logica di valutazione successiva che negli anni si è rafforzata.
Il periodo di programmazione precedente era un periodo ancora flebile, è diventato più forte il criterio valutativo nel 2000-2006, talvolta con una logica ossessiva che lei ha evocato in quest'aula, con controlli molto occhiuti sull'utilizzo dei materiali, sulla rendicontazione delle ore, che deriva da una logica dell'UE di assoluto controllo di una spesa corretta, ma non sempre la spesa corretta corrisponde a un successo dei corsi. Nel tempo c'è stata una crescita nella capacità di utilizzo dei fondi comunitari, con una forte premialità che ha colpito in senso positivo la Val d'Aosta che è sempre stata in grado di dimostrare l'utilizzo dei fondi; ci stiamo attrezzando per il nuovo periodo di programmazione, che è a cavallo fra una chiusura, perché possiamo spendere ancora i soldi del FSE fino all'estate del 2008, ma al tempo stesso iniziamo a spendere i soldi del nuovo FSE; fra l'altro il nostro piano è stato approvato dalla Commissione europea diventando operativo. Si declina quindi con il vecchio insieme di fondi del FSE e si comincia a spendere quelli nuovi. L'impostazione che è stata data in questa occasione con una cabina di regia unica per i fondi comunitari ci consentirà di spendere sempre meglio, facendo corrispondere alle spese dei fondi comunitari nel settore della formazione dei risultati concreti, direi in connessione con le forze sociali, ma anche con quelle produttive che garantiscono che la formazione possa essere positiva.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Concordo con lei sul fatto che le valutazioni di tipo amministrativo sono sempre state fatte in modo corretto, tale per cui si è dimostrato di essere in grado di spendere bene i fondi. Credo però che, sì, lei mi parla di difficoltà ancora perché si è a scavalco, ma è proprio un sistema di valutazione che andrebbe messo in piedi.
Questo problema della valutazione "ex post" è un problema che ci portiamo dietro in tutte le attività; ce lo portiamo dietro nella scuola, dove è difficile impostare valutazioni di interventi fatti, è difficile nel campo della formazione professionale riuscire a valutare "ex post" l'efficacia, le ricadute sul territorio, sull'occupazione. È difficile una valutazione "ex post", neanche è stata immaginata come valutazione di questa Amministrazione, c'è questa mentalità che è difficile che entri come atteggiamento, perché anche nelle leggi non c'è, anche nelle procedure che vengono fatte non c'è, ed è su questo punto che vorrei fossero investite parte delle risorse della formazione o di ogni intervento procedurale per la valutazione, perché questo consentirebbe di non fare errori successivi. In questo senso chiedo un'attenzione particolare su questo aspetto.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Brevemente ad integrazione, continuo a pretendere che si faccia un intreccio fra le risorse sulla formazione professionale, le risorse per gli studi e le consulenze e le risorse interne all'Amministrazione regionale. Se sommiamo i soldi che abbiamo a disposizione, e il ritorno che abbiamo in termini di livelli qualitativi di tipo professionale, a livello medio-alto, non abbiamo dei riscontri. Credo che intrecciando, so che è difficile, ma è necessario che portiamo a casa un ritorno di maggiore qualificazione di tutto l'apparato regionale, sul piano delle libere professioni e anche un risparmio, perché il rischio è che in modo ineccepibile sia tutto perfetto e a livello europeo ci riconoscono queste capacità, sul piano stanziale spendiamo molti soldi sulla formazione e sulle consulenze e sugli studi, ma non si capisce perché, per tanti anni, dobbiamo continuare a spendere tanti soldi e non metterci in casa professionalità e capacità. Forse bisognerà mandare qualcuno a fare formazione professionale all'estero, stage con periodi più lunghi in settori tecnologici e anche dell'amministrazione avanzati.
Presidente - Pagina 223: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Sulla pagina 223 ci sono capitoli che riguardano la spesa corrente della sanità, e poi c'è il capitolo della mobilità passiva; due ragionamenti vorrei fare, Assessore Fosson.
È vero che la sanità... ma come tutto fatto in montagna ha costi maggiori, questo possiamo darlo come dato assodato, perciò fare il raffronto fra il costo della sanità valdostana e il costo medio della sanità nazionale vuol dire fare due conti differenti. Ciò detto, rimane da capire se questa spesa corrente non "corra troppo - per usare un bisticcio di parole -, perché andando a vedere alcuni dati del passato e raffrontandoli con i dati attuali, ci siamo resi conto che rispetto all'assestato 2007 l'aumento è del 5%; è vero che lo scorso anno ci sono stati i rinnovi contrattuali che avranno inciso, ma non penso che abbiano inciso per il 5% perché la stessa percentuale di incremento è quella dell'ultimo triennio. Ogni anno la spesa corrente della sanità valdostana aumenta del 5%, che non è una percentuale di poco conto, sia in termini relativi che assoluti, ed è una percentuale che va fuori dal tasso inflattivo, dal Patto di stabilità, eccetera, perciò con la premessa di non voler fare un raffronto fra quello che costa la sanità in Valle rispetto alla media nazionale... sta di fatto che questa spesa corrente aumenta con una percentuale preoccupante. Ed è talmente preoccupante la percentuale che avete rinunciato, salvo che mi spieghi qual è la motivazione contabile e finanziaria, a fare delle previsioni serie e attendibili rispetto alle esperienze passate nel triennale, perché se andiamo a vedere la previsione del triennale sul 2009-2010 ci rendiamo conto che l'incremento precipita allo 0,35% rispetto alla previsione 2008; se così fosse, le faremmo i nostri complimenti! Abbiamo invece la sensazione che nel triennale si siano scritti dei numeri lasciando perdere la proiezione della dinamica della spesa corrente.
La domanda che le rivolgiamo è cosa accade alla sanità valdostana, perché se avessimo un incremento di questi costi trasferiti sulla gestione della macchina pubblica, forse non coglieremmo gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica.
Sulla mobilità passiva abbiamo delle difficoltà a leggere i dati, perché a fronte di un assestato di 16,7 milioni abbiamo dei residui di 30 milioni e immagino che applicando quel ragionamento, che questa è spesa corrente, quei 30 milioni non dovrebbero contenere residui più vecchi dell'ultimo biennio, perciò immaginiamo che i 30 milioni siano residui dell'ultimo biennio. Questo fa sì che la competenza stimata per il 2008 sia di soli 7 milioni, ma quando andiamo a vedere la previsione del triennale ci rendiamo conto che c'è qualcosa che non ci quadra, perché la previsione 2009-2010 schizza di nuovo a 18 milioni. Eravamo rimasti negli ultimi ragionamenti fatti su un calo significativo in alcuni comparti della mobilità, ad andare a leggere le cifre e paragonandole fra assestato 2007 e residui 2007 stimati, a parte il dato dei 7 milioni, vediamo che la mobilità passiva schizza di nuovo a 18 milioni. Vorremmo perciò capire come sono state fatte queste stime e quali sono gli elementi di criticità che sottendono a dati contabili. Qui stiamo esaminando un documento contabile, ma parlando di sanità è ovvio che il ragionamento deve andare al di là della cifra per andare a capire qual è il problema della mobilità passiva e quali sono i reparti che determinano questi dati poco lusinghieri.
Vorremmo qualche approfondimento sulle questioni che in maniera sintetica abbiamo evidenziato, ma che alla fine ci portano ad esprimere un giudizio critico sui conti, perché se è vero che la sanità negli ultimi tempi, in Valle, dal punto di vista qualitativo ha fatto dei passi avanti, è vero che ha fatto dei passi avanti anche sul fronte della spesa corrente!
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Per mozione d'ordine. Fa troppo freddo in quest'aula, sta diventando impossibile, infatti penso che adesso andremo a prenderci il cappotto, andrò a prenderlo anche per la collega Fontana, e anche per il sottoscritto, perché diventa difficile lavorare. Adesso sono quasi le 20, finiamo la discussione di questi punti, poi andremo a fare l'interruzione, ma sarebbe possibile per le 21 trovare... perché se siamo in queste condizioni... o è un attentato della maggioranza alla minoranza, ma non credo, perché anche delle colleghe della maggioranza sono nelle stesse condizioni... ma diventa difficile lavorare.
Presidente - È più di un'ora che ho fatto chiamare la ditta competente, non so se l'Assessore Cerise ci può aiutare in questo. Comunque mi faccio carico perché alla ripresa dei lavori... durante la pausa vediamo di fare in modo che non siate al freddo.
La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Su questa pagina anch'io ho alcune domande da fare. Rispetto al capitolo 59900 vorrei capire meglio... la cifra di 249,519 milioni di euro quali voci indicate nell'articolo 20 della finanziaria contiene, perché l'articolo 20 della finanziaria fa riferimento a tutta una serie di punti, mettendo vicino il capitolo 59900 e la cifra totale dell'articolo 20, delle spese relative alla sanità... è diversa rispetto a questa del capitolo 59900; quindi capire quali voci qui sono individuate... prima domanda.
Seconda domanda: il capitolo 59910 riguarda mobilità sanitaria passiva; nella relazione al bilancio, sempre nell'articolo 20 della finanziaria è detto che la competenza 2008, pari a 7,030 milioni di euro, riguarda il saldo 2005. Volevo capire a quali anni corrispondono i 18 milioni del 2009 e 18,5 milioni del 2010, se corrispondono al saldo, all'anticipo, un po' come abbiamo visto altre volte... questo nel triennio... per adesso questo.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - Intanto raccolgo prima il giudizio politico del collega Frassy, ma mi riallaccio anche a quanto diceva il Consigliere Lattanzi ieri. Sicuramente la sanità in Valle costa più che nelle altre Regioni, non solo perché siamo in un paese di montagna e i costi sono del 25% superiori, anche se non ci viene riconosciuto, sebbene essendo, noi, fuori dal Servizio sanitario nazionale, anche il fatto che ci venisse riconosciuto non cambia molto. Il dato importante per cui non possiamo essere come la Svizzera - la provocazione del collega Lattanzi era quella - è il numero degli utenti. Un numero di 120mila abitanti non giustifica un ospedale moderno, una tecnologia come quella che abbiamo. Siamo stati in Svizzera recentemente per un fatto di elicotteri e il Ministro della sanità svizzera, che sta chiudendo diversi ospedali e che sta riorganizzando i suoi settori, mi diceva che per meno di 350mila abitanti non ha senso fare un ospedale, questa è la grande sfida, come diceva lei.
Sui costi e sull'andamento dei costi sa che i contratti non sono stabiliti da noi, ma sono dei contratti nazionali. Infatti se mi permette nel bilancio di quest'anno, alla voce 5 dell'articolo 20, applicazione del contratto personale dipendente 2006-2007 e soprattutto applicazione contratto personale convenzionato 2006-2007, abbiamo dovuto mettere 8,1 milioni. La regolarizzazione dell'anno scorso era quindi stata provvisoria, la regolarizzazione definitiva avviene quest'anno.
Rispondendo alla collega Squarzino dirò anche che in parte corrente i trasferimenti all'USL sono 228 milioni di euro per il finanziamento dei LEA, gli stipendi sono lì; questi sono degli adeguamenti contrattuali. Sulla mobilità... e vi pregherei di seguire questo discorso perché si possono fare diverse considerazioni, ma se non si conosce bene il meccanismo della mobilità non riusciamo a capirci... intanto sugli acconti, i conti vengono fatti dallo Stato, i conti prevedono ad esempio per il 2008 il saldo del 2005, e non ci sono ancora arrivate le previsioni del 2006...
(interruzione della Consigliera Squarzino, fuori microfono)
... gli 8 milioni non sono gli stipendi, sono gli adeguamenti contrattuali. Sulla mobilità, la mobilità è un meccanismo... fra l'altro è un compenso fra la mobilità attiva e la mobilità passiva, cioè lo Stato che fa questi conti guarda ogni anno la Regione quanto ha avuto di mobilità attiva e quanto di mobilità passiva e il saldo costituisce una differenza fra queste. I calcoli non sono sempre precisi, ad esempio non abbiamo ancora il calcolo del 2006, questo perché il Ministero presenta dei calcoli e poi le Regioni presentano delle contestazioni: ecco qui anche il residuo, perché ci sono ancora delle contestazioni in atto. Questo è il primo periodo, quindi è il primo problema, sempre.
Cosa succede in questo meccanismo di mobilità? Lei faceva un accenno sulla mobilità, la mobilità passiva è tipica di tutte le piccole Regioni - come l'Abruzzo, eccetera - che hanno una mobilità passiva molto più elevata della nostra, ma così anche il Friuli Venezia Giulia, e Bolzano, che ha introdotto recentemente una legge che vincola e aumenta i DRG a chi andava in mobilità in Austria perché loro avevano questo problema. La mobilità, noi, tornando al discorso di prima, l'affronteremo nel momento in cui faremo degli accordi interregionali, quando il nostro bacino di utenza aumenterà; certo, lì, collega Bortot, noi con Valpreda e l'Assessore Artesio - il Presidente ne è testimone - abbiamo spesso cercato di fare un accordo, perché quando una Regione vicina ci mette ai confini una struttura privata accreditata dal Piemonte e quindi accreditata come la Val d'Aosta, che è accreditata per 20 posti letto, quando a Ivrea ci sono 20 posti letto di ortopedia, c'è Biella, Novara, nell'accreditare nella clinica privata ai confini con la Val d'Aosta 20 posti di ortopedia che creano inappropriatezza, è chiaro che questo crea una mobilità che non possiamo controllare! È una concorrenza, come ha detto il Presidente, sleale.
C'è poi un terzo meccanismo, ascoltatemi bene: la mobilità non dipende solo dai numeri, nel senso che possiamo avere un aumento di spesa, ma una diminuzione di persone che vanno a farsi curare fuori, perché la mobilità dipende dal tipo di intervento che uno va a fare fuori. Per quanto riguarda la mobilità passiva: chi va fuori va a fare degli interventi di elevata complessità, ad esempio un trapianto e se in un anno abbiamo 3 persone valdostane che vanno a fare un trapianto, ogni trapianto equivale a 150mila euro. Per contro quelli che vengono in mobilità attiva da noi, siccome non abbiamo dei centri di alta specializzazione, portano meno entrate. Purtroppo anche gli interventi di obesità che faceva il Dott. Parini non siamo ancora riusciti a farli riconoscere come interventi di alta complessità. È questa la "lobby" delle cliniche private che trattano gli interventi di obesità nelle loro cliniche. Per chi veniva da noi a farsi operare di obesità il DRG era un DRG a media complessità, per cui si verifica che in un anno meno malati vanno fuori a farsi curare, ma noi dobbiamo aumentare i costi. Qui vi do i dati che ho. I dati del 2004 dicono che sono state fuori 5.413 persone come mobilità passiva, abbiamo avuto 1.645 di attiva; il 2005 è stato il primo anno in cui si è invertita una mobilità passiva, con 5.368 malati, 50 malati in meno che sono andati via, e sono entrati 167 malati in più, quindi un saldo positivo. I dati 2006 non sono ancora definitivi, ci sono delle contestazioni, però sembra che ci sia una mobilità attiva in aumento e una passiva stazionaria.
