Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 792 del 4 agosto 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 792/XII - Disegno di legge: "Modificazioni alla legge regionale 24 ottobre 2002, n. 20 (Disciplina dell'organizzazione del personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Abrogazione delle leggi regionali 31 maggio 1983, n. 38, 27 maggio 1988, n. 37 e del regolamento regionale 13 dicembre 1989, n. 1)".

Articolo 1

(Modificazioni all'articolo 5)

1. Il comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 24 ottobre 2002, n. 20 (Disciplina dell'organizzazione del personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Abrogazione delle leggi regionali 31 maggio 1983, n. 38, 27 maggio 1988, n. 37 e del regolamento regionale 13 dicembre 1989, n. 1), è sostituito dal seguente:

"2. Nell'ipotesi in cui l'emergenza non possa essere fronteggiata con i mezzi a disposizione del Comune, il sindaco chiede al Presidente della Regione l'intervento di altre forze operative. In tal caso, il personale volontario svolge l'attività di protezione civile sotto il coordinamento dell'organo di protezione civile competente e la direzione del comandante delle squadre di soccorso del personale professionista dei vigili del fuoco.".

2. Al comma 3 dell'articolo 5 della l.r. 20/2002, le parole: "del comandante del personale professionista dei vigili del fuoco" sono sostituite dalle seguenti: "del comandante delle squadre di soccorso del personale professionista dei vigili del fuoco".

Articolo 2

(Modificazioni all'articolo 6)

1. Al comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 20/2002, le parole: "del comandante del personale professionista dei vigili del fuoco" sono sostituite dalle seguenti: "del comandante delle squadre di soccorso del personale professionista dei vigili del fuoco".

2. Il comma 4 dell'articolo 6 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"4. L'attività di cui al comma 1, per quanto concerne gli incendi boschivi, è esercitata in ausilio al Corpo forestale valdostano, sotto la diretta responsabilità del proprio caposquadra e in base alle direttive generali degli organi forestali regionali competenti.".

Articolo 3

(Modificazioni all'articolo 13)

1. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 13 della l.r. 20/2002 è sostituita dalla seguente:

"a) abbiano raggiunto i 18 anni e non abbiano superato i 65 anni di età;".

2. Dopo il comma 1 dell'articolo 13 della l.r. 20/2002 è inserito il seguente:

"1bis. Gli aspiranti, al termine del periodo di formazione, assumono:

a) se di età inferiore ai 45 anni, la qualifica di volontario operativo di cui all'articolo 14;

b) se di età superiore ai 45 anni, la qualifica di volontario di supporto di cui all'articolo 15.".

3. Il comma 2 dell'articolo 13 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"2. In deroga a quanto previsto al comma 1 bis, lettera b), gli aspiranti di età superiore ai 45 anni possono chiedere di far parte del personale volontario operativo di cui all'articolo 14. La richiesta può essere accolta, in relazione a particolari necessità del Corpo, con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente in materia di servizi antincendio e di soccorso, sentito il capodistaccamento di appartenenza.".

Articolo 4

(Modificazione all'articolo 15)

1. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 15 della l.r. 20/2002, dopo le parole "di cui all'articolo 33, comma 1" sono aggiunte le seguenti: ", salvo il caso previsto all'articolo 13, comma 2".

Articolo 5

(Sostituzione dell'articolo 28)

1. L'articolo 28 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"Articolo 28

(Collocazione del personale già in servizio)

1. Il personale volontario che, alla data di entrata in vigore della presente legge, è iscritto nel Corpo valdostano dei vigili del fuoco volontari ai sensi della legge regionale 27 maggio 1988, n. 37 (Norme per il volontariato dei Servizi antincendio - Protezione civile - Corpo valdostano dei vigili del fuoco volontari), è inserito nei ruoli dei distaccamenti comunali, con le seguenti corrispondenti qualifiche:

a) vigili volontari operativi per i vigili volontari ed i vigili volontari scelti;

b) vigili volontari idonei all'incarico di caposquadra per i capisquadra volontari.

2. Il personale volontario di cui al comma 1 deve:

a) essere sottoposto, entro il 31 dicembre 2005, agli accertamenti dell'idoneità psicofisica di cui all'articolo 32;

b) aver frequentato o frequentare, entro il 31 dicembre 2004, con esito positivo, appositi corsi di formazione organizzati dalla Regione.

3. È collocato nel personale volontario di supporto, se in possesso dell'idoneità psicofisica richiesta per tale qualifica, il personale che non risulti in possesso del requisito dell'idoneità psicofisica richiesta per il personale volontario operativo.

4. È cancellato dai ruoli del personale volontario il personale, iscritto ai sensi della l.r. 37/1988, che:

a) non risulti in possesso dell'idoneità psicofisica richiesta per il personale volontario di supporto o che non si sottoponga all'accertamento dell'idoneità psicofisica;

b) non abbia frequentato o non frequenti, entro il 31 dicembre 2004, con esito positivo, alcun corso di formazione organizzato dalla Regione;

c) non accetti l'inserimento nei ruoli di cui al comma 1.

5. In deroga a quanto previsto al comma 4, lettera b), è collocato nel personale volontario di supporto, se in possesso dell'idoneità psicofisica richiesta per tale qualifica, il personale che, pur non avendo frequentato con esito positivo alcun corso di formazione organizzato dalla Regione, abbia raggiunto i 57 anni di età.".

Articolo 6

(Modificazioni all'articolo 29)

1. Il comma 3 dell'articolo 29 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"3. Il personale iscritto deve essere sottoposto:

a) per il passaggio nel personale operativo, agli accertamenti di cui all'articolo 32, comma 1, lettera a);

b) per il passaggio nel personale di supporto, limitatamente a quello di età superiore ai 45 anni, agli accertamenti di cui all'articolo 32, comma 1, lettera b).".

