Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2263 del 9 novembre 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2263/XII - Risultanze di uno studio sull'acquisizione delle miniere di Cogne. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che

- è da oltre 10 anni che l'Amministrazione regionale sta con studi distinti esaminando le problematiche connesse all'acquisizione delle miniere di Cogne a fini di una loro valorizzazione turistica;

- a novembre scorso la Giunta ha impegnato € 220.600,00 per conferire un ulteriore incarico di approfondimento su tale oggetto a Finaosta spa;

- a fine primavera scorsa Finaosta dovrebbe aver consegnato una prima valutazione sull'argomento e - secondo le previsioni formulate dall'Assessore Marguerettaz, rispondendo ad una precedente interrogazione - nel mese di ottobre la relazione finale;

- Fintecna spa, attuale concessionario della miniera, aveva ribadito con la scadenza dell'annualità in corso di non essere più disponibile a sobbarcarsi l'onere di rinnovare la concessione annuale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:

1) le risultanze generali dello studio sopra richiamato e le loro intenzioni in merito al futuro del sito minerario;

2) se nel corso del corrente anno vi sono stati contatti epistolari o personali con Fintecna spa;

3) come ritengono di affrontare la questione del rinnovo della concessione mineraria in scadenza a fine anno.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - L'argomento è uno di quelli che ha già appassionato il Consiglio ed è un argomento che si perde nella notte dei tempi: quello delle miniere di Cogne, non più per lo sfruttamento industriale estrattivo, ma per quella ipotesi che è stata più volte delineata di una riconversione del percorso minerario a fini turistici.

Questa interpellanza, anche se è stata presentata dal nostro gruppo, riassume una volontà politica unanime che aveva caratterizzato alcune linee di indirizzo, Assessore Marguerettaz, nel novembre 2004, quando il Consiglio, con una risoluzione unanimemente approvata, chiedeva di verificare la possibilità di acquisire queste miniere per creare un percorso turistico culturale. A seguito di questa mozione approvata, la Giunta ha fatto tutta una serie di verifiche che sono poi sfociate nell'ultimo incarico del novembre 2005, incarico conferito a "Finaosta" affinché facesse il punto di una situazione che ormai aveva bisogno di una risposta definitiva, nel senso che sulla vicenda delle miniere di Cogne abbiamo ormai un carteggio voluminoso, di studi, di dossier, di relazioni e di perizie, manca a questo punto la definizione del dossier stesso.

Nel 1996 era stata fatta dall'Ufficio patrimonio dell'Assessorato alle finanze una relazione di stima per la valutazione degli immobili e delle pertinenze del complesso minerario, nel 1999 era stata fatta un'altra perizia di estimo, sempre commissionata sul complesso minerario di Cogne, e poi un'ulteriore valutazione era stata effettuata nel 2000 e, ancora, nel 2001 da parte di "Fintecna", che è l'ente attualmente proprietario del sito minerario. Oltre a queste relazioni abbiamo avuto modo di leggere gli studi che erano stati effettuati dall'ARPA sempre su "input" dell'Amministrazione regionale ai fini delle problematiche derivanti da tracce di amianto e della loro incidenza nelle varie movimentazioni che avrebbero dovuto essere effettuate per poter rendere agibile a fini turistici il percorso stesso. Oggi è passato un altro anno da quel novembre 2005, quando voi conferiste a "Finaosta" l'incarico; fra l'altro, in quella deliberazione si dava un doppio termine: il primo, a 6 mesi per presentare una prima fase di questo studio, il secondo, finale, ed era il termine di ottobre 2006, entro il quale "Finaosta" doveva darci il suo punto di vista rispetto alle questioni inerenti la fattibilità e la valutazione ennesima di stima su questo complesso.

Perché presentiamo, oggi, questa interpellanza? La presentiamo anzitutto perché è trascorso un altro anno e vorremmo che qualche passo avanti venisse fatto; ma esprimiamo anche un'altra preoccupazione sulla vicenda delle miniere di Cogne. L'attività estrattiva è sospesa dalla fine degli anni '70, e la concessione mineraria viene mantenuta attiva da "Fintecna", nel senso che questa concessione viene di anno in anno rinnovata, nell'ipotesi in cui la concessione dovesse essere restituita all'Amministrazione regionale in quanto ente concedente, ci sarebbe l'obbligo da parte di chi dismette la concessione di mettere in sicurezza i siti, con la conseguente impossibilità di utilizzare quegli stessi siti a fini turistici, salvo fare interventi molto pesanti dal punto di vista economico e strutturale rispetto a quelli più leggeri in vigenza della concessione stessa.