Sui tipi di malattie, collega Frassy... le persone vanno a farsi curare fuori, soprattutto per: la cardiochirurgia; che qua non esiste; la chirurgia oculistica e la riabilitazione e alcune frange dell'ortopedia, soprattutto verso la clinica privata accreditata del Piemonte che è ai nostri confini.
Per la collega Squarzino, anch'io ho avuto un poco di difficoltà perché nell'articolo 20 si parla di 260,397 milioni, ma qui deve vedere - il capitolo 59900 ha poi un'altra voce di 68mila euro alla pagina 224 - che fa tornare il conto. Di questi 260mila trasferiti all'azienda, cioè sull'articolo 20 - ne parleremo domani - c'è scritto 260 milioni, qui lei ha scritto 249 milioni, a cui si aggiungono i 7 milioni della mobilità, i 250 e si riesce a raggiungere questo, poi deve guardare alla pagina 224 sempre lo stesso capitolo 59990. Per i trasferimenti di questi 249 milioni, in parte corrente 228 milioni sono per il finanziamento dei LEA e 23,169 per quote vincolate; a questa cifra di 251 milioni di euro si devono aggiungere gli altri interventi della Regione. Sono 251 milioni trasferiti all'azienda, di cui 228 per finanziamenti dei LEA e 23,169 per quote vincolate... se poi vuole le do le quote vincolate.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore se mi dà l'allegato e se potesse anche darmi quei dati sulla mobilità passiva e attiva, anche relativamente agli anni precedenti. Lei ha detto che non può dare il 2006, non ci sono e va bene, però una domanda, non ho sentito la risposta: vorrei capire... nel 2009 quei 18 milioni previsti per la mobilità passiva, ho capito che sono una previsione di spesa, ma riguarda... quale tipo? Gli anni cosa sarebbero? Sarebbe un acconto del 2007 e un saldo 2007? Volevo capire queste annate quali sono.
Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.
Fosson (UV) - È lo stesso meccanismo di prima. Quest'anno, che è il 2007, paghiamo il saldo 2005 e l'acconto 2006, quindi nel 2009 pagheremo il saldo 2007 e un acconto 2006.
Presidente - Pagina 224: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Pagina 224: volevo capire come mai ci sono tanti residui nel capitolo 59920, a cosa sono dovuti, perché corrispondono quasi alla quantità dell'assestato. Volevo rendermi conto dei motivi per cui c'è questo residuo.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Questo capitolo è uno di questi allegati che le fornirò domani, il problema dei residui... sono una fotografia di quando è stato redatto il bilancio; attualmente non sono più questi, è solo una questione di pagamento di contribuzione che non è ancora stata data, ma è un meccanismo contabile.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Proporrei di sospendere la seduta, visto che mi sembra che la maggioranza, forse per congelamento o per fame, si sta dileguando... per evitare di chiedere la verifica del numero legale...
Presidente - Pensavo di finire la parte della sanità...
Frassy (CdL) - ... la parte della sanità la finite se richiamate in aula i colleghi di maggioranza... allora chiedo la verifica del numero legale.
Presidente - Collega Segretario, prego...
Il Consigliere Segretario, Sig. Maquignaz, procede all'appello nominale dei Consiglieri.
Presidente - Sono presenti 19 Consiglieri: il numero legale è garantito e pertanto la seduta è valida.
La parola al Consigliere Sandri, sempre sulla pagina 224.
Sandri (PD) - Per capire come mai ci sono dei residui così importanti pari all'assestato sul capitolo 59920, "Spese a carico della Regione per l'esercizio di funzioni sanitarie attribuite al Servizio sanitario nazionale".
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Ho appena risposto alla stessa domanda della collega Squarzino, nel senso che i residui vi sono per un meccanismo contabile, è una fotografia del bilancio, quando è stato preparato il bilancio; se si facesse adesso non è più così. Sono tutti prospetti di spesa che non sono ancora stati conferiti, ma che lo saranno a breve.
Presidente - Pagina 225: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 59990: come mai sono previsti 68mila euro solo nel 2008, mentre nel 2009-2010 non si prevede alcuna risorsa per queste sperimentazioni e ricerche?
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Sono fondi assegnati dallo Stato e non sono triennali, ma sono uno stanziamento dovuto all'anno.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Solo capire per quali tipi di iniziative sono stati utilizzati nel 2007, non chiedo nel 2008 come saranno utilizzati, ma nel 2007 visto che sono stati spesi 56 milioni di euro... capire per quali tipi di iniziative.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Sull'equità in sanità e in un progetto sulla comunicazione degli "screening".
Presidente - Possiamo sospendere qui, per ora; riprenderemo l'esame dalla pagina 226 alle ore 21.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,00 alle ore 21,06.
Presidente - Possiamo riprendere i lavori.
Pagina 226: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Vista la voglia di andare avanti così speditamente, senza tener conto di un momento di ripartenza, volevo avere informazioni su come mai un fondo importante come le "Spese per iniziative di ricerca e studio in materia di prevenzione", capitolo 60870, abbia un assestato di solo 10mila euro per il 2007 e poi non abbia più nulla per il 2008-2009-2010... a cosa si riferisce?
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - La ragione è nelle iniziative per materie di prevenzione, molti interventi sono nelle vincolate delle USL e nelle regionali. Questo è un capitolo statale, sono fondi che vengono dati per ricerche particolari, ecco perché manca il triennale: perché viene finanziato annualmente.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Accetto volentieri la sua spiegazione, ma a questo punto mi corre l'obbligo di richiamare l'Assessore alle finanze sul fatto che, come per altri capitoli, fra l'altro neanche nella stessa pagina, ci sono dei fondi statali... se sono dei fondi statali... di evidenziarlo; spese su fondi assegnati dallo Stato per iniziative di ricerca e di studio. Credo che questo consenta di capirlo subito, senza dover perdere altro tempo in queste domande. La stessa cosa non so se vale per il piano di sicurezza alimentare ed altre cose, probabilmente sono tutti fondi statali questi, però sarebbe stato opportuno definirlo meglio.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Volevo capire un po' guardando il totale... sia nelle relazioni, sia anche nelle risposte che l'Assessore ha dato, ha sempre affermato che erano aumentate le risorse per la sanità. Se guardiamo il riepilogo, vediamo che qui abbiamo un aumento di 1,8 milioni di euro; se poi li confrontiamo con pagina 228, vediamo che in questo caso c'è una diminuzione di 5 milioni. Se mettiamo insieme l'uno e l'altro, vediamo che in realtà l'insieme delle risorse per la sanità, funzionamento sanità e strutture sanitarie, in realtà c'è una riduzione di 3,2 milioni di euro. Può darsi che ci siano altre fonti e altri dati... sarei interessata a verificare e a capire come mai siamo di fronte a questo dato.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Solo per il discorso che ha posto il collega Sandri sui fondi Stato; dipende da quando sono i decreti per l'accertamento, perché a seconda di quando viene fatto l'accertamento poi troviamo la manifestazione finanziaria. Può darsi che lei abbia una rappresentazione oggi a zero, perché non c'è stata ancora la manifestazione... tutto lì!
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Il calcolo fatto da lei calcola l'assestato in base alla previsione 2008; se lei guarda invece il bilancio del 2007 e quello del 2008 in sanità si spende di più e l'importo esatto della differenza è a pagina 226. Da 244 milioni, al previsto 2008, 260 milioni, lei fa il confronto con l'assestato che si giova di un assestamento di bilancio.
Presidente - Pagina 227: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Qui vorrei fare una serie di domande, però farei un capitolo per volta, altrimenti tutto insieme poi dopo...
Capitolo 60310, in cui si parla di spese per progettare e realizzare strutture ospedaliere. Avete previsto, per il 2008, 600mila euro, mentre per il 2009-2010 raggiungiamo gli 8,7 milioni e 12 milioni. Volevo capire come mai la scelta nel 2008 di una cifra così esigua, mentre gli stanziamenti sono molto più consistenti nei 2 anni del triennio 2009-2010.
Per quanto riguarda il capitolo 60380, qui si parla di interventi di edilizia sanitaria; nella relazione al bilancio viene detto che questi interventi servono per l'ex Maternità, per la RSA, per la Microcomunità di Morgex, per la radioterapia. Allora volevo sapere i costi di queste diverse proposte; rispetto alla radioterapia vorrei sapere il costo effettivo che ha avuto nel tempo e se c'è stato un aumento di questi costi, quando è costata in tutto la radioterapia; vorrei capire l'ex Maternità... qual è la sua destinazione.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Più o meno le domande sono simili a quelle della collega Squarzino, anche se nel dettaglio, tenuto conto che abbiamo dei residui rilevanti, soprattutto sul capitolo 60380: volevo sapere... questi residui... in particolare a quali strutture si riferivano. Abbiamo oltre 6 milioni di euro di residui che devono essere portati.
In secondo luogo, se all'interno di queste spese erano previste eventuali penali da pagare alle ditte che si sono trovate con dei cambiamenti di progettazione, soprattutto nell'area della cosiddetta "radioterapia", che questo potrebbe essere stato un elemento di ritardo nell'avanzamento dei lavori, fonte di possibili contestazioni dalle ditte che lo hanno preso in appalto.
La terza questione era dove era infilata la cosiddetta "residenza assistenziale" di Aosta, quella in Regione Gotrau, e soprattutto la tempistica di attuazione, nel senso che so che esiste un progetto di tipo preliminare; quindi sapere se sono investimenti per la sua progettazione definitiva o esecutiva, oppure se siamo già in una fase di avvicinamento all'appalto dei lavori.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Nel capitolo 60310 i 600mila euro di competenza per quest'anno sono 100 per l'ex Maternità, la progettazione, e 500 per il progetto dell'Ospedale; questo progetto dell'Ospedale che negli anni successivi - come è stato indicato - passa, per il 2009, a 8,7 milioni e, per il 2010, a 12 milioni. Questo, in seguito a un pronunciamento referendario molto positivo che annulla l'idea di un ospedale nuovo, dovrà subire, tenendo conto delle sollecitazioni referendarie, di un'accelerazione e su questo stiamo lavorando.
Per quanto riguarda il capitolo 60380, è vero i residui - stesso discorso di prima - sono soldi che sono stati impegnati nel 2007 e non sono ancora stati spesi. Per quanto riguarda le spese di questo capitolo, c'è Quart, l'acquisto del capannone per concentrare tutti gli ambiti della prevenzione, 500mila per laboratorio analisi e punto prelievi, e il resto più o meno 2 milioni per finire il cantiere della radioterapia, cantiere che non ci soddisfa, nel senso che i ritardi, le difficoltà a portare a termine questo reparto sono comunque davanti a tutti. Ci sono delle contestazioni, che - come chiedeva il collega Sandri - sono in discussione.
Per quanto riguarda Gotrau, è al capitolo 60480, pagina 228... è previsto Morgex e lo slittamento della RSA di Gotrau, progetto che - concordo - ha manifestato delle difficoltà nella realizzazione. Con l'Assessore Cerise è stato previsto uno studio alternativo a questo progetto; i risultati saranno presentati fra breve.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Grazie per le informazioni. C'è qualche elemento forse che mi è sfuggito. Avevo chiesto non solo quanti di questi denari del capitolo 60380 sono relativi alla radioterapia, ma anche se era possibile conoscere il costo complessivo della radioterapia, da quando...
(interruzione dell'Assessore Cerise, fuori microfono)
... domani è lei che mi risponde... così... l'Assessore Fosson mi ha detto di fare un'interpellanza. Vede, Assessore Cerise, mettetevi d'accordo, si vede che avete stili diversi... non vuole farmi una cortesia, prendo atto! Ma se me la dà domani, va bene, certo Assessore Cerise, sono ben contenta. Infatti sottolineavo il fatto che lei, in genere, dà sempre i dati quando uno li chiede, mentre l'Assessore Fosson mi ha detto di fare un'interpellanza...
Fosson (fuori microfono) ... le ho detto che non li ho adesso...
Squarzino (Arc-VA) - ... domani li avrò, grazie Assessore!
Seconda domanda, rispetto al capitolo 60310: qui voi avete dato un'accelerata, quindi sicuramente avete in mente cosa intendete realizzare di questo progetto dell'ampliamento nel 2009, cosa intendete realizzare nel 2010.
Ulteriore domanda: lei ha detto che ha tenuto conto del risultato del referendum; nell'iter che anche in Commissione era stato fatto relativamente al progetto, allo studio "Finaosta", era emerso che da parte del Comune di Aosta c'era l'esigenza di rivedere questo progetto. Volevamo capire se il progetto che qui si pensa di realizzare nel 2009-2010 terrà conto delle esigenze che emergono, e se questo progetto inizierà quando saranno risolti tutti i problemi della viabilità che sono necessari per avviare questo progetto, per consentire che lo stesso abbia una sua utilità non solo per la cittadinanza, ma anche per chi vi lavora.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - L'ora tarda mi consente di fare una piccola premessa, quasi di tipo personale. Alle elementari frequentavo le scuole del centro di Aosta in una classe che era la "A" con il maestro Vuillen e insieme a me c'era l'attuale Assessore alla sanità Fosson, che di matematica - non so se per pigrizia, per poca voglia o per scarso interesse - sfruttava spesso il passaggio dei compiti dal sottoscritto...
(ilarità dell'assemblea)
... ma è stata una cosa piacevole, tanto che c'era, all'epoca, una pubblicità di una marmellata "Con Arrigo me la sbrigo", era la marmellata "Arrigoni", e lui l'aveva parafrasata questa battuta "Con Sandrigo me la sbrigo", perché si sbrigava a fare i compiti in classe in questa maniera. Qualche difficoltà di matematica gli deve essere però rimasta all'interno, perché non so se ha presente, ma nel referendum hanno vinto i "sì" all'ospedale nuovo, non i "no"! I 2/3 dei Valdostani hanno detto che erano pro ospedale nuovo e 1/3 che erano per l'ospedale vecchio: questo è legato al fatto che si sono espressi solo un certo numero di Valdostani.