2. Dopo il comma 3 dell'articolo 29 della l.r. 20/2002 è inserito il seguente:

"3bis. Il personale risultato idoneo è ammesso a frequentare il corso di cui all'articolo 33, comma 1.".

Articolo 7

(Modificazioni all'articolo 32)

1. La lettera a) del comma 1 dell'articolo 32 della l.r. 20/2002 è sostituita dalla seguente:

"a) accertamenti preliminari al passaggio nel personale operativo;".

2. Il comma 2 dell'articolo 32 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"2. Gli accertamenti di cui al comma 1 sono effettuati dalla struttura competente dell'Azienda regionale USL della Valle d'Aosta.".

3. Il comma 6 dell'articolo 32 della l.r. 20/2002 è abrogato.

Articolo 8

(Modificazione all'articolo 38)

1. Il comma 1 dell'articolo 38 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"1. La Regione provvede, mediante apposita assicurazione, alla copertura dei rischi relativi al personale volontario per gli infortuni accaduti e le infermità contratte durante lo svolgimento dei compiti di cui agli articoli 2 e 7, da accertarsi a norma di legge.".

Articolo 9

(Modificazioni all'articolo 45)

1. Il comma 1 dell'articolo 45 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"1. Il personale volontario cessa normalmente dal servizio:

a) al raggiungimento dei 65 anni di età;

b) per perdita dell'idoneità al servizio;

c) per dimissioni.".

2. Il comma 2 dell'articolo 45 della l.r. 20/2002 è abrogato.

Articolo 10

(Disposizione transitoria)

1. Il limite massimo di centosessanta giorni, previsto dall'articolo 37, comma 1, della l.r. 20/2002, per la chiamata in servizio temporaneo del personale volontario, può, per l'anno 2004, essere superato.

Articolo 11

(Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Presidente - La parola al relatore, Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Le projet de loi régional n° 31, modifiant la loi régionale n° 20/2002, portant: "Réglementation de l'organisation des sapeurs-pompiers volontaires du Corps valdôtain des sapeurs-pompiers et abrogation des lois régionales n° 38 du 31 mai 1983 et n° 37 du 27 mai 1988, ainsi que du règlement régional n° 1 du 13 décembre 1989", a pour objet d'adapter ladite loi aux exigences qui sont apparues au cours de ses 2 années d'application.

Je tiens à rappeler que l'existence du Corps valdôtain des sapeurs-pompiers dérive des prérogatives régionales visées à l'article 2 du Statut spécial - lequel prévoit la compétence législative primaire de la Région en matière de services anti-incendies - et de toute une série de règlements nationaux ou régionaux qui sanctionnent le transfert de compétences à la Région et la réglementation des deux grands secteurs relevant du Corps des sapeurs-pompiers, en l'occurrence, celui des volontaires et celui des professionnels.

Laissons de côté, mais uniquement parce qu'il n'est pas concerné par notre projet de loi, le secteur des sapeurs-pompiers professionnels et occupons-nous du secteur des sapeurs-pompiers volontaires de la Vallée d'Aoste qui est composé de 76 détachements répartis sur 73 communes du territoire régional; à la date d'aujourd'hui, seule la Commune de Pontboset n'a pas de structure de volontaires. La ville d'Aoste comprend 5 détachements, dont 1 dans le centre ville et 4 dans les hameaux principaux. Les volontaires valdôtains sont au nombre de 1.635 et ils représentent un patrimoine humain fondamental, dont l'expérience est au service de la protection du territoire et de la sécurité des citoyens.

Au cours des dernières années, la réglementation régionale a permis de mettre sur pied un important processus de requalification, de recyclage et de perfectionnement, notamment par l'organisation de cours de formation et diverses formes de collaboration entre les volontaires et les professionnels. Cependant, au cours des 2 ans d'application de la loi n° 20/2002, sont apparues des incohérences auxquelles il convient de remédier. Tout d'abord, à l'article 1er et a l'article 2 de la loi susmentionnée il est précisé que la responsabilité de la coordination des opérations de lutte contre les incendies incombe au Commandant de l'équipe de secours du personnel professionnel des sapeurs-pompiers et non pas, comme cela était prévu auparavant, au Commandant des professionnels du Corps valdôtain des sapeurs-pompiers, c'est-à-dire qu'elle incombe à l'autorité présente sur les lieux de l'incendie plutôt qu'à l'autorité suprême du Corps des sapeurs-pompiers.

D'autre part, aux articles 3, 4, 5, 6, 7 et 9, il est fait mention de la limite d'âge, fixée à 45 ans pour l'engagement dans le Corps des sapeurs-pompiers volontaires et à 57 ans pour la cessation d'activité. En repoussant la limite d'âge a 65 ans pour la cessation d'activité et en permettant l'engagement même après 45 ans, sans préjudice de la possession des conditions requises d'aptitude psychophysique ni de la réussite aux cours de formation, notre projet de loi ouvre la porte à un Corps de volontaires mieux organisé - volontaires opérationnels d'une part et volontaires de réserve d'autre part - et plus présent sur le territoire, d'autant que dans de nombreuses communes de moyenne montagne le nombre limité de jeunes présents pendant la journée oblige à faire appel à des volontaires dont l'âge est effectivement compris entre 57 et 65 ans, si l'on veut disposer sur place d'un personnel totalement opérationnel.

Enfin, à l'article 8, la couverture des risques relatifs au personnel volontaire, déjà prise en charge par l'Administration régionale à 99%, est entièrement assurée par cette dernière, même pour ce qui est des activités d'intérêt local, et ce afin de décharger les communes de toutes les tâches bureaucratiques, dont la gestion ne comporte en revanche qu'un petit surcroît de frais pour l'Administration régionale.

