Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2675 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OBJET N° 2675/XII - Communications du Président de la Région.

Président - La parole au Président de la Région, Caveri.

Caveri (UV) - Le 3 mai dernier s'est tenue, à Rome, la séance de la Conférence des Régions et des Provinces autonomes, au cours de laquelle ces dernières auraient dû pouvoir exprimer leur position définitive sur le projet de loi portant application de l'article 119 de la Constitution, concernant la matière du fédéralisme fiscal, élaboré par le Gouvernement. Nous nous attendions à ce que le Président donne leur avis sur le nouveau texte annoncé par le Gouvernement et rédigé par le Ministère de l'économie, compte tenu des observations et des amendements proposés par les Régions, lors de la séance du 18 avril dernier. Toutefois, aucun texte ne nous est parvenu en vue de cette réunion du 3 mai, et les Régions à statut ordinaire ont réouvert le débat sur des questions qui semblaient déjà résolues. Il ressort, de la discussion animée qui s'en est suivie, que de profondes divergences persistent sur les modalités d'application de l'article 119, qui pour certaines Régions devrait comporter une plus grande responsabilisation de toutes les Régions et, pour d'autres, devrait par contre consister dans la poursuite du système actuel, c'est-à-dire le financement par l'Etat de la dépense régionale sur présentation des comptes y afférents. Les Régions à statut spécial et les Provinces autonomes qui, lors de la séance du 18 avril dernier, étaient parvenues à un accord sur un texte qui semblait devoir être approuvé par le Ministère de l'économie et des finances, étant donné qu'il avait été élaboré de concert par toutes les Régions, selon les souhaits du Gouvernement, ont appris, de manière informelle, que ledit ministère avait changé d'avis et avait annoncé une contre-proposition, texte dont nul ne sait toutefois rien à ce jour. Nous attendons avec une certaine préoccupation et je fournirai toutes les informations nécessaires au Conseil et aux Commissions compétentes.

La Commissione paritetica Stato-Valle d'Aosta si è riunita ieri, a Roma, secondo il programma prestabilito e ha preso atto della nota inviata dal sottoscritto al Ministro Lanzillotta, con la quale - testo che era stato concordato anche con i Parlamentari valdostani - si sollecitava il Ministro a sottoporre tempestivamente al Consiglio dei Ministri lo schema di norme di attuazione licenziato dalla Commissione l'11 dicembre scorso in materia di catasto e sul quale il Consiglio regionale si era pronunciato favorevolmente nei primi giorni di febbraio. La Commissione ha dovuto prendere atto che nessuno degli schemi da essa licenziati è stato per il momento sottoposto per la sua adozione al Consiglio dei Ministri; peraltro gli schemi licenziati nella riunione di Aosta lo scorso 30 marzo, fra cui la revisione richiesta dal Governo di cui le materie di Motorizzazione civile, su cui si era già espresso il Consiglio, non sono tuttora stati nemmeno trasmessi al Consiglio regionale per l'espressione del prescritto parere. Alla luce di tutto quanto sopra, la Commissione paritetica ha deciso di rinviare la seduta, in attesa di riscontro da parte del Ministro al sollecito regionale. La situazione è quanto meno imbarazzante, in quanto è percepibile un disagio non solo da parte della componente regionale della paritetica, ma anche della componente statale, disagio nei confronti dell'atteggiamento governativo, perché la paritetica si vede frustrata nel proprio ruolo statutariamente riconosciuto, così come tale ruolo frustri anche il Consiglio regionale che ha già espresso parere. Nonostante i proclami e le dichiarazioni pervenute da più parti nel recente passato riguardo al presunto "revirement" volto ad assicurare la piena attuazione dell'articolo 48bis dello Statuto da parte del "Governo Prodi", la situazione è quella sotto gli occhi di tutti. A un anno dall'insediamento del Governo, alcuna norma di attuazione è stata adottata, quindi siamo di fronte a una sorta di crisi istituzionale nei rapporti reciproci. Se non otterremo risposte a questa lettera che abbiamo scritto al Ministro Lanzillotta, dando 30 giorni per la trasmissione dell'atto concernente il catasto, ma ce ne sono altri che sono pronti - penso alla Fondazione musicale, penso alle norme di attuazione sull'energia ferme da alcuni anni -, personalmente chiederò anche al Consiglio regionale di esprimersi con un proprio documento, perché siamo di fronte a una paralisi inspiegabile. Va riconosciuto che la Commissione paritetica, sia nella componente regionale che nella componente statale, lavora con serietà sui decreti, e poi questi decreti non arrivano mai al Consiglio dei Ministri!

