Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 577 del 12 maggio 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 577/XII - Sistemazione di un edificio scolastico in Comune di Torgnon con fondi FOSPI. (Interrogazione)

Interrogazione

Preso atto che nell'organico di diritto per l'anno scolastico 2004-2005 non è stato previsto un insegnante per la scuola materna di Torgnon, dato il numero di bambini inferiore ai limiti previsti dalla legge;

Considerato che tale carenza di bambini è destinata a ripetersi negli anni e ad incidere negativamente sulla formazione delle successive classi elementari;

Atteso che sono in corso lavori di sistemazione dell'edificio della scuola materna ed elementare di Torgnon, finanziati con fondi F.O.S.P.I.;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

la Giunta e l'assessore competente per sapere:

1) per quale motivo l'intervento di cui in premessa è stato inserito nel Programma F.O.S.P.I. per il biennio 2001-2003;

2) se nella valutazione dell'opera sono stati presi in esame i dati sull'evoluzione demografica nel Comune di Torgnon;

3) se, tenuto conto del calo demografico, è stato previsto un utilizzo di tale edificio per finalità diverse da quelle scolastiche.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - La loi régionale n° 48 du 20 novembre 1995 donne aux communes la faculté de demander des aides à valoir sur les finances locales, lorsqu'elles désirent effectuer des travaux publics d'intérêt local. Cette catégorie de projet comprend les ouvrages d'urbanisation d'importance secondaire, tels que la rénovation et, dans des cas dûment motivés, l'agrandissement des bâtiments scolaires.

C'est dans le cadre de ces dispositions que la Commune de Torgnon a présenté, en automne 1999, une demande de financement pour un projet intitulé: "Aménagement de l'école maternelle et de l'école élémentaire, installation d'un ascenseur et d'un escalier de secours". Ces travaux avaient pour objet d'éliminer les barrières architecturales, de mettre aux normes les différents réseaux techniques, d'adapter le bâtiment à la législation en vigueur en matière de sécurité, c'est-à-dire au décret législatif n° 626 de 1994, et de réaliser un escalier de secours et d'aménager dans les combles un logement pour le gardien. Il ne s'agissait donc aucunement d'agrandir l'espace destiné aux activités scolaires, à savoir les 2 pièces de l'école maternelle et les 3 salles de classe de l'école élémentaire.

La Commission d'évaluation des investissements publics visée à la loi régionale n° 48/1995 a étudié ce projet et a finalement rendu un avis favorable à sa réalisation, a la suite de quoi la délibération du Gouvernement n° 701 du 6 mars 2000 a inséré cette initiative dans le programme préliminaire du FOSPI pour les années 2001-2003.

Aux fins de l'examen du projet, la commune a fourni différentes données, telles que la superficie des locaux de l'école, en tenant compte de l'aspect démographique, mais aussi le nombre d'élèves scolarisés et le nombre de personnes susceptibles de se trouver, en même temps, dans l'école et dans le gymnase, ou salle de gymnastique, si vous voulez. Pour chacune des années, d'après les adresses du projet, le nombre d'élèves devait approcher des valeurs suivantes: 2000, 15 élèves; 2001, 11 élèves; 2002, 11 élèves; 2003, 10 élèves, tandis qu'à la suite les prévisions étaient à définir. Pour ce qui est de l'école élémentaire: 2000, 27 élèves; 2001, 33 élèves; 2002, 31 élèves; 2003, 24 élèves; 2004, 26 élèves. Ces chiffres ne permettent donc pas de conclure que la population scolaire est en forte diminution.

Enfin, pour ce qui est de l'utilisation éventuelle des locaux scolaires à des fins autres que l'enseignement, je peux vous dire que le projet présenté par la commune prévoyait un certain nombre de mesures en ce sens, puisque après la réalisation des issues de secours nécessaires, la compartimentation des bâtiments et l'aménagement de leurs accès - afin qu'ils puissent être empruntés par des handicapés aussi -, le gymnase et la salle destinée aux activités culturelles pourront désormais accueillir des manifestations parascolaires ou autres, indépendamment du fonctionnement de l'école, pendant l'été notamment. La Surintendance des écoles a été informée de cette perspective et les directeurs de l'enseignement des écoles élémentaire et maternelle de l'époque, qui ont été consultés dans le cadre de leurs compétences, ont accueilli favorablement cette idée.