Le Conseil régional de la Vallée d'Aoste, prenant acte de la collaboration effective du Corps régional des sapeurs-pompiers lors de l'élaboration du présent projet de loi, forme le vœu que ce projet, que nous désirons approuver, contribue au renforcement du sens de la solidarité qui distingue notre communauté. Les sapeurs-pompiers volontaires, avec les professionnels, sont corps et âme au service de la Vallée d'Aoste et nous espérons qu'avec cette nouvelle loi ils pourront accomplir leur tâche encore mieux qu'avant.

Président - Je rappelle que cette loi a eu l'avis de la IIe Commission à la majorité, ainsi que de la IIIe Commission à l'unanimité. Je rappelle que l'Assesseur Vicquéry a présenté un amendement qui a été distribué. Je déclare ouvert le débat.

La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Sarebbe buona norma quanto meno che l'Assessore, nell'annunciare la presentazione di un emendamento, che non è solo di forma, ma anche di sostanza, lo illustrasse; se così non è, vado avanti nella discussione generale, però... posso sedermi?

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Chiedo scusa, ritenevo per acquisito il contenuto dell'emendamento, considerato che vi era stata una sospensione e se n'era discusso a livello di Capigruppo.

Prendo atto che le osservazioni del Consigliere Frassy in prima lettura del disegno di legge avevano in parte una fondatezza, dico "in parte" perché il provvedimento in sé aveva già il parere sia della dirigenza della struttura competente, sia dell'Assessorato delle finanze, perché si sposta l'onere, che è già a capo delle amministrazioni comunali, di copertura del sistema assicurativo dalle amministrazioni comunali alla Regione stessa. L'emendamento va in questa logica, perché viene determinato in 4.000 euro per il 2004, in 10.000 per il 2005 e si preleva dai premi oneri assicurativi con riduzione di pari importo lo stanziamento iscritto al capitolo n. 4843, trasferimenti finanziari ai comuni relativi ai contributi regionali per la gestione e il funzionamento dei distaccamenti volontari del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.

Devo precisare, per essere ancora più trasparente, che questa è una proiezione di spesa che potrà subire delle variazioni in più o in meno, perché è intenzione da parte della struttura competente rivedere nella sua complessità le polizze assicurative. Polizze assicurative che, proprio nella revisione, potrebbero addirittura portare a una diminuzione degli oneri, perché - come è ben noto - dipende da ciò che si assicura e dalle coperture assicurative in senso lato, però l'emendamento ha la sua logicità "ad adiuvandum" rispetto alle giuste osservazioni che aveva avanzato il Consigliere Frassy.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Vorrei fare un ragionamento più ampio rispetto al testo del disegno di legge, un ragionamento che si fonda sulle procedure che dovremmo seguire e sulle responsabilità che, piaccia o meno, competono a tutti e 35 i consiglieri, indipendentemente dai ruoli che ognuno di noi ricopre, chi in maggioranza, chi in Giunta. Su questa vicenda correttamente l'Assessore ha ricordato che vi era stata una questione pregiudiziale sollevata dal nostro gruppo relativamente all'apparente assenza di copertura finanziaria. Io su questo punto ritengo sia necessario fare una riflessione ad alta voce, perché noi dovremmo essere chiamati ad esprimere dei giudizi sulle parti di sostanza dei procedimenti, sulle impostazioni degli stessi, anche perché, per nostra fortuna, vi dovrebbero essere circa 3.000 dipendenti, di cui più di 150 con funzioni dirigenziali, che dovrebbero occuparsi del procedimento, facendo sì che l'atto arrivato nell'aula consiliare sia impeccabile dal punto di vista delle procedure e delle varie questioni inerenti la legittimità del percorso. Qualcuno mi dirà: "si tratta solo di una copertura finanziaria, in qualche maniera l'avremmo potuto raddrizzare successivamente". Può essere anche vero e forse qualcuno potrebbe essere tentato dal limitare la portata di tale vicenda, ma in questi giorni, dove sono passati alcuni disegni di legge che sono stati esaminati in maniera accelerata nelle commissioni, e probabilmente in maniera ancora più accelerata negli uffici, perché le tempistiche parlano da sole, è emerso un dato di estrema debolezza della "filiera" nella quale nascono i disegni di legge e approdano poi all'aula. Su questo noi chiediamo più attenzione da parte del Presidente Perrin, perché alla fine, nell'ambito delle funzioni che gli spettano come Presidente e come coordinatore, vi è anche il dovere di portare degli atti che tutelino gli Assessori per tutti quegli aspetti che non sono sostanziali dal punto di vista della valutazione politica. Detto questo, esprimo ulteriori perplessità sul fatto che vi possano essere due pareri discordanti: il parere del dirigente della struttura, che dichiara che il disegno di legge non comporta oneri a carico del bilancio, e il successivo emendamento che l'Assessore Vicquéry ha presentato all'aula, che inserisce la norma finanziaria, sulla quale si esprime il parere del Dipartimento bilancio, finanze e programmazione. Diventa preoccupante pensare che vi siano dei dirigenti con una leggerezza tale da portarli a fare affermazioni senza verificarle con le strutture, perciò auspichiamo di non dovere più affrontare situazioni che creano anche un imbarazzo nella discussione politica.

