Oggetto del Consiglio n. 32 del 4 gennaio 1978 - Verbale

OGGETTO N. 32/78 - LINEE GENERALI PER L'ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI NELLA VALLE D'AOSTA, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA REGIONALE. (Approvazione di ordini del giorno e di mozione)

Il Presidente DOLCHI fa presente che il Consiglio deve procedere ora alla discussione sulle seguenti relazioni concernenti l'oggetto: "Linee generali per l'organizzazione dei servizi socio-sanitari nella Valle d'Aosta, con particolare riguardo alla ristrutturazione della rete ospedaliera regionale", relazioni trasmesse in copia ai Consiglieri unitamente agli ordini del giorno delle adunanze del 6 e 7 luglio 1977 e del 24 e 25 novembre 1977 (gli allegati sono già stati inseriti nel verbale della seduta antimeridiana).

Il Presidente DOLCHI osserva che al punto 28 dell'ordine del giorno dell'odierna adunanza è iscritta pure la seguente mozione dei Consiglieri Dolchi, Monami, Tonino, Siggia, Crétier e Manganoni avente per oggetto: "Predisposizione di un piano organico per l'utilizzazione delle strutture ospedaliere", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 e 16 giugno 1977 (l'allegato è già stato inserito nel verbale della seduta antimeridiana).

Il Presidente DOLCHI, dopo aver rilevato l'analogia dei predetti oggetti, propone che la discussione dei medesimi venga abbinata.

Si dà atto che il Consiglio concorda unanime sulla proposta del Presidente Dolchi.

Il Consigliere MANGANONI mette l'accento sul grave problema dell'assistenza agli anziani e auspica una rapida ultimazione del complesso di Beauregard che, a suo giudizio, deve essere destinato ad ospedale geriatrico.

Il Consigliere MONAMI, premesso che il PCI ha già in passato più volte sostenuto l'opportunità di una ristrutturazione dei servizi ospedalieri, annuncia l'adesione, in linea di massima, del Gruppo comunista al documento presentato dalla Giunta che contiene degli aspetti e delle indicazioni positivi.

Auspica una suddivisione territoriale dei servizi socio-sanitari in un certo numero di unità sanitarie locali che raggruppino le zone della nostra Regione che hanno caratteristiche comuni e che necessariamente dovranno avere dimensioni diverse dagli enti locali esistenti sul territorio.

Ritiene indispensabile precisare, cosa che non si riscontra nel documento presentato dalla Giunta, il numero delle unità ospedaliere operanti nella Regione che, per, evitare una conseguente dilatazione delle spese gestionali, non dovrebbe essere superiore a due.

Fa presente la contrarietà del Gruppo comunista alla destinazione del complesso di Beauregard ad ospedale geriatrico, in quanto le persone anziane non debbono essere isolate dagli altri ammalati.

Per quegli anziani che, pur non essendo ammalati, abbisognano di assistenza, occorre creare delle strutture sul territorio che consentano di vivere inseriti, per quanto possibile, nel loro ambiente tradizionale di vita.

Il Consigliere PARISI lamenta il fatto che nel documento predisposto dalla Giunta non siano state tenute nella dovuta considerazione, per quanto concerne il problema dell'assistenza agli anziani e della destinazione del complesso di Beauregard, le osservazioni formulate dal Comitato promotore del documento sottoscritto da circa 10.000 cittadini valdostani.

Il Consigliere BORBEY, affrontando il problema dell'assistenza agli anziani, auspica una pronta ultimazione del complesso Beauregard e la sua destinazione ad ospedale geriatrico.

Il Consigliere BORDON fa una lunga cronistoria dei fatti che hanno suggerito l'opportunità, nel 1967, di creare una struttura ospedaliera per gli anziani in località Beauregard e sottolinea la coerente posizione tenuta in ogni occasione al riguardo di tale importante problema da parte della DC.

A suo giudizio i ritardi che si sono registrati nell'ultimazione di questo complesso non possono essere minimamente imputati alla DC che, dal 1970 al 1974, non ha fatto parte dell'esecutivo e della maggioranza consiliare che reggevano le sorti della nostra Regione.