Noi vorremmo conoscere quali sono le risultanze di mezza estate e quali sono le risultanze generali dello studio che dovrebbe essere stato consegnato, di conseguenza che tipo di intendimenti si stanno formando a livello di Giunta e a livello di maggioranza. Ci preoccupa anche l'aspetto dei rapporti con "Fintecna" per i motivi che ho cercato prima di riassumere, perciò vorremmo sapere se ci sono stati dei "contatti" o degli scambi epistolari in corso d'anno, rispetto alla solita questione che si ripresenta puntualmente alla fine di ogni anno del rinnovo annuale della concessione mineraria.

La invitiamo, Assessore, su questo argomento, a dedicarci un po' della sua attenzione rispetto alle tante altre problematiche, perché riteniamo che inserire questo comprensorio in un pacchetto turistico porterebbe beneficio non solo a Cogne ma alla Valle d'Aosta tutta e forse darebbe un senso più compiuto a quella tramvia che oggi stenta a trovare una data ben precisa di inaugurazione e che così potrebbe avere un senso se inserita in un percorso della memoria mineraria.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - L'interpellanza del collega Frassy segue di qualche mese quella che aveva fatto già nel febbraio 2006, quindi diciamo è una continuazione rispetto a un filone che ci ha visti diverse volte occuparci della questione.

In premessa, prima di arrivare alla risposta, vorrei solo precisare che il Consiglio ha unanimemente deciso di approfondire un tema, non ha unanimemente deciso di comprare le miniere di Cogne, che sono due cose diverse. Sicuramente l'acquisizione delle miniere di Cogne è interessante, suggestiva, ha una serie di aspetti che meritano di essere approfonditi, ma in quest'aula deve essere molto chiaro che un eventuale investimento nelle miniere di Cogne è un investimento di decine e decine di milioni di euro; quando avremo i dati dovremo fare una valutazione e il Consiglio regionale mi dovrà dire dove andremo a togliere quelle decine di milioni rispetto ad altri investimenti... mi spiego.

Le valutazioni patrimoniali che il collega Frassy cita nella sua presentazione non scritta sono delle valutazioni che si riferiscono a beni che non hanno alcun significato dal punto di vista reddituale, perché il complesso minerario di Cogne - come lei ben sa - è la coltivazione di una miniera che alla sua cessazione deve e obbliga la proprietà al ripristino integrale di tutto il territorio. La "Fintecna" non ci fa quindi alcun regalo nel mantenere in esercizio, la "Fintecna" vuole solo evitare di restituire la concessione e mettere mano al portafoglio per sistemare tutto quello che c'è da sistemare, quando cessa la coltivazione di una miniera, quindi la "Fintecna" non è un ente che fa beneficenza, "Fintecna" è solo un soggetto economicamente organizzato che vuole evitare di spendere un sacco di soldi, perché non dobbiamo nobilitare quello che nobile non è. È un'operazione legittima e, dal punto di vista societario, corretta, ma "Fintecna" non è un ente di beneficenza; non solo, "Fintecna" ogni anno arriva con una certa enfasi per trattare con la Regione perché è l'unico interlocutore, non è che ci scappa nulla! Allora, continuo ad insistere, l'idea è suggestiva, ma la valutazione patrimoniale dei metri quadri e dei metri cubi delle miniere è solo un piccolo dettaglio di quello che potrebbe essere l'investimento; per cui, oggi come oggi, per uno sfruttamento a fini turistici dobbiamo avere quello che fino ad oggi non abbiamo mai avuto, cioè quello studio complessivo.