Rimanendo ancora per un momento sulla vicenda finanziaria - poi parlerò subito dopo sulla "vicenda sostanziale" del disegno di legge -, mi permetto di osservare che questo emendamento recepisce in parte le perplessità che avevamo espresso su tale provvedimento, "in parte" perché fa riferimento all'articolo 8, che è quello che trasferisce gli oneri per le attività di interesse locale, che fino a prima di questa modifica erano in capo alle amministrazioni locali, li trasferisce all'Amministrazione regionale, perciò, a fronte di questa evidenza, l'articolo 9 bis prende atto che è necessaria una copertura finanziaria, di conseguenza la individua. Apro una parentesi: non dica, Assessore, minimizzando l'emendamento, che si sposta semplicemente da un capitolo all'altro, perché penso che questo sia il senso di tutte le manovre che devono dare copertura a disegni di legge: o si va nei fondi globali, o si vanno a fare delle manovre, Assessore Marguerettaz, che prendono le risorse da una parte e le spostano dall'altra, perché la copertura finanziaria viene data con questi sistemi, ossia, in assenza di nuove entrate, si fa riferimento al bilancio che il Consiglio ha approvato, perciò direi che è l'ovvio, ma non minimizza l'importanza di questo emendamento.

Le perplessità in merito alla copertura finanziaria però, dal nostro punto di vista, sussistono per altri due buoni motivi. Il primo motivo lo individuiamo nell'articolo 10, che prevede per il 2004 la possibilità che possa essere superato il limite massimo di 160 giorni per la cosiddetta "chiamata in servizio" temporaneo di quel personale volontario che svolge attività di tipo professionale anche come remunerazione. Noi diciamo che questo comporta degli oneri maggiori perché, in assenza di dati precisi, che non sono emersi né nella relazione al disegno di legge... né in quella effettuata dal relatore, e forse su questo dobbiamo dire che la relazione è carente perché su alcuni aspetti innovativi ha "glissato"... noi potenzialmente abbiamo qualcosa come 1.300 vigili operativi, che potrebbero essere interessati dalla disposizione transitoria dell'articolo 10, cioè dal superamento del limite massimo di 160 giorni. Sarebbe stato opportuno che vi fosse stata una ricognizione della situazione alla data di presentazione di questo disegno di legge, perché sicuramente a quella data era già noto il dato di quanti vigili hanno prestato servizio nell'ambito dell'attività professionale per 160 giorni e di quali esigenze si potevano prefigurare da qui a fine anno. In assenza di una ricognizione di questo tipo, nessuno è legittimato a sostenere che possano essere meno di quei 1.300, che essendo i vigili operativi al dato del 2002... teoricamente hanno la possibilità di entrare nella disposizione transitoria e dunque di creare maggiori oneri sul bilancio regionale in virtù del fatto che andrebbero a percepire un trattamento economico che è equiparato a quello dei vigili del fuoco professionali.

A questo secondo punto ne aggiungiamo un terzo e il terzo punto ben ha fatto ad evidenziarlo il relatore Sandri, quando ha detto che è stato alzato sia il limite di ingresso, sia il limite di uscita; di conseguenza, rimanendo ai dati acquisiti al 2002, abbiamo qualcosa come 400 vigili cosiddetti "di supporto". Ora, una buona parte di questi 400 vigili potrebbe essere interessata a rientrare nell'ambito dei vigili operativi, e questo vuol dire due cose: la prima, che potrebbero beneficiare a loro volta delle disposizioni transitorie dell'articolo 10, ma la seconda ci porta a dire che sicuramente aumentano gli oneri di tipo questa volta assicurativo, cioè non per gli interventi di interesse locale, ma quegli oneri che l'Amministrazione regionale copre con polizza assicurativa a tutela dell'incolumità fisica dei vigili e che varia ovviamente a seconda che siano operativi o di supporto.

Riassumendo l'aspetto di natura finanziaria, evidenziamo che, seppure tardivamente, l'Assessore si è convinto che era necessario dare una copertura finanziaria e speriamo che lo spieghi anche ai dirigenti, senza far polemica, ma è bene che il comandante dei vigili del fuoco si renda conto che quella struttura non sta in piedi solo sulle "mostrine", ma sulle risorse economiche che noi, come Amministrazione regionale, "iniettiamo" nei mezzi, nelle assicurazioni, eccetera e che faccia più attenzione anche alle questioni economiche, anche perché mi sembra di poter dire che, quando è stata equiparata la funzione di comandante alla funzione di dirigente, vi fosse stato un disegno politico di responsabilizzare anche il fronte delle spese. Se questo è il risultato, mi si consenta di avanzare più di una qualche perplessità sulla valutazione fatta di accorpare il ruolo del comandante con quello del dirigente amministrativo.

Entrando nel merito di questo disegno di legge, penso vi siano da dire relativamente poche cose, però queste "poche cose", nonostante l'ora tarda, è bene dircele. Partirei allora dalla legge che si va a modificare con questo provvedimento e qui, anche se brevemente, devo ripetere una parte dell'intervento da me effettuato stamani su un'altra norma: il regolamento mutui, che modificava il regolamento adottato sempre nel 2002. Anche qui la fretta con cui molte volte si opera in sede legislativa ci porta, a distanza di poco tempo, a tornare sugli stessi argomenti. La sensazione è che anche su questo argomento... che è modificativo di un precedente adottato in tutta fretta e, essendo lo stesso argomento adottato in tutta fretta, probabilmente ci porterà a rioccuparci della materia ma, al di là di questa previsione che può lasciare il tempo che trova, devo dire che tale disegno di legge, pur valorizzando ulteriormente... e forse al di là delle intenzioni della legge n. 20/2002, e qui apro una parentesi per dire che in tale legge la maggioranza di allora - che è la maggioranza di oggi - aveva evidenziato due passaggi importanti: il primo era sul fatto di valorizzare il Corpo dei vigili volontari su degli aspetti: quelli dell'efficacia, dell'efficienza e dell'adeguatezza, allora si parlava di corsi obbligatori, di "standard" anagrafici relativamente bassi per dare piena efficienza al Corpo e, a distanza di 2 anni, avete dovuto ricredervi dall'applicazione di questi principi; il secondo passaggio - anche se la cosa è passata inosservata sia nella relazione accompagnatoria, sia in quella del relatore - è che l'articolo 2 introduce un'inversione di tendenza relativamente agli incendi boschivi, perché al comma 2 di tale articolo, che innova il comma 4 dell'articolo 6 della legge n. 20/2002, si stabilisce che l'attività, per quanto riguarda gli incendi boschivi, è esercitata "in ausilio al Corpo forestale valdostano": è stata sostituita la preposizione "con l'ausilio del Corpo forestale valdostano", di conseguenza si sono invertite le priorità nella chiamata di emergenza, che passa dai volontari prima al Corpo forestale adesso. Sarebbe opportuno ci venisse data spiegazione della necessità che ha portato ad un'innovazione da noi ritenuta non di poco conto, perché sugli incendi boschivi vi è tutta una problematica importante da affrontare.