Il problema è allora questo: se aveste deciso di accettare la sfida e di andare a votare, alla fine ci sarebbe stato un risultato in cui la maggioranza dei Valdostani si sarebbe espressa, una parte avrebbe detto di sì e un'altra di no! Questo poteva avere un risultato in sintonia con quello che c'è stato oppure un risultato inverso, noi non lo sapremo. Il non aver detto ai cittadini di andare a dire "no" delegittima la vostra vittoria, perché è stata la furbizia di sfruttare la percentuale che tradizionalmente non va a votare per vari motivi. È quindi una vittoria che è importante soprattutto per quanto riguarda i 4 referendum di tipo istituzionale, su cui si possono fare altre discussioni, ma non è questo il momento, qui stiamo parlando di sanità; su quello dell'Ospedale è una vittoria pochissimo legittimata e che probabilmente potrebbe anche intitolarsi in un'altra maniera, la cosiddetta "vittoria di Pirro", nel senso che è utile sfruttare queste situazioni, dicendo: "adesso partiremo lancia in resta", ma i problemi rimangono identici e bisogna tener conto che la maggioranza dei Valdostani che si è espressa, si è espressa in una certa maniera... degli altri non sappiamo... lo vedremo! Da questo punto di vista fa anche piacere che ci siano questi milioni per la progettazione, nel 2008 e soprattutto mi sembra che il grosso vada ad aumentare nel 2009 e soprattutto nel 2010, perché credo che qui siamo assolutamente d'accordo: è importante che si facciano degli investimenti significativi nell'edilizia sanitaria ospedaliera, poi il tempo e la storia daranno attuazione alla soluzione migliore.
Ritengo però che si debbano mettere in confronto forte i 2 capitoli a cui lei fa riferimento, cioè il 60310 e quelli su cui si attinge, il 60380, per quanto riguarda la radioterapia, eccetera, perché sono due aspetti contrastanti della questione. Nel momento in cui gli investimenti sul 60380 sono superiori al 60310, vuol dire che stiamo guardando indietro e stiamo "tacconando" tutto quello che non è stato fatto o è stato fatto male negli anni scorsi; è il 60310 quello che guarda verso l'avvenire, per cui più noi abbiamo residui sul 60380, più la nostra politica è in stasi e incapace di dare le risposte che dovremmo dare. Andare a fare un ragionamento serio sulle prospettive, è proprio cercando di identificare che più va avanti il 60310 e meno ci sono preoccupazioni, perché vuol dire che si sta costruendo qualcosa di nuovo. In questo senso dico che è positivo che il 60310 negli anni 2009-2010 vada a superare il 60380, ma per continuare su questa strada e non trovarci a dei consuntivi che sconfessano queste ipotesi di lavoro, deve cambiare la capacità di spesa a livello di Assessorato dei lavori pubblici, e anche di indirizzo da parte del suo Assessorato, perché non si può andare avanti con strutture che cambiano continuamente a seconda del peso dei Primari!
L'impressione che si ha è che tutto questo "ambaradan" del capitolo 60380 sia la testimonianza della non direttrice politica che c'è su questo tema, prendiamo una strada diversa, perché la politica deve rimanere assolutamente fuori dalle problematiche delle "lobby" ospedaliere, altrimenti lei rischia non di essere l'Assessore alla sanità, ma di essere il Direttore sanitario dell'Ospedale! La cosa non funziona, perché per fare il Direttore sanitario dell'Ospedale bisogna mettersi un camice e andare in Viale Ginevra 3, mentre qua bisogna fare gli Assessori e quindi la invito a prendere in mano la situazione e, rispetto al completamento della seconda tranche del "Limacher", di dare una sterzata urgente, perché qualunque sia la soluzione l'Ospedale ad est o a sud, o in alto o in basso, quello nuovo - che dir si voglia - è indispensabile che quel cantiere esca dall'emergenza il più rapidamente possibile, perché oggi le persone hanno difficoltà ad andare avanti, non fra 2-3 anni! Pensiamo quanto tempo ci vorrà per dare una soluzione alle strutture ospedaliere, ci vorranno 8-10 anni, ma in questi anni... come si andrà avanti? Si andrà avanti dignitosamente se ciò che è cantierizzato adesso ed è in fase di appalto adesso... il piano "Limacher" per quanto si è deciso di portare avanti, venga realizzato e messo in condizione di essere usufruibile il più rapidamente possibile.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Per quel che diceva la collega Squarzino, è chiaro che non faremo nulla contro il Comune di Aosta; il pronunciamento politico fatto nel nuovo accordo al Comune di Aosta dell'altro giorno mi sembra significativo. Con l'Assessore Cerise, e su indicazione del Presidente, abbiamo riunito un tavolo di pilotaggio con il Comune di Aosta per anticipare i tempi, perché questo è il problema, ma non faremo nulla senza l'accordo con il Comune di Aosta, né sarebbe possibile.
Per quanto riguarda la radioterapia, caro Sandri, forse ti ricordi che l'ultima volta che è cambiato il modello della radioterapia tu eri ancora in maggioranza, sei venuto nel mio studio e abbiamo incontrato la dott.ssa Ozzello, abbiamo parlato di radioterapia e dei problemi che questa aveva, quindi non c'erano dei Primari, ma c'eravamo tu ed io! Sul fatto della scuola, poi, hai ragione, tu eri molto bravo allora a matematica, eri un po' birbone, simpatico, eri capace di confutare i dati come li hai confutati adesso, perché se tu dici che hai vinto quando il 15% degli elettori valdostani ha detto "sì" all'ospedale nuovo, mi sembra un dato particolare! Sul fatto che tu mi passassi matematica allora era vero, poi però abbiamo fatto anche medicina insieme e allora, là, la medicina te la passavo io...
(ilarità dell'assemblea)
Presidente - La parola al Consigliere Sandri, per fatto personale.
Sandri (PD) - Per fatto personale. Per mia fortuna non ho mai dato un esame, né ho mai avuto modo di confrontarmi a medicina con il dr. Fosson che già all'epoca, essendo di "Comunione e Liberazione", era ben lontano dai posti che frequentavo io e io, per fortuna invece, ho condiviso molte cose, lì devo dire davvero grazie, a Sergio Spinaci, che in questo momento... nipote dell'Abbé Henry, personaggio conosciuto in Valle, che in questo momento lavora all'Organizzazione mondiale della sanità. Purtroppo sono ancora in credito e prima o poi incasseremo... non si preoccupi, Assessore!
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Volevo verificare con l'Assessore, tenendo conto di quanto ha detto il collega Sandri testé... i lavori che riguardano il Pronto soccorso e che sono nella seconda fase degli interventi, sono quelli che devono ancora iniziare... quindi quando si pensa che inizieranno e finiranno, e il costo, per capire come ci si muove attualmente nel Presidio ospedaliero.
Presidente - Pagina 228: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Due questioni.
La prima riguarda le strutture che si stanno prevedendo sul territorio, quindi abbiamo una struttura sociosanitaria nel Comune di Morgex; volevo capire cosa si voleva intendere, nel senso che dovremmo avere prossimamente 2 RSA, una quella di Antey - cioè di fatto ce le abbiamo già - e la seconda quella di Aosta, adesso in una forma più precaria, ma prossimamente da qualche parte ci saranno 2 RSA. Volevo sapere se Morgex poteva essere identificata come una struttura di questo genere o se avesse altro tipo di indirizzo.
La seconda era se in questi fondi, capitolo 60480, erano previste delle iniziative per la riabilitazione, perché è vero che si è partiti con un progetto che si realizzerà non prima di 5-6 anni per finanziare dei privati che poi apriranno una clinica convenzionata quasi all'80% con l'USL della Val d'Aosta - per cui il privato lo faccio anch'io quando si è così garantiti! -, ma... al di là di questa iniziativa, non so se si pensa ad altri interventi per garantire la riabilitazione. Pensiamo ai vari tipi di riabilitazione: cardiologica, neurologica, ortopedica, quindi se c'era un'idea di progettare qualche altra struttura del genere, anche perché dall'analisi delle due questioni, RSA e strutture di riabilitazione, private o pubbliche che siano, rimarrebbe una zona scoperta che va da Châtillon a Gressoney, e lì non ci sarebbe alcun centro, né di RSA, né di riabilitazione, ed è una parte di popolazione rilevante perché siamo sui 28mila abitanti.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Chiedo scusa, non avevo capito che era la pagina 228. Volevo sapere, visto che si farà un intervento nell'ex Maternità... finalizzato a cosa? Cosa vogliono fare gli interventi che sono nel capitolo 60380? Capire cosa si vuol fare della Maternità. Non so se il Pronto soccorso è in questo capitolo o nell'altro.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Volevo sapere se il Pronto soccorso è in questo capitolo, il nuovo, dato che sappiamo che il Pronto soccorso nuovo sarà spostato come un'astronave in Via Roma.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Credo, collega Venturella, che la campagna referendaria sia finita; queste cose le ha dette in campagna referendaria, abbiamo visto quanti sono andati a votare, tutti gli altri erano dei vigliacchi, li abbiamo trattenuti a casa, ma solo il 15% ha detto "sì" all'ospedale nuovo e a queste motivazioni sue.
È vero, collega Squarzino, siamo in ritardo, ma non sono stato io a ritardare tutto il discorso. Diceva bene il collega Ferraris una volta... "i costi della politica"... vuol dire non prendere delle decisioni e non lasciar prendere delle decisioni, quindi i ritardi sul Pronto soccorso e sullo spostamento sull'ala est non possono essere imputati a me. Il cantiere del Pronto soccorso è il cantiere della radioterapia, che è ultimato, il nuovo Pronto soccorso entrerà in funzione nel 2008, per cui i costi del cantiere della radioterapia prevedono anche l'accesso al Pronto soccorso. L'accesso sarà sempre lì, nel cantiere della radioterapia c'è un piano che sarà il primo utilizzato e che prevede l'allargamento del Pronto soccorso.
Le considerazioni fatte, a parte i giochetti sui numeri... io non sarò forte in matematica, ma mi sembra che il risultato del referendum sull'ospedale nuovo sia lampante... sulle considerazioni tecniche si sta esprimendo un organo come il NUVVOP, appena si sarà espresso il suo ragionamento verrà portato in Giunta e in Consiglio, quindi si stanno esprimendo i tecnici e dobbiamo attendere il loro lavoro.
Morgex, collega Sandri, sarà una RSA: quella è stata una collaborazione di tutti i Sindaci dell'alta Valle, che di fronte all'idea di ristrutturare delle piccole microcomunità, dopo un lavoro di diversi mesi hanno deciso di concentrare questo centro in una sola sede ed è stata scelta la scuola che non era più utilizzata di Morgex, dove sorgerà una RSA di 20 posti, uno diurno per malati psichiatrici e una microcomunità per anziani. Faccio presente che questo era già previsto nel piano salute che abbiamo votato insieme, perché in alta Valle non esiste una struttura del genere.
Sul fatto delle riabilitazioni la RSA è una struttura per non autosufficienti ed è una struttura di riabilitazione per cui le 3 RSA... adesso posso concordare con lei che la RSA di Antey come posizione geografica possa presentare qualche difficoltà di raggiungimento, ma il posto è talmente ideale per la riabilitazione, in una sede talmente idonea, che penso che possa essere più che giustificato, per cui avremo 3 RSA dislocate in 3 distretti diversi. Questa sarà una prima risposta alla riabilitazione, in attesa poi come previsto dal progetto "Limacher" e dal progetto "Finaosta", di riutilizzare il "Beauregard" per la riabilitazione.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Solo per richiedere all'Assessore Fosson di avere delle delucidazioni sulle prospettive della bassa Valle, perché tutto quello che abbiamo detto va benissimo, ma va da Châtillon ad Antey sino ad arrivare a Morgex... rispetto alla bassa Valle non ha alcun tipo di struttura... c'è qualche idea, qualche linea di tendenza anche agli albori?
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ripropongo per la terza volta: che ne volete fare dell'ex Maternità?
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Sullo stabile dell'ex-Maternità: è prevista una sede amministrativa, probabilmente sarà la sede di tutto l'Assessorato, sia alla sanità che alle politiche sociali, visto lo storico. Nel progetto quello che doveva andare 11 metri sotto terra era la psichiatria, la psichiatria sarà richiamata nella sede nuova, sarà riportata in Viale Ginevra...
(intervento della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... mi sembra che lei non voglia capire, nel senso che la ristrutturazione dell'ex-Maternità verrà fatta tenendo conto di questo.
Per quanto diceva il collega Sandri, il fondovalle dal punto di vista della riabilitazione è sguarnito, penso che Antey, date le dimensioni... lei sa che ad Antey in questo momento abbiamo 20 posti letto e 10 posti sopra utilizzati come microcomunità, che dovranno poi essere dislocati a Valtournenche nella microcomunità. Secondo noi, distinguendo le varie RSA a seconda della tipologia, la RSA di Antey dovrà diventare per le riabilitazioni di 1° e 2° livello la sede riabilitativa per tutta la Val d'Aosta per i residenziali, non potendo fare una riabilitazione in ogni distretto. A questo si aggiunge il fatto che la Microcomunità di Hône che è in ampliamento, sarà una microcomunità sanitarizzata di 3° livello.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Era sempre per la stessa questione, mi ha già risposto.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Non so se spetti a me, ma volevo chiedere una breve sospensione, perché la collega Squarzino e l'Assessore Fosson, eventualmente con l'aiuto del collega Sandri, possano esaminare sia le appendici al piano sanitario che non fanno parte del bilancio e tutta la progettualità inerente a quanto è successo post-referendariamente, in modo che poi possiamo procedere con l'analisi del bilancio.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Faccio presente al collega Salzone che fuori microfono si fa delle domande che non credo abbia diritto di farsele, visto il grosso contributo che ha dato al dibattito, che dopo l'accordo in poco più di 3 ore abbiamo fatto 7 volte di più di quanto era stato fatto in tutta la mattina, quindi... un po' di attenzione! Capisco che a lei non interessi il bilancio, interessino altre cose, ma qua si fa politica, ci si cerca di confrontare... esiste un metodo semplice per parlare, si schiaccia, ci si prenota e si dicono le cose! Il dibattito, secondo me, è importante e dirò una cosa piccolissima sulla questione di metodo con cui stiamo lavorando: è una delle rare occasioni in cui ci si fa un confronto sulle capacità di conoscenza di gestione del bilancio, che è il cardine dell'Amministrazione regionale, gli Assessori rispondono con competenza, l'opposizione espone le proprie opinioni che spesso sono differenti da quelle della Giunta. Mi sembra un confronto che sta andando avanti bene... se qualcuno non è interessato a questo o quell'aspetto, può anche andare fuori, altrimenti sta dentro in silenzio e mantiene il numero legale, che è una funzione interessante!