Il Consigliere TAMONE ritiene valide le proposte contenute nel documento presentato dalla Giunta e illustrate dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, che prospettano un modello organizzativo dei servizi socio-sanitari della Regione imperniato su un'unica unità sanitaria locale, articolata in due livelli organizzativi ed amministrativi interdipendenti, per le attività medico-assistenziali di tipo generico o di base e per attività curative e riabilitative intensive di tipo ospedaliero, oltre ad un livello operativo per l'esercizio delle prestazioni specialistiche e di assistenza protetta.

Affrontando il tema della ristrutturazione della rete ospedaliera fa presente l'opportunità del completamento dell'ospedale regionale con la possibilità di dare ampio spazio ai reparti di radiologia, emodialisi e al dipartimento di emergenza. Naturalmente a questi servizi vanno aggiunti tutti gli altri esistenti che funzioneranno meglio quando entrerà pienamente in funzione l'ala nuova dell'ospedale.

Non concorda sull'opportunità della destinazione del complesso di Beauregard ad ospedale geriatrico; sostiene invece che il medesimo dovrebbe essere adibito a struttura ospedaliera di tipo generale con parte delle attività di degenza e cura attualmente localizzate presso l'ospedale Maternità.

Ritiene opportuna la trasformazione dell'attuale Maternità, data la sua particolare dislocazione, in una struttura intermedia di servizi sanitari aperti con particolare riferimento ai servizi riabilitativi per gli anziani.

Ritiene comunque che il modo migliore per risolvere e affrontare il problema dell'anziano sia quello di creare delle strutture sul territorio in modo che gli anziani possano vivere l'ultimo periodo della loro esistenza inseriti nel loro naturale ambiente.

Il Consigliere BONDAZ, premesso che in questi ultimi anni si sono moltiplicati gli studi per risolvere il problema degli anziani, senza però portare a risultati concreti, auspica una soluzione rapida del problema al fine di dare tranquillità a cittadini che aspettano qualcosa di concreto da parte della collettività a cui hanno dato molto in lavoro negli anni della giovinezza.

Il Consigliere MONAMI presenta, a nome del Gruppo comunista, un ordine del giorno nel quale si invita la Giunta ad intraprendere tutte le azioni possibili nei confronti del Parlamento per la modifica dell'articolo 35 del disegno di legge di istituzione del servizio sanitario nazionale.

Il Consigliere Giovanna SIGGIA ribadisce l'opportunità di risolvere in modo nuovo e razionale il problema dell'anziano, in quanto ritiene anacronistico il ricorso alla creazione di ospedali geriatrici che sono soltanto strumenti di emarginazione.

A suo giudizio, l'anziano che ha bisogno di cure ospedaliere deve essere ricoverato in un ospedale generale, in quanto abbisogna di tutti i servizi che sono tipici dell'ospedale, mentre una volta dimesso dall'ospedale l'anziano deve essere reinserito nel suo ambiente. Nel caso che la famiglia non possa provvedere all'assistenza, l'ente pubblico dovrà provvedere alla creazione di strutture sul territorio atte a dare all'anziano la possibilità di continuare a vivere come è sempre vissuto nel suo ambiente tradizionale.

Il Consigliere BENZO fa presente che molti progetti di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari sono stati discussi ed approvati, ma che la loro realizzazione concreta si attende ancora con grave danno per la collettività tutta.

Ritiene che, prima di creare nuove strutture, occorre procedere alla formazione di personale specializzato, se non si vuole correre il rischio di avere delle strutture non funzionanti è inutilizzabili da parte della popolazione.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ osserva che dalla discussione sono scaturite tra i vari Gruppi posizioni contrastanti.

L'unico punto su cui si è registrata una certa convergenza di utenti è quello della necessità della creazione in bassa Valle di un poliambulatorio.

Ritiene che l'utilizzo dell'ospedale Beauregard quale secondo complesso ospedaliero della Regione con trasferimento in tale struttura della Maternità, potrebbe risolvere numerosi problemi senza nessun danno per gli ammalati anziani che non necessariamente devono essere ospitati in un ospedale geriatrico a se stante, ma possono trovare sistemazione in una sezione di geriatria istituita presso l'Ospedale generale, mentre coloro che non abbisognano di continua assistenza medica potranno trovare una adeguata sistemazione attraverso la creazione sul territorio delle strutture necessarie.

