Oggetto del Consiglio n. 454 del 7 dicembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 454/77 - INIZIATIVE PER LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA DELLO STABILIMENTO MONTEFIBRE DI CHÂTILLON. (Reiezione di mozione)
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Pollicini, Lanivi, Chanu, Maquignaz, Quey e Lustrissy, concernente l'oggetto: "Iniziative per la soluzione del problema dello stabilimento Montefibre di Châtillon", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9, 10 e 11 novembre 1977:
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Aosta, 27 ottobre 1977
All'Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo dei Democratici Popolari chiedono alla S.V. di iscrivere, d'urgenza, all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale
PRESO ATTO che la crisi che ha investito lo stabilimento "Montefibre" di Châtillon, da lungo tempo in atto, lungi dall'evolversi positivamente, si è ulteriormente aggravata;
PREOCCUPATO delle conseguenze negative che tale crisi determina per l'economia regionale, in particolare per l'equilibrio socio-economico della Comunità Montana del Marmore, e per l'avvenire delle maestranze attualmente occupate presso lo stabilimento;
RILEVATO CHE la crisi dello stabilimento "Montefibre" di Châtillon non è un episodio isolato, ma si collega alla più vasta crisi che ha investito il settore tessile e in particolare l'intero gruppo "Montefibre";
RILEVATO ALTRESÌ che è emersa con sempre maggiore chiarezza la volontà della "Montefibre" di procedere alla chiusura e alla liquidazione progressiva di stabilimenti e di mascherare tale volontà che praticamente si traduce in massicci licenziamenti, con fumose ed inaccettabili proposte di creazione di piccole unità industriali sostitutive;
RITENUTO CHE, nella denuncia ottica di smembramento portata avanti dalla dirigenza "Montefibre", si collocala costituzione della fantomatica società "Chatifil";
SOTTOLINEANDO che di fronte a tale grave situazione appare indispensabile che la Regione assuma un ruolo preminente di salvaguardia degli interessi regionali, in stretto collegamento con il Comune di Châtillon, la Comunità Montana del Marmore e le Organizzazioni Sindacali;
SOTTOLINEANDO ancora la necessità che, di fronte alla dimensione della crisi, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta colleghi la sua azione a quella in atto da parte delle altre Regioni investite pur esse dalla crisi "Montefibre";
CONSTATATA la sostanziale inerzia del Governo regionale sin qui mantenuta di fronte alla evoluzione negativa della crisi, inerzia ed assenza che indeboliscono le attività e le iniziative assunte dagli enti locali interessati e dalle forze sociali, onde superare la grave situazione attuale;
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale ad assumere un ruolo attivo per la soluzione della questione dello stabilimento Montefibre di Châtillon attraverso collegamenti costanti con le altre Regioni interessate alla crisi della Montefibre e la invita
1) ad assumere iniziative di stretta collaborazione con la Comunità Montana del Marmore, il Comune di Châtillon, le Organizzazioni sindacali e la Commissione consiliare per l'Industria della Regione;
2) ad informare mensilmente il Consiglio regionale dell'andamento della situazione Montefibre.
Distinti saluti.
F.ti: Angelo Pollicini, Ilario Lanivi, G. Chanu, G. Maquignaz, Cesare Quey, F. Lustrissy
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Il Consigliere POLLICINI illustra brevemente la mozione, tracciando un panorama della situazione di crisi in cui versano le industrie in Valle d'Aosta con particolare riferimento alla Società Nazionale Cogne e alla "Montefibre" di Châtillon.
Ritiene necessario un intervento della Regione, a fianco delle altre Regioni interessate alla produzione di fibre tessili, nella lotta per la salvaguardia del posto di lavoro di numerosi lavoratori impiegati nel settore.
Lamenta la mancata assunzione di iniziative da parte della Giunta regionale.
Il Consigliere MONAMI fa presente che lo stato di sfacelo in cui versa l'industria in generale nel nostro paese è il risultato di una politica economica errata.
Auspica una maggiore collaborazione tra le varie Regioni che trovano all'interno della loro collocazione geografica soluzioni industriali a partecipazione statale.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI fa presente che la Giunta regionale sta seguendo con particolare attenzione la situazione di crisi che stanno attraversando le industrie a partecipazione statale operanti nella nostra Regione.
È prova di questo costante interessamento l'incontro che ha avuto luogo il 5 dicembre con la partecipazione delle Organizzazioni sindacali e dei rappresentanti della Montefibre. Nel corso di tale riunione i rappresentanti della Montefibre hanno avanzato la richiesta di riduzione di 54 unità lavorative. Le Organizzazioni sindacali hanno, sempre in tale occasione, chiesto un aumento di 45 unità lavorative.
