Oggetto del Consiglio n. 3074 del 7 novembre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3074/XII - Interrogazione: "Progetti di ricerca industriale della Dora S.p.a.".
Interrogazione
Vista la Delibera di Giunta regionale n. 2625 del 28 settembre 2007, avente per oggetto la "Rideterminazione dei contributi concessi, con DGR n. 4747 e DGR n. 4748 del 20/12/2004, all'impresa Dora S.p.a. di Aosta... per la realizzazione di progetti di ricerca industriale", ai sensi dell'articolo 8 della l.r. 84/1993 e successive modificazioni;
Considerato che alla società Dora S.p.a. in quattro anni, per ricerca industriale, sono stati deliberati contributi, comunque rideterminati, per oltre 4 milioni di euro;
Atteso che, a fronte di consistenti risorse erogate per la "ricerca industriale", dovrebbero risultare, a parere del sottoscritto Consigliere, conseguenti benefici per la collettività;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
L'Assessore competente per conoscere:
1) se vi sono stati, per la società Dora, attesi miglioramenti di risultati nel proprio esercizio di attività (sia in termini di redditività aziendale che in termini di sviluppo dell'attività vera e propria);
2) se risultano incrementi di occupazione nell'azienda e se, nel territorio, si sono verificati benefici in qualche modo accertabili;
3) quali riflessi, secondo dichiarazioni dell'azienda o in base a informazioni pervenute all'Amministrazione regionale, si sono potuti registrare nel settore toccato dai progetti di ricerca di cui trattasi.
F.to: Bortot
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Collega Bortot, le domande che lei pone hanno un senso, anche perché la ricerca e lo sviluppo sono un ambito in cui noi dovremo investire molto, per cui è opportuno parlare di quello che si sta facendo e non solo di quello che abbiamo intenzione di portare avanti. Nel momento in cui andiamo ad affrontare le tematiche della ricerca e dello sviluppo e loro applicazioni attuali, è evidente che la società "Dora" è quella che catalizza di più l'attenzione perché è da più anni che opera in questa Regione ed è opportuno fare il punto sulla situazione e sulle cose che essa fa. Innanzitutto la "Dora" occupa in questo momento 52 unità, quindi è già un numero congruo di persone rispetto all'importanza dell'azienda. Fatto recente, ma è stato ritardato, si sta in questi giorni portando avanti l'occupazione della nuova sede sempre all'interno dell'"Espace Aosta", quindi con lo spostamento dalla "Pépinière" alla nuova sede dell'"Espace Aosta" che è di circa 1.500 metri quadri, con un insediamento importante. Si sta realizzando solo in questi giorni, è in ritardo di circa 3-4 mesi perché lo spostamento doveva avvenire nel mese di luglio, ma questo è legato più a fatti tecnici che non c'entrano niente con la sua interrogazione. Ecco che abbiamo già fatto una fotografia di questa società, la storia la conosciamo, deriva dalla "Tecdis" e da tutte le altre cose che si sono verificate dopo, in realtà oggi la "Dora" è una società molto importante che fa parte di un gruppo internazionale: la "STM Electronics". Tale gruppo proprio in questi giorni ha deliberato e deciso di costituire un aumento di capitale di 5 milioni di euro proprio sulla "Dora": questo significa che la casa madre ritiene di investire su tale azienda in maniera sostanziosa. Le cose che dobbiamo dire, oltre alla fotografia, possono essere che anzitutto loro occupano ingegneri elettronici e ingegneri informatici e qui scatta una delle prime riflessioni che derivano dal fatto che la nostra Regione non riesce a fornire sufficienti ingegneri informatici ed elettronici, tali da dare risposta alle richieste di aziende come la "Dora" o come la "Quintetto" di Pont-Saint-Martin ed altre. È evidente che ci vuole una maggiore interazione rispetto al mondo formativo, perché occasioni di lavoro come quelle che vengono create dalla "Dora" molte volte non possono essere fino in fondo gestite per mancanza di professionalità locali: ecco che allora molte delle persone che lavorano in queste aziende, inclusa la "Dora", sono di fuori valle. Vi è però un aspetto positivo in questo, perché si crea un'interazione con il territorio e con le forze che vengono interscambiate anche con le aziende che operano vicino ad esse, tanto che è stato costituito come una fase di filiera operativa rispetto agli investimenti fatti per la ricerca e lo sviluppo anche un consorzio che si chiama "Envitec". Tale consorzio, che è stato creato da poco e che ha sede in Pollein, ha lo scopo di effettuare attività di ricerca e sviluppo nel campo della sensoristica e delle trasmissioni "wireless" e anche questo è un primo elemento di filiera.