Fa presente al riguardo che è intenzione della Giunta di presentare all'esame del Consiglio una proposta di erogazione di contributi ai Comuni per l'organizzazione di piccole comunità che potrebbero essere dislocate in tutta la Regione.

Il Presidente DOLCHI, avendo constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in sede di discussione generale, invita il Consiglio a procedere alla votazione sui tre ordini del giorno presentati e sulla mozione in discussione.

Prendono la parola per dichiarazione di voto, sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Pollicini i Consiglieri:

POLLICINI, che illustra ampliamente l'ordine del giorno che prevede di destinare al complesso di Beauregard le divisioni di geriatria, neurologia, psichiatria, i servizi di riabilitazione.

Non si tratta quindi di una struttura chiusa ed emarginante, ma bensì di un comune ospedale che potrà risolvere moltissimi casi di spedalità in Valle d'Aosta.

MANGANONI, che annuncia l'astensione del Gruppo comunista.

TAMONE, che annuncia il voto contrario del Gruppo dell'Union Valdôtaine in quanto ritiene sia utile approfondire e completare lo studio in merito all'utilizzazione degli edifici "Maternità" e "Beauregard".

CHINCHERE', che annuncia voto contrario del Gruppo comunista.

MANGANONI, che ribadisce la sua posizione di astensione.

BORBEY, che annuncia il voto contrario del Gruppo DC in quanto vi è stato il preciso impegno, concretizzato nella presentazione di un ordine del giorno sottoscritto dai Capi Gruppo dei cinque partiti e movimenti che hanno aderito all'intesa programmatica di fine legislatura, che prevede l'impegno di completare gli studi per una utilizzazione degli edifici di "Beauregard" e "Maternità".

Il Presidente DOLCHI invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione del seguente ordine del' giorno presentato dal Consigliere Pollicini:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale,

Peso atto che la costruzione dell'Ospedale di Beauregard è ferma dal 1974 e che nonostante numerose sollecitazioni non si hanno segni che facciano sperare in una ripresa dei lavori per giungere quanto prima alla sua ultimazione.

Considerato anche il vasto movimento di opinione che si è formato per sollecitare un completamento della struttura ospedaliera di Beauregard.

Richiede che detta struttura ospedaliera sia destinata a funzioni di tipo riabilitativo e di prevenzione della invalidità e cronicità con particolare riferimento alle malattie degenerative;

DELIBERA

di destinare all'Ospedale di Beauregard, coordinate secondo modelli dipartimentali, le divisioni di geriatria, neurologia, psichiatria, i servizi di riabilitazione e recupero funzionali e l'ospedale diurno, oltre a spazi sociali e didattici;

delibera conseguentemente di impegnare la Giunta a dare immediata esecuzione al presente o.d.g. predisponendo tutti gli atti necessari alla ultimazione dell'edificio in funzione della sua destinazione come sopra indicata.

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Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti: ventisette;

Consiglieri votanti: venticinque;

Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Manganoni e Parisi;

voti favorevoli: sei;

voti contrari: diciannove.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio non ha approvato il soprariportato ordine del giorno.

Il Consiglio prende atto.

Il Presidente DOLCHI, invita il Consiglio a procedere alla votazione per alzata di mano, per l'approvazione del seguente ordine del giorno presentato dai Consiglieri Tamone, Siggia, Bordon, Di Stasi e Pedrini:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale

Tenuto conto degli orientamenti culturali e del dibattito politico, sia a livello nazionale, sia a livello regionale, in particolare per quanto attiene all'esigenza di sviluppare ogni sforzo nel settore della prevenzione ambientale e alla necessità di coinvolgere e far partecipare un sempre maggior numero di persone alla lotta per la difesa della salute;

Preso atto dell'ampio dibattito che si è svolto in Consiglio regionale in questa ed altre occasioni, sul problema della tutela della salute dei cittadini e sui modelli organizzativi atti a prevenire, curare e riabilitare ogni forma morbosa e ad eliminare ogni fonte di rischio naturale ed artificiale;

