Oggetto del Consiglio n. 2420 del 11 gennaio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2420/XII - Approvazione della risoluzione: "Impegno a legiferare in materia di riassetto delle società a partecipazione pubblica sia regionali che degli enti locali".
Risoluzione
Il Consiglio regionale
Tenuto conto che i commi 725 e ss. dell'articolo 1 della nuova legge finanziaria dello Stato prevedono rilevanti novità sui consigli di amministrazione delle società a partecipazione pubblica, con riferimento ai compensi e soprattutto al numero dei componenti degli stessi;
Considerata assai negativa l'attitudine dello Stato di comprimere la potestà della nostra Regione in materie che le appartengono quali, nello specifico quelle relative all'autogoverno delle società a partecipazione pubblica che incidono significativamente sul contesto socio-economico regionale;
Considerato che, in una situazione congiunturale difficile a livello generale come quella attuale, sia indispensabile dare dei segnali forti tendenti a mettere in atto azioni per un risparmio complessivo della finanza regionale;
Ritenuto necessario legiferare in materia di riassetto delle società a partecipazione pubblica sia regionali che degli enti locali;
Impegna
il Governo regionale a presentare, di intesa con le forze di maggioranza, in tempi rapidi una proposta di legge regionale in materia, che definisca una ragionevole ma efficace riduzione del numero dei membri nei consigli di amministrazione delle partecipate regionali, che fissi un tetto ai compensi e si occupi di queste stesse materie in connessione alla competenza della Regione sull'ordinamento degli enti locali.
F.to: Vicquéry - Lavoyer - Viérin Marco
Presidente - La parola al Consigliere Vicquéry.
Vicquéry (UV) - Vorrei sintetizzare brevemente gli obiettivi di questa risoluzione, che si pone come obiettivo prioritario quello di razionalizzare il vasto settore delle società partecipate; quando parliamo di "società partecipate", ci riferiamo sia a quelle partecipate a livello regionale, sia a quelle partecipate a livello di enti locali. L'intenzione è di razionalizzare questo sistema complesso che è ormai uno dei pilastri del sistema socio-economico valdostano. Pur ribadendo che le politiche messe in atto in questi anni dall'Amministrazione regionale rispetto a questo tipo di società siano già state improntate a criteri di razionalità e di efficienza, riteniamo che si possa fare "davantage", che si possa lavorare per dare un esempio come ente pubblico, come Regione, che si vuole andare in una logica che è in linea con quella delineata dalla finanziaria nei commi 726 e seguenti: una linea di razionalizzazione e di contenimento di spesa. Nel contempo, la risoluzione rivendica con forza il ruolo di autogoverno della Regione. Non siamo d'accordo con lo Stato quando cerca di imporre - al comma 730 lo dice chiaramente - il principio di coordinamento di finanza pubblica, sotto il quale si vuole far passare una linea centralista e di diminuzione del potere di autogoverno delle Regioni. Riteniamo che, avendo competenza in materia sia sulle partecipate regionali sia a maggior ragione sulle partecipate degli enti locali, dove la Regione ha competenza primaria, spetti a noi decidere come, quando, e in che modo intervenire.
Il secondo obiettivo è quello di "impegnare" la Giunta alla riduzione del numero dei componenti dei "CdA" e alla revisione dei compensi... come e in che modo lo si vedrà. Si tratta di un impegno gravoso, perché siamo di fronte a società miste, a società con strutture giuridiche diverse. È un impegno che la Giunta dovrà assumersi per concludere possibilmente il lavoro entro l'autunno prossimo, ma è un impegno che fin d'ora riteniamo debba dare delle indicazioni chiare, non solo alla Regione e agli enti locali, ma anche alle associazioni di categoria e alla società civile in senso lato, che spesso chiede di essere rappresentata ovunque e comunque in tutti i "CdA". Se riduzione ci sarà, la riduzione obbligherà le associazioni di categoria a mettersi d'accordo su chi saranno i loro rappresentanti: questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione che sottoponiamo all'attenzione del Consiglio.
Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.
La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Prendiamo atto che le forze di maggioranza hanno deciso di fare una legge, prendiamo atto che hanno già fatto una conferenza stampa in cui hanno raccontato, oggi alle 15, quello che vogliono fare, prendiamo atto che le forze di maggioranza hanno dei progetti ben chiari... li invitiamo ad andare avanti...
Visto che su questi progetti non siamo stati né interpellati e che nulla è stato condiviso, non partecipiamo alla votazione della risoluzione.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Prendiamo atto, anche noi, di questa proposta triumvirale che arriva dalla maggioranza, che peraltro ripercorre e riscrive un ordine del giorno votato anche dalla maggioranza nel dicembre 2005. In quell'occasione il Consiglio impegnava la Giunta a farsi interprete presso il sistema degli enti locali di tutta una serie di risparmi, il cosiddetto "taglio ai costi della politica", e impegnava la Giunta a procedere all'emanazione di direttive agli enti strumentali e alle società partecipate per il raggiungimento delle medesime finalità. Sono principi che sono stati sanciti chiaramente 14 mesi fa e che non sono stati assolutamente osservati.
Ricordiamo che il Presidente Caveri più volte ha detto: "sì, dobbiamo intervenire, faremo una legge"; pensiamo che per fare una legge non sia necessario il sollecito da parte della maggioranza che sostiene questa Giunta. Capirei se questa iniziativa arrivasse da forze di opposizione, ma arriva da voi e ci sembra addirittura tautologico, addirittura ha il sapore del "commissariamento" della Giunta o del Presidente della Giunta, perché, se non glielo ribadite, quasi quasi questa Giunta non porta avanti dei principi che erano già stati unanimemente condivisi... Non abbiamo alcun problema a ricondividere ciò che avevamo già detto, non ravvisiamo alcuna novità, se non un ritardo dell'Esecutivo nel provvedere. Speriamo che a questa sollecitazione facciano seguito dei fatti!
Voteremo a favore.
Presidente - Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Con questo oggetto esauriamo i nostri lavori.
La seduta è tolta.
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L'adunanza termina alle ore 19,39.