Tornando al concreto, e ringrazio l'Assessore per le ulteriori spiegazioni, volevo evidenziare un piccolo problema quando si parla di bassa Valle. Quando parliamo di fondi per la mobilità passiva, avere un presidio in bassa Valle è anche una tutela rispetto alla mobilità passiva. Mi sembra che giustamente lei abbia evidenziato oggi che l'avere una struttura accreditata al di là della Valle, con un sacco di posti letto rispetto a quelli previsti a livello pubblico è quasi fatto per attirare da noi, per cui la struttura non so dove, né quando, se Hône verrà sanitarizzata bene, ma forse sarebbe opportuno nel prossimo piano sanitario pensare a un presidio, non dico a Carema, ma almeno a Pont-Saint-Martin!
Presidente - Pagina 229: la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 60955, non so a cosa servano le spese per far funzionare le commissioni mediche e come funzionino, e non so se dando più soldi funzionano meglio o se bisogna cambiare le procedure o bisogna non so cosa fare; si è tentato in tanti modi... Mi sembra che da quando ho cominciato ad occuparmi di queste questioni, anche dopo che è stato introdotto l'uso del computer, per cui sembrava che con questo si accorciassero i tempi di attesa, mi sembra che non sia successo molto come novità!
Tutti noi conosciamo persone - anche se non stiamo qui a portare i loro nomi - che fanno domanda magari al mese di febbraio-marzo, poi c'è qualcosa che non va, fanno un ricorso e hanno una risposta solo a novembre. Credo che non sia normale questo, neanche per le imprese ci vuole tanto tempo per attivarle! Qui si tratta di una visita, ci sono già i documenti, si mandano i documenti, devono solo dire che tipo di invalidità c'è, poi decidere se è il caso di dare o non dare l'assegno di accompagnamento che è un'altra cosa ancora, ma non credo che siano necessari mesi e mesi per avere questa risposta!
Mi chiedo (qui vedo che è stato aumentato di 5.600 euro): non è questo l'aumento sostanziale e forse non è neanche la previsione di ulteriori risorse che può far cambiare la situazione, ma su tale questione c'è la volontà di intervenire in modo risolutivo? Ripeto, tutti conosciamo situazioni in cui è veramente avvilente vedere le persone che si sentono non prese sul serio.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Ci si chiede ogni tanto se qualcuno, all'interno, sappia di avere delle responsabilità istituzionali, perché collega Lattanzi, capisco che la disturba il fatto che ci interessiamo di sanità, però il fatto di lasciarci lavorare in pace potrebbe esserle utile anche per farle capire qualcosa di sanità, visto che è alle prime armi!
Volevo attirare l'attenzione oltre che su quello detto dalla collega Squarzino, anche sul discorso dell'accertamento delle capacità lavorative residue su cui c'è il più grande ritardo. Qui il problema non è tanto di soldi, quanto di reperire medici disponibili a fare questa cosa; però le due cose potrebbero andare insieme, cioè vedere se è possibile, anche con incentivi economici, di convincere dei medici specialisti nei vari settori di partecipare a queste commissioni... solo che le commissioni non si riescono a fare...
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Volevo chiedere al collega Sandri cosa è successo in questo anno e mezzo, da quando non siete più in maggioranza, per fare tutte queste domande... siete stati 14 anni alla sanità e in un anno e mezzo vi sono arrivati un sacco di dubbi? Capisco la volontà di chiarimenti, ecco...
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Penso che le commissioni mediche incaricate di fare l'accertamento dell'invalidità - il Ministro dice la stessa cosa - siano alla vigilia di una grande riforma, perché le capacità residue di lavoro devono essere calcolate per gli invalidi e i disabili con altre procedure ed altre classificazioni. Noi introdurremo l'anno prossimo l'ECM, la nuova forma di valutazione per i disabili, aspettiamo una regolamentazione più ampia. Adesso le commissioni, su solleciti, sono state portate a 3 mesi, sono stati rivisti tutti gli specialisti, però arriviamo ancora a 3 mesi. Non si reperiscono presidenti di Commissione che abbiano alcune specialità particolari, questo anche con incentivi, qualcuno viene da Ivrea, ma non si riesce a potenziare questo settore. È un fatto di procedura secondo me.
Lei, collega Squarzino, faceva un po' di confusione, perché un conto è l'accertamento dell'invalidità, che avviene in 3 mesi, dopodiché c'è un giudizio subito fatto da specialisti, poi se l'invalidità non viene data uno può fare il ricorso, ma allora sono dei tempi che l'utente si prende in quanto la sua domanda non è stata accettata. Allora c'è una Commissione di seconda istanza, quelle sono procedure previste da un regolamento nazionale che implica ancora dei mesi di attesa, ma perché la prima risposta è stata negativa... Penso anche per il tipo di accertamento che si debba arrivare a una procedura diversa, non solo per l'attesa, ma per un'equità maggiore.
Presidente - Pagina 230: la parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Sulla pagina 230 c'è il "Fondo regionale per le politiche sociali", capitolo 61310: volevo capire se era quello di riferimento della legge n. 19, cioè il minimo vitale, credo di aver capito questo, perché lo stanziamento ci sembra insufficiente. Abbiamo anche predisposto una serie di emendamenti che vanno a tagliare nella finanziaria una serie di spese di altro genere, fra cui le indennità dei Consiglieri regionali piuttosto che le indennità di carica, e altre spese, per andare a rimpolpare questo fondo, per due motivazioni (quindi volevamo capire quali erano state le sue motivazioni per andare a determinare questa cifra).
Ad oggi abbiamo due problematiche grosse. La prima è un problema di strutture; abbiamo l'impressione che il personale addetto alla verifica della legge n. 19 in termini amministrativi sia molto limitato, direi che forse c'è una persona o una persona e mezzo, e questo comporta grossi ritardi. Diciamo che qui siamo a 100-110 giorni per evadere una pratica, se teniamo conto che sono persone senza reddito o con un reddito inferiore a circa 430 euro che è il minimo vitale come determinato nel 2005, sono passati quasi 3 anni e siamo ancora a quello. A parte l'inflazione ufficiale, ma l'inflazione percepita è stata impressionante in questi anni, soprattutto a carico di queste persone, quindi che ci siano solo questi fondi ci dà l'impressione che non ci siano le condizioni per andare a gennaio a dire: "portiamo il minimo vitale a 600 euro", che potrebbe essere un livello accettabile, quello che noi suggeriamo. Abbiamo quindi tutta una serie di difficoltà legate a questo tema, ma anche il fondo ci sembra assolutamente...
C'è pertanto un problema legato all'entità del minimo vitale; se alziamo da 430 a 600, ci sarà un numero molto maggiore di persone, purtroppo le indagini sulle povertà che ha fatto sono state molto precise, abbiamo anche riferimenti che potranno accedere a questa piccola sovvenzione, ma poi ci sono altri due problemi che si innestano su questo, su cui bisognerebbe fare una riflessione e andare a rimpolpare, come abbiamo previsto, questo tipo di capitolo, cioè esistono persone che ormai cronicamente - lo abbiamo visto in interpellanze anche sul problema delle commissioni se qualcuno fosse stato attento, saprebbe che ci siamo confrontati su questo tema almeno un altro paio di volte con interrogazioni e interpellanze negli ultimi anni - fanno domanda per la "19". Quando queste persone hanno più di 65 anni, diventa difficile pensare che possano modificare, sto parlando di persone indigenti che non hanno pensioni adeguate; allora si potrebbe prevedere che dopo un certo numero di anni in cui hanno percepito gli aiuti in base alla "19", questi aiuti diventino automatici e non debbano stare lì tutti gli anni, e poi, anno dopo anno, diventano sempre con più difficoltà; conosco anche persone che non sono più nemmeno in grado di capire bene tutta la procedura, cioè andare dalla sociale e fare queste cose qua, e non sempre le sociali hanno il tempo, la segnalazione per intervenire.
Qui c'è la necessità di instaurare dei meccanismi automatici, che vadano a coprire le categorie più deboli, cioè questa degli ultrasessantacinquenni che hanno ripetutamente avuto diritto agli interventi della "19", poi esistono gli invalidi con più del 46% di invalidità, che hanno diritto all'accesso obbligatorio al lavoro, ma che sono disoccupati, perché essendo inabili hanno più difficoltà e le aziende pubbliche sono già strapiene, a parte forse INVA che ha qualche posto ancora, credo che l'USL sia arrivata ad avere più o meno... quindi ci sono solo i privati. I privati purtroppo non hanno una grande predisposizione, ce ne sono alcuni che preferiscono pagare le penali piuttosto che assumere degli invalidi. Esistono degli invalidi che hanno delle difficoltà nell'inserimento lavorativo, che passano mesi o anni senza avere un reddito perché sono in queste condizioni; possono avere 30 anni o 40, ma sono in queste condizioni croniche. Allora prevedere degli accertamenti automatici per cui, dopo un certo numero di mesi che sono disoccupati e non hanno altri redditi, possono avere questo reddito del minimo vitale, sarebbe indispensabile con tutte le cautele - come avevamo studiato insieme alla collega Fontana -, nel senso di dire che non possono rifiutare il lavoro. Se poi tramite l'Osservatorio del lavoro si trovano un lavoro, se non lo accettano, perdono evidentemente il vantaggio.
C'è una serie di problematiche collegate a questo fondo; sarebbe opportuno capire se c'è la volontà, accettando anche qualche nostro emendamento, o impegnandosi a fare delle modifiche nel più breve tempo possibile, ad aumentare questo fondo e a garantire un maggiore livello del minimo sociale, portandolo al limite di 600 euro, e a fare questi interventi per migliorare sia le modalità di erogazione, sia i soggetti beneficiari.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorremmo sapere, sul capitolo 61311 che riguarda gli "Oneri per convenzioni con organismi no profit", questo ha un assestato di 8 milioni, una competenza di 3,5 milioni sulla previsione 2008, che si riduce a 2,5 milioni e a 150mila euro nel 2010... sto leggendo i dati del triennale. Vorremmo capire se ci sono altri capitoli nei quali sono allocate le risorse per le convenzioni. A seguito della sua risposta mi riservo ulteriori considerazioni.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 61311, "Oneri per convenzioni con organismi no profit"... intanto vorrei capire se gli organismi sono enti, associazioni, cooperative oppure organismi, e se è possibile avere nei prossimi giorni un dettaglio, perché c'è una caduta libera da un assestato di 8 milioni... va bene, ha capito.
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - La domanda è giusta quella del Consigliere Frassy e quella del Consigliere Bortot, è una domanda che poneva sempre la collega Squarzino... con lei ormai siamo d'accordo.
È un meccanismo che abbiamo ereditato, il Fondo sociale regionale viene determinato come importo generale, dopodiché la destinazione dei fondi avviene con una deliberazione di Giunta. Vedete degli importi diversi perché con il Fondo sociale regionale qualche volta c'è un impegno di spesa biennale o triennale delle convenzioni; quello che chiedeva lei, collega Frassy, perché c'è una discesa, è perché l'accordo triennale giunge a termine per qualcuna di queste e perché l'importo - faccio un discorso generale - è garantito, c'è una norma che dice che deve essere superiore all'1% del bilancio e questo è sempre stato mantenuto. Mi permetto di dire che quest'anno il Fondo sociale regionale aumenta del 7,8% e va a 27 milioni di euro. Il "19" che lei vede non è l'importo del Fondo sociale regionale, perché tutti gli altri capitoli fino al 61315 derivano tutti da questo grosso paniere, da cui vengono distribuiti i vari capitoli e sottocapitoli con una deliberazione regionale. Il fatto che sulla legge n. 19 ci sia un importo per quest'anno, non vuol dire che sia quella cifra; la legge n. 19 è sul capitolo 61314, come vede c'è un assestato di 8,439 milioni e c'è una competenza di 65.000 euro, questo perché i 27 milioni di euro non sono ancora stati destinati, quindi potrebbero essere destinati molto di più a questo settore. C'è un paniere grosso e poi con una deliberazione di Giunta vengono distribuiti, da diversi anni è così.
Faccio una considerazione: il nostro Fondo sociale regionale è molto munifico, come lo ha definito la dott.ssa Saraceno, cioè oltre a questi 27 milioni di euro, che sono messi per tutte queste attività e capitoli e che verranno distribuiti con una deliberazione regionale, ci sono 21 milioni di euro per gli anziani, 4 milioni di euro per gli asili nido, 3,5 milioni per la ristrutturazione delle microcomunità. Quel che diceva il collega Sandri... mi trova d'accordo, nel senso che, pur di fronte a un bilancio così munifico, ormai i bisogni aumentano e la coperta rischia di essere corta.
Per quel che riguarda il minimo vitale, premesso che le procedure possono essere accelerate, in questo momento abbiamo solo una persona che se ne occupa (ma nella redistribuzione del personale è previsto che un'altra persona arrivi, perché una è andata in pensione), su 440 domande 160 sono state evase con procedure di urgenza, prima dei 3 mesi, perché è possibile introdurre una procedura d'urgenza, e per quelli che vengono accettati c'è sempre stato il Fondo sufficiente... cioè non è mai stato negato il minimo vitale a chi aveva i criteri per arrivarci. Su questo va fatta una considerazione generale: sono d'accordo, cioè il minimo vitale, la "19" è una soluzione provvisoria prevista per chi, in un periodo di indigenza, avesse una possibilità di risolvere questo periodo; concordo che 430 euro non sono sufficienti, però c'è un tavolo aperto con l'Assessore La Torre e con i sindacati per studiare altre forme di reddito e di aiuto - reddito di cittadinanza, eccetera - a chi esce da questo periodo di sofferenza e non ne riesce ad uscire il 25%, ma entriamo in un'altra regolamentazione.
