Oggetto del Consiglio n. 3065 del 7 novembre 2007 - Resoconto
OBJET N° 3065/XII - Communications du Président de la Région.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Dimanche 4 novembre passé dans 8 différentes localités de la Vallée d'Aoste - Morgex, Sarre, Gignod, Nus, Châtillon, Verrès, Donnas et Aoste - s'est déroulée la cérémonie de remise des diplômes d'honneur aux Maquisards, aux anciens Combattants et aux anciens Déportés, organisée dans le cadre des célébrations du "60e Anniversaire de la Libération et de l'Autonomie en Vallée d'Aoste. Quelque 1.900 personnes ont été convoquées pour recevoir les diplômes d'honneur, accompagnés de l'épinglette symbolisant le "60e Anniversaire de la Libération et de l'Autonomie en Vallée d'Aoste, au titre de leur contribution à la lutte pour la Libération; par ailleurs, les Maquisards non résidant en Vallée d'Aoste ont eu la médaille d'or pour leur participation à la Résistance valdôtaine. La cérémonie de remise des diplômes d'honneur aux Maquisards, aux anciens Combattants et aux anciens Déportés a représenté une reconnaissance symbolique et en même temps un remerciement officiel à l'intention de tous ceux qui ont été les protagonistes des événements liés à la Libération et qui, grâce à leur engagement et à leur lutte, ont contribué à rétablir la démocratie et la liberté. Une célébration qui a pu être réalisée grâce à la collaboration des sections valdôtaines de "l'Associazione nazionale partigiani d'Italia", "l'Associazione nazionale combattenti e reduci", "l'Istituto del nastro azzurro", "l'Associazione nazionale ex-internati", ainsi que de "l'Associazione partigiani autonomi Valle d'Aosta".
Au cours de ma visite institutionnelle auprès du Voïvodat polonais de Warmie et Mazurie lundi et mardi de la semaine passée j'ai eu l'honneur d'intervenir lors de la séance de la "Diétine", le Parlement régional de la Région, qui s'était réunit pour l'élection des nouveaux membres, suite à l'élection au Parlement national de 4 Conseillers régionaux. Au-delà de l'importance institutionnelle et de l'honneur d'avoir été appelé à prononcer un discours, la visite à la Région polonaise avec laquelle la Vallée d'Aoste entretien des rapports d'amitiés depuis le début des années '90, à été l'occasion pour relancer la collaboration entre nos territoires. Le Président du Voïvodat, M. Jacek Protas, a demandé l'aide de notre Région pour mettre en place des projets de développement pour lesquels Warmie et Mazurie dispose de nombreux financements européens (étant donné qu'ils ont été classifiés "Région convergence", les aides communautaires destinées se chiffrent à 4 millions d'euros pour la période 2007-2013). Pour cette raison nous avons visé 3 domaines de collaboration, dans lesquels la Vallée d'Aoste a une expérience et des savoir faire qui peuvent être de grande utilité pour nos amis polonais: les énergies renouvelables - en particulier l'hydroélectrique -, les aéroports régionaux et la promotion des produits régionaux. Lors de ma visite j'ai pu personnellement constater un changement d'approche et de préparation de la nouvelle classe politique de la Région après l'élargissement, pour cette raison je suis fortement convaincu que nous arriverons dans de brefs délais à mettre en place des initiatives d'intérêt commun aux 2 territoires.
Lo scorso 31 ottobre il Castello "Sarriod de la Tour" ha ospitato il primo incontro tra il Governo regionale della Valle d'Aosta e quello del Piemonte. Nei mesi passati la Giunta regionale aveva incontrato le Giunte di Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano e nuovamente Trento nel quadro del coordinamento delle Regioni a Statuto speciale. L'incontro di mercoledì scorso è da ascrivere alla volontà dei 2 Governi regionali di dialogare stabilmente su temi di notevole rilievo che legano i nostri territori e che impongono di assumere scelte condivise.
Dal punto di vista infrastrutturale, è stato affrontato anche con la firma di un accordo il tema della ferrovia Torino/Aosta, con particolare riguardo alla questione della cosiddetta "lunetta di Chivasso", in merito alla quale le 2 Giunte hanno chiesto al Ministero delle infrastrutture di formalizzare, mediante specifico APQ con Valle d'Aosta e Piemonte, oltre che con "RFI", la programmazione delle risorse finanziarie autorizzate dalla legge finanziaria dello Stato 2007 per l'ammodernamento della tratta Aosta/Chivasso. In tal senso l'importanza dell'incontro risiede nell'aver potuto prendere atto dell'unitarietà di intenti da parte dei 2 Governi regionali in questa operazione di così consistente rilievo per la Valle. Sempre sul tema infrastrutturale, si è avuto modo di condividere la necessità di attivare un'approfondita riflessione sugli assi stradali (strada statale n. 26) e autostradali che collegano Piemonte e Valle d'Aosta, al fine di intervenire per porre rimedio alle criticità di tracciati che scontano il peso degli anni e che hanno dimostrato tutta la loro fragilità in caso di eventi emergenziali quali l'alluvione del 2000.
