Oggetto del Consiglio n. 350 del 6 ottobre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 350/77 - APPROVAZIONE DEL PIANO DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER I CONTRATTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE RELATIVI ALLA LEGGE STATALE 1° GIUGNO 1977, N. 285.

Il Vice Presidente CHANU, richiamandosi alla deliberazione del Consiglio n. 331, in data 5 ottobre 1977, riguardante la decisione di iscrivere all'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 5 e 6 ottobre, ai sensi dell'articolo 50 del Regolamento interno, l'oggetto: "Piano dei corsi di formazione professionale relativi alla legge 285/1977", dichiara aperta la discussione sull'oggetto stesso.

Richiama, in proposito, l'attenzione sulla seguente relazione consegnata ai Consiglieri all'inizio della seduta antimeridiana di ieri:

La Commissione prevista dall'art. 3 della Legge 285/77 si è riunita, sotto la presidenza dell'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI, nei giorni 23, 28, 29 settembre. A conclusione dei propri lavori, la Commissione ha approvato all'unanimità dei presenti il piano regionale dei corsi di formazione professionale per gli anni 1977/78.

Per l'elaborazione del piano medesimo ci si è basati anzitutto sui dati forniti dalle Associazioni di categoria. In particolare su richiesta della Commissione Regionale per l'Artigianato è stato inviato un formulario alle singole imprese per accertare la disponibilità delle medesime a fruire dei benefici della Legge 285: al 30 settembre erano pervenute 871 risposte per una richiesta di 121 unità. L'Associazione Industriali ha inviato analogo formulario ed ha ricevuto le risposte di 25 aziende per complessive 29 unità occupabili.

Non avendo, tuttavia, a disposizione i dati relativi alle richieste di forze di lavoro da parte di altri settori interessati, si è tenuto conto anche dei dati statistici concernenti l'andamento dell'occupazione della Regione in periodi recenti, vale a dire:

- andamento delle assunzioni nei primi 6 mesi del 1977, sulla base dei dati forniti dall'Ufficio regionale del Lavoro e della M.O. (1940 unità assunte da gennaio a giugno: tale cifra è però ingrossata da eventi stagionali, in quanto comprende mesi stagionalmente più favorevoli alle assunzioni e non, ad esempio il mese di agosto, nel quale le assunzioni subiscono normalmente una decisa riduzione);

- propensione al lavoro manifestata dai giovani iscritti alle liste speciali ex legge 285.

Risulta evidente che il piano ha pertanto un carattere previsionale.

Si fa presente, inoltre, che il numero di persone da avviare ai corsi è ampliato rispetto agli iscritti alle liste speciali alla data dell'11 agosto, in quanto si tiene conto, chiaramente, di quelle che si presume siano le future iscrizioni alle liste stesse.

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L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI illustra, sulla base della relazione, la proposta in argomento.

Il Consigliere POLLICINI chiede all'Assessore all'Industria e Commercio Di Stasi se la Regione ha elaborato un piano relativo ai servizi socialmente utili ed invita l'Assessore ad esporre eventualmente i criteri di massima e le previsioni in esso contenute.

Sostiene che i programmi di formazione di attività professionale, da istituirsi in attuazione dell'articolo 2 della legge 10 giugno 1977, n. 285, rischiano di essere privi di prospettive e di ridursi ad uno strumento per dare una forma di salario ai giovani disoccupati, se non si conoscono le prospettive occupazionali dei vari settori.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI comunica in risposta che i programmi di formazione professionale sono evidentemente legati al programma regionale di sviluppo di cui la Valle d'Aosta è purtroppo priva.

Per quel che riguarda le prospettive occupazionali nei vari settori rileva che la categoria degli artigiani ha risposto in maniera quantitativamente superiore ad altre categorie quali, ad esempio, quella degli albergatori.

Fa presente che è sua intenzione, attraverso la Commissione regionale insediata in attuazione dell'articolo 3 della legge n. 285, riprendere i contatti con tutte le categorie interessate per apportare delle modificazioni costruttive e non limitarsi ad un puro adempimento degli obblighi posti a carico delle regioni.

Conclude sostenendo che tale adempimento è necessario se la Regione non vuole perdere i finanziamenti previsti dallo Stato e dalla CEE.

Il Consigliere MONAMI lamenta una mancanza di volontà politica della Giunta che si è limitata ad una applicazione meccanica e burocratica della legge statale n. 285.

Esprime perplessità per il fatto che la Commissione regionale, istituita in attuazione dell'articolo 3, se si esclude l'Assessore all'Industria e Commercio, sia totalmente priva di rappresentanza politica, e considera questa un'ulteriore prova della mentalità burocratica che ha caratterizzato, a suo avviso, l'operato della Giunta in questo frangente.

Conclude invitando il Presidente della Giunta a modificare, con suo decreto, la composizione della Commissione, integrandola con rappresentanti di forze politiche per evitare che si ripetano, per il futuro, gli inconvenienti finora registratisi.