Lunedì 30 aprile, in occasione della visita ufficiale del Ministro alle infrastrutture, Onorevole Antonio Di Pietro, si è svolto un incontro con i membri della Giunta, i Parlamentari Perrin e Nicco, e il Presidente del Consiglio Perron durante il quale è stata formalizzata la sottoscrizione del documento relativo al contratto di quartiere II che prevede lo stanziamento di circa 2,4 milioni di euro per il completamento della realizzazione di 78 alloggi residenziali di edilizia pubblica. Dopo questa sottoscrizione, che era il motivo della visita ufficiale, è seguita una tavola rotonda con la presentazione delle ipotesi d'intervento ritenute prioritarie dall'Amministrazione regionale, di fronte ad una qualificata platea che rappresentava diversi soggetti, oltre al Governo, i parlamentari, il "CELVA", l'"ANAS", "RFI", le autostrade, la società che gestisce l'Aeroporto, il Sindaco di Aosta e altri Sindaci. Dopo aver ribadito che la Regione è contraria al raddoppio del Traforo del Monte Bianco e che, in applicazione della recente norma regionale, si sta procedendo all'analisi ed al monitoraggio del "trend" dei flussi di traffico pesante e che si applicherà quella parte della legge concernente il numero medio di TIR che transitano nella Regione, ho illustrato al Ministro i principali interventi che riguardano il suo dicastero. In particolare, oltre alle questioni dell'edilizia residenziale pubblica, gli investimenti per l'ammodernamento della linea ferroviaria Aosta-Torino con la realizzazione del "by-pass" di Chivasso, l'adeguamento di alcune curve nella tratta valdostana, la progettazione della variante Verrès-Châtillon e l'implementazione del sistema di controllo marcia del treno (SCMT) che potrebbero essere già realizzati con i 40 milioni di euro inseriti in finanziaria. Fra l'altro, devo dire che è stato chiarito dal Ministro che la competenza in questa materia è sua, e non del Ministro Bianchi; la realizzazione della galleria di servizio per aumentare la sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo, il cui progetto esecutivo che comporta una spesa di 48 milioni di euro di cui 20 a carico della società di gestione italiana; la realizzazione della variante degli abitati di Etroubles e Saint-Oyen; l'apertura di entrambe le corsie dell'ultimo tratto dell'autostrada "A5" e la cessione alla "RAV" o la realizzazione diretta da parte dell'"ANAS" delle opere necessarie per garantire l'accessibilità alle frazioni La Palud ed Entrèves di Courmayeur; la realizzazione da parte dell'"ANAS" di tutte le 15 rotonde programmate ed inserite nell'accordo di programma stipulato nel 2005, il finanziamento - finora mai arrivato - degli svincoli delle strade di accesso alle valli laterali che sono state regionalizzate, la variante di Bard e la messa in sicurezza del versante roccioso del "monte la Saxe". È stato annunciato in quella sede anche l'apprezzamento del Governo per il via libera, con 3 mesi di burocratica attesa degli sconti autostradali che dovrebbero partire dal 1° luglio, mentre siamo ancora in attesa di avere dal Ministero il nullaosta sulla mancata possibilità di sorpasso in una parte dell'autostrada della Valle d'Aosta per i TIR.

A fronte di queste precise richieste che erano state inviate con ampio anticipo sia alla segreteria del Ministro che all'"ANAS", sono mancate le puntuali risposte che era lecito attendersi da un Ministro solitamente molto attento ed informato, mentre per l'edilizia residenziale e per le riduzioni delle tariffe autostradali sono arrivate indicazioni precise e concrete e, per quanto concerne la rete ferroviaria, è stata, sì, ribadita la disponibilità a definire il possibile utilizzo dei fondi inseriti in finanziaria, sugli interventi della ferrovia la definizione è stata rinviata ad un apposito tavolo tecnico a cui accederemo. È parsa incerta la conoscenza dei problemi relativi alle problematiche che concernono la rete stradale ed autostradale regionale, è mancata da parte dei tecnici una capacità di trasmettere al Ministro delle informazioni che potessero darci delle risposte quel giorno stesso. Alla fine risulta quasi curioso che sia la Regione a preoccuparsi della sicurezza delle strutture, come ho avuto modo di fare ribadendo l'assoluta necessità della realizzazione del tunnel di sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo. Spero sinceramente che ci sia stato, al di là del simpatico "lapsus" che ha portato per alcuni minuti la presenza del Traforo del Fréjus in Valle d'Aosta, ci sia un approfondimento su tutti i temi importanti come la galleria di sicurezza, l'ultima parte della "SS 26Dir"; mi auguro che la visita del Ministro serva per aumentare l'attenzione da parte del Ministero e dell'"ANAS" su tutti quegli aspetti che abbiamo sottolineato. Va detto che per fortuna non dobbiamo su alcuni punti aspettare molto, perché visto che a giugno uscirà il nuovo "piano ANAS"; vedremo se alcune promesse che sono state fatte verranno mantenute!

Permettez-moi enfin de vous dire que j'ai envoyé mes félicitations au nouveau Président de la République française, M. Nicolas Sarkozy, j'y tiens à dire que je lui ai adressé une lettre très amicale, dans laquelle je souligne les liens d'ancienne amitié entre nos Pays et la France, non seulement pour des raisons de voisinage, mais parce que nous appartenons avec plaisir à la grande famille mondiale de la francophonie. J'espère qu'il y aura la possibilité de le rencontrer à l'Elysée parce qu'il me parait que, du point de vue politique, c'est pour nous tout à fait essentiel de maintenir certains rapports fraternels et de bons rapports réciproques avec le Président de la République française.

Président - La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (CdL) - Annuncio che faremo una serie di interventi sulle comunicazioni del Presidente della Giunta; io mi concentrerò sull'applicazione dell'articolo 119 della Costituzione, che, come sapete, è oggetto in questi mesi di un forte "pressing" proprio per ordinare la sua applicazione.