Lei nelle sue domande sottolinea quali sono in effetti i termini di sviluppo e di mercato occupazionali derivanti da singole iniziative finanziarie. Le iniziative hanno una storia lunga, partono dal 2001, le potremmo elencare, io le ho fatto uno specchietto che preferisco consegnarle per darle dei dati tecnici, lei così ha un quadro più preciso; sono esperienze che hanno prodotto una serie di sviluppi e di ricerche anche sul piano internazionale. Sta a noi la capacità di impegnare di più una crescita formativa attorno a queste aziende attraverso i consorzi che sto promuovendo, infatti il Consorzio "Envitec" non è il primo, ne stanno nascendo altri, proprio consorzi fatti da aziende valdostane insieme a queste aziende che hanno delle visioni più internazionali. Stiamo entrando e lo stiamo facendo con determinazione in una fase applicativa della ricerca e dello sviluppo che viene fatto in Valle; poi, come avete avuto modo di vedere in Commissione, la ricerca e lo sviluppo diventano uno degli elementi fondanti di quello che sarà il nostro modo di operare per il posizionamento strategico della Regione. La "Dora" è un'azienda "leader" in questo settore, che deve fare di più come ricadute locali, ma devo anche dire che ha garantito fino ad oggi numerosi posti di lavoro, questa capacità di confronto con delle realtà nazionali con le nostre aziende locali ed internazionali; sicuramente questi consorzi di sviluppo che sono partiti da poco hanno già presentato una serie di progetti di ricerca e di sviluppo, saranno la risposta alle domande che lei fa. A quanto assomma la cifra complessivamente erogata alle imprese valdostane, anche qui le do uno schema perché sono tante le imprese che avrei bisogno di altri 20 minuti, preferisco invece darle uno schema di modo che lei da lì può vedere tutti i dati.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - In parte sono rassicurato dalla risposta dell'Assessore, perché 4 milioni di euro erogati alla "Dora" per la ricerca non sono pochi ed è chiaro che siamo d'accordo che si faccia ricerca. Vorremmo però anche - in parte però sono stato rassicurato, ho visto che sta nascendo un consorzio - che vi fosse una ricaduta sulla nostra Regione, perché è una combinazione, ma ho fatto l'interrogazione 15 giorni fa e il 5 novembre abbiamo una pagina pubblicitaria sulla "Dora S.p.a.", su un giornale locale e la preoccupazione aumenta. Le leggo la dizione: "Dora S.p.a. svolge attività di ricerca e sviluppo nel settore della microelettronica. La società fa parte del gruppo STM Microelectronics, produttore globale di semiconduttori e leader nello sviluppo...", eccetera, ma non vorrei che la "Dora" si limitasse esclusivamente a fare ricerca con a capo una multinazionale che investe - lei ha parlato di un aumento di capitale di 5 milioni di euro - 5 milioni di euro senza avere una ricaduta nella nostra Regione. Questo è il senso dell'interrogazione, questo fa il pari perché abbiamo dato 4 milioni di euro alla "Dora", però se teniamo conto degli stanziamenti che facciamo sull'informatica e sulla formazione professionale... e poi lei non è da ora che dice che abbiamo problemi di recepire sul mercato del lavoro locale lavoratori o operatori, o ingegneri ad alto livello, allora occorre un'interazione su come investiamo i soldi per capire il livello di formazione e di qualità delle nostre strutture scolastiche rispetto ai fabbisogni dell'azienda e soprattutto - mi ricollego alla sua esposizione dello studio "Ambrosetti" - sulle strategie di sviluppo per la nostra Regione. Insisto: stanziamo dei soldi per la ricerca e va bene, stanziamo dei soldi per la formazione e va bene, stanziamo dei soldi per l'informazione e va bene, ma quando vediamo le proposte che ci arrivano dallo studio "Ambrosetti", che sono pertinenti... non abbiamo una rispondenza rispetto ai soldi investiti e alle indicazioni strategiche che ci vengono date sull'avvenire della nostra Regione. Bisogna quindi che il Governo e il Consiglio intervengano per ridurre questo "gap" fra i soldi investiti e i ritorni in termini occupazionali e strategici per la nostra Regione.
