Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 798 del 22 settembre 2004 - Resoconto

OBJET N° 798/XII - Suite du débat sur la situation politique. (Approbation d'une résolution)

Président - Je rappelle que la réplique du Président de la Région vient d'être terminée. Nous passons à examiner la résolution qui a été présentée.

La parole au Conseiller Riccarand, pour déclaration de vote sur la résolution.

Riccarand (Arc-VA) - Il nostro gruppo voterà contro questa risoluzione, non solo perché conferma un programma di legislatura che non abbiamo condiviso, di cui non condividiamo molti aspetti, ma direi soprattutto perché ci sembra un documento del tutto inadeguato rispetto alla crisi che si è aperta con il voto del 29 luglio e non indica una prospettiva convincente e chiara per il futuro. Non ci sono state e non sono indicate né nelle dichiarazioni del Presidente, né in questa risoluzione, delle modifiche significative rispetto all'assetto della Giunta, della maggioranza; non ci sono state neanche indicate le modifiche, peraltro preannunciate, nella distribuzione delle competenze all'interno della Giunta. Ci sembra un documento che sancisca semplicemente una tregua momentanea, senza che vi sia una soluzione rispetto ai problemi veri che hanno determinato il voto negativo del 29 luglio.

Riteniamo che si tratti di un documento assolutamente debole, assolutamente inaccettabile, inadeguato a dare uno slancio all'attività del Consiglio regionale e della sua maggioranza; pertanto, da parte nostra, il giudizio e il voto non può che essere negativo.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Abbiamo ascoltato attentamente sia l'intervento del Presidente, in esordio di seduta, sia la sua replica, a conclusione del dibattito generale. Abbiamo colto alcuni aspetti che riteniamo significativi. Forse l'aspetto più significativo è quello secondo il quale, inizialmente, l'episodio dello scorso fine luglio era stato definito dallo stesso Presidente Perrin come un "incidente di percorso"; un fatto episodico, un fatto straordinario, un fatto che esula dalle normali regole di comportamento di una maggioranza o di un partito di maggioranza assoluta come "Union Valdôtaine".

In realtà, a distanza di 2 mesi, abbiamo visto che qualcosa è maturato anche nelle convinzioni del Presidente, che erano così nette e chiare il 29 luglio scorso... oggi, la chiave di lettura è un po' diversa. Oggi, in due passaggi, ho notato che il Presidente Perrin ha detto che non si tratta di un fatto specifico, bensì di un malessere più generale, quindi penso che anche lui abbia maturato la consapevolezza che, al di là delle dichiarazioni di "facciata" fatte in quest'aula da lui e dai Capigruppo di maggioranza, e al di là del contenuto di questa risoluzione, sulla quale ci tornerò dopo, in realtà c'è la consapevolezza che il problema è più grande dell'incidente di percorso che si voleva dichiarare, o che il Presidente voleva illustrarci con il fatto del 29 luglio scorso.

Effettivamente il malessere è più generale, lo abbiamo vissuto tutti quanti, sia noi come Consiglieri di opposizione, sia gli stessi Consiglieri di maggioranza, i quali si rendono conto che la coesione a livello di Giunta è piuttosto lacera, insufficiente: è una Giunta che procede non certamente nell'ottica della collegialità qui auspicata, ma piuttosto "allo stato brado", con i diversi Assessori che operano nei singoli settori di rispettiva competenza, con scelte che talvolta appaiono quanto mai discutibili!

Assessore, quella collegialità auspicata e quella fiducia rinnovata, quell'affermazione di validità della maggioranza più volte sottolineata, stanno ad indicare che qualcosa manca! È un po' come succede in una coppia: una coppia di fidanzati o di sposi, quando continuano a reiterarsi dichiarazioni d'amore, vuol dire che hanno bisogno di sicurezze reciproche l'uno con l'altro! Queste "dichiarazioni d'amore" che oggi abbiamo ascoltato in quest'aula o letto sui giornali... qualcuno dice: "non c'è crisi, non c'è rimpasto"... per carità, la crisi non è vero che non c'è! La crisi c'è stata, c'è, e sta lasciando i suoi postumi ancora adesso! Vedremo in futuro quanto sarete riusciti a contenere questi disagi, questo malessere più generale, quello che non è un "incidente di percorso" nel prosieguo del tempo!