Il Consigliere POLLICINI si dichiara insoddisfatto della risposta fornitagli dall'Assessore e sostiene che la Giunta avrebbe preventivamente dovuto svolgere delle indagini per conoscere le concrete prospettive occupazionali ed assicurarsi che esse corrispondessero al piano di sviluppo regionale.

Si associa alla critica formulata dal Consigliere Monami riguardo alla composizione della Commissione.

Sottolinea il fatto che, a suo avviso, i dati contenuti negli allegati sono troppo teorici e non tengono conto della reale situazione.

Ribadisce la critica all'operato della Giunta che, a suo parere, ha applicato la legge statale senza adattarla alla reale situazione valdostana.

Il Consigliere LANIVI evidenzia il fatto che i Consiglieri hanno ricevuto molto in ritardo la relazione sull'oggetto in questione, per cui è stato loro dato pochissimo tempo per documentarsi sull'argomento.

Ribadisce le critiche già formulate dal Consigliere Pollicini circa la mentalità burocratica e la mancanza di volontà politica che ha caratterizzato l'operato della Giunta.

Sottolinea che, per risolvere il problema della disoccupazione giovanile, un ruolo fondamentale spetta alla scuola che non dovrebbe limitarsi a fornire ai giovani un diploma, ma dovrebbe orientarli professionalmente e chiede all'Assessore all'Industria e Commercio quale collegamento esiste a tal fine tra l'Assessorato dell'Industria e Commercio e quello della Pubblica Istruzione.

Conclude evidenziando come, nell'elenco delle iniziative tendenti a risolvere il problema della disoccupazione giovanile, manchi l'agricoltura e chiede all'Assessore all'Industria e Commercio se non ritenga che anche l'Agricoltura possa svolgere un suo ruolo in questo contesto.

Il Consigliere MONAMI afferma che, benché la risposta dell'Assessore non abbia fugato i dubbi precedentemente espressi, il Gruppo consiliare comunista voterà a favore del provvedimento elaborato dall'esecutivo.

Rileva che non è opportuno illudere i giovani, ma che al contrario è necessario far loro presente che questa legge non risolve il problema della disoccupazione, dato che prevede un'occupazione limitata nel tempo.

Ritiene indispensabile che la Regione individui le attività socialmente utili per evitare che i giovani disoccupati trovino un lavoro unicamente attraverso l'allargamento degli organici del pubblico impiego.

Il Consigliere PARISI sostiene che la legge statale 10 giugno 1977, n. 285, non potrà risolvere il problema della disoccupazione giovanile perché priva di logica.

Il Consigliere LUSTRISSY ribadisce le critiche all'operato dell'esecutivo al provvedimento proposto all'attenzione del Consiglio, già espresse in precedenza dai Consiglieri Pollicini e Lanivi.

Il Consigliere MAPPELLI fa presente che la miniera di Cogne necessita di una decina di addetti.

Dichiara di rendersi conto che la maggior parte dei giovani iscritti nelle liste speciali sono diplomati e quindi non interessati a questa sua segnalazione, ma invita ugualmente l'Assessore all'Industria e Commercio, nella sua qualità di Presidente della Commissione, a far presente questa offerta di lavoro.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI comunica in risposta ai vari Consiglieri intervenuti nel dibattito che per la composizione della Commissione non è richiesta la partecipazione delle forze politiche, pertanto non risponde a verità l'affermazione che egli non intenda allargare la composizione della Commissione.

Fa presente che il compito della Commissione era di acquisire dai vari uffici i dati conoscitivi che avrebbero poi permesso la predisposizione del piano regionale.

Ribatte all'accusa di mancanza di volontà politica ricordando che, nello scorso settembre, è stato sottoscritto fra le forze politiche aderenti un accordo programmatico che prevede tra i punti fondamentali la risoluzione del problema della disoccupazione.

Sostiene che il programma regionale predisposto dalla Regione dovrebbe essere in grado di risolvere il problema della disoccupazione giovanile dato che prevede la creazione di 400 posti lavorativi, mentre le richieste di occupazione sono 386.

Riconosce 1a necessità di un piano di sviluppo regionale e ritiene che il disegno di legge sulla programmazione regionale che il Consiglio sarà chiamato ad esaminare, possa essere uno strumento per arrivare finalmente alla stesura di un piano di sviluppo regionale.

Comunica che nessuna delle 386 domande di occupazione è rivolta al settore dell'agricoltura.

Comunica altresì che verrà tenuto conto anche delle richieste formulate dalla miniera di Cogne.

Il Vice Presidente CHANU raccomanda alla Giunta di cercare di predisporre in futuro documenti in forma più chiara e più attendibile.

Fa presente, infatti, che in questo caso il documento elaborato dalla Giunta è privo della parte deliberativa.

