Oggetto del Consiglio n. 346 del 6 ottobre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 346/77 - SOTTOSCRIZIONE DI CAPITALE AZIONARIO DELLA S.p.A. "VAL VENY IMPIANTI" DI COURMAYEUR. APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. Val Veny Impianti di Courmayeur. Approvazione ed impegno di spesa", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 e 29 settembre 1977:

Una delle maggiori carenze infrastrutturali di Courmayeur, che ne pregiudica gravemente il definitivo inserimento nel novero delle più importanti stazioni europee di sport invernali, è senza dubbio costituita dal notevole squilibrio esistente tra la potenzialità di trasporto degli impianti ripetibili situati a monte, nel comprensorio Val Veny-Checrouit, e la portata complessiva degli impianti di arroccamento.

Ciò naturalmente determina che il carico del suddetto comprensorio sciistico, per altro raggiungibile esclusivamente a mezzo di impianti a fune, avvenga in un tempo eccessivamente lungo e comunque incompatibile con le moderne esigenze del turismo invernale.

In seguito ad attenti studi condotti da parte della S.p.A. "Funivie Val Veny", utilizzatrice del comprensorio in questione, è emerso che la soluzione ottimale, al fine di ovviare alla disfunzione sopra accennata, è costituita dalla costruzione di una funivia bifune va e vieni di grande portata da Courmayeur a Plan Checrouit, in sostituzione dell'attuale funivia, ed il mantenimento della telecabina limitatamente al tratto Dolonne-Plan Checrouit.

I suddetti studi hanno tuttavia evidenziato la necessità di avviare nei tempi brevi la realizzazione dell'opera in quanto, a causa della situazione inflazionistica che caratterizza la nostra economia, eventuali ritardi potrebbero determinare una tale lievitazione dei costi da rendere economicamente irrealizzabile l'iniziativa.

La Società Val Veny, ha pertanto provveduto a mettersi in contatto sia con il Comune di Courmayeur, che ha espresso il proprio parere favorevole alla realizzazione dell'impianto, sia con la Regione cui ha richiesto, ai sensi della legge regionale 3 agosto 1971, n.10, un sostegno di carattere finanziario sotto forma di apporto di capitale di rischio.

La Società ha inoltre comunicato che la nuova funivia, la cui entrata in funzione è prevista per il dicembre del 1978, ripeterà il percorso dell'attuale, ma avrà cabine della capienza di 135 persone, con una portata oraria di 1700 persone e sarà quindi una delle più grandi e tecnicamente avanzate esistenti al mondo; il progetto, caratterizzato da soluzioni tecniche assai interessanti e originali, è già stato inviato all'esame dell'organo competente al Ministero dei Trasporti.

Il costo dell'opera è previsto intorno a lire 2.200.000.000, comprese le stazioni di arrivo e di partenza, e dovrebbe essere finanziato nel seguente modo: per lire 1.000.000.000 con capitale proprio, L. 800.000.000 con mutuo I.M.I. già deliberato e in fase di erogazione, lire 400.000.000 con ricorso al credito ordinario.

Al fine di facilitare il conferimento di capitale da parte dell'Amministrazione regionale, nel corso dei colloqui preliminari si è evidenziata l'opportunità che per la costruzione e la successiva gestione dell'impianto venisse costituita una nuova S.p.A. denominata "Val Veny impianti", dotata di capitale proprio di ammontare proporzionato alla entità dell'investimento.

In tal modo la sottoscrizione delle azioni da parte dell'Amministrazione regionale avrebbe potuto avvenire alla pari, senza cioè il cospicuo sovrapprezzo (dell'ordine del 50-60%) che avrebbe invece dovuto essere pagato qualora l'opera in questione fosse stata finanziata per mezzo di un aumento del capitale sociale della S.p.A. Funivie Val Veny.

La nuova Società, con sede in Courmayeur, si è regolarmente costituita in data 30 maggio 1977 con un capitale sociale iniziale di lire 1.000.000, sottoscritto quasi interamente dalla S.p.A. "Funivie Val Veny". Lo Statuto della Società riconosce la facoltà alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, ai sensi dell'art. 2458 del codice civile, di nominare un amministratore e un Sindaco qualora abbia una partecipazione nella Società.

In data 18 luglio 1977 il Consiglio di Amministrazione ha poi deliberato un primo aumento del capitale sociale di L. 1.000.000 a lire 500.000.000, così da consentire di finanziare i primi acquisti di materiali e impianti e l'avvio dei lavori. Un secondo ed ultimo aumento di lire 500.000.000 dovrà essere infine deliberato entro il 31 dicembre 1977.

La nuova società, nel far presente che la S.p.A. "Funivie Val Veny" ha già provveduto a sottoscrivere il 65% dell'aumento già deliberato, ha quindi richiesto all'Amministrazione regionale di voler procedere alla sottoscrizione del rimanente 35%, pari a lire 175.000.000, in analogia a quanto praticato nel caso di numerose altre società valdostane esercenti il trasporto a fune.