Vengo all'interpellanza. Rispetto a questo, abbiamo richiesto alla "Fintecna" la possibilità di effettuare sopralluoghi, quindi da febbraio, quando abbiamo avuto modo di fare una discussione in aula, il 20 marzo e successivamente il 20 aprile abbiamo sollecitato "Fintecna" per iscritto - rispondo anche ai rapporti epistolari -, per avere le autorizzazioni per fare le verifiche e le autorizzazioni che sono state date a "Finaosta", sono state date in data 15 maggio; quindi da febbraio abbiamo inoltrato le richieste prima in via telefonica...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... la prima il 20 febbraio per iscritto e un successivo fax di sollecito il 20 aprile, l'autorizzazione risale al 15 maggio. Abbiamo quindi, tramite "Finaosta", cercato di avere le autorizzazioni per fare gli approfondimenti. Ricordo che lo studio viene fatto con la collaborazione del Dipartimento di scienze della terra dell'Università di Torino, che ha sottoscritto il 9 febbraio 2006 questa intesa con "Finaosta", e con quell'università vengono coordinate le attività di consulenza tecnica affidate a professionisti di fiducia, appositamente incaricati dalla società. Rispetto a questo percorso autorizzatorio, sono state riscontrate difficoltà nel reperimento della documentazione di archivio, dovute essenzialmente al lungo tempo trascorso dalla data di cessazione dell'attività mineraria, nel senso che tutta la documentazione relativa allo sfruttamento della miniera "Fintecna" ha avuto difficoltà a ritrovarla proprio per questa lontananza rispetto all'esercizio. Per tutto quello che ho detto prima e, a seguito di una richiesta inoltrata dall'ARPA, è stata accordata da parte della società scrivente di intesa con il Servizio patrimonio immobiliare della Regione, una proroga...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... cioè in virtù della mancanza dei dati, l'ARPA ha chiesto a "Finaosta" di avere una proroga rispetto ai tempi che lei citava prima, cioè il 30 giugno avere il primo dossier... l'ARPA è uno dei soggetti a cui è stato affidato da parte di "Finaosta" l'incarico...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... me lo ha citato lei nelle premesse... l'ARPA ha fatto uno studio in cui - se lei legge bene - nella conclusione dice che "meriterebbe ulteriori approfondimenti": questo è il supplemento di quell'indagine che allora non era stata completata, tanto che quando abbiamo fatto alla Presidenza della Regione un incontro con i vari responsabili, c'era "Fintecna" che esibiva delle sue documentazioni dicendo che non c'erano rischi e l'ARPA che diceva che non era proprio così per la presenza di una serie di elementi che non sono stati approfonditi, per i quali non si potevano escludere una serie di rischi; quindi avevamo già in quella sede avuto un dibattito fra le due versioni e, all'interno dell'incarico dato a "Finaosta" in collaborazione con l'università, uno degli approfondimenti è un approfondimento fatto da ARPA, che ha chiesto quella proroga - ripeto - fino a settembre 2006. Questo aspetto è quindi oggi definito...

(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... glielo leggo: "Al riguardo si segnala che in data 3 ottobre è stato trasmesso lo stralcio della relazione tecnica inerente la ricerca della presenza dell'amianto e la valutazione della radioattività delle discariche del giacimento minerario di Cogne. La relazione tecnica completa di tutte le schede di analisi sarà disponibile a breve termine", quindi rispetto a questo tipo di analisi l'ARPA ha definito tutto ed è pronta a consegnarci la documentazione. Lei mi chiede i tempi e io dico che trasmetterà questo documento, che fa parte della relazione conclusiva...

Frassy (CdL) - (fuori microfono) ... ho chiesto le risultanze...

Marguerettaz (UV) - ... io le dico quello che mi dice "Finaosta": "Finaosta" ha un incarico da parte dell'Amministrazione regionale, essendo che la collaborazione è con l'università, l'Università di Torino prenderà tutte le valutazioni che vengono fatte dagli esperti e cercherà di confezionare una risposta, che sarà la risposta che ha l'Amministrazione regionale. Non credo di avere le competenze per leggermi la relazione dell'ARPA, probabilmente lei le ha, io non le ho! La conclusione finale non ce l'ho...

Frassy (CdL) - (fuori microfono) ... c'è la proroga...

Marguerettaz (UV) - ... ma no, c'è la proroga, qui mi si parla di fine novembre. Questo era l'ARPA.

L'ingegnere Savoca - questo è un altro aspetto, io non seguo la questione, seguo quello che dice "Finaosta" - dirigente della Regione Lombardia, che negli anni '90 ha prestato servizio come ispettore presso il distretto minerario di Torino, ha trasmesso la relazione finale inerente problematiche giuridico-amministrative in merito all'ipotesi di acquisizione delle aree e rispettive pertinenze minerarie connesse alla concessione mineraria di magnetite, denominata "Cogne", in prospettiva di un loro eventuale utilizzo a fini turistici. Questo è un altro dossier, non so se è chiara la costruzione. L'ARPA ha fatto la sua, questo ha fatto l'altro, il Dipartimento di scienze della terra dell'Università di Torino e gli altri consulenti stanno ultimando le bozze operative. Si segnala peraltro che gli incarichi affidati riportano la fine del mese di ottobre come termine per la consegna delle relazioni conclusive. Per le vie brevi è stata concordata una proroga alla fine del mese di novembre per la consegna del documento completo e strutturato con i vari allegati.