È naturale e comprensibile un aggiustamento di rotta, in ogni maggioranza e in ogni governo può accadere che ci siano delle necessità di rettifica, di aggiustamento di un programma o di rapporti interpersonali o interistituzionali; però, è altrettanto vero che, alla luce di quanto è successo il 29 luglio, ovvero una sfiducia palese a un Assessore e non solo a un documento contabile, è naturale che ci si aspettasse qualcosa di più! Ci si aspettava qualcosa di più, come d'altronde si pensava che in questi termini politici ragionasse anche la maggioranza. I previsti cambiamenti o, meglio, la prevista ridistribuzione di deleghe in realtà non c'è stata; d'altronde, da più parti e anche dalla stessa maggioranza, è stato notato come una concentrazione di deleghe e di poteri in capo ad uno stesso Assessore per quanto riguarda la gestione della casa da gioco è quanto mai nociva! Abbiamo un super Assessore - come è stato più volte definito - che non solo gestisce la casa da gioco, ma la controlla, quindi è controllore di sé stesso e delle scelte che egli compie! Scelte sulle quali comunque torneremo a ragionare quando si parlerà del bilancio della "Casinò S.p.a." nel suo complesso.

Ricordo che, quando il nostro gruppo consiliare propose una mozione per ridefinire o riassettare queste competenze esagerate e mal riposte in capo a una sola persona, ci fu una dichiarazione del Presidente Perrin che prevedeva un futuro riesame di questo assetto. Questa poteva essere l'occasione, Presidente Perrin! In realtà avete probabilmente perso un'occasione a fronte della quale oggi volete mostrare una compattezza di facciata che, in realtà, non pare esistere, e naturalmente perdete un'occasione anche per dare quelle scelte sostanziali, politiche e amministrative, di cui la Valle d'Aosta ha bisogno!

Penso che nemmeno possa essere accettata come soluzione una proposta, anzi è scandaloso perché, se da un punto di vista formale ci proponete 10 righe oggi, dopo 2 mesi di interlocuzione da quella data del 29 luglio, con quelle che prima definivo "dichiarazioni d'amore" che non dovrebbero neppure essere più reiterate con una maggioranza con una sua collegialità e un suo funzionamento... al di là di questo, qual è la soluzione sostanziale che proponete? Non una revisione delle deleghe, perlomeno in materia di casa da gioco, ma addirittura, leggevo recentemente su "Le Peuple Valdôtain" una dichiarazione del Capogruppo Borre: "Casino, sortons de l'impasse", ma come uscite dall'impasse, da quell'incidente di percorso, che in realtà non è un incidente di percorso? Uscite con una modifica del Regolamento consiliare! Volete proporre un "orrore istituzionale", modificando delle regole che sono state codificate da tempo e hanno dimostrato la loro validità, altrimenti non siete in grado di garantire la coesione!

La vostra coesione passa attraverso una modifica del Regolamento consiliare, ed è questo l'aspetto scandaloso della vicenda! Se sono comprensibili aggiustamenti di rotta, sostituzioni di Assessori - come d'altronde accade anche a livello nazionale quando ci sono dei ministri che non rientrano più nel gradimento di una maggioranza e lasciano la poltrona - voi proponete una modifica delle regole! Cambiamo le regole per metterci d'accordo fra di noi, e non riassettiamo un programma di governo, cercando di vedere di limare quelle che possono essere delle esosità da un punto di vista di deleghe in capo a una persona, cercando di controbilanciare pesi e contrappesi a livello di poteri. No! Cambiamo le regole, calpestiamo quella che è una norma istituzionale, di garanzia anche per chi, qua dentro, svolge un ruolo democratico come noi, pur di salvaguardare la nostra unità... e allora dov'è questa nostra unità...

E dov'è questa vostra unità, Capogruppo Borre? È una unità manifesta, palesata, ma non esiste nella sostanza, perché voi, senza questa "dichiarazione d'amore" non riuscite assolutamente a governare questa Regione in maniera coesa e collegiale. Si potrebbe poi entrare in tutte le distonie a livello amministrativo, quello che è stato definito anche "bricolage", scelte che non sono condivisibili o assolutamente da respingere, dal nostro punto di vista; però, oggi, non è arrivata quella risposta sostanziale che noi, e anche i Valdostani, si aspettavano!

Presidente, lei ha detto: "vi dovevamo una risposta". La risposta non passa senz'altro attraverso questo documento, è assolutamente insufficiente questo documento, perché a parte che - come dicevo - rileva la grave difficoltà per la maggioranza - lo avete detto con le vostre parole - e naturalmente non è solo un fatto negativo il risultato del voto segreto del 29 luglio, ma soprattutto non è una risposta in termini sostanziali.