Ritiene che dalle tabelle allegate e dall'intervento dell'Assessore all'Industria e Commercio si possa presumere che il Consiglio sia chiamato a pronunciarsi sull'istituzione di venti corsi di formazione professionale e sull'approvazione delle relative spese.

Dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, invita il Consiglio a procedere alla votazione.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore all'Industria e Commercio Di Stasi; vista la legge statale 1 giugno 1977, n. 285;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno);

DELIBERA

di approvare, ai sensi e per gli effetti della legge statale 1^ giugno 1977, n. 285, le allegate schede riassuntive dei cicli di formazione professionale integrativi previsti negli anni 1977 e 1978.

CONTRATTI DI FORMAZIONE

Scheda regionale riassuntiva dei cicli di formazione professionale integrativi (art. 8 legge 285/1977) previsti nel 1977/1978

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CORSI:

Industria:

1977: 1 (mesi 2) - 1978: 1* (mesi 10) - 3 (mesi 12)

Totale 4.

Artigianato:

1977: 2 (mesi 2) - 1978: 2* (mesi 10) - 6 (mesi 12)

Totale 8.

Commercio e servizi:

1977: 2 (mesi 2) - 1978: 2* (mesi 10) - 6 (mesi 12)

Totale 8.

Totale corsi:

1977: 5 - 1978 (1) - Totale 20

CONTRATTISTI:

Industria:

1977: 20 - 1978: 20* - 60

Totale 80.

Artigianato:

1977: 40 - 1978: 40* - 120

Totale 160.

Commercio e servizi:

1977: 40 - 1978: 40* - 120

Totale 160

Totale contrattisti:

1977: 100 - 1978 (2) - Totale 400

ORE X CONTRATTISTI:

Industria:

1977: 4.000 - 1978: 16.000 - 60.000

Totale 80.000

Artigianato:

1977: 8.000 - 1978: 32.000 - 120.000

Totale 160.000

Commercio e servizi:

1977: 8.000 - 1978: 32.000 - 120.000

Totale 160.000

Totale ore contrattisti:

1977: 20.000 - 1978: 380.000

Totale 400.000

PREVENTIVO DI SPESA:

Industria:

1977: 6.000.000 - 1978: 24.000.000 - 90.000.000

Totale 120.000.000

Artigianato:

1977: 8.000.000 - 1978: 32.000.000 - 120.000.000

Totale 160.000.000

Commercio e servizi:

1977: 8.000.000 - 1978: 32.000.000 - 120.000.000

Totale 160.000.000

Totale preventivo di spesa:

1977: 22.000.000 - 1978: 418.000.000

Totale 440.000.000

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(1) nell'anno 1978 è previsto l'inizio di n. 15 corsi, mentre continueranno ancora per 10 mesi circa i 5 corsi iniziati nel 1977.

(2) n. 100 persone continueranno i corsi iniziati nel 1977; n. 300 persone frequenteranno i corsi che inizieranno nel 1978.

* continuazione del corso iniziato nel 1977.

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CONTRATTI DI FORMAZIONE

Scheda regionale riassuntiva dei cicli di formazione professionale integrativa (art. 8 legge 285/1977) previsti nel 1977/78

INDUSTRIA:

Meccanici (tornitori, fresatori, aggiustatori)

allievi n. 40

corsi n. 2

Edili (muratori, carpentieri, scalpellini)

allievi n. 40

corsi n. 2

Totale allievi n. 80

Totale corsi n. 4

Anno 1977: n. allievi 20 - n. corsi 1 (mesi 2)

Anno 1978: n. allievi 20 - 60 - n. corsi 1 (mesi 10) 3 (mesi 12)

ARTIGIANATO:

Autoriparatori, carrozzieri

allievi n. 40

corsi n. 2

Elettricisti, elettrotecnici, radioriparatori

allievi n. 40

corsi n. 2

Installatori, idraulici

allievi n. 40

corsi n. 2

Fabbri, saldatori

allievi n. 20

corsi n. 1

Lavoratori del legno

allievi n. 20

corsi n. 1

Totale allievi n. 160

Totale corsi n. 8

Anno 1977: n. allievi 40 - n. corsi 2 (mesi 2)

Anno 1978: n. allievi 40 - 120 - n. corsi 2 (mesi 10) - 6 (mesi 12)

COMMERCIO E SERVIZI:

Addetti al commercio

allievi n. 60

corsi n. 3

Personale d'albergo e mensa

allievi n. 60

corsi n. 3

Perforatori schede meccan.

allievi n. 20

corsi n. 1

Macellai

allievi n. 20

corsi n. 1

Totale allievi n. 160

Totale corsi n. 8

Anno 1977: n. allievi 40 - n. corsi 2 (mesi 2)

Anno 1978: n. allievi 40 - 120 n. corsi 2 (mesi 10) - 6 (mesi 12)

TOTALE

allievi n. 400 corsi n. 20

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