Aspettando che esca una legge, qua abbiamo previsto 1 milione di euro per una legge sulla disabilità, che intervenga in quei casi che diceva lei, nel 48% di invalidità che non trova lavoro... una famiglia su 3 in Italia ha un disabile o un non autosufficiente in casa, per cui bisogna pensare... ecco, mi impegno in un settore, nel senso che con i sindacati si andrà a rivedere questa normativa. Per fine anno pensiamo di poter giungere a delle conclusioni. Secondo molti, l'aumentare il minimo vitale può essere una condizione per cui ancora di più non si esce da quel percorso provvisorio; un'altra legge, un reddito di cittadinanza e comunque fare qualcosa sulla non autosufficienza potrebbe pertanto essere un meccanismo. Su questo c'è tutto il nostro impegno di lavorare a rivedere questo sistema che, pur essendo un sistema munifico che dà di più delle altre Regioni, deve modificare alcuni parametri o rivedere alcune modalità di intervento: questo meccanismo prevede un paniere da cui distribuiamo. Le fondazioni sono, capitolo 61311: la Fondazione "Ollignan", il Centro agricolo per i disabili e sono ancora a carico della Regione il "Festaz" e il "Père Laurent", sono 3. Il "Festaz" e il "Père Laurent" in questo momento non ci sono, perché la loro convenzione sta scadendo, per cui non c'è un impegno per il 2008, l'impegno verrà preso da questi 19 milioni di euro che sono messi al capitolo 61310.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Capitolo 61311 riguarda gli "Oneri per convenzioni con organismi no profit"; siccome di solito i capitoli indicano o lo scopo pratico dell'intervento o la sua destinazione legislativa nel settore di bilancio... qui ci si riferisce, invece, a soggetti percettori sembra quasi come forma giuridica... Volevo sapere se si tratta di convenzioni fatte con "ONLUS" o con il "CSV" o con "CSV" e "ONLUS", perché immagino che anche nelle altre voci di questa parte del bilancio ci siano oneri che vanno a finire comunque...
Fosson (fuori microfono) ... "Ollignan", "Festaz" e "Père Laurent"...
Ottoz (CdL) - ... solo queste 3. Forse sarebbe opportuno cambiare il titolo del capitolo.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Ringrazio l'Assessore per la disponibilità su questo punto, ma mi permetto ancora due riflessioni, perché mi sembra che dal suo discorso siano emerse delle indicazioni che non vanno nella via giusta. La prima è quello di dire che il minimo vitale potrebbe essere uno strumento che lascia le persone nella loro situazione e dà la possibilità di uscire. Per l'esperienza di questi anni devo dire che questo discorso può avere senso fino a 60 anni, non lo ha più dopo quell'età; per questo abbiamo presentato un emendamento con la collega Fontana che ha esperienza di attività di patronato; quindi prima dei 60 anni questo discorso ha senso, bisogna trovare altri strumenti in accordo con l'Agenzia del lavoro, perché è un problema di recupero della socialità delle persone, di un ruolo che possono giocare, ma oltre i 60 le prospettive sono solo quelle di fare il giro delle parrocchie per trovare una soluzione e questo non si può accettare! Non è un problema di autosufficienza, ma di gente che è autosufficiente, che non ha speranze né di lavorare, né di avere altri dati. Vorrei chiamare a testimonianza a favore di questo il collega Isabellon: nei cantieri forestali esistono persone che chiedono di continuare a lavorare fino a oltre 70 anni, altrimenti non riescono ad arrivare alla fine del mese! Allora gli ultrasessantenni devono avere un'attenzione particolare.
La seconda questione riguarda la determinazione del minimo vitale; il dato è fermo da 3 anni, per cui occorre che a gennaio ci sia una buona notizia, altrimenti diventa difficile per queste persone arrivare alla fine del mese.
Presidente - Pagina 231.
Pagina 232: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Spiego come è andata, così stemperiamo gli animi... quando lei ha detto: "pagina 232", ho sentito la voce, il collega Sandri diceva: "no", nel senso che voleva fermarsi alla pagina 231... a quel punto, per cortesia, non mi sono prenotato e nel frattempo lei è andato oltre... tutto chiaro!
Capitolo 61317, "Spese per convenzione con Istituto Don Bosco di Châtillon": abbiamo un assestato di 2,5 milioni e, per competenza 2008, 1,6 milioni e poi... più niente nel 2009-2010. Vorrei sapere se c'è un uso improprio di questi finanziamenti, nel senso che il "Don Bosco" sta facendo una campagna pubblicitaria sulle scuole di propria competenza, e ritengo che usi in modo improprio questi finanziamenti, nel senso che si tratta di concorrenza sleale nei confronti delle scuole pubbliche, soprattutto dell'area di Châtillon e Saint-Vincent, che non dispongono di tali mezzi per fare altrettanta campagna pubblicitaria. Non voglio discutere, qui, di scuole private e scuole pubbliche, ce l'ho con il "Don Bosco" che fa concorrenza sleale alla scuola pubblica! Sta facendo pagine e pagine di concorrenza e di pubblicità sleale alla scuola pubblica! Se non avete sentito ve lo ripeto... poi, cosa fa il "Don Bosco"... sono d'accordo, ma che usi denaro pubblico per fare concorrenza sleale alla scuola pubblica... credo che dovreste anche voi intervenire!
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Sulla questione "Don Bosco", anzitutto quella è una scuola parificata, quindi inviterei anche ad andare a vedere chi fu il promotore a livello nazionale delle scuole parificate, perché è stata una scelta che tra l'altro dà la possibilità...
Bortot (fuori microfono) ... improprio dei fondi pubblici...
Caveri (fuori microfono) ... improprio no!
Viérin L. (UV) - ... dicevo, l'"Istituto Don Bosco", essendo scuola parificata, ha tra le altre funzioni una funzione molto importante in questi ultimi tempi, dove stiamo puntando sui percorsi integrati di istruzione e formazione; quindi, io, che sono un sostenitore della scuola pubblica, laica, e direi anche repubblicana, in questo momento in cui i Savoia vogliono riappropriarsi del patrimonio storico culturale che hanno...
Presidente - ... lasciate parlare l'Assessore, per cortesia...
Viérin L. (UV) - ... riconosco la funzione importante che ha l'"Istituto Don Bosco", soprattutto i soldi pubblici sono finalizzati a questo, ai percorsi integrati. Stiamo facendo un grande lavoro sui percorsi integrati di istruzione e formazione professionale e i risultati stanno arrivando soprattutto da questi istituti, non solo, anche da altri, ma ci auguriamo che anche l'"Institut agricole" parta con questi percorsi integrati: questo per ribadire la funzione molto importante di tali istituti che, proprio attraverso i percorsi integrati, vanno a colmare una lacuna che un istituto, che deve essere a servizio della collettività, deve avere.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - L'Assessore Viérin è a favore della scuola pubblica... io sono a favore della scuola, punto! ... Perché come direbbe Nicola Abbagnano, che purtroppo non è più fra noi, scuola come libertà, repubblica, giustizia... è una di quelle parole che non accetta aggettivi, qualsiasi aggettivo la nega! È di oggi... ad esempio, la repubblica sappiamo tutti cos'è: la repubblica democratica, popolare, eccetera... è un'altra cosa: repubblica. La giustizia democratica è un'altra cosa: giustizia. Allora la scuola oggi è "à la Une" su tutti i giornali, perché la scuola italiana - non quella valdostana - pare che sia sicuramente la peggiore d'Europa... la quarantesima su 57 nazioni esaminate da un'inchiesta pubblicata ieri in tutto il mondo, nei Paesi più avanzati. In particolare la scuola italiana è fra le ultime per quanto riguarda la matematica, la scienza, ma soprattutto la comprensione linguistica dell'italiano.
Oggi... ho qui davanti "La Stampa", questo è un rapporto "OXE", non è che l'ho scritto io... poi ci sono anche degli interessanti commenti di Sabino Acquaviva, diciamo intellettuali di area, diciamo così... al nord-est, mi pare che siano in Veneto e in Friuli Venezia Giulia le scuole migliori d'Italia, sono le uniche a livello europeo. Con tutto questo voglio dire che se il "Don Bosco", e... apro una parentesi: quando ero piccolo ad Aosta c'erano 2 asili, non c'erano gli asili nido; uno, era quello di Suor Celeste, il "froebeliano" - come si chiamava allora, che era in Piazza del Mercato, adesso è Piazza S. Francesco - e l'altro era il "Don Bosco". Siccome per vicende legate all'uscita dalla guerra... ce n'erano 3, c'era anche quella che oggi è la Fondazione "Jourdain"... allora, siccome fuori dalla guerra tutte le famiglie aostane, valdostane, chi aveva problemi e chi non ne aveva... io sono andato al "Don Bosco" anziché al froebeliano, perché il "Don Bosco" costava meno e mi sono trovato bene, caro Bortot... forse non insegnavano le ideologie che sono care a lei, ma non mi hanno insegnato alcuna ideologia, per cui mi sono trovato bene e non sono cresciuto né di qua, né di là.
Tornando al discorso iniziale, essendo a favore non della scuola pubblica o privata, ma della scuola in cui si studia, in cui si esce preparati, in cui c'è competizione, perché i migliori devono poter sviluppare le loro caratteristiche e gli altri devono essere aiutati a realizzare il loro potenziale senza deprimere i migliori... perché questa Regione e questo Paese hanno bisogno di sviluppare le loro eccellenze, e qui scopriamo che in matematica siamo alla metà del livello europeo, se il "Don Bosco" di Châtillon - come mi sembra di capire - svolge fra l'altro azioni meritorie sul piano della formazione professionale in certe fasce di età, viva il "Don Bosco"! Sono a favore della scuola, non della scuola pubblica o privata, che sia pubblica o privata non mi interessa, purché sia una buona scuola, perché di buone scuole purtroppo abbiamo bisogno!
(applausi in aula)
(disapprovazione della collega Squarzino, fuori microfono)
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (PD) - Tecnicamente avrei dei dubbi sul fatto che non si possa applaudire, perché in tutti i Parlamenti l'espressione di approvazione e disapprovazione fanno parte anche di rendiconti parlamentari, quindi è un applauso che secondo me è stato positivo.
Intervengo invece a difesa della definizione di "scuola laica e repubblicana" perché tutto ciò che ha detto il collega Ottoz è assolutamente condivisibile, ma dal punto di vista teorico. Dal punto di vista pratico, oggi, esiste un problema molto importante di difesa di alcuni canoni istituzionali ed il fatto che in Francia si utilizzi questa espressione: "repubblicana", proprio per definire ciò che è istituzionalmente corretto, credo sarebbe opportuno cominciare a portarlo fra di noi. Sul problema del "Don Bosco" io devo concordare con i vari interventi ed essere in disaccordo con il collega Bortot, perché penso che sia una di quelle istituzioni scolastiche che sono a vanto proprio nella difesa delle persone più disagiate e con qualche difficoltà.
(nuovi applausi in aula)
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Non volevo fare un discorso ideologico sulla scuola pubblica o privata; vedo però che molti Consiglieri hanno i nervi scoperti su questo argomento, perché la demagogia del collega Ottoz, che ha citato una serie di dati, ne ha dimenticati solo alcuni: quanto sono pagati gli insegnanti pubblici in questo Paese rispetto alla media dei Paesi occidentali. Abbiamo parlato stamani della formazione professionale... sapete chi se la fa la formazione professionale nella scuola pubblica? Gli insegnanti, a proprie spese! Poi ci sono un paio di domande, dato che voglio entrare nel merito... quando sono stati inseriti i portatori di handicap al "Don Bosco" e quando sono arrivate le ragazze al "Don Bosco"? Non pretendo neanche una risposta...
Presidente - Pagina 233.
Pagina 234: la parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Solo per rilevare che c'era stato un accordo fra gentiluomini di non fare ostruzionismo. Questa minoranza qualificata sta rispettando l'accordo; la Sinistra, come al solito, tradisce, strumentalizza il finto bilancio di cui vuole parlare per "allungare il brodo". Tanto il risultato sarà lo stesso, lo anticipo... purtroppo per voi e... per noi!
Presidente - Pagina 235: la parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Capitolo 61625, "Spese sui fondi assegnati dallo Stato per attività di informazione e formazione in materia di servizio civile nazionale" : in questo caso dovrebbe essere regionale, credo che vada inteso "regionale" nel senso che utilizziamo fondi nazionali per il servizio civile regionale, per il quale abbiamo appena approvato la legge.
Presidente - Pagina 236.
Pagina 237: la parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Parliamo di istruzione e cultura, sperando che il collega Ottoz, invece di citare dati possa fare un po' di giri nelle scuole, anche quelle francesi, dove ci sono ancora le classi differenziali, comunque, secondo me è meglio che se li faccia! Poi gli applausi per questo discorso sulla scuola pubblica e scuola privata... qualcuno diceva che in 5 anni di Moratti le 3 "i" sono servite a far abbassare... perché non si faceva più matematica vera, ma informatica, informatica e impresa e... non ricordo se l'altra "i" era impunità... le 3 "i" erano quelle lì, quindi la "riforma Moratti" - che personalmente ho vissuto sulla pelle - è stata una riforma che ha distrutto la scuola pubblica. Prima di parlare di statistiche, un po' di visite nelle scuole...
Capitoli 55140 e 55145, a pagina 237: volevo sapere dall'Assessore Viérin... allora, qua io vedo un "trend" in discesa rispetto ai trasferimenti per le dotazioni ordinarie e invece c'è un aumento fra assestato 2007 e competenze di quasi mezzo milione di euro per le spese straordinarie... volevo sapere se le spese sono collegate.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorremmo alcuni chiarimenti sull'insieme dei capitoli di pagina 237, in particolare capitolo 55140, 55145, 55147 e 55148. Abbiamo una strana sensazione nel guardare questi capitoli; c'è un meccanismo che è quello delle dotazioni cosiddette "ordinarie e perequative" che valgono per quello che le scuole sono, a prescindere da quello che fanno, tanto che sui vari progetti ci sono i finanziamenti del "145" piuttosto che del "147". Abbiamo notato che la dotazione ordinaria e perequativa viene sensibilmente ridotta, e se non viene recuperata su capitoli differenti, questo vuol dire che si tagliano fondi per la gestione ordinaria delle istituzioni scolastiche e che si incide sull'autonomia gestionale delle istituzioni stesse. Aumentano invece paradossalmente i progetti di iniziativa dell'Amministrazione regionale, che sono progetti che esulano dalla cosiddetta "autonomia" delle istituzioni scolastiche, in quanto promanano da una volontà più politica rispetto all'autonomia delle istituzioni.
Il dato che più ci preoccupa riguarda però l'insegnamento dell'inglese. Sosteniamo che l'insegnamento dell'inglese sia assimilabile a quel passaporto che non scade mai e che debba essere sempre più praticato e insegnato nelle scuole di ogni ordine e grado. Eravamo partiti qualche tempo fa con una serie di iniziative sperimentali con l'intendimento che queste iniziative si sarebbero consolidate, per diventare parte integrante della didattica delle scuole valdostane. Constatiamo, con dispiacere, che il capitolo 50148 è stabile rispetto all'assestato 2007, rimane stabile nel 2009, ma viene azzerato nel 2010. Vorremo capire se è una distrazione, se è una dimenticanza o se, sull'inglese, per il 2010 ci sono altri capitoli che assegnano risorse maggiori rispetto alla stabilità 2007-2008-2009 che si interrompe nel 2010.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Il capitolo 55150 riguarda la realizzazione di iniziative culturali, didattiche e sportive: volevo sapere se riguarda i fondi che sono trasferiti nell'ambito dell'autonomia scolastica alle istituzioni, dei quali poi il Collegio dei docenti e il Dirigente decidono la destinazione per le attività extracurriculari, ovvero se si tratti di iniziative che fa l'Assessorato e che "spalma" sulle scuole; in questo caso, qual è la distribuzione fra la parte destinata alle iniziative sportive e le altre, e se esista, come indicazione alle scuole, una - pur nella totale loro autonomia di gestione dei fondi che ricevono - indicazione di "tranche" minime da rispettare per i diversi tipi di attività: culturale, sportiva, eccetera...
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Per quanto riguarda il collega Venturella, che chiedeva sul capitolo 55140, per dire che la diminuzione che si legge in bilancio è compensata da 2 fondi per le spese di investimento, sulle materne al capitolo 55175, richiesta 14504, e superiori, per il capitolo 56330, non più comprese nella dotazione ordinaria, ma oggetto di finanziamento vincolato; quindi la nuova dotazione delle scuole, se è paragonata alla vecchia dotazione, è aumentata di 16.000 euro.
Per quanto riguarda il collega Frassy, sull'insieme delle voci in bilancio, appurata la spiegazione tecnica che ho fornito al collega Venturella che vale anche per il collega Frassy per quanto riguarda il calo dei finanziamenti su quel capitolo, ma che è compensato dai 2 fondi, questa dotazione che invece è in aumento - in parte anche il collega Venturella me lo chiedeva - è relativa agli "stages" di formazione professionale, a tutti i percorsi integrati di istruzione e formazione, agli "stages" che non sono più finanziati dal FSE, ma... d'accordo con il Presidente Caveri, abbiamo voluto comunque prevedere in bilancio, in quanto prima erano finanziati dal FSE, ma non avevamo la certezza che questi fondi sarebbero stati di nuovo finanziati.
Per quanto riguarda la filosofia generale dell'autonomia scolastica, avevo colto dal collega Ottoz, nell'intervento generale di questa dicotomia che esiste sempre quando ci si confronta con l'autonomia scolastica... perché è vero, è una legge e l'autonomia scolastica è una risorsa per un verso, ma spesso si è vincolati come Amministrazione, perché ci si trova al punto di avere con i Dirigenti scolastici un veicolare... la cultura e il messaggio che nelle scuole viene proposto... arriva da più parti. A livello di proposte culturali o sportive abbiamo cercato di creare una sinergia anzitutto fra i 2 Dipartimenti istruzione e cultura, e attraverso dei progetti coordinati proporre alle scuole l'offerta culturale coordinata da parte dell'Amministrazione regionale. Spetta sempre alla scuola, d'accordo con il Collegio docenti, aderire o meno a questa offerta culturale che proviene dall'Amministrazione regionale, ma il fatto di aver aumentato i finanziamenti regionali - che vanno a diminuire su quanto grava sulle famiglie, nel senso che abbiamo ipotizzato che il 10% grava sulla scuola, il 30% sulle famiglie e il resto sull'Amministrazione regionale per ogni singolo progetto - fa sì che abbiamo un'offerta culturale coordinata univoca che proviene dall'Amministrazione e che dà la possibilità alle singoli istituzioni scolastiche di avere un indirizzo da parte dell'Amministrazione. Chiaramente abbiamo la Conferenza dei servizi dei Dirigenti scolastici con cui cerchiamo di confrontarci per avere una linea comune; è stata trovata sul calendario unico e anche su tanti progetti che proponiamo alle scuole: questo per dire che l'autonomia scolastica è amalgamata veicolando cultura e progetti nelle scuole.
Per quanto riguarda l'insegnamento dell'inglese, lo scorso anno avevamo già affrontato questo tema e i fondi in bilancio erano stati aumentati lo scorso anno, portandoli a 100mila euro. Abbiamo calcolato simulando la formazione che è avvenuta lo scorso anno sui diversi gradi di insegnamento per i diversi insegnanti, stimando che si sarebbe arrivati ad esaurire questo percorso di formazione; non vuol dire che non saranno impegnati in futuro. Fino al 2008 abbiamo simulato che con il 2008 si concluderà questo "cours de recyclage" in lingua inglese. La grande esigenza era venuta soprattutto dalle scuole della bassa Valle, che erano state le ultime ad usufruire di questo "recyclage" fatto per il francese e per l'inglese, ma qui è per finanziare progetti e "cours de recyclage" ad hoc per l'inglese. Allora là il calcolo è stato simulato, che con il 2008 si sarebbe esaurita questa parte di formazione; questo non preclude che ci siano per il 2009 eventualmente ulteriori richieste...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... per l'insegnamento, comunque per formare.
Per quanto riguarda il capitolo 55150 e le richieste del collega Ottoz, sono finanziamenti diretti dell'Amministrazione regionale: 300mila euro sono stati impegnati assieme ai circa 200mila dell'Assessorato al turismo perché è stata inoltrata in data 7 agosto, in collaborazione con l'Assessorato al turismo, la candidatura della Val d'Aosta alle finali dei giochi sportivi studenteschi degli sport invernali; adesso stiamo aspettando perché ci sono 3 candidature, l'iter si è allungato, fra l'altro il "CONI" che dovrà esprimersi anche su questo fatto, per noi sarà molto importante accogliere questa manifestazione che porta 1.500 ragazzi con le famiglie, per rispondere all'impegno che ci eravamo assunti in V Commissione, per cercare di aumentare la sensibilizzazione dello sport, soprattutto degli sport legati alla neve. Altri finanziamenti invece sono legati ad un ulteriore impegno della V Commissione per progetti specifici, che l'ufficio deputato dell'Assessorato deve proporre alle scuole per la pratica dello sci, che sono: sci per tutti, che ha lo scopo di avvicinare i giovani, diversamente abili, cercando di privilegiare non solo il livello agonistico, ma soprattutto la pratica dello sci in generale, attraverso questi progetti nelle scuole e fra i giovani. Un impegno assunto in V Commissione che aumenta questa dotazione che era già prevista lo scorso anno, ma era irrisoria e che ci permetterà di intervenire. Per rispondere: sì ai finanziamenti dell'Amministrazione regionale che cercano di andare a sensibilizzare questo tema nelle scuole.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Se ho capito bene, il fatto che l'andamento sul triennio è di 195mila euro l'anno, ma nel 2008 è di 495 è dovuto alla necessità di finanziare eventualmente questi campionati, della cui candidatura avrei avuto piacere di essere messo al corrente, perché essendo componente della Giunta nazionale del "CONI", che dovrà deliberare se assegnare o no i campionati, magari sapendo che erano stati chiesti, sapendolo anche il mondo sportivo, si sarebbe potuto vedere di impostare questa candidatura in modo più vincente! Mi auguro che sia possibile portare a casa la candidatura lo stesso.
Una cosa che ho notato nella risposta dell'Assessore - e la sua ammissione gli fa onore - è che ci sono delle difficoltà nel trasferire le linee direttrici e gli indirizzi dell'Assessorato per quanto attiene alle iniziative culturali e sportive, in modo che siano accolti senza essere troppo modificate da parte dei collegi degli istituti nell'ambito dell'autonomia scolastica. Colgo l'occasione per spezzare l'ennesima lancia a favore del fatto che si proceda possibilmente con la prossima "Omnibus" a piccole modifiche della legge sull'autonomia scolastica, che stabiliscano - per citarne una - che i fondi che per attività extracurriculari la Regione trasferisce agli istituti siano destinati in totale autonomia da parte delle scuole, ma per una certa "tranche" minima e massima allo sport, alla cultura, eccetera, in modo che le scuole scelgano di fare quello che vogliono, e debbano fare tutte le attività, soprattutto che si possa chiarire nella stessa sede l'annoso problema delle palestre che le istituzioni concedono ai corsi di danza tailandese, danza del ventre e ginnastica per coleotteri finlandesi, anziché dare le palestre alle società scolastiche, compresi i comitati di quartiere, come invece stabilisce una legge regionale! Se l'autonomia scolastica, senza lederla in alcun modo, chiarisse che i presidi non sono padroni della scuola finito l'orario scolastico, ma che la scuola costruita dalla Regione per la comunità, con i soldi della comunità, è a disposizione delle attività previste dalla legge... forse questo ci aiuterebbe!
Vorrei fare una piccola notazione sulla laicità della scuola: sono un forte sostenitore dello Stato laico, addirittura non tengo neanche per la "Juventus", neanche quella religione, sono proprio un laico anche nel calcio. Ricordo al Consigliere Bortot che anche nella scuola pubblica le ore di religione le fanno insegnanti forniti dalla "CGIL", quindi non esiste proprio questo problema. Parliamo di scuola e poi la scuola deve essere laica sia che la facciano i preti, sia che la faccia la Regione: "libera Chiesa in libero Stato"... lo diceva il Conte Camillo... che tutti ricordiamo!
Sull'inglese mi piacerebbe sapere: questi insegnanti a cui insegniamo l'inglese perché vadano a insegnare l'inglese, sono portati a imparare l'inglese oppure no? Che tipo di "proficiency" hanno in inglese, che "english grade" hanno o... sono persone che prendiamo, insegniamo loro l'inglese e... li mandiamo a insegnare l'inglese? La cosa mi incuriosisce molto!
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Brevemente, riprendendo alcune delle preoccupazioni che ho espresso nel mio primo intervento sui capitoli di pagina 237, esprimiamo una forte preoccupazione per le affermazioni che sottintendono la logica del capitolo 55145; quando lei mette il "noi", ovvero "noi Giunta", "noi classe politica"... facciamo delle offerte culturali e poi precisa che le istituzioni scelgono, invertiamo i ruoli istituzionali, ossia quello di creare alle istituzioni scolastiche le proposte culturali, che loro stessi invece dovrebbero partorire nell'ambito del loro ruolo... È significativo quello che lei ha detto, perché se guardiamo quanto accadeva nel passato, e può girarsi a sinistra verso il suo collega Pastoret, che non è riconducibile alla filosofia dell'Assessore laico, perché è stato riconducibile alla sua esperienza di gestione della scuola valdostana alla figura dell'Assessore ideologico, in quanto ha gestito la scuola con una forte e negativa - secondo noi - impronta ideologica, quei capitoli avevano dei finanziamenti mediamente stimati in 150mila euro annui, cifra che nella previsione 2008 diventano 1.315.000 euro. Questo vuol dire ripercorrere quella strada che consideriamo negativa e nefasta di imporre un modello culturale ideologico alla scuola.
La scuola valdostana deve essere valdostana non perché ha un "imprinter" di tipo ideologico e politico, ma perché recepisce la cultura del "milieu" valdostano. Il fatto che lei dica che sono progetti realizzati dalla struttura dell'Amministrazione e poi sottoposti al vaglio delle istituzioni, il fatto che ci siano 1,315 milioni di euro vuol dire comunque che questa offerta viene venduta, sul presupposto che le istituzioni hanno la necessità politica di comprare l'offerta fornita da Palazzo. Questo lo giudichiamo in termini negativi, perché soprattutto in un momento in cui dovrebbe essere assodata l'autonomia delle istituzioni scolastiche nell'ambito dei programmi che devono essere definiti dalle guide nazionali con gli opportuni adattamenti a situazioni peculiari regionali, questa non può essere stravolta da tale impostazione. Qui mi fermo, ci torneremo in altra occasione.
Voglio però fare una parentesi sul capitolo 55148, il discorso dell'inglese. Non ho capito dalla sua risposta, alla fine, questi 100mila euro... per chi e per che cosa vengono spesi. Se sono spesi solo per la formazione degli insegnanti, prendiamo atto che si ritiene nel 2009 di aver finito la formazione e devo dire che è discutibile, perché lei dovrebbe insegnarci che soprattutto nel terzo millennio tutte le categorie professionali "in primis" quelle degli operatori della scuola, ormai vivono sulla formazione permanente. Non si smette mai di formare, intendendo per "formazione" l'aggiornamento professionale, perciò il fatto che si dica abbiamo finito la "mission" di formare il personale che va a insegnare l'inglese, abbiamo dei dubbi, perché l'aggiornamento professionale dovrebbe essere garantito, anche perché viene ormai richiesto a tutte le categorie professionali e quelle degli insegnanti comprese. Se, invece, come abbiamo intuito, in questi 100mila euro ci sono anche gli oneri per l'attuazione dell'insegnamento dell'inglese nelle classi, a maggior ragione non capiamo come si possa pensare nel 2010 di mettere una previsione a 0 euro. Se volesse essere più chiaro sul 2010 le saremmo grati.
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Non so se è l'ora tarda o se io non mi sono spiegato bene o se ho voluto rispondere al Consigliere Ottoz e al Consigliere Frassy assieme, ma cercherò di farlo a compartimenti stagni, perché la mia risposta sul veicolare alle istituzioni scolastiche un messaggio univoco era riferita al discorso soprattutto dello sport, non al discorso di imporre cultura, perché l'autonomia scolastica significa soprattutto che le scuole hanno la facoltà di scegliere qualsiasi tipo di progetto scolastico che venga dai Carabinieri, che venga dall'Amministrazione regionale, la mia premura... quando dico "noi", dico come "Giunta" e non solo, perché abbiamo collaborato con l'Associazione "Forte di Bard" e altri enti che fanno cultura, era di far uscire dall'Amministrazione una proposta univoca, nel senso che per quanto riguarda i beni culturali proponiamo 10 progetti. Non ideologizzata questa cultura, ma riferita al nostro patrimonio storico culturale e artistico... punto e finito. È quindi una proposta, ma le istituzioni scolastiche, lo dimostrano nei progetti che portano avanti, hanno piena autonomia e questo succede sempre.