Vogliamo esprimere una forte preoccupazione perché, al di là di quelle che erano state le parole rassicuranti sui precedenti incontri fra la Regione e il Governo, oggi siamo di fronte a una sostanziale retromarcia e un ritorno ancor più negativo di quanto non fosse negativa la comunicazione che le Regioni a Statuto speciale avrebbero dovuto in prospettiva non esistere più (dichiarazioni del Ministro Padoa-Schioppa che ha una visione "molto europea" e poco localistica delle problematiche!). Esprimiamo non solo preoccupazione per l'azione del Governo, che è orientata ad abolire le specificità soprattutto finanziarie, perché tanto per essere chiari non è che vediamo un attacco culturale alla nostra Regione, ma vediamo una volontà di "far cassa" da parte di chi non è in grado di gestire i "tesoretti" che si ritrova in mano e che, dovendo alimentare le proprie clientele, non trova di meglio che andare a "fare cassa" andando a raccattare 200 milioni di euro di qua, 200 milioni di euro di là e avanti di questo passo! Quindi è un attacco puramente di tipo finanziario.

Quello che ci preoccupa di più è che prima o poi il Senatore della Valle d'Aosta ci dovrà dire cosa vuol fare, perché al recente convegno della "CISL" organizzato in quel di Sarre, a cui ha partecipato anche il Senatore Perrin oltre che il Parlamentare Nicco, al di là del piacere di sentire tutti i Senatori, per una volta, riuniti, che raccontavano la storia della nostra autonomia, soprattutto quella finanziaria, da parte del Senatore Perrin ho ricevuto un'espressione di nullità per quanto riguarda questa posizione. Ha cioè espresso posizioni della serie: "abbiamo aperto un rapporto con il Presidente della Repubblica Napolitano che è attento a tali questioni, vediamo in lui il garante e con il Governo abbiamo però riaperto un colloquio che deve portare con una serie di iniziative a garantire alla Valle d'Aosta la sua specificità finanziaria". Due giorni dopo queste dichiarazioni, il Governo comunica una retromarcia su accordi già più o meno presi e una volontà di andare a ridiscutere i riparti finanziari. Esprimiamo preoccupazione, perché da una parte non condividiamo, ma comprendiamo l'azione politica del Ministro Padoa-Schioppa, perché ha una sua logica di "far cassa", ma non comprendiamo la posizione del Senatore che è forse il Senatore che ha il peso politico più importante della storia della Repubblica e dell'Autonomia valdostana, perché con un solo voto potrebbe determinare la caduta di questo Governo, quindi credo che avrebbe tutte le armi politiche per richiedere il rispetto di atteggiamenti, di accordi, di "agréments" politici che il Governo dice un giorno di voler aprire e dall'altra parte non concede!

Esprimiamo quindi una forte preoccupazione per l'azione insignificante di tipo politico del Senatore, che non garantisce a questa Regione una rappresentanza politica che permetta di sperare almeno di poter avere un tavolo di dialogo, perché quando affrontiamo questa materia, dobbiamo pur partire dal presupposto che in Italia c'è un forte dibattito. Ieri sera, su "Zapping" ha durato più di un'ora il dibattito sul federalismo fiscale e si parlava delle specificità finanziarie delle Regioni autonome. È chiaro che l'aria non è di quelle buone, perché quando comincia a mancare la cassa, si va a cercare là dove si pensa che ce ne siano di più, poi manca sempre l'interlocutore valdostano che spiega che le tasse che spendiamo sono le tasse che produciamo, e in questo contesto l'aria non è un'aria buona per quanto riguarda le autonomie speciali! È altrettanto legittimo comprendere che ci siano delle Regioni, come il Veneto e la Lombardia, che ambiscono non tanto ad eliminare le specificità finanziarie degli altri, ma a creare delle nuove specificità, cioè le loro, perché con 2-3 decimi una Regione come la Lombardia ha una unica voce di bilancio: la sanità! Non può fare nient'altro a livello locale e regionale, quindi la richiesta che il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, la Toscana hanno già fatto di poter gestire maggiori coefficienti di riparto fiscale prodotto nella loro Regione, non è in antitesi al fatto che esistano delle specificità, per cui una può avere 5, l'altra può avere 7, l'altra per la sua collocazione montana e di confine francofono possa avere 9/10... non è questo in discussione!

Oggi in discussione è un tema: il nostro Senatore che ci dovrebbe rappresentare... dov'è? Vada da Prodi e specifichi in maniera chiara che il suo appoggio politico a quel Governo è legato al fatto che la Valle d'Aosta sotto l'aspetto del reparto fiscale non si tocca, perché se questo non è detto in maniera chiara e si fanno gli interventi "fumosi" che sono stati fatti a Sarre, fa nascere nei Valdostani il dubbio di ritenere che questo Senatore Perrin... dà il voto di fiducia per quei 180.000 euro di rimborso elettorale che si è beccato? Ma vuoi che sia proprio così? Che si sia venduto per 180.000 euro? Questa è la preoccupazione, non è accettabile quel tipo di atteggiamento, quindi prenda una posizione chiara nei confronti non della Valle d'Aosta, ma nei confronti dei Valdostani e soprattutto del "Governo Prodi"... ci faccia sapere, il Senatore Perrin, cosa vuol fare!

Président - La parole au Conseiller Viérin Marco.

