Oggetto del Consiglio n. 357 del 18 ottobre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 357/77 - PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI AI DANNI PROVOCATI DALLA RECENTE ALLUVIONE. APPROVAZIONE DI MOZIONE.

Il Vice Presidente CHABOD comunica che i Consiglieri Tonino, Crétier e Monami hanno presentato la seguente mozione: "Provvedimenti conseguenti ai danni provocati dalla recente alluvione", chiedendo che, a' sensi dell'articolo 50 del Regolamento interno, il Consiglio discuta e deliberi sulla medesima nel corso della odierna seduta:

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali pregano la S.V. ai sensi dell'articolo 50 del Regolamento del Consiglio, di inserire all'ordine del giorno dell'adunanza del 18 ottobre 1977, in via di urgenza, la seguente

MOZIONE

CONSTATATO il grave danno subito dalle popolazioni della Valle a causa dell'alluvione dei giorni 7 e 8 ottobre;

CONSIDERATO che nell'espletamento delle funzioni proprie di alcuni Assessorati nel recarsi sul posto onde stabilire i danni e gli interventi non si è tenuto conto della presenza di Consiglieri regionali delle zone che hanno vissuto con le popolazioni la tragica vicenda;

A CONOSCENZA che alcune Amministrazioni Comunali stanno procedendo alla nomina di proprie Commissioni per l'accertamento dei danni;

RITENUTO urgente un coordinato e programmato intervento dell'Amministrazione regionale e del Governo centrale

DELIBERA

1) di impegnare la Giunta regionale a mettere in atto tutte le misure necessarie per un rapido ripristino delle opere pubbliche danneggiate (dighe, strade, ponti, corsi d'acqua);

2) di nominare una Commissione consiliare speciale che, entro il più breve tempo possibile, rediga, in collaborazione con le Commissioni comunali appositamente nominate, un censimento completo dei danni alle opere pubbliche, alle attività produttive ed ai privati;

3) di invitare il Presidente ad accertare eventuali possibili responsabilità di terzi sia in riferimento alla eccezionale ondata di piena della Dora e della non tenuta di opere di arginatura e di protezione;

4) di impegnare il Presidente della Giunta regionale ad intraprendere tutte quelle iniziative idonee per chiedere al Governo centrale ad intervenire, urgentemente, con un piano organico, per quanto di sua competenza, mirante al riassetto idrogeologico della Valle.

F. ti: Tonino Aldo, Crétier Egidio, Luigi Monami.

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Il Consigliere TONINO fa presente l'urgenza di discutere la mozione concernente: "Provvedimenti conseguenti ai danni provocati dalla recente alluvione", data la gravità della situazione che si è generata in bassa Valle in seguito alla disastrosa inondazione verificatasi nei giorni 7 e 8 ottobre 1977.

Il Consigliere CHANU chiede che il Consiglio si pronunci sull'inserimento all'ordine del giorno dell'adunanza della mozione di iniziativa dei Consiglieri Tonino, Crétier e Monami.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE concorda sull'opportunità di affrontare con priorità i problemi relativi ai danni alluvionali, ed invita il Presidente del Consiglio a mettere in votazione l'inserimento all'ordine del giorno dell'odierna adunanza della mozione del Gruppo comunista.

Il Vice Presidente M. Celeste PERRUCHON, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla proposta di procedere alla immediata discussione della mozione di cui trattasi, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione della proposta stessa.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente M. Celeste PERRUCHON accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventitré), ha approvato la predetta proposta.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI fa presente che in seguito alle gravi calamità che hanno colpito la Valle d'Aosta e in modo particolare la bassa Valle nei giorni 7 e 8 ottobre, la Giunta regionale si è riunita tempestivamente per decidere i primi interventi a favore delle popolazioni colpite.

Fa presente che la Giunta è intervenuta presso i competenti Ministeri ed ha ottenuto l'inserimento della Valle d'Aosta tra le quattro regioni colpite da calamità naturali.

Manifesta la disponibilità della Giunta alla nomina di una Commissione consiliare speciale che entro il più breve tempo possibile rediga, in collaborazione con i Comuni, un censimento completo dei danni alle opere pubbliche, alle attività produttive ed ai privati, provocati dall'alluvione stessa.

Ritiene sia difficile ricercare le eventuali responsabilità. A suo giudizio occorre fare un ampio discorso sulla sistemazione idrogeologica del territorio che deve essere affrontato non soltanto con le forze regionali, ma anche a livello nazionale.

Il Consigliere MAPPELLI informa il Consiglio dei danni subiti dalle popolazioni della Valle di Cogne, investita anch'essa dall'alluvione del 7 e 8 ottobre.

Auspica un pronto intervento per la realizzazione di opere di protezione delle frazioni di Lillaz e Crétaz, duramente colpite dalle calamità naturali.

Il Consigliere QUEY concorda sulla necessità di affrontare con la massima serietà il problema della sistemazione del territorio, e sulla nomina di una Commissione consiliare che dovrebbe redigere un censimento dei danni, in stretta collaborazione con gli Enti Locali.

