Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1753 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1753/XII - Parere sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di contributi per la copertura di oneri sanitari ed assistenziali.

Il Consiglio

Considerato che l'articolo 48 bis dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta dispone che il Governo è delegato ad emanare uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni di attuazione dello Statuto stesso e le disposizioni per armonizzare la legislazione nazionale con l'ordinamento della Regione Valle d'Aosta, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuita alla regione, e che gli schemi dei decreti legislativi sono elaborati da una Commissione paritetica composta da sei membri nominati, rispettivamente, tre dal Governo e tre dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e sono sottoposti al parere del Consiglio stesso;

Rilevato che con nota in data 7 dicembre 2005 il Ministro per gli Affari regionali ha trasmesso, ai fini dell'acquisizione del parere di cui all'articolo 48 bis dello Statuto speciale, lo schema di norme di attuazione in materia di contributi per la copertura di oneri sanitari ed assistenziali, approvato dalla Commissione paritetica in data 18 novembre 2005;

Visto il parere della I Commissione consiliare permanente;

Esprime

parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in materia di contributi per la copertura di oneri sanitari ed assistenziali.

Allegato

(Omissis)

Presidente - In data 7 dicembre 2005 il Ministro per gli affari regionali ha trasmesso, ai fini dell'acquisizione del parere di cui all'articolo 48 bis dello Statuto speciale, lo schema di norme di attuazione in materia di contributi per la copertura di oneri sanitari ed assistenziali, approvato dalla Commissione paritetica in data 18 novembre 2005.

La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Anzitutto è un'espressione di vivo compiacimento perché questa norma di attuazione dimostra, anche se su di un tema non decisivo per l'autonomia della Valle d'Aosta, ma pure importante, uno sblocco della Commissione paritetica e che la scelta che abbiamo fatto di ricerca di dialogo è risultata essere positiva. Naturalmente aspettiamo "la prova del 9" su ulteriori ed altre norme di attuazione, domani si riunisce la Commissione paritetica, ci auguriamo che alcuni altri provvedimenti possano giungere al parere di questo Consiglio, come previsto dall'articolo 48bis dello Statuto.

L'articolato ha per oggetto l'istituzione di contributi anche obbligatori destinati alla costituzione di fondi assicurativi per specifiche prestazioni sanitarie e socio-assistenziali. Questa è una norma che consente di rendere effettivo l'esercizio di una potestà normativa regionale, che consentirà, tenuto conto di tutti gli obblighi del servizio sanitario nazionale, di rendere più ampie le nostre competenze, soprattutto di rendere più ampi i servizi a beneficio dei cittadini. Già l'articolo 34 della legge n. 724/1994 - legge finanziaria del 1995 - stabilisce che la Regione provvede autonomamente al finanziamento del servizio sanitario regionale, senza alcun apporto del bilancio dello Stato. Il dettato dell'articolo 34 è frutto di un accordo fra Stato e Regione, che destinava l'intero gettito derivante dall'IRAP alla Regione stessa; oggi non è il caso che vi faccia la storia delle ragioni che portarono a questa scelta, in parte legate anche alla questione del riparto fiscale. In questo contesto il decreto legislativo n. 502/1992, modificato dal decreto n. 229/1999, ma anche da recenti riforme del titolo V della Costituzione, è stato profondamente riformato nella parte che disciplina la potestà decisionale sui livelli di assistenza in ambito sanitario, assegnando maggiore autonomia legislativa alle Regioni. Il nuovo articolo 117 della Costituzione attribuisce allo Stato unicamente la competenza legislativa esclusiva in materia di determinazione dei livelli essenziali, mentre dispone che rientrano fra le materie concorrenti gli interventi diretti alla tutela della salute. Lo Stato ha provveduto con un decreto del 2001 alla definizione dei cosiddetti "LEA" (livelli essenziali di assistenza), ovvero assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera. La Regione ha dato attuazione al decreto del 29 novembre il 30 dicembre 2002. I livelli essenziali di assistenza sono declinati in modo tale da prevedere sia una lista di quelli garantiti su tutto il territorio nazionale e a tutti i cittadini, sia una lista di quelli esclusi. È comunque fatta salva la facoltà da parte delle Regioni di prevedere l'erogazione a favore degli assistiti residenti sul territorio regionale di prestazioni totalmente o parzialmente escluse dai livelli essenziali di assistenza. È comunque da questo punto di vista positivo rimarcare come in alcune prestazioni si possa in prospettiva fissare dei "paletti" più avanzati ed è il caso di alcune Province, come Trento e Bolzano, che già hanno questi programmi di accumulo, che interessano alcune tipologie di assistiti potenziali: penso alla questione che diventerà un problema serio anche in Valle d'Aosta con la piramide rovesciata dell'invecchiamento, ovvero l'assistenza agli anziani della cosiddetta "quarta età", ai malati di Alzheimer. Si tratta quindi da parte nostra di poter inserire questo schema di norma di attuazione per poter ricorrere, come altre realtà autonomistiche, a strumenti finanziari innovativi in grado di fornire in modi economicamente efficienti e in tempi certi una più ampia gamma di prestazioni sanitarie e socio-assistenziali ai cittadini valdostani.