Viérin M. (SA) - Anche noi, per esprimere forti preoccupazioni per le attitudini e i comportamenti, soprattutto negli ultimi giorni del Governo nazionale.

Credo che quanto ha detto il Presidente della Giunta, a partire dalle norme sul catasto che da inizio febbraio questo Consiglio ha dato la sua benedizione e ha approvato il testo, al discorso della nuova paritetica che è arrivato a marzo, oggi siamo in assenza totale della trasmissione al Consiglio dei Ministri... altro che il parere del Consiglio dei Ministri previsto dalla normativa in essere! Dopo un anno di questo Governo, anche toccando quello che ha detto il collega Lattanzi, il "119", che ogni giorno che passa cambiano le carte in tavola - vengono cambiate repentinamente! -, allora non possiamo che esprimere forte preoccupazione verso l'atteggiamento di questo Governo nazionale.

Per quanto riguarda l'aspetto della visita di Di Pietro - lo chiamo così, perché è stata una visita di Di Pietro, non è stato un momento di incontro per affrontare le tematiche della Valle d'Aosta -, a parere di coloro che erano presenti all'incontro, è venuta alla luce la poca conoscenza da parte del Ministro dei problemi presenti in Valle d'Aosta inerenti la competenza statale, parecchie lacune e incertezze nelle risposte. Oltretutto, sulla rete stradale si è capito che vi è la non conoscenza degli argomenti come sull'edilizia residenziale: il Presidente dice che è stato un successo, noi speriamo che lo sia, siamo più scettici, perché da notizie che abbiamo un discorso è fare le pronunziazioni, un altro è che uno vada a vedere se ci sono i soldi e oggi pare che le risorse finanziarie non ci siano! Allora se si vuole venire a dire bugie in Valle d'Aosta, credo che le si possa dire da Roma, senza venire, qui, a farci visita turistica!

Sul discorso della ferrovia ci pare che siamo ancora nel momento delle pronunziazioni, e così via. Si aspettano i soldi del "TFR" e dei lavoratori per fare questi investimenti e poi ci si dirà che i lavoratori hanno indirizzato il loro "TFR" su altri fondi, quindi non si possono fare le opere annunciate.

Sugli sconti autostradali è un parziale successo, lo diciamo e lo abbiamo fatto anche con un comunicato stampa, anche se poi la pubblica informazione non ha reso noto più di tanto, è un primo passo per arrivare agli scontri sul tratto "RAV" ed è un primo passo per arrivare al nostro obiettivo principale, per decongestionare il discorso di Aosta, di rendere libero quel tratto da Pollein a Aymavilles, e quindi di realizzare in maniera precisa e puntuale una vera porta sud e una vera tangenziale, senza ulteriori sprechi di denari con realizzazione di strade parallele... Su questo ragionamento praticamente è evidente a tutti che viviamo un momento difficile.

Non voglio toccare altri aspetti che hanno toccato altri, ma è chiaro che la Valle d'Aosta è senza un tassello che in passato ha avuto, un piccolo tassello, ma che ha sempre avuto. Credo che l'errore sia stato di partenza, cioè di aver scelto a scatola chiusa quale linea politica, e di conseguenza amministrativa, scegliere al momento delle politiche. Credo che lì sia stato fatto un grande errore, a prescindere di "A" o "B", ma sempre nel passato si era scelto di tenere una posizione per la Valle d'Aosta, oggi a quanto ci risulta dai fatti la Valle d'Aosta non è rappresentata per avere i propri interessi presenti nel Parlamento nazionale.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Volevo porre l'accento su un aspetto.

Il Presidente ha fatto riferimento all'attenzione delle istituzioni, quando faceva cenno alla visita del Ministro Di Pietro in Valle d'Aosta e ha espresso qualche perplessità in merito al livello di attenzione delle istituzioni nazionali nei confronti della Valle d'Aosta. Non voglio entrare nel merito di questa vicenda, ma prendo spunto da questa vicenda, per mettere in risalto una disattenzione delle istituzioni valdostane, in particolare mi devo riferire a lei e alla sua Giunta per un fatto grave e importante, e che non è stato iscritto nella sua agenda delle comunicazioni odierne, non so per quale ragione, né in occasione delle comunicazioni nell'ultima seduta consiliare: mi riferisco al fallimento della "Tecdis". La "Tecdis" in questi giorni è fallita, perché sono stati consegnati i libri in tribunale. Tutti ci ricordiamo in questi mesi le varie evoluzioni di questa "agonia industriale", sono state regolarmente resocontate in sede di comunicazione del Presidente della Regione con l'amministrazione straordinaria che veniva istituita dal Ministero competente, con il fatto che i vari bandi di gara sono spirati infruttuosamente, non si fa cenno alcuno al fallimento di un'industria o dell'industria valdostana.

Visto che ci fa regolarmente una rassegna stampa, che ci parla anche delle felicitazioni al neo Presidente dello Stato francese, si ricordi anche che c'è un'industria che non esiste più a Châtillon, che il fallimento di questa industria ha delle responsabilità imprenditoriali, ma anche delle responsabilità politiche che si sono consumate negli anni precedenti, non vogliamo addebitarli direttamente a questa Giunta, ma ci sono delle precise responsabilità politiche che si sono consumate con delle disattenzioni gravi e delle continue erogazioni di danaro, pur sapendo che questa azienda stava volgendo verso il termine. Visto che in questa industria ci lavoravano diverse decine di persone - in un momento addirittura 400 persone -, è inutile che si parli di tanti fatti più o meno importanti e si dimentichi questa grave vicenda che ha costellato questo periodo di storia economica della Valle d'Aosta.