Il Consigliere BONDAZ, premesso che non soltanto la bassa Valle, ma anche Comuni dell'alta Valle hanno subito danni in seguito all'alluvione, chiede che venga modificato il punto I della mozione in discussione. là dove si dice: "gravi danni subiti dalle popolazioni della bassa Valle", con l'aggiunta delle parole: "e dell'alta Valle".

Conclude il suo intervento dando atto alla Giunta regionale di essersi messa con tempestività nella predisposizione degli interventi a favore delle zone colpite.

Il Consigliere MONAMI lamenta il fatto che le forze politiche presenti in Consiglio non siano state investite immediatamente, da parte del governo regionale, del problema e interpellate per la predisposizione del piano di intervento a favore delle zone sinistrate.

Ribadisce l'utilità della nomina di una Commissione speciale per il censimento, d'intesa con i comuni, dei danni.

Fa presente, infine, che il Gruppo comunista, in sede di discussione ed esame del bilancio preventivo, aveva richiesto invano lo stanziamento di due miliardi per il riassetto idrogeologico della nostra Regione.

Il Consigliere CHANU concorda sulla necessità dell'unione di tutte le forze presenti in Consiglio al fine di effettuare un lavoro serio di ricerca di eventuali manchevolezze ed errori nella gestione della politica del territorio, senza ricorrere alla ricerca di eventuali capri espiatori.

Il Consigliere MANGANONI fa presente che da più di quindici anni in Valle d'Aosta non si attua un efficace programma di opere di difesa del suolo.

A suo giudizio occorrono cospicui interventi per rimediare ai guasti di una errata politica del territorio.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che le cause dell'alluvione abbattutosi sulla nostra Regione non debbano essere imputate al disastro idrogeologico che esiste nel nostro paese ma ad un fenomeno naturale di particolare intensità.

Propone di modificare al punto 1 della mozione le parole "bassa Valle" con "della Valle".

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE ritiene che la Giunta sia intervenuta con tempestività a favore delle zone sinistrate.

Fa presente che l'Assessorato ai LL.PP. ha richiesto al Governo italiano un finanziamento di lire tre miliardi e ottocento milioni e che buona parte di questo finanziamento sarà devoluto al Comune di Cogne ed ai Comuni della bassa Valle maggiormente danneggiati.

Informa il Consiglio dello svolgimento di una riunione informale con l'ANAS che ha richiesto un intervento finanziario di circa 2 miliardi e 600 milioni di lire.

Fa presente che la stima esatta dei danni ammontano a circa quattordici miliardi di lire.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale JORRIOZ assicura che i pozzi dell'acquedotto comunale di Donnas sono sotto il costante controllo dell'autorità sanitaria, per scongiurare i pericoli che potrebbero derivare da eventuali inquinamenti.

L'Assessore alle Finanze RAMERA illustra i passi compiuti presso il Governo centrale al fine di predisporre lo studio di un piano di interventi per le zone sinistrate.

Fa presente che i danni valutati sono stati così ripartiti: per l'agricoltura sette miliardi e settantatré milioni, per l'Industria e Commercio un miliardo e trecentoundici milioni, per i Lavori pubblici tre miliardi e ottocentomilioni.

Il Vice Presidente M. Celeste PERRUCHON, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamento proposto dal Presidente della Giunta Andrione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente M. Celeste PERRUCHON accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette), ha approvato la sottoriportata mozione:

MOZIONE

CONSTATATO il grave danno subito dalle popolazioni della Valle a causa dell'alluvione dei giorni 7 e 8 ottobre;

CONSIDERATO che nell'espletamento delle funzioni proprie di alcuni Assessorati nel recarsi sul posto onde stabilire i danni e gli interventi non si è tenuto conto della presenza di Consiglieri regionali delle zone che hanno vissuto con le popolazioni la tragica vicenda;

A CONOSCENZA che alcune Amministrazioni Comunali stanno procedendo alla nomina di proprie Commissioni per l'accertamento dei danni;

RITENUTO urgente un coordinato e programmato intervento dell'Amministrazione regionale e del Governo centrale;

DELIBERA

1) di impegnare la Giunta regionale a mettere in atto tutte le misure necessarie per un rapido ripristino delle opere pubbliche danneggiate (dighe, strade, ponti, corsi d'acqua);

2) di nominare una Commissione consiliare speciale che, entro il più breve tempo possibile, rediga, in collaborazione con le Commissioni comunali appositamente nominate, un censimento completo dei danni alle opere pubbliche, alle attività produttive ed ai privati;

3) di invitare il Presidente ad accertare eventuali possibili responsabilità di terzi sia in riferimento alla eccezionale ondata di piena della Dora e della non tenuta di opere di arginatura e di protezione;

4) di impegnare il Presidente della Giunta regionale ad intraprendere tutte quelle iniziative idonee per chiedere al Governo centrale ad intervenire, urgentemente, con un piano organico, per quanto di sua competenza, mirante al riassetto idrogeologico della Valle.

Il Consiglio prende atto.

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