Je tiens enfin à rappeler que l'article 8 de la loi n° 23 du 11 janvier 1996 sur les normes de construction scolaire prévoit qu'il n'est possible de désaffecter un bâtiment scolaire que si les collectivités locales entendent l'utiliser à des fins autres que l'enseignement. Ce sont ces mêmes collectivités qui doivent prendre l'initiative de la démarche et la désaffectation doit être le fruit d'un accord entre lesdites collectivités et la Surintendance des écoles. Je peux simplement vous dire qu'à l'heure actuelle, il ne semble pas que la commune ait entrepris la moindre démarche en ce sens.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per gli elementi che ha fornito. Mi rendo conto che qui si tratta di un'iniziativa che coinvolgeva due assessorati: direttamente, l'Assessorato ai lavori pubblici e, indirettamente, l'Assessorato all'istruzione.

Prendo atto che si tratta di lavori di messa a norma, che è giusto che siano fatti in edifici pubblici; prendo atto anche che questi edifici possono servire durante l'estate per manifestazioni parascolastiche, e questo va bene. Vorrei prendere spunto da questa vicenda a Torgnon per sottolineare un problema che sta avanzando sempre più: quello delle scuole nei piccoli comuni, diciamo nei comuni periferici rispetto a quelli grandi collocati sulle direttrici di traffico. L'Assessore ha fornito alcuni elementi rispetto ai dati demografici, dai quali si evince una riduzione progressiva di alunni e, sulla base anche dei dati dell'iscrizione del 2003-2004, vediamo come sempre più nel tempo diminuiranno queste classi: se quest'anno sono complessivamente 31 i bambini fra scuola materna e scuola elementare, il prossimo anno saranno solo più 24, con una grande diminuzione, e poi scenderanno ancora a 17, poi arriveranno a 21-22-23, ma mantenendosi su questo livello!

La preoccupazione che volevo sollevare era che non vorremmo, che il FOSPI finanziando i vari progetti, alimenti di fatto quel fenomeno purtroppo già verificatosi negli anni '80, quando abbiamo visto proliferare in moltissimi paesi della Valle delle nuove scuole, rimaste poi inutilizzate.

Permettetemi qui un'esperienza personale: ho insegnato per 2 anni a Ville-sur-Nus in un vecchio edificio e in un'unica aula, c'erano 25 bambini. Il Comune ha pensato bene di costruire una scuola nuova, ma, costruita la scuola nuova, non c'erano più bambini per frequentarla e la scuola nuova è stata chiusa e, come Ville-sur-Nus, a Trois Villes e altre scuole disseminate sul territorio!

Farei una sollecitazione all'Assessorato ai lavori pubblici: nel momento in cui vengono analizzati i progetti FOSPI riguardanti edifici scolastici, ci si chieda il ruolo che hanno questi edifici pubblici in comuni in cui si vede, analizzando i dati, che si prevede una diminuzione forte dell'utenza.

La seconda sollecitazione che farei all'Assessore all'istruzione e cultura è quella di porsi il problema delle scuole dei piccoli comuni. Non parlo solo della situazione del Comune di Torgnon, riguardante la chiusura della scuola materna. Questo non è il problema di un anno o di un caso isolato; è la questione di come organizzare l'istruzione, di come dare la possibilità a bambini che abitano in comuni in cui il numero è sempre più esiguo, di avere un'istruzione adeguata! So che è un problema grosso, ma credo che si debba porre questo problema attivando una serie di risorse, di energie, di intelligenze, altrimenti rischiamo, da un lato, di spendere soldi pubblici per fare belle le scuole dei nostri comuni e, dall'altro, di lasciare queste scuole vuote!