Tenuto conto altresì che dal dibattito consiliare è emersa la volontà di affrontare con urgenza, in attesa della istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, problemi quali la zonizzazione, l'assistenza domiciliare, l'assistenza materno-infantile, l'assistenza agli anziani, la formazione professionale e la ristrutturazione dell'Ente Ospedaliero regionale; Constatata la necessità di stabilire la struttura generale ospedaliera della Valle d'Aosta in due elementi di base: l'Ospedale generale e l'Istituto maternità infantile;

impegna la Giunta regionale,

a) a predisporre una opportuna normativa per garantire il decentramento gestionale dell'assistenza socio-sanitaria, favorendo la maggior partecipazione possibile dei cittadini alla gestione dei servizi nell'ambito delle leggi quadro nazionale e regionale previste dal progetto di riforma sanitaria;

b) a presentare in Consiglio regionale gli opportuni provvedimenti legislativi per promuovere le iniziative di assistenza sul territorio estese a tutti i cittadini in stato di necessità con particolare riguardo alle categorie meno protette (anziani, handicappati, ecc.). Tale assistenza dovrà essere gestita dagli enti locali configurandosi sotto la forma di assistenza domiciliare e sotto forma di comunità-alloggio aperte;

c) a realizzare in tempi brevi un poliambulatorio in bassa Valle d'intesa con gli enti locali interessati;

d) a rendere operante in tempi brevi la legge regionale che istituisce i consultori familiari attraverso opportune azioni di sensibilizzazione e coordinamento degli enti locali;

e) a presentare in Consiglio regionale i provvedimenti legislativi necessari alla creazione ed organizzazione di corsi di istruzione per il personale non medico da destinare alle strutture sanitarie in fase di istituzione e alla formazione, qualificazione ed aggiornamento del personale operante nelle strutture socio-sanitarie,

f) a non deliberare attualmente aumenti del numero di posti letto ospedalieri, o l'istituzione di nuovi servizi, sezioni e divisioni;

g) ad approfondire e completare lo studio in merito all'utilizzazione degli edifici "Maternità" e "Beauregard";

h) a presentare in Consiglio regionale i progetti esecutivi per la ristrutturazione dell'edificio ex Mauriziano, con priorità assoluta per i reparti di:

radiologia;

emodialisi;

dipartimento di emergenza ed accettazione.

Il Consiglio regionale invita la Giunta a rispettare i seguenti tempi operativi:

1) entro il termine di due mesi i punti a), d), g), h);

2) entro tre mesi il punto b) e i progetti relativi al punto c);

3) entro cinque mesi il punto e).

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Il Consigliere PARISI presenta, all'ordine del giorno soprariportato, il seguente emendamento:

completare l'alinea lettera g) con le seguenti parole: "ribadendo il concetto che il "Beauregard" dovrà servire allo scopo per cui è sorto".

Il Consigliere CHINCHERE' annuncia il voto contrario del Gruppo comunista all'emendamento presentato dal Consigliere Parisi.

Il Consigliere MANGANONI annuncia la propria astensione.

Il Consigliere PARISI fa presente che dalla accettazione dell'emendamento presentato, che costituisce un impegno chiaro e preciso per la destinazione del complesso di Beauregard ad ospedale geriatrico, si potrà valutare se la Giunta ed il Consiglio hanno la volontà politica di portare a soluzione questo problema.

Il Consigliere TAMONE annuncia il voto contrario del Gruppo dell'Union Valdôtaine all'emendamento presentato dal Consigliere Parisi in quanto nell'ordine del giorno presentato dai Capi Gruppo dei cinque partiti che hanno sottoscritto l'intesa programmatica di fine legislatura c'è un impegno preciso di approfondire ulteriormente gli studi in merito alla utilizzazione del complesso Beauregard.

Il Consigliere BORBEY, premesso che la DC ha espresso la sua posizione in ordine alla destinazione del Beauregard, annuncia voto contrario all'emendamento in questione in quanto, nell'ordine del giorno sottoscritto dai partiti dell'intesa programmatica, vi è un invito alla Giunta a presentare entro due mesi gli studi sulla utilizzazione e destinazione del complesso di Beauregard.

Il Consigliere POLLICINI annuncia l'astensione del Gruppo dei Consiglieri democratici popolari.

Si dà atto che l'emendamento presentato dal Consigliere Parisi non è approvato con voti contrari diciannove e voti favorevoli uno (Consiglieri presenti: ventisette; votanti: venti; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Manganoni, Maquignaz e Pollicini).