Se lei segue il filo logico, ci sono 3 mesi quasi di dilazione dell'autorizzazione e della consegna dei documenti da parte di "Fintecna", le ho dato perfino le date; c'è un ritardo nell'autorizzazione, c'è un'attività che ha richiesto un supplemento, i vari documenti che comporranno i documenti finali stanno arrivando; nelle attività contrattuali con i vari consulenti era stabilito fine ottobre, "Finaosta" ci comunica che rispetto a tutto questo è stata concordata la data di fine lavori per fine novembre.

Credo quindi che nel giro di un mese si possa avere il risultato di questa indagine; appena avrò il risultato di questa indagine credo che possa essere utile trasmetterlo subito in commissione, in modo tale che i Consiglieri interessati e la Commissione presieduta dal Consigliere Praduroux che si era occupata della questione e che aveva gestito la risoluzione, possano prendere atto dello studio ed eventualmente fare un'audizione con i responsabili della "Finaosta" e i responsabili dell'Università di Torino che hanno coordinato la ricerca.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - La replica, Assessore, è di totale insoddisfazione. Insoddisfazione per la sua risposta, che è stata una risposta "sofferta". Quando lei ha detto a un certo punto: "io della vicenda non mi sono interessato", ha riassunto l'insoddisfazione che sto cercando di argomentare. Lei, di questa vicenda, proprio non si è interessato, nel senso che questa vicenda, dopo la deliberazione del novembre 2005, è stata abbandonata al suo destino!

Se è vero che in questa vicenda è in ballo un grande progetto che avrebbe bisogno anche di grandi risorse, sarebbe stato il caso di seguirla più da vicino, anche perché sono passati 30 anni da quando le miniere sono state chiuse! E 30 anni nella vita di un uomo piuttosto che nella vita di un'amministrazione sono un'eternità...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... le lancio, Assessore, un elemento di valutazione: non dia l'incarico a "Finaosta", lo faccia studiare ai suoi uffici... Lei mi è sembrato a un esame universitario, di quelli che non si sapeva bene come finissero ...

Marguerettaz (UV) - (fuori microfono) ... la Regione deve fare un passo indietro...

Frassy (CdL) - ... no, la Regione deve fare una scelta, la Regione è l'ente che rilascia le concessioni e le concessioni si rilasciano per quello che è il loro fine, che è quello di coltivare la miniera!

Se la concessione non è finalizzata alla coltivazione della miniera e se c'è l'intendimento politico di utilizzare quel comprensorio minerario a fini turistici, voi avete gli strumenti normativi per poter negare il rinnovo della concessione, per poter mettere in atto una serie di procedure che consentano all'Amministrazione regionale di riacquisire le proprietà, se ci sono proprietà pubbliche, o comunque di accelerare la trattativa con "Fintecna", che si troverebbe di fronte al bivio o di cedere all'Amministrazione oppure di riaprire la miniera - cosa che penso sia impensabile - salvo che, adempiendo alle norme di legge, voglia mettere in sicurezza i siti. Allora gli strumenti ci sono, bisogna maturare la volontà politica ed io è da un po' di tempo che su questo aspetto sostengo che non è maturata alcuna volontà politica! E mi sorprende questo fatto, perché a partire dal gruppo "Arcobaleno", transitando per il gruppo dell'"Union" per giungere al nostro gruppo, mi sembra che ci sia stata una considerazione unanime di interesse per quel sito. Se c'è un interesse politico, trovate gli strumenti per poter concretizzare questo interesse! Nessuno dice che bisogna strapagare ciò che non ha un valore particolare, ma mettete in piedi un percorso che ci porti all'acquisizione di queste miniere, se "a costo zero" tanto di guadagnato; ma "a costo zero" non lo sarà, per i tanti incarichi già conferiti ivi compresi i 220mila euro che abbiamo dato a "Finaosta" somma più che significativa per fare gli approfondimenti degli approfondimenti degli approfondimenti...

Ci auguriamo che lei riesca a trovare il tempo, fra la questione del casinò e quella del bilancio, per mettere testa su questa vicenda e, nei tempi brevi che lei ci ha preannunciato, portare all'approfondimento delle commissioni l'insieme finale degli studi ambientali, economici e di fattibilità. Pensiamo, forti di quella mozione che impegnava il Governo regionale a verificare la possibilità di acquisire - non di comprare, acquisire, concetto un po' più largo, perché uno può acquisire a costo zero o può acquisire comprando e pagando -, che sia giunto il momento delle scelte. Perciò confidiamo, senza doverla di nuovo sollecitare, che lei abbia la bontà di dare seguito al percorso che ha delineato.