Per quanto riguarda il discorso dello sport, invece, abbiamo dovuto imporre o forzare la mano, perché c'è poca sensibilità, come diceva il collega Ottoz. Per quanto riguarda la questione della candidatura mi scuso con il collega Ottoz, verificherò, ero convinto che la corrispondenza fosse giunta a tutti i vertici e a coloro che a livello valdostano e nazionale si occupano del dossier.
Per quanto riguarda invece la questione dell'inglese, bisogna ricordare che l'inglese viene insegnato non solo a livello di scuola secondaria, anche a livello di scuola di base, è proprio lì che dobbiamo intervenire non solo con la formazione, ma anche attraverso la mancanza spesso di docenti che possono andare a insegnare l'inglese nella scuola di base, nel senso che sono stati formati, tanti hanno studiato all'estero, hanno avuto attestati, non sempre sono laureati in lingue coloro che insegnano inglese, diciamo le maestre o i nostri insegnanti; quindi, da un lato, è formazione di questo personale e supporto anche di organico. Questo non vuol dire, quando si trova nella previsione del 2010 zero... verificherò, ma suppongo che sia stata fatta una simulazione per colmare anche questo organico attraverso la formazione.
Presidente - Pagina 238. Pagina 239. Pagina 240.
Pagine 241 e 242: la parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - A pagina 242 ci sono 3 capitoli che possono essere collegati: il 56300, il 56360 e il 56370. Il primo è quello che serve per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione, il 56360 la sistemazione e manutenzione straordinaria di immobili adibiti ad uso scolastico, il 56370 il trasferimento per le spese di gestione e trasporti alle palestre. Vorrei sapere intanto in queste cifre quali siano le previsioni per la realizzazione di nuove palestre che mancano e della famosa "scuola polmone" di cui l'Assessore ci ha parlato un mese e mezzo fa rispondendo ad una mia interpellanza.
Secondariamente, se nella manutenzione straordinaria di immobili adibiti ad uso scolastico, soprattutto perché sono previste cifre variabili e nella fattispecie a pagina 240 nel 2009 ci sono 1 milione di euro in più, se c'è la sistemazione e la messa a norma delle palestre e di quali palestre, e se il milione in più è per fare i lavori della palestra di Via Bich, della ex nuova "Cerlogne" che adesso non so come si chiama come istituzione, quella che è fra Via Saint-Martin de Corléans e Via Parigi, che sta crollando... ne hanno parlato anche i giornali e magari finirà a "Striscia la notizia"! Come si pensa cioè, con questi fondi relativamente modesti, di mettere a posto il problema delle palestre scolastiche? Perché alle scuole mancano le palestre. Fra l'altro l'Assessore mi rispose in modo ironico, se non sarcastico, ma se vuole posso dargli l'indirizzo di tutte le classi che si spostano per andare dove, perché non era vero quello che disse, che si spostavano solo dall'Istituto d'arte al Convitto e da Via dei Cappuccini al S. Giuseppe, perché allora gli altri che giravano per la città andavano dotati di GPS, in quanto allora tutte quelle che incontriamo noi si erano perse. Siccome il capitolo 56370 riguarda i trasporti alle palestre, vorrei capire come si intende far fronte a questo problema dei trasporti tra scuole senza palestra e scuole che mettono a disposizione le loro palestre, cioè se si intende, stendendo un velo pietoso alla risposta sulla mia interpellanza, dare una risposta reale, aumentare i fondi perché i ragazzi possano fare attività e se le palestre saranno messe a posto.
Infine, dove c'è spazio, qui non lo vedo, per la sistemazione dell'ISIP, che ha ben 2 palestre che sono mancanti, perché non è con queste cifre che ci sta la sistemazione dell'ISIP, trattandosi di cifre consistenti però troppo modeste per rifare completamente una scuola?
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Partirò dal fondo, non lo ha trovato perché vi siete dimenticati di chiedere alla pagina 236 la pagina sull'edilizia scolastica, e pensavo già di averla scampata...
A parte gli scherzi, capitolo 53700 a pagina 236 e 53705, sul primo troviamo quel famoso piano speciale di cui parlavo stamani, cofinanziato anche dallo Stato...
(interruzione del Consigliere Ottoz, fuori microfono)
... mi lasci finire. Piano speciale per il finanziamento degli edifici scolastici di competenza regionale, quelli che citavo stamani: Liceo classico e Geometri, e invece il trasloco dell'ISIP, inteso come...
(nuova interruzione del Consigliere Ottoz, fuori microfono)
... sì, non sto parlando dell'ISIP...
Ottoz (fuori microfono) ... le ho chiesto dove sono i fondi per rifare le palestre... a pagina 236 non ci sono, abbia pazienza!
Viérin L. (UV) - ... ma io di pazienza ne ho!
Partiamo dall'inizio, "scuola polmone": sono stati utilizzati in parte i soldi della "scuola polmone" che avevamo previsto per il 2007 per avviare l'iter per lo spostamento della sede ISIP, quindi 2007 e non 2008. Abbiamo anche impegnato un'altra parte di risorse e poi il collega Cerise mi aiuterà, sono circa 5 milioni di euro che vanno ad aggiungersi alle risorse previste per la "scuola polmone", quindi questa scuola, avviando l'iter per lo spostamento dell'ISIP, aggiunti ai fondi che per il 2008 saranno previsti... vanno per la sede ISIP. Quando parlo di "trasloco", parlo delle operazioni collegate, mentre la riunificazione che avverrà nel 2008 della sede ISIP avverrà con la costruzione di questa scuola provvisoria. Per quanto riguarda la "scuola polmone", non abbiamo fermato il dossier, nel senso che la "scuola polmone" che in un primo tempo era stata ipotizzata in zona Croix Noire, sarà costruita in zona Tzamberlet, dove c'è quell'area dove ogni tanto viene ospitato il circo; quando avremo delle informazioni più dettagliate, vi porterò la dislocazione esatta, ma la zona è quella di Tzamberlet.
Per quanto riguarda la questione "palestre", nel momento in cui si parla attraverso quel capitolo di finanziamenti per i trasporti e le palestre... quello che avevo cercato di spiegare quando ho risposto alla sua interpellanza è che le istituzioni scolastiche sono loro a decidere se portare gli studenti con i mezzi di trasporto, sia alle palestre che al campo sportivo, perché lei, nella sua illustrazione, quel giorno diceva: "oggi piove, i ragazzi stanno in classe"; non è vero, hanno le palestre e quando la stagione è bella hanno il campo Tesolin, quindi non risponde al vero che quando piove fanno ginnastica in classe... quando piove vanno in palestra e se fa bello si recano al Tesolin! Le istituzioni scolastiche possono organizzare i trasporti degli studenti e la Regione li finanzia: ecco perché in quel capitolo è previsto il finanziamento alle istituzioni scolastiche per il trasporto.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Volevo completare la risposta, in particolare per quanto riguarda la questione delle palestre. Bisogna tenere conto che abbiamo su quel capitolo 56360 per il 2008 una cifra di 2,39 milioni, ma nel 2009 abbiamo 3,295. Cosa succede? Le cito cosa abbiamo preventivato di fare: abbiamo in corso la ristrutturazione del Palazzo Europa per un impegno complessivo di 8 milioni; questo sarà "spalmato" su diversi anni, poi, a partire dal 2010, l'adeguamento della sede dell'Istituto magistrale.
Per quanto riguarda adesso, abbiamo la palestra dell'ITG di Châtillon che mettiamo in cantiere, la palestra della Rochère ad Aosta, non è una vicenda da "Gabibbo", ma è una vicenda spiacevole, nel senso che avevamo dato uno studio di fattibilità per la sua messa a norma, il gruppo di studio che ha fatto questa analisi, ha verificato che però dovevano essere potenziate le strutture portanti della palestra; questo comportava la riprogettazione, cosa che faceva sì che il servizio usciva dalla soglia comunitaria per cui abbiamo dovuto appaltare il servizio di progettazione. Non mi chieda chi lo ha vinto, ma è in corso la progettazione della palestra. Con i soldi che ho citato, appena arriverà il progetto metteremo ad appalto la realizzazione della messa a norma, quindi possiamo ragionevolmente pensare che con la fine, seconda metà del 2008 si possa appaltare, perché adesso con l'appalto di servizi si fa tutto: preliminare, definitivo ed esecutivo e tutti gli altri, direzione lavori, sicurezza, eccetera.
Abbiamo poi interventi sul Convitto regionale "Chabod" che abbiamo potuto anticipare nel 2007, quindi ci libera dei fondi, camerette 2° e 3° piano, e poi abbiamo la questione dell'ISIP che ci ha spolpato, perché abbiamo dovuto dirottare lì sopra 2 milioni di euro, ma questi li abbiamo trovati senza dover mettere mano a questo.
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (CdL) - Sono soddisfatto, mi fa piacere che tutte queste cose si stiano facendo nel modo in cui l'Assessore lo ha elencato. Mi sembra peraltro che per tutte queste cose, anche perché conosciamo bene questi problemi... i fondi sembrino insufficienti, nel senso che le palestre da mettere a norma o da sistemare o da riprogettare sono parecchie e le cose che sono state dette mi sembra che superino di parecchio i fondi che sono stati messi a bilancio. Non è con un milione di euro in più nei 2 anni successivi che si possono realizzare tutte queste cose; in ogni caso, immagino che i tecnici abbiano fatto tutte le cronotabelle nel modo giusto, per cui non voglio entrare nel merito di cose tecniche che non conosco.
Mi ha incuriosito però la risposta dell'Assessore Viérin perché la zona di Tzamberlet tragicamente la conosciamo bene. Si arriva ad una rotonda che il Comune aveva sbagliato facendola tipo "chicane" di Formula Uno, adesso l'hanno spostata, da quella rotonda dove c'è la banca finisce la parte civile e industriale di Corso Lancieri, perché quella industriale continua dietro ed è già Comune di Gressan, e inizia l'area sportiva. A destra, nell'ansa di Via Artanavaz, è stato fatto un parco urbano in cui è stata realizzata anche una bella pista ciclistica per fare il ciclocross, e questa è un'opera finita; di fronte c'è il Tesolin, più avanti a destra c'è il parcheggio del Palaindoor e di fronte c'è il Palaindoor. Il parcheggio del Palaindoor è dove una volta c'erano i "Rom", finito il parcheggio del Palaindoor c'è già il maneggio del Comune di Aosta che arriva fino contro l'area Sacco quindi lì non c'è più spazio. Dalla parte opposta dopo il Palaindoor c'è quel piccolo reliquato in cui c'è una casa di un signore che abita lì, che fece la casa nel 1967, poi c'è il Palaghiaccio, dietro c'è la piscina comunale, poi c'è il bocciodromo e la piscina regionale; contro la piscina regionale c'è il campo da rugby, dopodiché c'è il prato di Montfleury. Pertanto o questa scuola si fa nel prato di Montfleury o non si capisce dove si fa, a meno che non la si voglia fare nel parcheggio che c'è fra il Palaghiaccio e la piscina, nel qual caso si tolgono parcheggi alla zona. Forse non ho capito bene, non ho capito dove fisicamente si farebbe questa "scuola polmone". L'unico posto che residua, piccolissimo, è fra l'area Sacco e il nuovo campo di rugby e calcio, che viene usato come piccola cavallerizza di riscaldamento da quelli del maneggio, ma dove non si può fare una scuola perché sarà un rettangolo di 20 per 35-40 metri. Non ho capito in quella zona dove si può fare quella scuola, a meno di andarla a rifare dove si è fatto il parco urbano, tenendo conto - ma questi sono problemi che la Regione ha modo di risolvere facilmente con il Comune di Aosta, sempre molto disponibile - che siano ottenibili in tempi umani le autorizzazioni urbanistiche e le eventuali varianti al piano, e quant'altro, che il Comune di Aosta è sempre disponibilissimo a dare alla Regione in tempi fulminei.
Presidente - Pagina 243.
Pagina 244: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Pagina 244, va letto insieme agli ultimi 2 capitoli di pagina 243: 56654, 56656, 56657 e 56659.
Se non abbiamo commesso errori nel leggere l'articolazione dell'impostazione di bilancio, ci sembra di capire che qui ci sia il cuore del futuro dell'Università della Val d'Aosta. Facendo due conti abbiamo notato che ci sono circa 1,8 milioni di euro in meno rispetto all'assestato che, proiettati nel triennio, vogliono dire un taglio di quasi 5,5 milioni di euro. È notoria la questione per la quale fra l'altro ci eravamo fermamente opposti tutti in Consiglio del rispetto dei tagli e del Patto di stabilità anche per l'Università della Valle d'Aosta, che ha totale o pressoché totale sovvenzione e contribuzione regionale, e ci si era lamentati per un taglio stimato attorno ai 300mila euro. Vediamo che alla fine il taglio che avete operato nei 4 capitoli di bilancio che ho indicato, è enormemente superiore, e su questo vorrei capire che ne è dell'edilizia universitaria, perché abbiamo capito che la Centrale del latte non interessa più, che il "Saint-Bénin" non interessa più, non abbiamo capito se lo sviluppo nella "Testafochi" sia cosa facilmente cantierabile, perché al di là di quella dichiarazione con tanto di onori di stampa fatta dal Presidente Caveri più nulla si è detto! Ci sembra di capire che le Forze armate rimarranno nonostante l'accordo di massima, che non so se sia stato formalizzato in un protocollo operativo, per un tempo significativamente lungo nella zona delle Caserme "Testafochi".