Fa presente che la Giunta regionale ha sempre ricercato la massima collaborazione con le altre Regioni interessate al problema.
Il Consigliere MONAMI chiede chiarimenti in ordine alla situazione di crisi che l'IMVA di Verrès sta attraversando e agli intendimenti della Giunta regionale riguardo alla proposta, avanzata dal Gruppo comunista, di nominare una Commissione di inchiesta per appurare la destinazione dei finanziamenti regionali ammontanti a circa un miliardo erogati a questa industria.
Il Consigliere POLLICINI ritiene che la presentazione della mozione ha sollecitato la Giunta regionale a promuovere incontri tra le parti per sbloccare la difficile e critica situazione in cui versa lo stabilimento Montefibre e che. se la Giunta si fosse mossa con maggiore sollecitudine, oggi non si discuterebbe in Consiglio questo problema, ma si discuterebbe dei risultati delle iniziative assunte.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI ritiene che la grave crisi che il paese sta attraversando richiede la collaborazione di tutte le forze politiche al fine di ricercare, di comune intesa, eventuali soluzioni.
Il Consigliere MONAMI annuncia voto favorevole del Gruppo comunista, invitando la Giunta e la maggioranza ad esprimere voto favorevole ad una mozione che può rappresentare un contributo per la soluzione del problema occupazionale.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI manifesta la disponibilità della Giunta all'accettazione della mozione a condizione che venga espunto l'ultimo capoverso del dispositivo che, a suo giudizio. suona ad ingiusta critica all'operato della Giunta.
Il Consigliere CHANU manifesta la disponibilità del suo Gruppo a modificare l'ultimo comma del dispositivo della mozione.
L'Assessore DI STASI insiste per la soppressione dell'ultimo comma della parte dispositiva.
Il Consigliere CHANU, constatata l'impossibilità di raggiungere un accordo sulla proposta di emendamento avanzata dal suo Gruppo all'ultimo comma del dispositivo, annuncia il mantenimento della mozione nei termini in cui è stata presentata.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciassette e voti favorevoli tredici (Consiglieri presenti e votanti: trenta), non ha approvato la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale
PRESO ATTO che la crisi che ha investito lo stabilimento Montefibre di Châtillon, da lungo tempo in atto, lungi dall'evolversi positivamente, si è ulteriormente aggravata;
PREOCCUPATO delle conseguenze negative che tale crisi determina per l'economia regionale, in particolare per l'equilibrio socio-economico della Comunità Montana del Marmore, e per l'avvenire delle maestranze attualmente occupate presso lo stabilimento;
RILEVATO CHE la crisi dello stabilimento Montefibre di Châtillon non è un episodio isolato, ma si collega alla più vasta crisi che ha investito il settore tessile e in particolare l'intero gruppo Montefibre;
RILEVATO ALTRESÌ che è emersa con sempre maggiore chiarezza la volontà della Montefibre di procedere alla chiusura e alla liquidazione progressiva di stabilimenti e di mascherare tale volontà che praticamente si traduce in massicci licenziamenti, con fumose ed inaccettabili proposte di creazione di piccole unità industriali e sostitutive.
RITENUTO CHE, nella denuncia ottica di smembramento portata avanti dalla dirigenza Montefibre, si colloca la costituzione della fantomatica società "Chatifil";
SOTTOLINEANDO che di fronte a tale grave situazione appare indispensabile che la Regione assuma un ruolo preminente di salvaguardia degli interessi regionali, in stretto collegamento con il Comune di Châtillon, la Comunità Montana del Marmore e le Organizzazioni sindacali;
SOTTOLINEANDO ancora la necessità che, di fronte alla dimensione della crisi, la Regione Autonoma della Valle d'Aosta colleghi la sua azione a quella in atto da parte delle altre Regioni investite pure esse dalla crisi Montefibre;
CONSTATATA la sostanziale inerzia del Governo regionale sin qui mantenuta di fronte alla evoluzione negativa della crisi, inerzia ed assenza che indeboliscono le attività e le iniziative assunte dagli enti locali interessati e dalle forze sociali, onde superare la grave situazione attuale;
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale ad assumere un ruolo attivo per la soluzione della questione dello stabilimento Montefibre di Châtillon attraverso collegamenti costanti con le altre Regioni interessate alla crisi della Montefibre e la invita:
1) ad assumere iniziative di stretta collaborazione con la Comunità Montana del Marmore, il Comune di Châtillon, le Organizzazioni sindacali e la Commissione consiliare per l'industria della Regione:
2) ad informare mensilmente il Consiglio regionale dell'andamento della situazione Montefibre.
Il Consiglio prende atto.
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