Se volete copiare le risposte in termini sostanziali, copiatele da chi, in questo momento, a livello nazionale, sta vivendo dei momenti di instabilità nell'ambito degli equilibri di una coalizione, e qui vi vorrei leggere alcune dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio Berlusconi quando l'Onorevole Tremonti lasciò l'incarico: "Per queste ragioni è stato doloroso per il Governo, soprattutto per me che lo presiedo, privarsi dell'apporto dell'Onorevole Giulio Tremonti. Se ciò è divenuto inevitabile, è stato per l'insorgere e il reiterarsi di incompatibilità e di contrasti che sono diventati insostenibili. Questi contrasti hanno riguardato essenzialmente ragioni di metodo e questa esigenza, dettata dalla crisi, ha talvolta messo in secondo piano il metodo collegiale di preparazione delle decisioni, e ha determinato una richiesta di collegialità, che in queste settimane è stata riproposta da alcuni fra gli alleati della coalizione di governo. È questo l'unico reale motivo che ha provocato una divaricazione purtroppo insanabile fra un ministro e un partito dell'alleanza di governo".

Secondo noi è insanabile la divaricazione che si è creata il 29 luglio fra un Assessore, le sue deleghe e i rapporti con la maggioranza di governo; naturalmente i 7 voti dei "franchi tiratori" non passano inosservati. Sarà curioso vedere se e quando tornerà in aula il documento, quali saranno le giustificazioni che addurranno per sostenere una linea diametralmente opposta a quella del 29 luglio!

Il nostro voto sarà, di conseguenza, contrario.

Presidente - La parola al Consigliere Salzone.

Salzone (FA) - Nel ribadire la posizione e la linea politica di "Fédération" espressa in modo chiaro questa mattina, e riconoscendo che il documento presentato è un atto politico interno della maggioranza organica, così come ha spiegato il Presidente della Giunta, e coerentemente con quanto già affermato il 29 luglio in occasione della votazione del rendiconto sulla Gestione speciale del Casinò, dichiariamo la nostra astensione.

Président - La parole au Conseiller Viérin Marco.

Viérin M. (SA) - Credo che la discussione su questo argomento sia stata abbastanza importante, poi sta ad altri giudicare se sufficiente o meno; comunque, se non altro, oggi c'è stato un dibattito che ha avuto ed ha un significato politico, che ha portato certamente ad una maggiore chiarezza del quadro politico valdostano, soprattutto a seguito dell'intervento del collega La Torre, il quale ha dichiarato che la "Fédération" è collocata a Sinistra perché bisogna scegliere o il Centro-Destra o il Centro-Sinistra in un momento dove l'Europa va in questa direzione, perché l'area autonomista - queste le motivazioni del collega di "Fédération" - è sufficientemente rappresentata dal gruppo "Union Valdôtaine".

Come "Stella Alpina" non condividiamo questa analisi e questo sistema d'agire e confermiamo la nostra posizione di forza autonomista, aperta al dialogo, al confronto, prioritario con l'altra grande forza autonomista, "Union Valdôtaine", e comunque disponibili al confronto con tutte le altre forze politiche rispetto agli interessi della Valle d'Aosta, come sempre è stato fatto nel passato. Riteniamo che questo confronto e questo dialogo ci sia anche con le forze del Centro-Sinistra; purtroppo il dialogo lo si può fare con le persone che sono aperte al dialogo e non con chi utilizza ogni momento di confronto come un momento per denigrare o tessere tele poco chiare!

In sintesi, nel quadro politico valdostano rimangono 2 forze politiche autonomiste, mentre le altre fanno tutte riferimento a forze politiche nazionali: questo è il grande fatto politico che oggi è emerso in quest'aula! Sulla questione specifica... credo sia un problema interno all'attuale maggioranza; quindi, su questo tema, il nostro gruppo si asterrà.

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Nel prendere atto con soddisfazione anche delle dichiarazioni che il Presidente della Regione ha fatto a chiusura del dibattito, sempre nello spirito di conferma di una maggioranza, di un governo, di un presidente e di un programma, nello spirito di rispetto del risultato elettorale, che - come dicevo stamani - è un punto di riferimento per tutti, la "Gauche Valdôtaine" annuncia il voto favorevole alla risoluzione.

Président - La parole au Conseiller Cesal.

Cesal (UV) - Il voto del 29 luglio ha rappresentato un atto politicamente grave, un atto negativo che ha però palesato un certo malessere all'interno della maggioranza e all'interno del gruppo di maggioranza assoluta, l'"Union Valdôtaine". Come ha detto bene stamani il Presidente, a seguito di tutto ciò, non trattandosi di un episodio, si è avviato un confronto all'interno dell'"Union", prima, della maggioranza poi, un confronto spigoloso, a volte duro, ma nella sostanza franco e leale.