L'incontro dei Governi regionali è stata anche l'occasione per ribadire un deciso "no" alle attuali modalità con cui si possono attivare le procedure di distacco/annessione dei comuni di confine, che oggi si prestano - a dire di entrambe le Giunte - a strumentalizzazioni e utilizzi del tutto impropri, che vanno ben oltre alla legittima provocazione e all'ancor più legittimo diritto di protesta, trasformandosi nella negazione di percorsi definiti dalla storia. Le Giunte della Valle d'Aosta e del Piemonte hanno ribadito - dal momento che nell'ambito delle procedure avviate con le richieste di referendum di Noasca e Carema i rispettivi Consigli regionali si erano già espressi - la loro ferma contrarietà a meccanismi che non tengano in considerazione la volontà delle Regioni coinvolte, appoggiando altresì le soluzioni legislative proposte dal Governo a livello nazionale - recita il documento approvato mercoledì - che prevedano l'intesa obbligatoria delle Regioni coinvolte, nel pieno rispetto delle autonomie e delle prerogative regionali.
Altro punto all'ordine del giorno è stato il tema del Parco nazionale del Gran Paradiso: si tratta di uno dei parchi di maggior prestigio in Italia eppure i finanziamenti statali sono modesti e certamente non all'altezza dell'importanza naturalistica e turistica del parco. Il messaggio, non privo di una certa provocatorietà, lanciato dalle 2 Giunte è stato chiaro ed è riassunto in una frase della Presidente Mercedes Bresso: "o lo Stato garantirà i fondi per il Parco nazionale del Gran Paradiso, altrimenti chiederemo che diventi un parco interregionale".
Da segnalare inoltre uno scambio di vedute estremamente interessante in merito al futuro della termovalorizzazione dei rifiuti. Molto interessanti le parole dell'Assessore all'ambiente della Regione Piemonte, Nicola De Ruggiero, che ha detto: "al termovalorizzatore non c'è alternativa e in più ce lo impone l'Europa".
La Giunta valdostana ha poi rappresentato ai colleghi piemontesi, che hanno condiviso la problematica, la necessità di coordinare un certo numero di scelte strategiche concernenti i flussi sanitari che, in assenza di una condivisione in sede di fissazione dei tetti regionali, rischiano di determinare situazioni di scarsa razionalità.
Infine l'incontro delle 2 Giunte è stata l'occasione per siglare alcuni importanti atti bilaterali. Ricordo: il "Centro regionale per i trapianti del Piemonte e della Valle d'Aosta", un protocollo d'intesa per le famiglie valdostane che intendono procedere all'adozione di bambini stranieri; 2 documenti: quello sui distacchi/aggregazioni dei Comuni e quello relativo alla ferrovia Chivasso/Aosta. Credo che si possa complessivamente dire che questo incontro è stato molto fattivo, ricordo anche la firma dell'accordo sugli antincendi boschivi, ma il giudizio è molto positivo, si è trattato di un incontro non stucchevole, ma collegato alla comune volontà di soluzione di problemi concreti delle nostre 2 Comunità confinanti.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Apprendiamo con favore che qualcuno finalmente ai livelli alti della Giunta si interessa di ferrovia, ancorché in un incontro che sì ha tutta la pomposità del luogo in cui si è svolto, che però ha ribadito cose che sapevamo già da circa 1 anno e mezzo, 2; quindi credo sia positivo il fatto che il Presidente della Regione abbia ribadito ciò che era scritto nel documento sulle infrastrutture del "Governo Prodi". Speriamo che questo fatto, che riteniamo sinceramente positivo, vada anche nel senso del miglioramento del servizio non dico quotidiano, ma quello che più riguarda i pendolari: disservizi, soppressione di treni, sparizione di alcuni locomotori. Speriamo che questo interesse da parte del Presidente della Regione sia anche rivolto verso il viver quotidiano delle ferrovie, che crediamo sia abbastanza deludente.
Solo una battuta rispetto al cosiddetto "inceneritore": quando non si hanno più argomenti da sfornare in casa propria, ci si appoggia sui Piemontesi. Va bene allora rifarsi a ciò che un Assessore all'ambiente, fra l'altro non di questa Giunta, ribadisce in una riunione.
Président - La parole au Conseiller Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - La questione della ferrovia posta dal Presidente della Regione nelle sue comunicazioni è un dato positivo per 2 motivazioni: la prima perché dimostra ancora una volta che, quando si mantengono delle buone relazioni politiche con altri soggetti, queste portano a dei frutti anche per la nostra Comunità e che l'isolamento tendenzialmente è un dato negativo; la seconda è che finalmente parte un progetto forte, che è quello di un collegamento rapido interregionale, collegamento della regione con la rete ferroviaria italiana, quindi raggiungimento del capoluogo di Regione piemontese in tempi rapidi, non solo, ma il raggiungimento del capoluogo regionale della Valle d'Aosta da una grande area come quella del torinese in tempi rapidi. Tale fatto dà particolare soddisfazione perché era un'idea che è partita dal programma dei "DS" per le elezioni del 2003, è stato poi recepito nel programma della prima maggioranza di questo Consiglio, è stato portato avanti con determinazione sia dagli Assessori competenti che a livello nazionale dai nostri Parlamentari e questi sono i risultati di un lavoro di squadra. Non possiamo quindi che felicitarci di tale grande passo, che, per quanto riguarda la "lunetta" di Chivasso, dovrebbe essere il passo definitivo perché con l'accordo di programma partiranno gli appalti. Speriamo verso la fine della legislatura parlamentare 2011 di cominciare a vedere qualcosa realizzato.
Meno positiva è la frase del Presidente quando dice che sul problema dell'annessione o della scissione dei Comuni 2 Consigli regionali si sono espressi; si è espresso quello del Piemonte, nel merito non si è mai espresso quello della Valle d'Aosta, perché l'unica volta che è stato posto il problema si è detto di non entrare nel merito, perché si sarebbe ricorsi alla Corte costituzionale. Non abbiamo poi mai avuto la possibilità di discuterne con serenità e calma, spero che nelle prossime settimane questo possa succedere.