Si tratta di capire qual è lo sviluppo che vogliamo dare all'Università, non solo dal punto di vista della didattica, ma anche delle infrastrutture, perché l'Università della Valle d'Aosta, se vuole crescere, deve darsi delle sedi che possano essere funzionali a certi obiettivi. Abbiamo un residuo di 6 milioni di euro, che penso siano il frutto di quegli investimenti su quelle operazioni immobiliari che non sono state fatte. Gradiremmo capire qual è la prospettiva sul comparto "Testafochi" e il motivo di questo taglio significativo nel triennio di 5,5 milioni di euro.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Comincio con la questione dell'edilizia universitaria. Naturalmente il capitolo sull'edilizia universitaria risente del fatto che è stata fatta la scelta di sospendere in un primo tempo e di soprassedere, in un secondo tempo, alla realizzazione di "Saint-Bénin", che era un investimento corposo di 6 milioni di euro e avrebbe portato alla ristrutturazione del "Saint-Bénin" per la realizzazione del Rettorato e di una serie di strutture afferenti l'Università. Questa è una scelta che è stata concordata fra Università, Regione e Comune di Aosta, che era l'erede del vecchio collegio Fondazione "Saint-Bénin". Fra breve ci sarà l'inaugurazione di quei nuovi locali in quei grossi capannoni di fronte all'ingresso dell'Aeroporto "Corrado Gex": questo esaurisce e consente la soluzione di tutti i problemi, compresi quelli che si erano creati quando avevamo dovuto spostare nei locali dell'ex Politecnico i ragazzi dell'ISIP, che avevano dovuto abbandonare i locali per i rischi sismici.
È chiaro che la "Testafochi" è e resta saldamente nelle grandi opere; noi, sulla "Testafochi", abbiamo in fase di perfezionamento quell'accordo di programma che è stato preceduto da un accordo stipulato dal sottoscritto e dal Ministro Parisi, quindi ormai è evidente che la scelta definitiva dell'Università è che vada a consentire di lasciare gli attuali locali del Seminario e i locali attualmente locati nella zona di Saint-Christophe e anche i locali del cosiddetto ex "Ambassador". Dal punto di vista dell'edilizia universitaria l'investimento è quello della Caserma "Testafochi", cui verranno assicurate tutte le risorse necessarie, è un investimento nella sua complessità di notevolissimo spessore, tutto compreso credo che siamo attorno ai 100 milioni di euro per un riordino complessivo di tutta l'area afferente, come ci è stato chiesto dal Comune di Aosta, perché c'è un riordino di Piazza della Repubblica, la definizione dei parcheggi che sono necessari, una possibilità di sfondamento della Caserma "Testafochi" e una serie di possibilità derivanti dalla circostanza che la "Testafochi" verrà trasferita in toto all'Amministrazione regionale e non con quella parzialità in precedenza prevista. Quando parlo di questo investimento così cospicuo, parlo "a regime", tenendo conto che ci sarà una "spalmatura" di questo investimento negli anni.
Per quanto riguarda i tagli, una cosa che lei ha detto, collega Frassy, è inesatta: non avevamo lamentato i tagli nei confronti dell'Università; avevamo lamentato il fatto che, a fronte di un finanziamento di oltre 90% da parte dell'Amministrazione regionale, ci saremmo trovati nel paradosso di dover restituire dei soldi nostri allo Stato. Questo, lamentavamo, non tanto la preoccupazione di tagli che non erano particolarmente violenti, quando il fatto che noi, dati i circa 40mila euro che avremmo dovuto restituire realisticamente allo Stato, ne avremmo dovuti restituire 400mila e questi erano fondi di competenza della Regione, quindi era una situazione grottesca oltre che palesemente illegittima.
La novità oggi è che abbiamo riportato in capo alla Regione il Patto di stabilità, quindi l'Università rientrerà nel Patto di stabilità che stipuliamo con lo Stato, e questo ha delle conseguenze positive, non tanto per un aspetto di tipo finanziario, quanto perché riteniamo di poter meglio dialogare nell'ambito del Patto di stabilità con il Ministero dell'economia su tutta una serie di questioni significative, quali i blocchi non solo di parte dei finanziamenti che in maniera occhiuta fin dalla "legge Bersani" andavano a colpire l'Università, quanto il blocco del personale che in una fase di "start up" dell'Università risulterebbe essere grottesco. È vero che noi, nella definizione dei capitoli dell'Università, siamo stati abbastanza sparagnini, a vantaggio anche della trattativa che dovremmo condurre con lo Stato per il Patto di stabilità. L'Università sa che torneremo sul finanziamento con il primo assestamento di bilancio, ma non bisogna farsi ingannare dalle cifre, perché una parte delle cifre qui contenute "ab origine" riguardavano anche gli accordi che transitavano per il Politecnico di Torino attraverso l'Università della Val d'Aosta. Questi soldi che l'Università della Val d'Aosta, in una sorta di partita di giro si limitava a trasferire al Politecnico di Torino, oggi sono in capo ad un'altra parte del bilancio, dove invece si parla esplicitamente delle attività del Politecnico, quindi quei soldi non sono spariti, ma sono spostati di capitolo e vengono direttamente transitati al Politecnico di Torino, senza passare attraverso l'Università della Val d'Aosta e questo ha apparentemente ridotto i trasferimenti alla nostra Università.
Siamo in stretto contatto con l'Università, non fosse altro che il sottoscritto e l'Assessore Viérin fanno parte del Consiglio dell'Università, quindi è ovvio - come già detto in altre occasioni - che avendo nel tempo, l'Università, cumulato tanti residui e avendo attaccato negli anni questi residui, abbiamo potuto lo scorso anno effettuare una serie di manovre che ci hanno condotto ad avere delle restituzioni di fondi da parte dell'Università. Adesso tareremo con il Direttore amministrativo e con il Rettore dell'Università la manovra che dovremmo fare eventualmente per aggiungere dei finanziamenti nel mese di marzo.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Due considerazioni a margine delle sue risposte, alla luce dei dati finanziari contenuti nel bilancio che avete predisposto.
È vero, una parte di quei tagli che sono stati fatti all'Università vengono recuperati sul polo universitario dell'ex cotonificio "Brambilla", ma se facciamo i conti, Presidente, si renderà conto che a fronte di tagli per 1,75 milioni di euro ne recuperate solo 500mila, perciò una buona parte è stata "distratta" dalle funzioni tipicamente universitarie. Poi mi consenta di aprire una parentesi: siamo fermamente convinti che l'Università della Val d'Aosta debba trovare una sua strada di sviluppo, siamo convinti che questa strada di sviluppo passi non solo attraverso una didattica, ma attraverso lo stile del "campus", che non può che avvenire con l'utilizzo delle aree delle Caserme "Testafochi", ma rispetto a quello che le abbiamo domandato e che lei ha dichiarato mesi fa, mi sembra di capire che non ci siano novità sostanziali, perché sarebbe interessante capire dopo quell'accordo di massima che ha raggiunto con il Ministro Parisi, che tipo di cronoprogramma si va delineando.
Siamo chiari: il prossimo anno si celebra la maggiore età della ristrutturazione del Cinema "Splendor"... sono passati 18 anni, nel 1956 mi pare che lo abbiano costruito in pochi anni, la ristrutturazione in 18 anni forse sarà completata; potremmo fare l'elenco delle incompiute: il trenino Charemoz-Cogne penso che compia 20 anni di questi tempi, e così via elencando. Se questi sono i tempi per dare una risposta all'esigenza di crescita dell'Università della Val d'Aosta, abbiamo fallito l'obiettivo, perché se questi sono i tempi, questa Università sarà destinata a rimanere nelle dimensioni che ha, cioè essere Università ad uso domestico. Auspicheremmo su questo maggiore chiarezza politica, la qual cosa impone di fare una previsione possibile credibile e realistica, perché se dovessimo dirci che quello rimane l'obiettivo di medio e lungo termine, abbiamo il dovere amministrativo nel medio-breve termine di trovare delle altre soluzioni. E delle altre soluzioni non possono essere quelle dei capannoni di fronte all'Aeroporto, perché una Università che nasce nei capannoni è una Università da capannoni! Nei capannoni si fanno altre cose e non una Università seria, che può avere delle sistemazioni temporanee, ma non possono essere il biglietto da visita con cui si presenta una Università che voglia avere una sua attrattiva!
Vorremmo perciò capire qual è la previsione sul comparto "Testafochi" e ciò che ci spaventa ancora di più è quello che lei ha quantificato come costi, qualcosa come 100 milioni di euro per il riordino di quel comparto. Il problema è che questa cifra non si trova in una notte fantasiosa come può essere questa, di discussioni di un bilancio, ci deve essere una progettualità dietro. Nel triennale non c'è ombra di questa progettualità e il fatto che non ci sia ombra nel triennale ci lascia pensare che l'ipotesi di riutilizzo di cantierabilità degli interventi sul comparto "Testafochi" sia un'ipotesi molto futuribile e, se l'intervento è molto futuribile, ci lasci dire che non è credibile per lo sviluppo dell'Università.
Presidente - Pagina 245. Pagina 246. Pagina 247. Pagina 248. Pagina 249. Pagina 250. Pagina 251. Pagina 252. Pagina 253. Pagina 254. Pagina 255. Pagina 256.
Pagina 257: la parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Pagine 257 e 258, capitoli 68370 e 68371. Il 68370 fa riferimento alla legge n. 12/2007, inerente le celebrazioni del IX centenario della morte di S. Anselmo. Il capitolo 68371, pur facendo riferimento a S. Anselmo, non fa riferimento alla legge regionale. Sono andato a recuperare la legge regionale, perché pensavo di dimenticare qualcosa rispetto all'impostazione dei fondi a bilancio, allora il fondo 68370 dice "Spese relative alla celebrazione...", cita la legge e stanzia 100mila euro; il capitolo 68371 non fa riferimento alla legge e parla genericamente di "Contributi..." e stanzia 200mila euro. La somma dei 2 capitoli corrisponde alla previsione di finanziamento della legge n. 12/2007.
Vorremmo capire quali sono i motivi che da un punto di vista finanziario hanno portato a dividere in 2 distinti capitoli, ma con 2 denominazioni significativamente differenti: spese e contributi, con ciò che sottende il concetto di contributi, su una legge che aveva una previsione di spesa unitaria. Di più, Assessore Viérin e Presidente Caveri: sappiamo che le scelte sulle quali il comitato si sta impegnando a valutare e le proposte che gli uffici hanno presentato al comitato e alla Giunta, fanno riferimento ad un impegno di spesa nel triennio, che è il periodo finanziato dalla legge n. 12/2007, per una cifra pari a 3,5 milioni di euro. Questa cifra, rispetto alla previsione di legge, è nettamente superiore alla copertura garantita nel triennio 2007-2008-2009, per 300mila euro per ogni anno. Di più: nell'ultima riunione del comitato, sia il Presidente Caveri, sia l'Assessore Viérin, si erano impegnati nel ribadire che quelle maggiori previsioni di spese avrebbero trovato copertura in una diversa composizione dei capitoli di bilancio, così ci sembrava di aver capito, anche perché non si capisce altrimenti come sia possibile far fronte ad una spesa sotto il cappello del comitato per le celebrazioni di S. Anselmo, quando non ha copertura nel bilancio stesso! Penso pertanto che, da un punto di vista della trasparenza finanziaria, qualche chiarimento sia dovuto.
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Per quanto riguarda i due capitoli citati, anche se non riportato, fanno riferimento entrambi alla legge su Sant'Anselmo.
Per quanto riguarda il capitolo 68370 sono 100mila euro destinati a spesa diretta dell'Amministrazione per le spese relative alla celebrazione di S. Anselmo in generale, mentre i 200mila euro sono stati divisi, perché sono contributi che vengono erogati ad enti - che siano poi ecclesiastici o altri enti che propongono eventi collaterali per ricordare il Santo - per studi e ricerche aventi carattere di novità sulla vita, pensiero e opere di Sant'Anselmo, quindi: libri, convegni, eccetera. Per quanto riguarda la previsione, abbiamo come ricordato nell'ultima riunione del comitato, che oltre ai finanziamenti in legge, ci sono interventi che vengono portati avanti direttamente dall'Amministrazione regionale, quindi è vero che sono 300mila euro anche per quest'anno, ma che vanno a sommarsi ad altri interventi diretti...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... vanno a sommarsi ad interventi che vengono portati avanti direttamente dall'Amministrazione. La riflessione in effetti è stata fatta nel comitato, chiaramente sulla legge i finanziamenti previsti sono questi.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Sono in linea con la legge, sono solo stati spacchettati e l'unico limite sta nel fatto che il 68371 non riporta la legge, ma è riportabile alla legge, perché così risulta dalla documentazione.
La cosa che ha detto l'Assessore Viérin è quello che abbiamo sostenuto in comitato anche in sua presenza, cioè abbiamo 300mila euro l'anno, sapendo che dovremmo "spalmare" questi soldi, in vista soprattutto dell'avvenimento topico: quello dell'ottobre 2009.
Una serie di interventi che sono stati presentati dalla Sovrintendenza, penso agli aspetti di tipo museale, la valorizzazione della famosa... come diavolo si chiama la... "cosa estiva Cox", che dovrà sorgere vicino alla Cattedrale... questa specie di altare, non mi viene il termine tecnico un poco macabro, cenotafio... quindi facciamo esattamente quello che abbiamo fatto con il 60° anniversario dell'Autonomia. In realtà si usano per l'acquisto dei libri, per la convegnistica, si usano tutta una serie di altri fondi che sono già stanziati. Volevo rassicurarla che quanto esplicitamente previsto, come ha detto bene l'Assessore Viérin, viene esattamente confermato negli stanziamenti.
Presidente - Pagina 258. Pagina 259. Pagina 260. Pagina 261. Pagina 262. Pagina 263. Pagina 264. Pagina 265. Pagina 266. Pagina 267. Pagina 268. Pagina 269. Pagina 270. Pagina 271. Pagina 272. Pagina 273. Pagina 274. Pagina 275. Pagina 276. Pagina 277. Pagina 278. Pagina 279. Pagina 280. Pagina 281. Pagina 282. Pagina 283. Pagina 284. Pagina 285. Pagina 286. Pagina 287.
Posso leggere come... Allegato 1...? Allegato 1. Allegato 2. Allegato 3. Allegato 4. Allegato 5. Allegato 6. Allegato 7. Allegato 8. Allegato 9. Allegato 10. Per prassi si dà per letto l'Allegato B che riguarda il bilancio previsionale 2008-2010. Abbiamo quindi ultimato l'esame degli allegati.
Penso che si possa come concordato chiudere questa giornata. Riprenderemo domani mattina con la trattazione della legge finanziaria e della legge di bilancio con la votazione dell'articolato.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 23,53.
