Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2418 del 11 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2418/XII - Approvazione della risoluzione: "Avvio di una negoziazione in sede europea tesa a tutelare le specificità statutarie valdostane e a inserire la Valle d'Aosta nella direttiva UE 12/1992".

Risoluzione

Visto l'articolo 14 dello Statuto di autonomia, che istituisce la zona franca per il territorio della Valle d'Aosta e stabilisce che le modalità d'attuazione della zona franca siano concordate con la Regione e stabilite con legge dello Stato;

Vista la legge 3 agosto 1949, n. 623 e successive modificazioni, concernente l'immissione in consumo in Valle d'Aosta di determinati contingenti annui di generi e di merci in esenzione fiscale, tra cui, in particolare, carburanti per autotrazione;

Considerato che la direttiva UE 12/1992 nell'elencare le aree, ove sussistevano agevolazioni sui carburanti preesistenti ai Trattati di Roma, ometteva per mero errore materiale la Valle d'Aosta;

Appreso del diniego della Commissione europea alla richiesta dello Stato italiano di prorogare anche per il 2007 e anni successivi il particolare regime di agevolazione fiscale per i carburanti;

Considerate le conseguenze negative che la mancata proroga della deroga potrebbe comportare sul sistema di erogazione dei carburanti a beneficio dei cittadini valdostani;

Il Consiglio regionale

Invita

Il Governo italiano ad attivare le opportune azioni politiche, affinché avvii una negoziazione in sede europea tesa a tutelare le specificità statutarie valdostane e a far rientrare la Valle d'Aosta nelle aree elencate nella direttiva UE 12/1992.

F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Penso di poter essere abbastanza breve nell'illustrare questa risoluzione perché la materia penso sia nota ai colleghi, ed è quella della nota vicenda dei buoni benzina e della pronuncia della Commissione europea, nota perché ne abbiamo parlato abbondantemente da prima di Natale e poi all'inizio e durante questo Consiglio regionale. Penso poi di poter essere breve, perché nelle premesse di questa risoluzione, che ricalcano per sommi capi le fonti normative sulle quali dobbiamo fare leva, lo Statuto, la legge statale n. 623/49, la direttiva UE n. 12/1992, e nelle conclusioni che avevamo già sostenuto nello scorso Consiglio quando avevamo votato una risoluzione unanime e condivisa da tutte le forze politiche. Rispetto agli impegni abbastanza generali di quella risoluzione, noi avevamo individuato e puntualizzato con questa risoluzione iscritta in aula nella seduta del 21 dicembre un percorso; il percorso che abbiamo individuato è quello di far inserire la Regione Valle d'Aosta fra quelle aree che, essendo contenute nella direttiva UE n. 12/1992, risolvono problemi di deroghe e riconoscono una situazione di fatto. La situazione di fatto per l'Italia è, al momento, limitata a Livigno, Campione d'Italia e alle acque territoriali italiane del lago di Lugano.

Penso che non ci sia da dire molto di più, anche perché abbiamo appreso con piacere che nel tempo intercorso fra il momento in cui abbiamo scritto questa risoluzione il 21 dicembre scorso e oggi, il Presidente della Regione ha condiviso l'impostazione contenuta in questa risoluzione. Abbiamo appreso che ha ipotizzato che fra i percorsi utili per andare a recuperare in maniera certa questo riconoscimento della Valle d'Aosta nel gestire questa esenzione, vi sia proprio l'inserimento della Valle d'Aosta nella direttiva comunitaria n. 12/1992. Penso non sia necessario aggiungere altro, perché è scritto, ne abbiamo parlato, l'ho semplicemente riassunto per i più distratti; di conseguenza, l'auspicio è che il Consiglio possa far propria questa risoluzione, affinché il Governo italiano abbia una pressione di un organo istituzionale che è il massimo organo rappresentativo della Regione Valle d'Aosta.

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.

La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Pur non nascondendoci la difficoltà di questo percorso, perché come lei sa, la modifica di una direttiva di questo genere comporta l'unanimità degli Stati membri, è vero che ritengo che questa sia una delle strade da battere. Va detto che nella recente petizione al Parlamento europeo decisa dall'"UV" e fatta propria da "Fédération" e "Stella Alpina", ci si trova di fronte, nel dispositivo della stessa verso la modifica della direttiva, a questa come a una delle proposte su cui chiedere una riflessione della stessa commissione del Parlamento europeo. Credo quindi che senza alcun problema questa risoluzione possa essere votata.

Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale.

Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:

Consiglieri presenti: 26

Votanti e favorevoli: 23

Astenuti: 3 (Bortot, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.