Non vogliamo entrare nel merito della formazione della sua agenda, ma, oltre a propinarci notizie che sono assolutamente di secondo piano, ci sembra doveroso che da parte sua ci si debba ricordare di notizie veramente importanti e gravi! Non vorremmo che questa "disattenzione", magari voluta, serva a seppellire silenziosamente un argomento che invece non deve essere seppellito!

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Esprimiamo una fortissima preoccupazione per la situazione della Commissione paritetica. La situazione che lei ha tratteggiato non è solo il sintomo di una difficoltà di funzionamento di un organo tecnico politico, ma è l'ennesima espressione, e forse neppure l'ultima di questo atteggiamento che l'attuale Governo italiano ha nei confronti delle autonomie, e in particolare di grande disattenzione nei confronti della Regione Valle d'Aosta. Non pensiamo che possa essere preso solo come un atteggiamento di ritardo, dovuto a tutto ciò che spesso accade a Roma. Siamo consapevoli che la Commissione paritetica ha un ruolo importante per la Regione, perché attraverso questo organismo - che ha valenza e riconoscimento costituzionale in quanto rientra nell'articolo 48bis dello Statuto - si danno gambe a quei trasferimenti di competenze amministrative che nelle Regioni ordinarie - qui sta il paradosso - spesso vengono trasferiti con provvedimenti di legge ordinari.

Ci troviamo, come Regione ad autonomia speciale, molte volte a non poter gestire materie e funzioni amministrative che sono già state trasferite anni ed anni fa alle competenze delle Regioni ordinarie. Penso che non sia un caso e non debba essere considerato un caso quello che sta accadendo, il federalismo fiscale sembra essere l'ennesimo attacco a quella che è una certa specificità che, seppure non sia una specificità di tipo statutario, non dimentichiamo che quel riparto finanziario della Regione trova le giustificazioni nell'articolo dello Statuto a cui lo Stato non ha mai dato attuazione, della zona franca; perciò il federalismo fiscale è un elemento sul quale bisognerà porre particolare attenzione. Non so se lei abbia mai ricevuto risposte - ma forse ce le avrebbe comunicate e il suo silenzio ci lascia ipotizzare che le risposte non le abbia avute - a quella sua richiesta del 10 gennaio al Ministro Padoa-Schioppa per quanto riguarda la "vicenda buoni benzina", un'altra di quelle vicende che ha dimostrato come il Governo nazionale attuale sia distratto e insensibile alle problematiche della nostra Regione.

Pensiamo che il Consiglio debba prendere posizioni sulla questione della paritetica, perciò anticipiamo che in corso di questa sessione predisporremo una risoluzione sul funzionamento e sulle preoccupazioni relative all'"impasse" che sta caratterizzando, da un anno a questa parte, la funzionalità della Commissione paritetica, in quanto non c'è sbocco rispetto al licenziamento dei provvedimenti in sede di Governo e auspichiamo che su questa situazione ci possa essere il più ampio coinvolgimento delle forze politiche.

Président - La parole au Conseiller Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Brevemente rispetto alle comunicazioni del Presidente per evidenziare ciò che sembra essere passato in sordina: il fatto che per la prima volta il "Governo Prodi", attraverso un'espressione netta e chiara, soprattutto con un documento sulle priorità delle infrastrutture nazionali, prima il Ministro Bianchi e poi il Ministro Di Pietro, abbiano posto la parola "fine" alle titubanze del Governo precedente sullo sviluppo del sistema ferroviario valdostano. È un fatto certo che finalmente, attraverso lo stanziamento in bilancio di ben 40 milioni di euro per il primo anno e poi a seguire 20 milioni di euro, la nostra Regione sarà finalmente a livello di tutte le altre Regioni europee, o quanto meno in linea con le linee ferroviarie delle Province di Trento e Bolzano. Con questa presa d'atto e questa forte propensione del Governo nazionale, con l'aiuto del Senatore e del Deputato valdostani, si è riusciti ad ottenere ciò che si agognava da anni: finalmente la linea ferroviaria, con l'"unghia" di Chivasso, con la variante Verrès-Châtillon, con l'elettrificazione, con il raddoppio della linea dove è possibile, con il sistema di controllo elettronico della marcia, la nostra ferrovia potrà essere degna di questo nome e non di una ferrovia di 2 secoli fa!