Si sono affrontati ed esaminati i vari problemi, si è partiti dal Presidente e dal ruolo che il Presidente, in quanto capo dell'Esecutivo e quindi capo della maggioranza che governa oggi la Regione e che continuerà a governarla nel prossimo futuro e, al Presidente, si è rinnovata la fiducia. Ne consegue che, con il rinnovo della fiducia al Presidente, viene anche rinnovata la fiducia all'Esecutivo che esso presiede, perché l'Esecutivo è espressione anche, per quanto poi suggellato da un voto della maggioranza e dell'aula del Consiglio regionale.

Chiaramente questo dibattito ha portato a delle conclusioni anche di tipo politico: una, la più importante, è che la risoluzione della crisi, in questo momento di particolare fibrillazione, doveva essere affrontato e risolto all'interno di questa maggioranza, senza alcun tipo di coinvolgimento di altre forze che, in questi ultimi tempi, hanno dato la loro disponibilità a sostenere, esprimendo parole di apprezzamento per l'azione del Governo. Si è ritenuto che il problema fosse all'interno di questa maggioranza, per cui non si cercava di allargare il dibattito, e di affrontare il problema fuori dall'ambito dell'attuale maggioranza del Consiglio. Credo che questa sia una risposta politica che viene data, al di là di tutte le altre considerazioni che si possono o vogliono fare.

L'altra necessità, appunto, affrontando il ruolo che il Presidente deve svolgere all'interno della coalizione... si è ritenuto che vi fosse la necessità di una maggiore partecipazione del Presidente, in quanto garante della coesione della maggioranza, all'attività politico-amministrativa. Qualcuno prima parlava di un ruolo di "assessore" e "super Assessore". Ci sono delle competenze, cito il problema del casinò che, dal mio punto di vista, è un argomento di interesse generale; ma non solo il casinò è un argomento che ha una valenza, che ha un interesse generale, e quindi deve essere affrontato in maniera collegiale dalla maggioranza dell'Esecutivo... ce ne sono tanti altri! Il casinò forse è quello che ha un effetto mediatico più importante, è quello che investe tutta una serie di problemi che esulano dal valore intrinseco di questo argomento, che è sicuramente un problema, ma non è il solo della Valle d'Aosta!

Ritengo che ci sia la necessità - il Presidente ha dimostrato la sua volontà di voler rivedere l'azione del Governo regionale - di assumere determinate competenze di carattere generale, discusse e valutate, perché non si può dichiarare subito quali possono essere deleghe che vengono date, ridistribuite, ritirate o meno. Sono dei discorsi che vanno approfonditi in maniera seria e collegiale, a cui si cercherà di dare un tipo di soluzione che possa andare bene, che possa essere condivisa, se non da tutto il Consiglio, almeno dalla maggioranza che sostiene l'Esecutivo!

Dicevo, il dibattito all'interno del gruppo "Union" e della maggioranza è stato duro, però credo che, alla fine del confronto, siano emersi più i motivi che ci uniscono rispetto a quelli che ci dividono. Si è ritenuto che l'azione di questa maggioranza e di questa Giunta potesse continuare, affidando al Presidente l'incarico di recepire le istanze provenienti dai vari strati, le varie sensibilità del movimento. Siamo un gruppo numeroso; il Consigliere Tibaldi prima parlava di "dichiarazioni d'amore"... questi esempi sono sempre molto suggestivi... quando ci si ama si è generalmente in 2, noi siamo in 18 e diventa difficile amarsi in 18, quanto meno! È difficile trovare la possibilità di essere d'accordo su tutti i problemi, anche se credo che questo rappresenti la ricchezza del nostro movimento: quella di essere un movimento vivo, che parla e discute, che affronta i problemi, che si scontra quando è il caso, ma poi, nei momenti importanti, trova la volontà di risolvere tali problemi e di andare tutti nella stessa direzione. Tutto questo anche per giustificare il fatto che il documento presentato sia un documento estremamente conciso; non c'è bisogno di dire altro!

Si ribadiscono i motivi principali, si ribadisce la validità dell'attuale tipo di maggioranza e si continua su questa strada; poi credo che nessuno di noi abbia la "sfera di cristallo" per capire cosa succederà, ma credo che all'interno del gruppo di maggioranza si sia trovato il modo per poter andare avanti correttamente, nel pieno rispetto delle varie sensibilità e delle varie posizioni che connotano un gruppo consistente come il nostro, con delle individualità di un certo tipo.