Considerata la validità dell'iniziativa, la Giunta propone che il Consiglio regionale, sentite la Commissione consiliare permanente per gli affari generali, finanze, programmazione e urbanistica, ai sensi della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10 e successive modificazioni.

DELIBERI

1) di approvare la sottoscrizione da parte della Regione di capitale azionario della S.p.A. "Val Veny impianti", con sede in Courmayeur, per un ammontare di spesa di lire 175.000.000 (centosettantacinquemilioni);

2) di approvare la relativa spesa di lire 175.000.000, con impegno della stessa sul capitolo 2565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1977 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società di funivie e seggiovie locali e di altre società") che presenta la necessaria disponibilità;

3) di stabilire che l'Assessore regionale alle finanze provveda alla liquidazione della spesa anzidetta, secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10.

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta.

Il Consigliere LANIVI rileva che l'Amministrazione regionale è totalmente priva di un piano per lo sviluppo del settore. Inoltre essa non ha potere di controllo sulle società che si costituiscono con partecipazione regionale.

Conclude sostenendo che solo un esame generale delle potenzialità esistenti in Valle d'Aosta in questo particolare settore potrà permettere che la Regione prenda in considerazione anche quelle aree che, pur essendo potenzialmente sfruttabili, vengono finora trascurate.

Il Consigliere LUSTRISSY solleva il problema dei parcheggi, a suo avviso già particolarmente critico a Courmayeur e destinato ad aggravarsi con l'apertura della nuova funivia, chiedendo al Presidente della Giunta quale soluzione si intende dare a questo problema.

Ritiene opportuno che nella trattativa tra il Comune e la società Val Veny si cerchi di risolvere anche il problema dei parcheggi, dato che la società stessa ha, nella zona, una proprietà disponibile che potrebbe essere vincolata ed all'uopo utilizzata.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che la Società Val Veny ha già presentato un progetto, tendente a risolvere il problema dei parcheggi, che ha ottenuto il parere di massima favorevole del Comune.

In relazione all'intervento del Consigliere Lanivi, comunica che la Regione ha individuato quattro grossi comprensori sciistici: del Monte Rosa (Ayas, Gressoney), del Breuil, di Pila e di La Thuile e Courmayeur, ma non ha trascurato interventi in altre zone e cita, in proposito, Valgrisenche, Cogne, Champorcher.

Il Consigliere FOURNIER fa rilevare che il turismo estivo in Valle d'Aosta ha subito una notevole diminuzione ed è quindi più che mai necessario puntare sulla stagione invernale che consente una maggiore utilizzazione.

Richiama l'attenzione del Consiglio sul fatto che un investimento della Regione provoca un investimento almeno doppio da parte di imprenditori privati e ciò, a suo avviso, è senz'altro positivo soprattutto sul piano dell'occupazione perché questi investimenti creano nuovi posti di lavoro nelle zone di montagna.

Ritiene che l'utilizzazione a scopo turistico del territorio non crei delle difficoltà all'agricoltura, perché tale utilizzazione è limitata al periodo invernale.

Sottolinea la necessità che gli interventi regionali, pur tenendo conto della particolare vocazione a "domaines skiables" di alcuni territori, non trascurino la zona di media montagna dai 1000 ai 1200 metri s.l.m. dove potrebbero essere installate attrezzature sportive complementari come campi di pattinaggio e stadi del ghiaccio.

Conclude sostenendo che la partecipazione azionaria della Regione è positiva perché provoca investimenti da parte di privati, ma la Regione dovrebbe indirizzare tali investimenti a finalità proprie alla comunità valdostana.

Il Consigliere BENZO ritiene che i 600 posti macchina che dovrebbero ottenersi in base al progetto della Società Val Veny non siano ancora sufficienti.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che la zona sarà decongestionata dall'abolizione del collegamento con Dolonne, mentre l'albergo, secondo il piano regolatore, dovrà disporre di un suo parcheggio.

Il Vice Presidente CHANU, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, pone in votazione la proposta.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta Andrione;

vista la legge regionale 3 agosto 1971, n. 10;

visto il parere favorevole della Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica in data 5 ottobre 1977;

con ventitré voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: ventotto; votanti: ventitré; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Crétier, Dolchi, Monami, Siggia e Tonino);

DELIBERA

1) di approvare la sottoscrizione da parte della Regione di capitale azionario della S.p.A. "Val Veny Impianti", con sede in Courmayeur, per un ammontare di spesa di L. 175.000.000 (centosettantacinquemilioni);

2) di approvare la relativa spesa di lire 175.000.000, con impegno della stessa sul capitolo 2565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1977 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società di funivie e seggiovie 13cali e di altre società"), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di stabilire che l'Assessore regionale alle finanze provveda alla liquidazione della spesa anzidetta, secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10.

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