Oggetto del Consiglio n. 196 del 5 aprile 1978 - Verbale

OGGETTO N. 196/78 - PROBLEMI CONCERNENTI LA STRADA DEL NIVOLET IN VALSAVARENCHE. (Mozione. Inizio della discussione. Rinvio)

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Consigliere Manganoni, relativa all'oggetto: "Problemi concernenti la strada del Nivolet in Valsavarenche", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28, 29 e 30 marzo 1978.

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Ill.mo Signor Presidente

del Consiglio regionale

SEDE

Il sottoscritto Consigliere regionale, Claudio Manganoni, chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Visto l'allegato parere del "Comité Valdôtain pour la conservation de l'environnement" sull'eventuale prolungamento della strada del Nivolet, già trasmesso a tutti i Consiglieri;

Considerato:

1) l'elevatissimo costo per la sua ultimazione, per il ripristino dei tronchi già eseguiti, per la sua manutenzione e lo sgombero della neve e delle valanghe alla sua apertura estiva nel caso della sua ultimazione;

2) la fondatezza e la legittimità della richiesta.

Il Consiglio regionale

DELIBERA

di accogliere il citato parere.

Aosta, 6 marzo 1978

F.to: Claudio Manganoni

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COMITATO VALDOSTANO PER LA DIFESA DELL'AMBIENTE

Aosta, 7 febbraio 1978

Ai Sigg. Consiglieri

dell'Amministrazione regionale

della Valle d'Aosta

Palazzo regionale

AOSTA

Oggetto: Nostro parere su un eventuale prolungamento della strada del Nivolet.

Da tempo non si sente più parlare della strada del Nivolet. Non è nostro scopo rinfocolare le polemiche sull'argomento, ma, poiché è noto che in Valle e fuori Valle non è morta - in certi ambienti - l'idea di portare a termine questa "opera pubblica", intendiamo fare alcune proposte nella speranza che il Consiglio regionale voglia definitivamente deliberare l'abbandono di questo progetto.

Oltre a ribadire l'esigenza che per la suddetta opera non vengano più stanziati fondi, le scriventi associazioni richiedono quanto segue:

1) I tratti di strada già costruiti devono essere interdetti all'accesso degli automezzi, sia all'uscita dell'abitato di Pont di Valsavarenche, sia all'inizio del Piano del Nivolet, in corrispondenza dei piccoli insediamenti esistenti. Quanto sopra, ai fini di impedire l'irreversibile degradazione del Piano stesso, spesse volte trasformato - durante la stagione estiva - in caotico parcheggio ed incontrollata zona di pic-nic;

2) Deve essere impedito ogni ulteriore insediamento al Piano del Nivolet, sia esso alberghiero che di abitazione civile;

3) Deve essere impedita la trasformazione del Piano del Nivolet in bacino idroelettrico;

4) È necessario che la Regione prenda incisivamente in esame i problemi dello sviluppo socio-economico della valli del Parco Nazionale del Gran Paradiso finanziando le opere necessarie e potenziando l'economia locale con la ristrutturazione dei vecchi abitati e l'istituzione di centri di visita per il Parco.

Nella speranza di veder esauditi tali giustificati desideri - dettati unicamente dall'amore per la Valle d'Aosta - i componenti delle sotto-elencate associazioni per la difesa dei beni naturali e culturali locali porgono i più cordiali saluti.

Amici del Parco del Gran Paradiso

C.A.I. (Commissione regionale per la protezione della natura)

Centro Ecologico Valdostano

C.I.A. (Sezione Valdostana Anticaccia)

Comité Valdôtain Pro Fauna

Comm.ne Ecologica Ass.ni A.A.S.T. della Valle d'Aosta

Italia Nostra

Pro Avibus

Pro Natura Valle d'Aosta

Société de la Flore Valdôtaine

Il coordinatore

F.to: Renato Willien

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Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la mozione auspicando un definitivo abbandono da parte della Regione del progetto di realizzazione della strada del Nivolet.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE premesso che la Regione non ha mai finanziato la costruzione della strada del Nivolet e che ha, in più occasioni, espresso perplessità in ordine alla realizzazione di detta opera, ritiene, allo stato dei fatti, non ipotizzabile un suo completamento.

Il Consigliere LUSTRISSY annuncia il voto favorevole del gruppo D.P. alla mozione, a condizione che nella parte deliberativa venga inserita una clausola che sancisca l'opposizione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta alla prosecuzione dei lavori di realizzazione della strada del Nivolet.

Il Consigliere CHANU ritiene che il Consiglio regionale debba assumere un chiaro atteggiamento di opposizione al proseguimento della strada del Nivolet al fine di evitare il verificarsi, come già avvenuto in passato per le zone di Pila e Cervinia, di scelte che possano compromettere l'integrità di una zona alpina di notevole interesse turistico.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE pur concordando sulla opportunità della sospensione dei lavori di realizzazione della strada del Nivolet, ritiene comunque superflua una netta presa di posizione del Consiglio regionale sulla realizzazione o meno di un'opera non finanziata dalla Regione, dal momento che i lavori sono già stati sospesi.

Il Consigliere CHANU ribadisce la necessità di una netta presa di posizione del Consiglio regionale.

Il Consigliere TAMONE dichiara di astenersi dalla votazione in quanto non ravvisa l'opportunità che il Consiglio assuma decisioni in merito all'opera in questione che non è stata voluta né finanziata dalla Regione.

Fa presente che nel 1974 era stato predisposto dalla Giunta e dal Movimento dei D.P., oggi fermo oppositore del proseguimento della strada del Nivolet, un piano di sviluppo regionale che prevedeva la costruzione di nuovi invasi per lo sfruttamento di energia idroelettrica nella zona del Nivolet e come conseguenze inevitabile il prolungamento della strada.

Il Consigliere MANGANONI manifesta la disponibilità ad accogliere emendamenti al testo della sua mozione, purché il Consiglio regionale prenda una chiara posizione contraria al proseguimento della strada del Nivolet.

Il Consigliere LANIVI in risposta alle osservazioni formulate dal Consigliere TAMONE fa presente che le proposte di un piano di sviluppo regionale sottoscritto dai D.P., dal P.C.I., dal P.S.I. e dall'Union Valdôtaine progressiste, sono state elaborate al fine di consentire la ricerca di fonti alternative di energia in un momento di grave crisi energetica e non prevedevano necessariamente il proseguimento dei lavori di costruzione della strada del Nivolet.

Il Consigliere LUSTRISSY propone il seguente emendamento aggiuntivo alla parte deliberativa della mozione: "di impegnare la Giunta a prendere gli opportuni provvedimenti affinché la costruzione della strada del Nivolet non venga proseguita sul territorio regionale".

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti CHABOD dichiara di ritenere opportuna l'ultimazione della strada del Nivolet con una regolamentazione del transito degli autoveicoli al fine di evitare possibili ingorghi nel traffico.

Il Consigliere BONDAZ propone di rinviare alla seduta pomeridiana la votazione della mozione e di demandare ad una commissione ristretta il compito di modificare la parte dispositiva.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, pone ai voti l'approvazione delle proposte di rinvio, alla seduta pomeridiana, della continuazione della trattazione dell'argomento in questione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli ventidue (Consiglieri presenti: ventisette; votanti: ventidue; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Andrione, Bancod, Clusaz, Perruchon e Tamone), ha approvato la sopracitata proposta di rinvio.

Il Presidente DOLCHI dichiara quindi rinviata alla seduta pomeridiana la prosecuzione della trattazione della mozione in argomento.

Il Consiglio prende atto.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)

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