Cercando di arrivare alla conclusione di questa breve disamina, vi è il dato più drammatico, che è, non dico il fallimento, ma l'evidenza di una forte criticità, di una forte problematicità nella gestione del Corpo dei vigili del fuoco professionisti. Tale legge è l'evidenza che qualcosa non funziona, in questi 2 anni di regionalizzazione del Corpo abbiamo la sensazione che i problemi, lungi dall'essere stati risolti - o forse in parte risolti per un'accelerazione nell'adeguamento del parco mezzi -, dal punto di vista dell'organico, permangono in tutta la loro drammaticità, perché l'articolo 10 delle disposizioni transitorie - che sembra essere quello che ha messo fretta all'approvazione di questo disegno di legge - dimostra che gli organici dei professionisti oggi non sono sufficienti per dare copertura al servizio, né saranno a maggior ragione sufficienti domani quando verrà inaugurato e messo a pieno regime il distaccamento dei professionisti della bassa Valle. Anche su questo, colleghi della maggioranza, avete l'onere di dare delle risposte, perché abbiamo potuto leggere sui giornali le conclusioni di un certo concorso, dove un numero preponderante degli aspiranti vigili professionisti in massima parte proveniva dai vigili volontari e la quasi totalità di questi ultimi erano vigili operativi che si avvalevano della possibilità data dall'articolo 37 della legge n. 20/2002 di svolgere attività professionale, cioè stiamo parlando di personale che era formato, addestrato, in sintesi già operativo. Li ha bloccati la prova di francese, che ha fatto sì che con questo concorso in buona parte non si conseguissero quelle risultanze necessarie a colmare le lacune in organico. Ci domandiamo allora, come già abbiamo fatto a suo tempo per la sanità: siamo sicuri che, di fronte a certi servizi pubblici, il ruolo del francese debba continuare a rimanere un ruolo prevalente ai fini dell'accesso alla professione? Non sarebbe forse più utile all'impiego degli operatori sanitari o dei vigili del fuoco ipotizzare una norma che deroghi al meccanismo concorsuale della prova di sbarramento, che preveda una prova a punteggio per il francese e, in conseguenza del superamento di tale prova, lo "scattare" o meno del diritto a conseguire l'indennità di bilinguismo? Pensiamo che su questa questione la Giunta debba fornire delle risposte, anche perché il problema si è verificato una prima volta e noi temiamo - come è accaduto più volte per la sanità - che possa ripetersi; perciò penso che su questo, anche se l'ora è tarda, sia doverosa una qualche riflessione.

Alla luce di queste riflessioni, che ho cercato di riassumere sinteticamente - e spero non a discapito della problematicità e della comprensione dei punti che ho sollevato -, anticiperò la conclusione in sede di votazione sul disegno di legge. In riferimento anche a quanto avevamo fatto sulla legge madre - la legge n. 20/2002 -, che si va a modificare, e anche a maggior ragione alle ulteriori criticità emerse relativamente a questo disegno di legge n. 31, il nostro gruppo esprimerà un voto di astensione su quest'ultimo.

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Mi limiterò a fare alcune osservazioni sul disegno di legge in esame e a fare la dichiarazione di voto del nostro gruppo. Credo intanto che un'osservazione vada fatta in ordine alla pregiudiziale che il gruppo della "Casa delle Libertà" aveva sollevato nel corso della scorsa adunanza del Consiglio e che il nostro gruppo aveva ripreso. Una questione pregiudiziale che oggi scopriamo essere fondata, tanto che il Governo in fretta e furia è riuscito ad ottenere dagli uffici competenti il cosiddetto "visto" e a preparare un emendamento per trovare copertura finanziaria alla legge. È un problema che ha già affrontato prima di me il collega Frassy, non voglio ripetere le cose che sono state dette, perché le condivido totalmente, quindi finirei con il tediare l'aula. Credo che questo episodio sia anche il sintomo di una serie di altri piccoli "contrattempi" in cui è incorso il Governo regionale, che hanno fatto aprire delle discussioni, ci hanno fatto fare delle osservazioni circa la tecnica legislativa, ci hanno fatto presentare tutta una serie di miglioramenti in ordine a leggi mal scritte, "raffazzonate", che comporteranno un mucchio di problemi. Cosa ci fa dire la somma di tutti questi piccoli eventi che si sono prodotti? Ci fa dire che "la fretta è cattiva consigliera", che l'ordine del giorno di questo Consiglio - che è la prosecuzione di quello avvenuto la scorsa settimana - è stato "raffazzonato", che non vi è stata sufficiente discussione in commissione e i risultati, quando si lavora male, non sono buoni. Quando si lavora male e in fretta, sono quelli che sono. Riteniamo quindi, anche alla luce di questa esperienza, visto che il Consiglio da qui a un po' di tempo andrà a concludersi, che si debba fare una riflessione circa l'opportunità che la Giunta, dopo essere stata "assente" per numerosi Consigli precedenti, presenti un ordine del giorno frettoloso e pesante, che porta a dei risultati sotto ogni profilo scadenti.