Si dà quindi atto che prendono la parola per dichiarazione di voto sull'ordine del giorno in esame i Consiglieri:

POLLICINI, che annuncia l'astensione del Gruppo D.P. in quanto non ritiene credibili e conciliabili gli impegni assunti da forze politiche che hanno, sul problema della riforma sanitaria, atteggiamenti diversi e contrastanti.

BORDON, che annuncia il voto favorevole del Gruppo D.C..

PARISI, che annuncia il voto favorevole.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti: ventisette;

Consiglieri votanti: venti;

Astenutisi dalla votazione i Consiglieri Benzo, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Manganoni, Maquignaz e Pollicini;

Voti favorevoli: venti.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il soprariportato ordine del giorno.

Il Consiglio prende atto.

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Il Presidente DOLCHI invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione del seguente ordine del giorno presentato dai Consiglieri del Gruppo del P.C.I..

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Analizzato il disegno di legge che istituisce il servizio sanitario nazionale, nel testo approvato dalla Commissione Sanità della Camera dei Deputati in cui all'articolo 35 prevede "che nulla è immutato alla disciplina vigente per quanto concerne... l'ordine Mauriziano";

Rilevato che tale affermazione priva in sostanza la Regione Valle d'Aosta della gestione dell'unico presidio ospedaliero;

Sottolineato come questa impostazione appare gravemente contradditoria con i principi di decentramento delle funzioni socio-sanitarie e di gestione democratica che informano i disegni di riforma sanitaria;

Tenuto conto altresì dell'impegno economico che la Regione ha profuso in questi anni per ampliare e qualificare i servizi ospedalieri;

impegna la Giunta regionale,

anche attraverso opportuni collegamenti con la Regione Piemonte, già pronunciatasi su questo problema attraverso una mozione inviata al Parlamento, a promuovere tutti gli atti necessari a ottenere una adeguata modifica dell'articolo 35 del disegno di legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale al fine di riaffermare i principi dell'autonomia e garantire alla Regione Valle d'Aosta la gestione dell'unico ospedale esistente sul suo territorio.

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Prendendo la parola per dichiarazione di voto, i Consiglieri MANGANONI, POLLICINI e PARISI annunciano il voto favorevole dei rispettivi Gruppi.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti e votanti: ventisei;

Voti favorevoli: ventisei.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il soprariportato ordine del giorno.

Il Consiglio prende atto.

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Il Presidente DOLCHI invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione della seguente mozione presentata dai Consiglieri Dolchi, Monami, Tonino, Siggia, Crétier e Manganoni:

MOZIONE

Ricordato che già nel 1971 aveva avuto inizio la costruzione di un grande edificio in zona Beauregard, destinato a diventare Ospedale geriatrico, costruzione che si innalzava lentamente e dopo quattro anni veniva abbandonata a se stessa, risentendo dei danni provocati da neve, gelo e pioggia;

Tenuto conto dei grandi dubbi sorti nell'opinione pubblica rispetto ad una destinazione dell'edificio non in conformità alle più recenti visioni della sicurezza sociale,

Considerato che alle funzioni di geriatrico è stato attualmente destinato l'ultimo piano della "maternità" con una sistemazione assolutamente inadeguata;

Preso atto delle necessità di dare una risposta ad un problema che interessa migliaia di cittadini valdostani;

Il Consiglio regionale

DELIBERA

di impegnare la Giunta, nel rendere conto delle ragioni dei ritardi circa il completamento dell'edificio Beauregard e delle voci circolanti circa la sua utilizzazione, a predisporre un piano organico per la utilizzazione delle strutture ospedaliere nel quadro più generale di una politica socio-sanitaria che, tenendo conto della ormai imminente riforma sanitaria, dia soluzione ai più urgenti ed importanti problemi della sanità, compresa l'ormai annosa questione concernente una concreta politica di assistenza alle persone anziane.

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Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti e votanti: ventisei;

Voti favorevoli: venticinque;

Voti contrari: uno.

Il Presidente DOLCHI, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato la soprariportata mozione.

Il Consiglio prende atto.

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Il Presidente DOLCHI, stante l'ora ormai tarda, dichiara chiusa la seduta e comunica che i lavori del Consiglio riprenderanno domani mattina alle ore nove e minuti trenta.

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Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore ventuno e minuti venti.

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Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Giulio Dolchi)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)