Oggetto del Consiglio n. 87 del 26 aprile 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 87/74 - Relazione sull'attività della Commissione consiliare speciale per l'urbanistica e per la tutela del paesaggio.
Dolchi (Presidente) - L'ordine del giorno reca ora lo svolgimento della "Relazione sull'attività della Commissione consiliare speciale per l'urbanistica e per la tutela del paesaggio".
Do quindi la parola al Presidente della Commissione, Consigliere Manganoni.
Manganoni (PCI) - Non ripeto quanto ho già detto la volta scorsa, cioè che il problema di questa legge è complesso, perché si deve predisporre un disegno di legge regionale che non presenti delle maglie, delle scappatoie per i grossi pesci e sblocchi solamente i piccoli, come avviene per la legge 765, attraverso le cui maglie passano le balene ma non passano le sardine.
Ora questa Commissione ha fatto 21 riunioni da novembre a oggi; si è discusso molto, forse anche troppo, sulle norme transitorie, e sulle norme definitive. Comunque la Commissione nell'ultima riunione si è impegnata a trasmettere entro il 21 maggio alla Giunta la bozza del disegno di legge in modo che ci sia il tempo sufficiente per portarla in Consiglio prima di luglio, cioè prima delle ferie.
La Commissione si è resa conto che bisogna evitare altri Morgex e, scusate se vi cito un solo caso del quale sono venuto a conoscenza recentemente e proprio casualmente. Nel villaggio di Corliod, a Challant-Saint-Anselme, che sarebbe il primo villaggio che si incontra salendo da Verrès, dopo i castagneti vi è un albergo, l'albergo Miravalle, un edificio a dimensioni umane di due piani, in mezzo al verde, agli ippocastani e ad alcuni magnifici pini. Ebbene si vuole trasformare questo albergo in un condominio di 11.000 metri cubi per il quale è già stata rilasciata la licenza, fortunatamente contestata dagli abitanti del villaggio, i quali dimostrano di avere molto più buon senso di certi amministratori comunali che appongono la loro firma a questi permessi edilizi.
La Commissione si è resa quindi conto dell'urgenza e della necessità di fare presto qualcosa prima che la Valle d'Aosta sia distrutta.
Il Consiglio prende atto.