Fatta questa premessa, mi limiterò ad alcune osservazioni generali sul disegno di legge, inquadrandolo dal punto di vista storico. Credo che negli ultimi anni siano stati fatti dei passi in avanti molto significativi; io stesso ho un'esperienza di 8-10 anni come molte persone che vivono in paese, di vigile volontario quando ero molto giovane. E mi ricordo un volontariato basato su tanta buona volontà, con necessità a volte di interventi di un certo rilievo, però il tutto con una certa approssimazione, con mancanza di addestramento, una poca conoscenza delle tecniche e una poca professionalità in fin dei conti. La scelta di fare di quella buona volontà un volontariato meglio addestrato e più preparato agli eventi, a volte drammatici, che deve affrontare, secondo me, è stata una scelta giusta. Si noti che non è una scelta condivisa da tutti; ancora recentemente ho trovato un vigile del fuoco volontario di alcuni anni fa, il quale mi ha detto: "oggi al vigile volontario viene richiesto di essere un semi-professionista, gli viene richiesto di frequentare dei corsi obbligatori, oltre che tutta una serie di adempimenti, questo non è più il volontariato, è un'altra cosa". Mi permetto di dire che non sono d'accordo, perché vi sono determinati tipi di impegno, e penso a coloro che fanno il volontariato in campo sanitario, dove sono richieste particolari capacità e addestramenti, quindi è giusto fare volontariato, ma è giusto anche sottoporsi a certe regole, seguirle e acquisire quel minimo di professionalità necessaria a svolgere in maniera adeguata il proprio compito. Bisogna quindi riconoscere che negli ultimi anni nella nostra Regione si sono fatti dei passi importanti e credo che se nell'immediato - pur con tutti i limiti che anche noi abbiamo denunciato - il modo di affrontare anche gli eventi alluvionali del 2000 è stato un modo non solo solidale, ma è stato soprattutto nelle piccole situazioni anche un modo efficace ed efficiente di affrontare certe microemergenze, lo dobbiamo spesso al Corpo dei vigili volontari, che sono costituiti in quasi tutti i comuni della nostra Regione. Dobbiamo quindi rendere onore a questo Corpo dei vigili volontari e dare atto che in tale campo l'Amministrazione ha fatto fare dei progressi condivisibili.

Sul merito della legge, credo che gli aggiustamenti siano condivisibili, in particolare è condivisibile forse l'elemento più importante del provvedimento, quello dell'innalzamento dei limiti di età... perché è più corretto, come prevede il disegno di legge, stabilire che l'idoneità si misuri concretamente caso per caso, piuttosto che facendo riferimento ad un limite di età che può essere discutibile. Ritengo che questa scelta sia condivisibile, peraltro una scelta che è stata proposta dagli stessi vigili del fuoco volontari nella loro assemblea di Saint-Vincent del 2003, quindi esprimiamo un parere complessivamente favorevole al progetto di legge, condividendone gli aspetti essenziali.

Approfitto dell'occasione, dicendo che un conto è discutere di questa legge, un altro è discutere di tutto quanto riguarda il servizio antincendi e l'attività professionale. Sulle osservazioni che prima di me ha svolto il collega Frassy credo sia giusto riflettere, sia giusto immaginare altre strade, altre soluzioni, perché credo anch'io che, di fronte a certi servizi della massima importanza e delicatezza, certi vincoli di carattere linguistico e di altro tipo, che rischiano di penalizzare le professionalità effettive in nome di principi, che francamente in quei casi appaiono discutibili. Non voglio dire chi ha torto e chi ha ragione, però cerchiamo di ragionare un po' laicamente su queste cose e vedere se la soluzione migliore è quella oggi vigente oppure se non sono immaginabili delle soluzioni più adeguate.

Président - S'il n'y a pas d'autres collègues qui demandent la parole, je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Intervengo brevemente per rispondere alle osservazioni che sono state fatte dai colleghi, inizio con quella relativa al ruolo del Consiglio regionale. Condivido in pieno le osservazioni del Consigliere Frassy: non è assolutamente nostro compito, né in commissione consiliare, men che meno in Consiglio regionale, disquisire sulla tecnica legislativa. Ho già avuto modo di dirlo in commissione consiliare, mi pare che anche il dibattito di oggi sia entrato molto sulla tecnica legislativa, dobbiamo fare una riflessione generale, perché comunque sia, al di là della professione di ognuno di noi, non è il nostro compito e rischiamo, nel momento in cui interveniamo sulla tecnica legislativa, di approvare degli emendamenti che peggiorano i disegni di legge, per cui a ognuno il suo ruolo!

Rispetto a questo disegno di legge, il Direttore dei servizi antincendio aveva dato un'interpretazione sua sull'aspetto finanziario, interpretazione che non posso a posteriori obbiettivamente smentire "in toto". Ho già avuto modo di dire che l'emendamento che è stato presentato è un emendamento "ad adiuvandum" per venire incontro a delle osservazioni e a delle perplessità giuste; tuttavia, essendomi confrontato in questi 2 giorni con gli uffici finanziari che seguono gli aspetti assicurativi, non è escluso che vi sia una diminuzione degli oneri complessivi, perché la volontà di quell'articolato è di riportare all'Amministrazione regionale gli aspetti assicurativi non per una volontà di accentrare il servizio, ma per risparmiare rispetto alle tante polizze assicurative che hanno stipulato i singoli comuni, in una sola polizza si dovrebbe risparmiare. Di certo dobbiamo definire gli obiettivi nel momento in cui presentiamo i disegni di legge ed è questo esclusivamente il nostro ruolo.