Il voto di "Union Valdôtaine" pertanto non può che essere un voto favorevole a questo documento.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - La mia dichiarazione di voto sarebbe superflua, in quanto il nostro gruppo ha già espresso, sia nel dibattito generale, sia in sede di dichiarazione di voto, la propria posizione.

Diventa però necessario, alla fine di questo dibattito, reintervenire a sottolineare il "bluff" di cui parlavamo stamani, perché penso che l'intervento del collega Cesal - per i colleghi che erano attenti - non possa passare inosservato, e soprattutto se i giornalisti - come immagino - hanno voglia di fare il loro mestiere, sottolineo l'intervento del collega Cesal, perché il suo intervento, nel gran mare degli interventi di questa mattina, è il più significativo: in pochi minuti ha evidenziato il "bluff" del Presidente Perrin, quando ha detto che è iniziato un confronto, quando ha detto che per le deleghe e la loro ridistribuzione ci vorrà tempo. Ha confermato, Presidente, che non avete ancora trovato una definizione dei vostri equilibri e dei vostri assetti interni!

Allora noi rimaniamo in aula a votare, vincendo la tentazione di lasciare l'aula, ma non vogliamo rinunciare a ribadire, in maniera chiara e forte, il nostro dissenso a questo modo di procedere nella gestione della politica valdostana. Questo è un documento interlocutorio, che serviva perché - come le scuole iniziano in base al calendario scolastico - il Consiglio regionale ha un suo calendario; di conseguenza, in qualche maniera i conti con le vicende di fine luglio andavano fatti! Lo ringrazio il collega Cesal, perché, se non altro, ha espresso in maniera garbata - ma significativa - la situazione politica attuale! Devo dire che c'è un abisso culturale, c'è un abisso morale con l'atteggiamento del Governo nazionale rispetto all'atteggiamento del Governo regionale!

Il collega Tibaldi ha letto un passaggio significativo di cosa avviene nel Governo nazionale: quando ci sono situazioni come quelle che hanno caratterizzato e, oserei dire, quasi "paralizzato" l'attività amministrativa ordinaria, si prende atto, si cambia e si va avanti. Voi avete la pretesa di non prendere atto delle situazioni, di richiamare al senso di responsabilità l'opposizione, che peraltro mi sembra abbia dimostrato con i fatti nella seduta straordinaria di agosto di avere senso di responsabilità più di quanto non ne abbia dimostrato questa maggioranza, e di essere disponibile ad affrontare nel merito i problemi concreti! Allora ci chiediamo qual è il mastice, Assessore Marguerettaz e Presidente Perrin, che impedisce a questa Giunta di adottare dei provvedimenti che siano coerenti con la situazione politica!

Il Consiglio regionale riprende i suoi lavori dopo la pausa estiva, ma non potete pensare di continuare a governare in questa situazione, chiedendo all'opposizione quello che nessuna opposizione al mondo potrebbe concedervi: di modificare le regole per consentirvi di litigare! Su questo faremo un'opposizione durissima, perché è impensabile che i vostri problemi passino attraverso lo stravolgimento di regole che hanno caratterizzato, nel bene e nel male, ma nella certezza delle regole del diritto e, dunque, della democrazia, il confronto politico.

Il gruppo "Union Valdôtaine" ha la responsabilità non solo di governare, ma anche di garantire la democrazia, perché la tentazione, avendo la maggioranza assoluta, di modificare le regole a proprio uso e piacimento è una tentazione che condanniamo e denunciamo fin da adesso! Non accettiamo che le regole vengano cambiate solo per consentirvi di gestire, al di fuori dell'interesse della comunità valdostana, la politica valdostana! Diciamo questo perché non vorremmo che qualcuno, domani, ci potesse accusare di ostruzionismo. La battaglia che faremo sulle regole sarà una battaglia per la democrazia; di conseguenza, penso sia una battaglia che non possa essere evitata da chiunque dei 35 Consiglieri abbia consapevolezza che questo meccanismo si deve reggere su regole certe per tutti.

Se pensate, con venerdì, di iniziare il "golpe bianco" della modifica del Regolamento ad uso e funzione di una vicenda che avete creato voi, sappiate che da venerdì dovrete confrontarvi con un'opposizione durissima e la faremo a tutela della democrazia in Valle d'Aosta!

Président - Je soumets au vote la résolution présentée:

Conseillers présents: 34

Votants: 28

Pour: 22

Contre: 6

Abstentions: 6 (Comé, La Torre, Lavoyer, Salzone, Stacchetti, Viérin Marco)

Le Conseil approuve.