Oggetto del Consiglio n. 414 del 24 novembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 414/77 - INIZIATIVE PER LA DIFESA DELL'AGRICOLTURA DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza dei Consiglieri Lustrissy, Maquignaz e Quey)
Il Vice Presidente CHABOD propone lo svolgimento della seguente interpellanza. presentata dai Consiglieri Lustrissy, Maquignaz e Quey, concernente l'oggetto: "Iniziative per la difesa dell'agricoltura della Valle d'Aosta", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
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Ill.mo Sig. PRESIDENZE
del Consiglio regionale
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che il 31.12.1976 è scaduta la legge relativa agli interventi nel settore dell'agricoltura per l'indennità agli agricoltori per la conservazione del paesaggio; RICHIAMATA la legge approvata dal Consiglio nella seduta del 30.11.1976 che prevedeva la proroga dell'intervento di cui sopra per il triennio 1977-79;
PRESO ATTO del parere negativo espresso al riguardo dalla C.E.E.
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta e l'Assessore all'Agricoltura per conoscere quali azioni intendano intraprendere presso la C.E.E. per difendere, come nel passato, la nostra agricoltura di montagna e dare in tal modo ai nostri contadini la possibilità di beneficiare delle provvidenze approvate dal Consiglio regionale.
Aosta, 11 novembre 1977 F. ti: F. Lustrissy, G. Maquignaz, C. Quey
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Il Consigliere MAQUIGNAZ illustra l'interpellanza.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ comunica in risposta che il disegno di legge recante interventi a favore dell'agricoltura per il triennio 1976/79, predisposto dall'Assessorato da lui diretto ed approvato dal Consiglio regionale, è stato rinviato dagli organi competenti della CEE.
Fa presente che le difficoltà nascono dal fatto che la legge regionale in argomento a favore dei contadini valdostani è oggi in contrasto con le direttive CEE, in quanto prevede delle indennità compensative maggiori di quelle ammesse.
Comunica che è stato risolto il problema delle aziende aventi una superficie agraria inferiore a quella di tre ettari, considerata come superficie minima perché le aziende possano usufruire dei contributi previsti dalla CEE, mentre non si è ancora raggiunto un accordo per quel che riguarda le quote spettanti alle singole aziende.
Dichiara di essere contrario, insieme a tutta la Giunta a rinunciare ad una legge regionale utile e giusta.
Manifesta l'intenzione di convocare un incontro con rappresentanti della categoria interessata per discutere i problemi emergenti che successivamente verranno esaminati dalla Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura e dal Consiglio.
Il Consigliere LUSTRISSY sostiene che il Ministero dell'Agricoltura non ha compiti specifici per l'attuazione, nelle Regioni a statuto speciale, delle direttive CEE, applicazione che si esaurisce in un rapporto tra la CEE e l'amministrazione regionale.
Fa presente che il fatto che la legge regionale non sia conforme alle disposizioni della Comunità, comporta che nessuna azienda valdostana possa usufruire delle provvidenze previste dalla CEE a favore delle agricolture di montagna, e ciò è tanto più grave in quanto una direttiva in data 28.4.1975 ha riconosciuto a tutta la Valle d'Aosta, ad eccezione del Comune di Aosta, la qualifica di zona svantaggiata in quanto zona montana.
Si dichiara quindi insoddisfatto della risposta ricevuta dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste Marcoz e annuncia di riservarsi di presentare una mozione, affinché su questo argomento si possa svolgere un esauriente dibattito consiliare.
Il Consiglio prende atto.
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