Una ultima breve osservazione e una risposta dovuta al collega Viérin Marco, quando esprime questo timore che l'espressione di appartenenza ad uno o all'altro schieramento possa aver determinato degli sconquassi dal punto di vista dell'autonomia. Collega Viérin, il fatto che la coalizione del "Galletto" abbia scelto prima a quale schieramento appartenere, è stata una scelta di trasparenza, che - le voglio ricordare - gli elettori valdostani hanno premiato.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Sulla questione del federalismo fiscale abbiamo già illustrato altre volte la nostra posizione, in forza della quale chiediamo che il federalismo fiscale sia giusto, cioè pensiamo che sicuramente in questo momento dobbiamo difendere le prerogative della Valle d'Aosta, ma dobbiamo anche pensare al bene del Paese, quindi a un modo di funzionamento per cui nessuno si senta messo nell'angolo o cittadino di seconda categoria di questo Paese. È giusto chiedere il rispetto nei nostri confronti, ma anche dare rispetto agli altri. Da questo punto di vista mi permetto di dire a qualcuno che citava "il bene della Valle d'Aosta", che qui è in gioco spesso la volontà di confondere il bene della Valle d'Aosta con il bene dell'attuale maggioranza del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, che è diverso, perché evidentemente qui qualcuno o ha tanti soldi o non è capace a lavorare! Sappiamo benissimo che le iniezioni di soldi non sempre fanno il bene della persona o dell'organismo che li riceve, tutti sappiamo che se dai troppi soldi ai giovincelli che magari non hanno la capacità di capirne il significato, fanno delle stupidaggini; iniettare soldi nella "Tecdis" quando ormai era agonizzante, forse ha accelerato il fallimento, credo che non sia il problema dei soldi, ma il problema della capacità di gestire i soldi, su cui voi non volete far vedere quanto siate incapaci, quindi scaricate sullo Stato le vostre inefficienze!

È stato particolarmente grave tirare fuori questa polemica che continuamente il Presidente rinnova, ma che vedo uscire anche dai banchi dell'opposizione di Destra, nei confronti del Deputato e Senatore, che stanno facendo molto di più di quanto non si sia fatto in passato per il bene della Valle d'Aosta, e lo ha dimostrato l'intervento del Ministro Di Pietro, perché non abbiamo mai visto un Ministro venire a confrontarsi nella nostra sede regionale di fronte ai tecnici e agli amministratori della Valle d'Aosta, portando dei contributi positivi, e l'unico problema grave che è venuto fuori, che è quello della galleria di sicurezza del Gran San Bernardo palesemente è stato dell'abbandono di quel progetto dall'attuale dirigenza di quella società che avete messo voi! Da questo punto di vista trovo che sia negativo il fatto che un grande progetto, finanziato dalla parte svizzera, portato avanti da Paolo Charbonnier quando era Presidente, sia stato abbandonato a sé stesso, malgrado che il Deputato e il Senatore fossero riusciti a farlo finanziare nella finanziaria del 2007.

Credo che il Governo nazionale stia facendo un ottimo lavoro: primo, perché è riuscito nel giro di un anno a risanare il "buco" lasciato dal "Governo Berlusconi", oggi l'UE dice che siamo al 2,1% di rapporto deficit/PIL, era il doppio lo scorso anno, ma soprattutto abbiamo a disposizione il mitico "tesoretto", legato al fatto che oggi si pagano di più le tasse, ma non perché la gente paghi di più, perché sono più persone che non pagavano le tasse per elusione, evasione... che si sentono in dovere - essendo cambiato il clima politico - o sono costrette a regolarizzare la propria posizione. Questo aumento delle entrate fiscali dal punto di vista di una maggiore giustizia, perché si ripartiscono su più soggetti, ha consentito di mettere in campo un "tesoretto" che farà ripartire ulteriormente la "macchina italiana". In questo senso credo che anche in Valle d'Aosta dovremo prendere lezione da questa cosa, credo che la prima questione che si dovrebbe fare è mettere fine agli sprechi terribili che ci sono in questa Amministrazione regionale... i costi delle rotonde - mi diceva stamani il collega Bortot - sono il quadruplo dei costi in Piemonte e lì ci sarebbero già entrate superiori a quelle che potrebbero venire dal riparto fiscale.

Il problema è quello dell'efficienza e della gestione di persone capaci. È chiaro che il volersi aggrappare ai soldi dello Stato è l'ammissione certa del fatto di essere inadeguati al proprio compito!

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Penso che sarebbe opportuno, per l'economia dei lavori, aggiungere un 3° punto: esame dell'operato del "Governo Prodi", e un 4° punto: esame dell'operato dei nostri rappresentanti parlamentari, perché in questo modo, come si fa in tutti gli ordini del giorno, c'è sempre il pro e il contro, ma sono presenti le diverse posizioni.

Non posso accettare che in quest'aula si elevino delle critiche, ma non sono neanche critiche sui contenuti, sono delle accuse rispetto al comportamento di Deputati e Senatori che rappresentano la maggior parte dei Valdostani e che sono stati eletti dalla maggioranza dei Valdostani. Credo che sia opportuno avere un incontro diretto, ma pubblico, in quest'aula, non solo nelle Commissioni in cui si dicono le cose e poi rimangono lì confinate e c'è solo l'articolo di giornale o un'intervista a uno o all'altro, ma qui sarebbe interessante che in quest'aula venissero a parlare e a presentare...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... ho chiesto che fosse messo all'ordine del giorno uno di questi punti, in modo che si preveda un momento in cui si possano esprimere e possano rispondere alle accuse e alle ingiuste espressioni denigratorie di alcuni colleghi, che ho sentito. Proprio perché pensavo che il Presidente Caveri raccontasse l'incontro con Di Pietro, mi sono fatta resocontare dal rappresentante dell'"Italia dei Valori" della Valle d'Aosta, che ha partecipato a tutti gli incontri insieme al Ministro Di Pietro...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... Signor Presidente del Consiglio, chiedo che ci sia un rispetto da parte del Presidente Caveri nei confronti delle persone che fanno parte di una delegazione ufficiale, credo che sia vergognoso questo modo di denigrare! Lo chieda al Ministro Di Pietro perché ha voluto essere accompagnato dal suo rappresentante locale. La sua definizione "ciabattona" è un modo per denigrare! Vorrei che fosse segnalata questa scorrettezza di comportamento, questo modo denigratorio, perché quando non si hanno elementi oggettivi si risponde in questo modo, cioè si vede che dava fastidio che ci fosse qualcuno presente a questo incontro!

Cosa è emerso fra le altre cose? Una cosa positiva, come diceva prima il collega Venturella, e un'altra cosa negativa per la Valle d'Aosta, nel senso che il Ministro Di Pietro era venuto per firmare tutta la questione che riguarda il tunnel di sicurezza del Gran San Bernardo e... cosa ha detto? "Così non va bene, è illegale, è impresentabile, qui non funziona"... e ha detto che non poteva firmare quel documento. Si è dichiarato disponibile a venire a firmare non appena tutte le cose saranno a posto. Allora credo che la Regione dovrebbe, non dico vergognarsi, ma fare un esame del proprio comportamento, nel senso che non è stata capace di presentare in modo legale e secondo le norme, la pratica che sarebbe stata assolutamente poi bocciata a livello europeo!

A livello di federalismo, qui alcuni hanno fatto riferimento al convegno della "CISL"; tutti coloro che sono intervenuti a quel convegno hanno detto alla fine: "noi condividiamo l'intervento di Santini Giorgio, che ha fatto una sintesi di tutto il problema del federalismo, dicendo in primo luogo che rispetto alle Regioni a Statuto speciale nessuno vuole mettere in discussione le Regioni a Statuto speciale e la loro autonomia", tanto che dalla legge sul federalismo fiscale sono state tolte queste e ci sono solo le Regioni a statuto ordinario; in secondo luogo - e qui c'è stato un richiamo forte che qui non sento mai -, che dobbiamo renderci conto che in questo momento c'è un processo in Italia di regionalizzazione, di municipalizzazione, tutte le realtà locali sentono la necessità - e l'articolo 119 della Costituzione glielo consente - di vivere in modo autonomo le proprie competenze sul territorio, in questo modo progressivamente le differenze che c'erano prima fra le Regioni a Statuto speciale e le Regioni ordinarie stanno diminuendo. Questo significa che tocca alle Regioni a Statuto speciale capire qual è la nuova specialità, su cosa devono confrontarsi. Devono dimostrare di essere capaci, di produrre modelli innovativi, non che costino 3 volte tutti gli altri, ma all'interno di un processo di amministrazione che è condiviso.

Qui concludo, ne parleremo altre volte di questo.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Solo per alcune precisazioni, perché mentre avevo il piacere di ascoltare quanto dichiarato dal collega Sandri e dalla collega Squarzino, mi pizzicavo per dire: "sono sveglio, sto sognando, in che situazione, dove sono... su "Striscia la notizia"... dove sono?". Oggi abbiamo una situazione dove la realtà viene travisata in modo scandaloso, il Ministro Di Pietro è riuscito a smentire sé stesso, i dirigenti dell'"ANAS" e del Ministero dopo aver parlato per mezz'ora del Fréjus - probabilmente aveva perso la bussola - e dicendo delle cose che non stanno né in cielo, né in terra. Trovo scandaloso il comportamento del Ministro Di Pietro, perché è riuscito a dire che il piano finanziario presentato dalla società non andava bene. Allora, collega Squarzino, ritengo che l'Amministrazione regionale, le società abbiano diritto a un minimo di rispetto e le dico perché: perché nel dicembre 2003 il piano finanziario è stato trasmesso all'"ANAS", ufficialmente con tutte quelle componenti, e sa cosa è successo? Nel corso del 2004 l'"ANAS", quel piano e quel progetto lo ha approvato in linea tecnica, mentre nulla ha detto dal punto di vista finanziario. Sono passati 2 anni e a giugno 2006 è stato rifatto il piano finanziario, essendo che quello tecnico è stato approvato, e... cosa succede? Neanche una riga! Dopodiché spunta il Ministro Di Pietro, che alla fine si era orientato dicendo: "non va bene"... ma scherziamo!

Abbiamo avuto un incontro con il Presidente dell'"ANAS", dove eravamo in delegazione il Presidente Caveri, l'Assessore, e tutti i dirigenti, e abbiamo chiesto: "ma cosa fate rispetto a quegli articoli della finanziaria tanto decantata"? E non vi ricordo quello che è stato già detto. E nulla si è detto sulla legittimità del piano finanziario. Ora arriva con un'affermazione che crea scalpore: non va bene! Ma se è vero che le considerazioni, io non le discuto, magari ha anche ragione il Ministro Di Pietro, ma per gentilezza... ce lo scriva! Io, dal dicembre 2003, non ho avuto neanche una riga! Da quel punto di vista credo che le istituzioni abbiano il dovere! Abbiamo lavorato nella convinzione di aver fatto una proposta che meritava una risposta ufficiale, probabilmente abbiamo un segnale della democrazia che è diverso, nel senso che c'è qualcuno che è interprete del "verbo", quindi la Sinistra radicale è il giusto, mentre tutti gli altri sono quelli che sbagliano, quindi in coerenza la Sinistra radicale come fa in Francia, nel momento in cui ha torto, brucia le macchine, demonizza e fa tutto quello che deve fare!