Presidente - Dichiaro aperto il dibattito.

La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Interverrò brevemente per rappresentare la nostra posizione e il nostro voto favorevole al provvedimento. Intanto mi associo alle parole di plauso del Presidente rispetto al fatto che la Commissione paritetica sembra abbia ripreso a funzionare, perché ricordo che a due anni e mezzo dall'inizio della legislatura siamo alla seconda norma di attuazione; la prima fu quella del cosiddetto "foro erariale" e la seconda è questa. Mi sembra che una produzione di una norma di attuazione ogni circa un anno e mezzo non sia una dimostrazione di grande e produttivo lavoro. A parte questo, votiamo favorevolmente perché il fatto che la Regione ottenga attraverso questa norma di attuazione la competenza in tale materia ci sembra un fatto positivo; altro sarà discutere, quando andremo ad esercitare i diritti che verranno definitivamente sanciti a favore della nostra Regione; si tratta di una competenza anche interessante in una materia che avrà futuro. Conosciamo infatti tutte le problematiche legate alla previdenza, all'assistenza sanitaria in un momento storico, in cui è sempre più difficile per ragioni economico-finanziarie garantire i servizi, quindi il fatto che la Regione abbia un'opportunità in più è una cosa favorevole. Per questo confermiamo il voto positivo a tale schema di decreto legislativo.

Presidente - La parola al Consigliere Viérin Marco.

Viérin M. (SA) - Solo per esprimere anche noi l'apprezzamento del lavoro portato avanti in Commissione paritetica, soprattutto a seguito di alcune vicende verificatesi di recente in quest'aula. Credo che i primi frutti stiano arrivando, per questo ci sarà il voto favorevole del gruppo "Stella Alpina".

Presidente - Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola al Consigliere Lattanzi, per dichiarazione di voto.

Lattanzi (CdL) - Intanto una soddisfazione perché questo è un atto concreto di federalismo fiscale che rispetta lo Statuto e che dà un significato concreto a delle problematiche che la Regione deve saper affrontare. Condivido in questo la preoccupazione espressa dal Presidente Caveri. È anche l'atto concreto che dimostra, dopo aver discusso per 4 anni dell'inefficacia della Commissione paritetica che, quando la parte regionale si mette a lavorare sui contenuti e non a discutere sulla Presidenza, le cose funzionano. È un vantaggio che viene portato alla Valle d'Aosta grazie al fatto che la parte regionale finalmente si è messa a lavorare su cose concrete, che portano vantaggi concreti alla nostra Regione; quindi anche un plauso al Presidente Meneghini della Paritetica, che ha saputo ben governare questa parte finale e costruttiva del ruolo regionale.

Presidente - La parola al Consigliere Salzone.

Salzone (FA) - Una competenza in più su una materia come quella sanitaria è un fatto positivo. Il rilancio poi della Commissione paritetica è altrettanto un fatto positivo, per questi motivi dichiariamo il voto favorevole a tale provvedimento.

Presidente - Pongo in votazione il parere:

Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.