Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 740 del 28 luglio 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 740/XII - Ricerca sulle conseguenze in campo sanitario dell'inquinamento dell'aria nella Valdigne. (Interrogazione)

Interrogazione

Ricordate le diverse iniziative consiliari del gruppo Arcobaleno sull'inquinamento dell'aria nella Valdigne e su possibili conseguenze per la salute dei cittadini e in particolare per quanto riguarda l'insorgenza di malattie dell'apparato respiratorio;

Ricordato come, sulla base dei dati finora in nostro possesso, sia possibile fare delle ragionevoli ipotesi su tale collegamento, ma che solo una seria indagine epidemiologica potrebbe portare dati certi circa le conseguenze dell'inquinamento dell'aria legato al passaggio dei Tir e l'incidenza delle malattie respiratorie;

Ricordato l'impegno dell'Assessore alla Sanità di avviare, nell'ambito delle attività dell'osservatorio epidemiologico regionale, una ricerca in tale senso;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore e competente per sapere:

1. se è stata avviata tale ricerca, con quale metodologia e sotto la responsabilità scientifica di quale/i esperto/i;

2. i tempi entro cui si spera di poter avere i risultati della ricerca.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.

Fosson (UV) - Che dire? Non è un'interpellanza nuova, però per fare uno studio serio su quello che lei chiede, cioè sui nessi fra l'aria della Valdigne e le malattie polmonari, ci vuole del tempo. Potrei risponderle "sì" o "no" senza motivazioni, ma non sarebbe scientificamente serio. Ho visto e ho letto con attenzione la sua interrogazione e nel punto n. 2 lei dice: "ricordato come, sulla base dei dati finora in nostro possesso, sia possibile fare delle ragionevoli ipotesi su tale collegamento...", cioè sull'inquinamento dell'aria e le malattie polmonari. Ho visto questa documentazione, non mi sembra seria, perché il fatto che questi dati vengano portati da un unico specialista che cita dei lavori assolutamente slegati dalla realtà ambientale e sanitaria valdostana non mi sembra serio; quindi all'inizio di questa interpellanza ci dobbiamo chiedere se vogliamo fare un lavoro epidemiologicamente serio o cos'altro. Potrei dirle che l'aria non è inquinata, che non vi sono delle malattie polmonari, ma non mi sembra un discorso serio; d'altronde, non si può neanche arrivare a delle conclusioni perché sono comode o avvalorano una nostra tesi, senza fare uno studio di questo tipo, soprattutto in questo studio bisogna sentire anche gli altri, non basta una fonte sola per quanto autorevole. Direi che, se vogliamo fare una cosa seria, i tempi sono questi... questi li abbiamo delineati noi.

Mi chiede chi sono i responsabili della ricerca; nel corso del dibattito relativo all'altra interpellanza da lei presentata le avevo promesso che avremmo messo su un impianto corretto dal punto di vista scientifico e ci abbiamo provato. Chi è il responsabile? Intanto è chiaro che indagini di questo tipo epidemiologico sono a carico "dell'OREPS", il quale ha una consulenza già da diversi anni con il Prof. Costa, epidemiologo, Direttore del Servizio regionale del Piemonte, con il quale all'inizio di quest'anno abbiamo negli obiettivi proprio trascritto e prescritto questa indagine in modo corretto. Tale indagine non prevede solo l'attività di questo epidemiologo, che ha comunque tracciato la linea di questa ricerca, ma prevede la costituzione di una rete di referenti che è stata ricostruita in ogni comunità montana, soprattutto prevede l'intervento del Reparto di Pneumologia, che è attualmente diventato un'unità complessa e che ha come obiettivo quello di descrivere quali sono i ricoveri per malattie polmonari e quali di queste malattie possono essere state determinate da una situazione inquinante. Cosa succede? Succede che, se questi dati epidemiologici raccolti daranno una positività, cioè faranno vedere come in Valle d'Aosta le malattie respiratorie sono in aumento, scatterà il secondo gradino, cioè lo studio sull'analisi approfondita di tutta l'aria della Valdigne.

Lo studio, quindi, è partito in modo serio, prescritto e determinato da un epidemiologo di fama nazionale, ma per fare questo studio abbiamo bisogno di tempo, almeno un anno di monitorizzazione seria dei dati... sto parlando di dati epidemiologici e non di dati quantitativi. Scientificamente prima bisogna fare un'indagine epidemiologica e poi dovremo analizzare, se questa ricerca è positiva, i fattori dell'aria inquinata. Se vogliamo fare uno studio serio, quindi ci deve dare del tempo, ci deve permettere di ascoltare queste voci scientificamente corrette e, soprattutto, dobbiamo raccogliere i dati; altrimenti, come già per il problema delle leucemie, lanciamo degli allarmi che non sono suffragati dai dati e non facciamo un lavoro serio.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Non capisco il tono adottato dall'Assessore, prendo atto, perché l'Assessore forse non ha letto tutta l'iniziativa. La sottoscritta diceva che vi sono queste possibili, "ragionevoli ipotesi di collegamento", ma continuava sostenendo che "solo una seria indagine epidemiologica potrebbe portare dati certi"; quindi la sottoscritta dichiarava per prima cosa che vi sono queste ipotesi, ma nessuno di noi le vuole avallare se non vi è un'indagine seria.

Alla luce dei suoi impegni presi il 18 dicembre 2003 in questo Consiglio: "il nostro osservatorio ha in programma uno studio per il 2004 dal titolo "Ambiente e salute in Valle d'Aosta" in cui questi dati saranno analizzati, il problema è trovare uno studio obiettivo per valutare questi dati in modo scientificamente corretto", io chiedevo se questo studio era partito, a chi era stato affidato, quali sono i tempi entro cui è possibile pensare di avere dei dati. Semplicemente questo domandavo, Assessore, e lei nella seconda parte del suo intervento mi ha detto che i tempi sono lunghi, ci vuole un anno per raccogliere il monitoraggio e va bene, quindi credo che fino nel 2005 non avremo...

(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... questo è un dato che mi fornisce in questo momento fuori dal microfono, quindi un anno dal settembre 2004 o entro il 2004... a settembre avremo i dati?

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... nel mese di settembre 2005, Assessore, avremo i primi risultati; la ringrazio di questo dato che mi ha fornito fuori microfono, nel senso che sappiamo che fra un anno avremo i minimi dati, cioè i dati del monitoraggio su cui sarà poi impostata la ricerca...

(nuova interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)

... allora, il 1° settembre 2005 avremo i dati di questa ricerca, va bene. Il nostro obiettivo era sapere se la ricerca era partita, quali erano i tempi e questa risposta l'abbiamo avuta e di questo la ringrazio.