Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2637 del 5 aprile 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2637/XII - Approvazione della mozione: "Revisione dei criteri di partecipazione al padiglione Atelier della Fiera di Sant'Orso".

Mozione

Premesso che:

- una corretta riorganizzazione dell'Atelier della Fiera di Sant'Orso non può prescindere da una scelta preventiva e condivisa con le diverse espressioni del settore professionistico dell'artigianato valdostano che partecipano a questa importante vetrina;

- a fronte di una crisi generale che investe anche il comparto artigiano, l'Atelier costituisce per i produttori artistici locali un'insostituibile occasione promozionale e un'opportunità di sviluppo per il mercato interno;

- la recente diffusione di un questionario da parte dell'Assessorato regionale delle Attività produttive in relazione alla partecipazione degli artigiani all'Atelier ha sollevato numerose critiche da parte dei professionisti del settore;

ciò premesso, il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta regionale a rivedere i criteri di partecipazione degli espositori al padiglione denominato l'Atelier della Fiera di Sant'Orso, secondo modalità concertate preventivamente con gli artigiani professionisti e secondo principi che non escludano aprioristicamente categorie oggi ammesse e considerino adeguatamente il ruolo che esse hanno avuto nella crescita dell'Atelier.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Brevemente. La mozione riguarda una problematica che è sorta a seguito della definizione dei futuri criteri per organizzare l'"Atelier" della Fiera di Sant'Orso, criteri che sono stati accompagnati dalla richiesta di pareri da parte degli artigiani attraverso un questionario. Il questionario, non appena giunto ai professionisti, ha suscitato un "vespaio" non indifferente, perché, come avrà letto anche l'Assessore, in particolare la domanda n. 5 ha innescato un vero conflitto fra le categorie che possono prendere parte all'"Atelier", poiché, non essendo possibile ampliare la struttura in Piazza Chanoux, si chiede loro quale soluzione preferirebbero. Nelle varie risposte offerte che devono essere crocettate a seconda della sensibilità dell'artigiano si prevedono 2 risposte di tipo esclusivo: chi volete escludere? Volete escludere coloro che producono in serie, volete escludere coloro che appartengono al settore equiparato? L'Assessore saprà meglio di me che l'"Atelier" era nato per i pezzi unici, non riusciva a decollare e per farlo decollare hanno dovuto associare alle produzioni artistiche tradizionali anche le produzioni del cosiddetto "settore equiparato" e le produzioni in serie.

Chiediamo su sollecitazione di produttori, che è anche sfociata sui mezzi di informazione, che vi sia una ridefinizione del regolamento e dei criteri per aderire all'"Atelier", tenendo in considerazione le istanze di una categoria - mi riferisco ai produttori tradizionali, in particolare gli equiparati e di serie - che hanno un ruolo, anche se numericamente marginale, comunque importante nella qualificazione del padiglione. Si tenga presente che sono lavoratori professionisti, rappresentano una minima parte della "galassia" dei produttori artigianali, ma sono lavoratori che hanno una loro attività regolare, una loro partita IVA, pagano le tasse e utilizzano questa vetrina costituita dall'"Atelier" come momento promozionale e di vendita delle loro produzioni. Chiediamo la sensibilità dell'Assessore sulla nostra proposta, ovvero rivedere i criteri di partecipazione degli espositori a questo padiglione secondo modalità concertate preventivamente con gli artigiani professionisti e secondo principi che non escludono aprioristicamente categorie oggi ammesse e considerino adeguatamente il ruolo che esse hanno avuto nella crescita dell'"Atelier".

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - In merito a questa mozione e all'"impegna", credo di poter esprimere, a nome mio e anche della struttura regionale competente in materia di artigianato, la totale condivisione di quanto richiesto dai colleghi con la mozione. Vogliamo arrivare a dei criteri che permettano di definire chi partecipa, perché purtroppo dal 2000 al 2007 le domande sono aumentate dell'81,6%, noi lo abbiamo allungato, lo abbiamo diviso da 2 in 3 file, lo abbiamo compartimentato, non ci stanno più e qualcuno dovrà restare fuori. Stiamo cercando di definire dei criteri e io non solo sono d'accordo con voi, ma propongo di votare la vostra mozione tutti insieme, perché questo ci permetterà di definire dei criteri per cui qualcuno dovrà stare fuori, ma su quelli che resteranno fuori perlomeno in questo Consiglio saremo d'accordo. Grazie per la vostra mozione, propongo di farla nostra.

Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità.