Oggetto del Consiglio n. 118 del 16 febbraio 1978 - Verbale
OGGETTO N. 118/78 - INTERVENTI PER LA RIABILITAZIONE DELLA DOGANA DELLA VALLE D'AOSTA PER LE OPERAZIONI DOGANALI RELATIVE AI PRODOTTI TESSILI. (Reiezione di mozione)
Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Consigliere Pollicini, concernente l'oggetto: "Interventi per la riabilitazione della Dogana della Valle d'Aosta per le operazioni doganali relative ai prodotti tessili", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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All'Ill.mo Signor. PRESIDENTE
del Consiglio regionale
AOSTA
Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S.V. Ill.ma di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto del Decreto Ministeriale 21 gennaio 1978 sulle operazioni di importazione definitiva e temporanea di alcuni prodotti dell'industria siderurgica e tessile;
Considerato che, in conseguenza delle citate disposizioni, la Dogana della Valle d'Aosta viene esclusa dalle operazioni di importazione definitiva di prodotti tessili;
Ritenuto che detta esclusione costituisce una grave lesione dei diritti della Regione Autonoma valdostana;
Prevista la conseguente riduzione dei proventi diretti e indiretti che deriva all'economia regionale e in particolare al bilancio regionale;
Considerati inoltre i danni che detto provvedimento comporta anche per la possibile diminuzione del traffico attraverso i Trafori quale conseguenza della riduzione delle operazioni doganali in Valle, nonché per la presenza di fabbriche del settore interessato e di un importante autoporto, non escluso il riferimento all'occupazione;
DELIBERA
1) di invitare il Signor Presidente del Consiglio regionale a trasmettere al Governo e, in particolare, al Ministro delle Finanze la protesta del Consiglio regionale per l'avvenuta lesione dei diritti della Regione valdostana, anche in riferimento allo Statuto speciale, nonché per i danni che detta esclusione della Dogana di Aosta reca all'economia valdostana;
2) di impegnare il Signor Presidente della Giunta regionale a:
a) intervenire urgentemente per ottenere dal Ministro delle Finanze la riabilitazione della Dogana della Valle d'Aosta per le operazioni doganali relative ai prodotti tessili;
b) dare comunicazione al Consiglio regionale, nella prossima riunione, dell'esito dell'intervento, e questo anche in riferimento alla formazione del bilancio di previsione per l'anno 19.78 della Regione, nel quale si dovrà tenere conto dei proventi relativi a quelle voci.
Distinti saluti.
Aosta, 3 febbraio 1978
F.to: Angelo Pollicini
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Il Consigliere POLLICINI illustra la mozione.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI dichiara di aver protestato vivamente per l'emanazione del D.M. 21.1.1978.
L'Assessore alle Finanze RAMERA sostiene che il fatto che la dogana della Valle d'Aosta non sia più abilitata a compiere operazioni doganali relative ai prodotti tessili rientra nel quadro della decisione della Direzione Generale delle dogane di dare alle dogane una diversa: qualificazione merceologica.
Afferma che la mozione presentata dal Consigliere Pollicini è inopportuna perchè, a suo avviso, si può ottenere maggiore soddisfazione con un cordiale colloquio che non con le proteste.
Il Consigliere MONAMI sostiene che è compito del Consiglio regionale di rivendicare il rispetto dei diritti della Valle d'Aosta, anche se per fare questo è necessario protestare.
Capisce l'esigenza tecnica di effettuare una riorganizzazione dei servizi doganali, ma non capisce perché tale riorganizzazione venga fatta a spese delle piccole Regioni.
Dichiara che il Gruppo comunista è sostanzialmente d'accordo sulle motivazioni contenute nella mozione, ritenendo che il Consiglio regionale debba intervenire per ottenere la riabilitazione della Dogana di Aosta, così come è stato fatto per i materiali ferrosi, anche per quanto riguarda i materiali tessili.
Annuncia però che il suo Gruppo, prima di decidere il proprio voto, vuole conoscere con maggior precisione gli intendimenti della Giunta.
Il Consigliere BONDAZ dichiara che la mozione, pur valida nei suoi contenuti, non può essere accettata per il modo con cui è stata illustrata e perché essa vuole essere una condanna dell'operato dell'Assessore competente.
Il Consigliere POLLICINI ribadisce di aver presentato la mozione per tutelare i diritti lesi della Regione valdostana, non ritenendo che l'abilitazione della dogana di Aosta per i prodotti siderurgici, avvenuta contemporaneamente all'abilitazione di numerose altre dogane italiane, possa essere considerata un trattamento di particolare favore per la Valle d'Aosta.
Pertanto insiste sulla necessità che la dogana di Aosta sia abilitata anche per i prodotti tessili.
L'Assessore RAMERA fa presente che la chiusura di alcune dogane per quanto riguarda i prodotti tessili è avvenuta dietro sollecitazione di imprenditori e sindacati, i quali, essendo il mercato italiano del settore invaso da merci provenienti dall'estero, hanno ritenuto opportuno dare una maggiore qualificazione merceologica alle dogane perché il controllo possa essere più efficace.
Dichiara di essere d'accordo sulle motivazioni contenute nella premessa della mozione, ma di non approvare la parte deliberativa.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE propone di trasformare la mozione, che ritiene inaccettabile nel testo presentato, in un ordine del giorno che impegni la Giunta regionale, e per essa l'Assessore alle Finanze, a proseguire le trattative iniziate con il Ministro per la riabilitazione della dogana di Aosta per tutti i settori merceologici, in particolare per il settore tessile.
Il Consigliere POLLICINI non aderisce alla proposta del Presidente della Giunta ed insiste perché la mozione sia posta in votazione.
Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla, votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, con sedici voti contrari e cinque voti favorevoli (Consiglieri presenti: venticinque; votanti: ventuno; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Dolchi, Manganoni, Monami e Siggia), non ha approvato la sottoriportata mozione:
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto del Decreto Ministeriale 21 gennaio 1978 sulle operazioni di importazione definitiva e temporanea di alcuni prodotti dell'industria siderurgica e tessile;
Considerato che, in conseguenza delle citate disposizioni, la dogana della Valle d'Aosta viene esclusa dalle operazioni di importazione definitiva di prodotti tessili;
Ritenuto che detta esclusione costituisce una grave lesione dei diritti della Regione Autonoma Valdostana;
Prevista la conseguente riduzione dei proventi diretti e indiretti che deriva all'economia regionale e in particolare al bilancio regionale;
Considerati inoltre i danni che detto provvedimento comporta anche per la possibile diminuzione del traffico attraverso i trafori quale conseguenza della riduzione delle operazioni doganali in Valle, nonché per la presenza di fabbriche del settore interessato e di un importante autoporto, non escluso il riferimento all'occupazione;
DELIBERA
1) di invitare il Signor Presidente del Consiglio regionale a trasmettere al Governo e, in particolare, al Ministro delle Finanze la protesta del Consiglio regionale per l'avvenuta lesione dei diritti della Regione valdostana, anche in riferimento allo Statuto speciale, nonché per i danni che detta esclusione della Dogana di Aosta reca all'economia valdostana;
2) di impegnare il Signor Presidente della Giunta regionale a:
a) intervenire urgentemente per ottenere dal Ministro delle Finanze la riabilitazione della Dogana della Valle d'Aosta per le operazioni doganali relative ai prodotti tessili;
b) dare comunicazione al Consiglio regionale, nella prossima riunione, dell'esito dell'intervento, e questo anche in riferimento alla formazione del bilancio di previsione per l'anno 1978 della Regione, nel quale si dovrà tenere conto dei proventi relativi a quelle voci.
Il Consiglio prende atto.
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