Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 546 del 22 aprile 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 546/XII - Pubblicazione di un Atlante dell'ambiente in Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Ricordato che con propria interrogazione del 26.2.2004 il sottoscritto consigliere, dopo aver preso visione (ed assai apprezzato) l'Atlante dell'Ambiente in Piemonte, ha chiesto alla Giunta se non intendesse promuovere anche in Valle d'Aosta un'analoga pubblicazione;

Evidenziato che in sede di discussione dell'iniziativa in Consiglio regionale (26/3/04) il Governo regionale dichiarò che gli Uffici dell'Assessorato competente non avevano ancora potuto consultare adeguatamente l'opera;

Visto che è trascorso un lasso di tempo sufficiente per un primo approfondimento;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) se dà un giudizio positivo dell'"Atlante dell'Ambiente in Piemonte" edito a cura del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l'Università e il Politecnico di Torino;

2) se ritiene utile promuovere un'analoga pubblicazione in Valle d'Aosta.

F.to: Curtaz

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - L'"Atlante dell'Ambiente in Piemonte" può sicuramente essere considerato un libro interessante, peraltro piacevole e anche di facile consultazione. È stato realizzato con meticoloso rigore scientifico, ma gli argomenti trattati e le problematiche ad essi correlate sono esposti con un linguaggio semplice e divulgativo, corredato da cartine tematiche di facile interpretazione, e tutto questo consente al lettore di percepire immediatamente la diffusione di un determinato fenomeno sul territorio. Il testo è anche destinato al mondo della scuola; il volume, come si evince chiaramente dalla presentazione introduttiva, redatta dal Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, vorrebbe essere una valida guida informativa e di orientamento per lo sviluppo delle politiche ambientali della Regione Piemonte: qui c'è da annotare che non si tratta di una iniziativa del Governo della Regione, ma del Consiglio regionale.

Per quanto riguarda la domanda sull'opportunità di realizzare una pubblicazione analoga, che può essere ritenuta senz'altro utile per un'illustrazione diversa della situazione dell'ambiente in Valle d'Aosta, bisogna però sottolineare che il volume in oggetto è frutto di anni di ricerche e di rielaborazione di dati e di cartografie esistenti; qui è contenuto il suo limite, in quanto è un documento che nasce vecchio e ha una sua rigidità, per cui se l'impianto comunicazione è valido, comunque sia, il messaggio non è sempre aggiornato.

Oltre a quanto viene detto da coloro che hanno promosso la ricerca, che l'hanno realizzata e coordinata, la complessità del libro si evince da come ogni singolo argomento - aria, acqua, suolo, ambiente urbano - è stato esaminato, esposto e trattato. In effetti, partendo dalle attività e dai comportamenti umani che determinano le pressioni sull'ambiente - popolazione, urbanizzazione, agricoltura, traffico veicolare - ed esaminando quelle caratteristiche ambientali considerate "valori da difendere e tutelare", gli autori hanno valutato i cambiamenti significativi dello stato ambientale, e quindi analizzato le risposte date dalla società: azioni legislative, attività di ricerca, iniziative in materia economica, sensibilizzazione dell'opinione pubblica...

Si tratta di un percorso fatto in maniera più didattica, divulgativa forse, di quanto già contenuto nel nostro PTP; quindi, se si ritiene da un lato interessante questa pubblicazione, forse, se vogliamo dare un segnale comunicativo più aggiornato e coerente, anche più aggiornabile, bisogna pensare a qualcosa da fare in Valle d'Aosta, che riprenda tutta la quantità di dati e conoscenze che si hanno nei vari settori, rielaborarla anche in un'ottica di comunicazione per tutti coloro che hanno un approccio da neofiti nei confronti della materia ambientale, secondo delle procedure di autoaggiornamento, in modo da avere costantemente un impianto comunicativamente valido, ma che possa essere continuamente aggiornato.

In questo senso, stiamo facendo una riflessione anche con l'ARPA e credo che una prima tappa potrebbe essere data da una rivisitazione del modo come viene presentato lo stato dell'ambiente in Valle d'Aosta, in un'ottica di comunicazione che va nella direzione di quanto è stato fatto con questo "Atlante".

Presidente - La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Assessore, ho ascoltato i suoi giudizi e ho capito che lei a questa iniziativa non crede; questo mi dispiace perché, a nostro giudizio, l'iniziativa della Regione Piemonte, prima in Italia, è molto interessante, costituisce un'opportunità scientifica, didattica e divulgativa, che a questa regione non interessa! Altra cosa sono le esigenze di comunicazione rispetto al PTP o al lavoro dell'ARPA, sulle quali non possiamo che essere d'accordo, ma vedo un nesso assai lontano rispetto all'iniziativa in discussione!

Mi dispiace soprattutto perché, così sottovalutando questo tipo di iniziative di carattere più culturale, si avvalora una sensazione che abbiamo, netta: che la Giunta e l'Assessorato al territorio e all'ambiente si caratterizzano per delle opere da fare, una sorta di Assessorato dei lavori pubblici, ma sono totalmente disinteressati alla cultura ambientale e alla divulgazione scientifica. In certa misura un Governo coerente con la scelta di fare una Valle d'Aosta con la pancia sempre più piena, ma con la testa vuota!