Nel merito, vorrei dire che questo non è un disegno di legge presentato in fretta: era nell'ordine del giorno ordinario, deriva dall'assemblea dei volontari di Saint-Vincent dello scorso anno... da quanto ha prodotto un gruppo di lavoro che è stato istituito fra volontari e uffici tecnici, gruppo di lavoro a cui ho partecipato personalmente nelle due riunioni conclusive, ma non vi era assolutamente nessuna fretta, se non di presentarlo prima della pausa estiva, perché, se il provvedimento non viene approvato, in conseguenza del concorso non vi sono più soggetti a disposizione per la chiamata in servizio straordinaria. Questa è - ripeto - conseguenza del fatto che molti di coloro che avevano tali titoli hanno superato il concorso, altri non sono più disponibili perché effettuavano questo rientro in servizio per aumentare i loro punteggi in previsione del concorso ma, finita la fase concorsuale, scelgono altre strade. Il concorso si è svolto regolarmente, è stato abbastanza complesso, vi sono state alcune bocciature sia per il francese, sia per non aver superato le prove pratiche. Non ho constatato nulla di straordinario, alcuni si sono rivolti al Difensore civico ricevendo le risposte e, come si sa, sono sovrane le commissioni concorsuali e, da questo punto di vista, anche questo non è il nostro ruolo: non è il nostro ruolo sponsorizzare concorrenti, men che meno entrare nel merito delle commissioni concorsuali. Devo smentire il Consigliere Frassy, non è vero che il francese ha creato problemi di pianta organica, al contrario abbiamo una graduatoria che, a memoria, vede presenti ancora una trentina di persone idonee che aspettano di entrare in servizio, lo faranno nel momento in cui si libereranno i posti in pianta organica... e questi ultimi si liberano in conseguenza di un altro concorso interno, che ha riguardato prima i capi reparto e poi i caposquadra. È un discorso a scalare che farà sì che, presumibilmente entro la primavera del 2005, potremo utilizzare la graduatoria degli idraulici, dei falegnami, dei muratori che sono risultati idonei al concorso, ma che oggi non possono essere assunti per carenza di pianta organica; da qui l'esigenza di utilizzare i precari, perché alcuni servizi in caserma sarebbero e sono ad oggi scoperti, utilizzando in modo anomalo le ore straordinarie. Non sono d'accordo neppure con il Consigliere Frassy, quando dice che questo è il fallimento della legge n. 20, non è assolutamente vero: questa è una piccola "mise à jour" della legge n. 20, dettata dall'esperienza...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... men che meno dalla regionalizzazione dei vigili del fuoco, semmai siamo additati in senso favorevole in tutte le assise, assieme alla Provincia autonoma di Bolzano, come la Regione che è riuscita a regionalizzare i servizi di emergenza nel suo complesso, intendendo per "servizi di emergenza" i vigili del fuoco, il servizio sanitario regionale e la Protezione civile. È un esempio che lo stesso Ing. Bertolaso, Capo della Protezione civile, ha presentato in pompa magna in un'assemblea tenutasi a Roma, portando come esperienza positiva la Valle d'Aosta e la Provincia di Bolzano. Siamo convinti che questa sia la strada giusta, stiamo lavorando per rivedere le sinergie fra di loro, per organizzare meglio il servizio, per far sì che ci si senta una famiglia unica e si lavori assieme. Da qui tante iniziative, come quelle della centrale operativa unica, dell'unità mobile di soccorso e quant'altro; per cui assolutamente non torniamo indietro, anzi siamo assolutamente convinti della bontà della regionalizzazione del servizio, che permette anche - questo è un argomento che affronteremo in seguito - di rivedere alcuni aspetti contrattuali troppo rigidi rispetto alla normativa nazionale. Non più tardi di ieri abbiamo avuto un incontro con i sindacati, vi sono aspetti che dobbiamo andare a rivedere nella piena autonomia della Regione e non dobbiamo scimmiottare in peggio quello che viene fatto a livello nazionale, che è un altro tipo di funzione.

Rispetto agli organici, devo anche dire che dimentichiamo che la legge è entrata in vigore a cavallo della tragedia del Monte Bianco; il problema di coprire i turni al Monte Bianco non esisteva nel momento in cui parlavamo di regionalizzazione del servizio e questo ci ha portato ad un ripensamento globale del servizio dei vigili del fuoco. Così come stiamo ripensando - ne abbiamo parlato in fase di assestamento con l'emendamento che è stato presentato - alla copertura del servizio per l'aeroporto: l'emendamento dice che saranno i servizi regionali dei vigili del fuoco a coprire i servizi aeroportuali; così facendo, faremo in modo di eliminare un costo a carico del concessionario per tutta una serie di motivi. Teniamo conto pertanto di questa evoluzione del sistema, che è fisiologica come tutte le cose, ma difendiamo la bontà delle scelte che sono state fatte, sia rispetto alla regionalizzazione, sia rispetto alla legge n. 20: quella che riguarda i volontari, su questo concordo con il Consigliere Frassy, abbiamo seguito questa strada non dico della professionalizzazione del volontariato, ma della formazione del volontariato per mille motivi: la società cambia, le necessità aumentano, gli stessi volontari chiedono di essere più formati, perché, nel momento in cui si presentano... come è successo a Brusson 15 giorni fa, in occasione di quella tragedia, quando ti trovi a dover intervenire su corpi umani inanimati, devi poter rispondere con un minimo di professionalità e chi era presente ha assistito a scene tragiche e anche a situazioni di vero e proprio panico nei confronti di vigili del fuoco volontari, che, di fronte ad una scena del genere sono scappati, perché impreparati a fare emergenza di questo tipo, e potrei citare altre esperienze, ma il vigile del fuoco volontario è il soggetto che indubbiamente è in grado di dare risposte immediate sul posto ed è la vera forza trainante, la vera spina dorsale del sistema della Valle d'Aosta: guai se veniamo meno a questo sistema! Il sistema sta cominciando a funzionare, la legge n. 20 sta cominciando ad operare, i comuni stanno approvando i regolamenti comunali per il finanziamento ai corpi volontari delle sezioni comunali e sta cominciando a mettersi in piedi con una logica di gradualità... anche sui corsi devo dire che il disegno di legge allunga i termini per permettere a coloro che erano scettici, che non si erano iscritti, di partecipare ai corsi.