Rispetto a quello che lei ha detto, quindi, prima di informarsi con i rappresentanti e gli "amici di partito", vada a fare una verifica ufficiale dei documenti con il "116", chieda di avere i piani finanziari, e poi a quel punto correttamente esprimerà un giudizio, altrimenti lei fa solo delle considerazioni che sono perlomeno superficiali! Dopo aver sentito gli "amici di partito", faccia un ragionamento, e io dico che rispetto a un problema di sicurezza internazionale, rispetto a un problema che l'"ANAS" quando ha approvato in linea tecnica, sa... cosa ha scritto? Ha scritto che quel progetto è indispensabile! Poi abbiamo avuto dei Ministri - fra questi Lunardi -, abbiamo visto il Presidente dell'"ANAS" dire: "va bene questa opera deve arrivare", lo stesso ha detto il Presidente attuale dell'"ANAS"; adesso, Di Pietro dice che non va niente bene! Probabilmente c'è un difetto di comunicazione, mentre fra lei e il rappresentante locale c'è un ottimo rapporto, fra Di Pietro e il Presidente dell'"ANAS" c'è un pessimo rapporto!

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Non volevo intervenire, però quando si esagera si esagera!

Sono almeno una decina di Consigli regionali che assistiamo ai "pistolotti" del Governo regionale nei confronti del Governo nazionale, che è un modo come un altro per nascondere le proprie incapacità.

A parte che non ho mai bruciato macchine, né rotto il naso a nessuno, e mi considero "Sinistra radicale", c'è un altro problema, perché tutto quello che viene affermato all'inizio dei lavori dei vari Consigli e il "pistolotto" dell'Assessore Marguerettaz ora fa il pari con quello scritto dal Presidente della Giunta su "Calepin" dove scrive ultimamente che la Valle d'Aosta ha un sacco di nemici che attentano alle sue radici, alla sua autonomia, e sono scritti e interventi che denotano livelli di demagogia per nascondere le proprie incapacità di fronte ai problemi che abbiamo...

Il Consigliere Tibaldi è intervenuto sulla "Tecdis", è un anno, cioè da quando sono qua dentro, che dico che la crisi industriale nella nostra Regione è una crisi strutturale; abbiamo perso un anno e non siamo venuti a capo di nulla, perché non c'è la capacità di fare scelte strategiche. Adesso lo dice il Presidente dell'"AVI" industriale, probabilmente metteremo le mani e vedremo se saremo capaci di fare delle scelte strategiche. Con quel che costano i lavori pubblici, abbiamo il più alto tasso di lavoro nero in Valle d'Aosta, forse un controllo sulla gestione degli appalti e sul tipo di imprese e sulle condizioni alle quali vengono assegnati i lavori ci eviterebbe questi primati nella nostra Regione.

L'altro giorno l'Assessore Isabellon sorrideva, c'è stata la presentazione di uno studio all'Institut agricole, che ha fatto un esame sullo stato delle aziende agricole nella nostra Regione: fa paura! Questo è il nostro avvenire dal punto di vista del comparto degli agricoltori, del modo di tenere l'ambiente, di una prospettiva, fa paura ed è evidente che si viene qui a gridare "al lupo"! È infatti l'unico modo far vedere un nemico esterno, non ben identificabile, per non parlare dei problemi che abbiamo, qui, quotidianamente.

Mi riserverò di intervenire sui singoli aspetti, perché abbiamo audito l'Assessore La Torre sull'area "Cogne" e su "VdA Structure", su quel bel progetto di teleriscaldamento, peccato 40 anni in ritardo, checché la "CVA" con i soldi dei Valdostani vorrebbe mettere in opera nella città di Aosta, 40 anni in ritardo e dopo che abbiamo speso tanti soldi per la metanizzazione. E queste sarebbero le non-strategie industriali nei comparti produttivi? Tutta la pletora che vive addosso ai 4 agricoltori che sono rimasti quando la cacciamo a calci nel sedere e i soldi li mandiamo agli agricoltori, soprattutto ai piccoli? Oppure questa pletora fa parte della clientela che l'anno prossimo voterà, Assessore Isabellon? Quando ci daremo una strategia per portare fuori il comparto agricolo dalla crisi in cui versa, che quando uno deve partire da Saint-Barthélemy per venire a pagare le dichiarazioni dei redditi o venire ad Aosta per pagare la trattenuta di acconto sui dipendenti e abbiamo pletore di dirigenti, funzionari, dipendenti, impiegati che non alzano il sedere per mancanza di volontà politica, e invece di essere al servizio dell'Agricoltura, l'Agricoltura è al servizio di questa pletora che voi foraggiate e sostenete!

Presidente - Consigliere Bortot, stia sulle comunicazioni...

Bortot (Arc-VA) - ... sì, queste sono le comunicazioni, come al solito vedo che non c'è una volta che non riuscite a non interrompermi, è finito il tempo, mi riservo di intervenire successivamente.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Come richiesto precedentemente dalla collega Squarzino, volevamo chiedere di interrompere per 5 minuti il Consiglio per la valutazione dei gruppi di minoranza.

Presidente - Il Consiglio è sospeso 10 minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 10,56 alle ore 11,11.