L'ultima osservazione che è stata fatta riguarda l'intervento sull'incendio boschivo, qui non vi è un'inversione di tendenza, perché rimane fermo il fatto che, in attesa dell'intervento del personale effettivo, la direzione operativa spetta al distaccamento comunale, che è generalmente il primo che arriva, soprattutto nelle valli laterali, ma si vuole precisare semplicemente che lo si fa - cambiando l'avverbio - non "con l'ausilio del Corpo", ma "in ausilio al Corpo forestale valdostano", perché abbiamo voluto dare un ruolo primario non tanto ai vigili del fuoco effettivi, quanto al sistema del Corpo forestale che si sta specializzando ed è un fiore all'occhiello del sistema antincendio non solo regionale, ma italiano. Il nostro dirigente viene invitato in tutta Italia a partecipare a conferenze, ad insegnare agli altri come si spengono gli incendi e qui si dice appunto che l'attività "è esercitata in ausilio al Corpo forestale, sotto la diretta responsabilità del proprio caposquadra e in base alle direttive generali degli organi forestali regionali competenti". È un articolo che è stato lungamente pensato e riscritto più volte, ma significa solo che il volontario dipende dal proprio caposquadra, non vi è ombra di dubbio nel momento in cui si presenta... ma a sua volta il caposquadra deve prendere le direttive generali dal Responsabile dei servizi antincendio, e questo per superare alcuni problemi che si sono verificati in questi 2 anni: lo scorso anno Donnas un incendio che aveva prevalenza boschiva stava per aggredire un villaggio, si sono verificati alcuni inconvenienti perché il Corpo effettivo dei vigili del fuoco si interessava dello spegnimento dell'incendio del villaggio e l'antincendi boschivi si interessava della parte boschiva, con degli equivoci che non devono ripetersi. Questo articolo così scritto permetterà, con una circolare applicativa, di fare sì che non si ripetano più tali inconvenienti, che nel momento dell'emergenza sono difficili da risolvere se non normati a monte. Per questi motivi, non senza avervi prima ringraziato per i vostri interventi che sono stati costruttivi, devo ribadire che non concordo sulla definizione "fallimento della legge", anzi stiamo procedendo per migliorare una normativa già ottima.

Président - Nous passons à examiner les articles.

Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - A l'article 2 je dois donner acte d'une correction formelle, je vous donne lecture d'une lettre qui avait été adressée par le Directeur de la Direction des forêts: "In riferimento al disegno di legge di cui all'oggetto, si segnala che l'articolo 2, comma 2, punto 4, seconda e terza riga, "Corpo forestale valdostano" va sostituito con "Corpo forestale della Valle d'Aosta"."

Je soumets au vote l'article 2 avec cette correction formelle:

Articolo 2

(Modificazioni all'articolo 6)

1. Al comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 20/2002, le parole: "del comandante del personale professionista dei vigili del fuoco" sono sostituite dalle seguenti: "del comandante delle squadre di soccorso del personale professionista dei vigili del fuoco".

2. Il comma 4 dell'articolo 6 della l.r. 20/2002 è sostituito dal seguente:

"4. L'attività di cui al comma 1, per quanto concerne gli incendi boschivi, è esercitata in ausilio al Corpo forestale della Valle d'Aosta, sotto la diretta responsabilità del proprio caposquadra e in base alle direttive generali degli organi forestali regionali competenti.".

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 3:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 4:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 5:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 6:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 7:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 8:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 9:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Il y a l'amendement de l'Assesseur Vicquéry, dont je donne lecture:

Emendamento

Dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:

"Articolo 9 bis

1. L'onere derivante dall'applicazione dell'articolo 8 è determinato in euro 4.000 per l'anno 2004 ed in euro 10.000 a decorrere dall'anno 2005.

2. L'onere di cui al comma 1 trova copertura nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno 2004 e per il triennio 2004/2006 nell'obiettivo programmatico 1.3.3. "Oneri fiscali, legali, assicurativi e contrattuali" al capitolo 33090 "Premi ed oneri assicurativi" ed al relativo finanziamento si provvede mediante riduzione di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 40843 "Trasferimenti finanziari ai Comuni relativi ai contributi regionali per la gestione ed il funzionamento dei distaccamenti volontari del Corpo valdostano dei vigili de fuoco" dell'obiettivo programmatico 2.2.1.11 "Protezione civile".

3. Per l'applicazione della presente legge la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'Assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio."

Je soumets au vote l'amendement:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 10:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote l'article 11:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.

Président - Je soumets au vote la loi dans son ensemble:

Conseillers présents: 28

Votants: 27

Pour: 27

Abstentions: 1 (Frassy)

Le Conseil approuve.