Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 524 del 7 aprile 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 524/XII - Predisposizione di una differente organizzazione della distribuzione dei generi alimentari contingentati. (Interpellanza)

Interpellanza

Richiamata la D.g. 285 del 7 febbraio 2000 avente per oggetto: "Approvazione di un incarico alla Finaosta S.p.A. per la realizzazione di uno studio finalizzato all'analisi e alla individuazione di possibili soluzioni delle problematiche di utilizzo e di gestione dei contingenti di beni in esenzione fiscale. Impegno di spesa";

Tenuto conto che i beni di genere alimentare contingentati quali alcool, birra e zucchero sono amministrati tramite il sistema delle tessere con "bollini";

Accertato che negli ultimi anni si è verificata una progressiva disaffezione degli utenti nei confronti di tale sistema, sia per la gestione desueta e macchinosa, sia per il valore economico ormai irrisorio delle stesse tessere;

Sottolineato che con la delibera di cui sopra è stata valutata la necessità di avviare uno studio finalizzato alla verifica delle possibilità di creare dei sistemi alternativi a quello attualmente in vigore;

Considerato che da alcuni anni l'Amministrazione regionale ha introdotto l'utilizzo della "Carte Vallée" per quanto riguarda la gestione e la vendita del contingente dei carburanti per autotrazione.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

La Giunta regionale per sapere:

1) se ritiene opportuno valutare e predisporre una differente organizzazione della distribuzione dei generi alimentari contingentati, in quanto risulta, spesso e volentieri, più conveniente approfittare delle offerte proposte dai supermercati che presentano prezzi migliori rispetto a quelli applicati, con i "bollini", sugli stessi generi alimentari contingentati;

2) se ritiene opportuno valutare la possibilità di utilizzare la "Carte Vallée" o sistemi simili anche per la gestione e la vendita dei generi alimentari contingentati;

3) quali sono gli intendimenti in merito, alla luce anche delle proposte emerse dallo studio richiamato in premessa.

F.to: Lanièce - Stacchetti

Président - La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (SA) - Con questa iniziativa abbiamo voluto riportare in aula un problema che già nel 2000 avevo sollevato con analoga iniziativa. Infatti il problema dell'utilizzo dei cosiddetti "bollini" per l'acquisto dei generi alimentari contingentati porta la nostra Regione un po' indietro negli anni. Mentre la Regione usa un sistema alquanto avanzato per la gestione del carburante in esenzione fiscale, per i generi alimentari contingentati stiamo ancora lavorando con forbici e colla, evidenziando un paradosso. Questo disinteresse nell'automatizzare la gestione dei bollini può essere inteso come un chiaro segno di evidenti limiti nell'utilizzo degli stessi, visto poi che presentano un valore commerciale che non arriva, secondo quanto mi è stato riferito, ad un risparmio totale di circa 1 euro per quanto riguarda la tessera dei bollini senza il buono alcool e di 3,80 euro nel caso in cui nella tessera vi sia anche il buono alcool. Inoltre l'utilizzo risulta essere sempre più in calo anche a causa della procedura gestionale e contabile dello stesso, che risulta desueta e macchinosa.

È evidente, considerato il valore ben più alto dei buoni carburante, che, per la gestione e la vendita di questo tipo di contingente, l'Assessorato regionale abbia introdotto l'utilizzo della Carte Vallée. Tramite questa interpellanza riportiamo all'attenzione dell'Assessore l'eventualità riguardante l'utilizzo della Carte Vallée o di un sistema simile anche per la gestione e la vendita dei beni alimentari contingentati. Si potrebbe quindi applicare lo stesso sistema già in uso per i buoni carburante, una sorta di POS ricaricabile sulla stessa tessera, specificando gestione e distribuzione; mi sono informato e in effetti sulla Carte Vallée esiste una zona, detta "free zone", che potrebbe essere utilizzata anche per quanto riguarda i generi alimentari contingentati.

Nella nostra interpellanza abbiamo richiamato anche la deliberazione del 7 febbraio 2000 con la quale l'Assessorato si era fatto carico di conferire a "Finaosta" un incarico per uno studio finalizzato all'analisi e all'individuazione di possibili soluzioni delle problematiche di utilizzo e di gestione dei contingenti dei beni in esenzione fiscale. Proprio leggendo la deliberazione, si constatava quello che ho appena detto io - e cioè la gestione desueta e macchinosa, problematica, di questi beni contingentati - e si riteneva opportuno affidare questo studio per cercare di individuare nuove soluzioni; fra l'altro, nella delibera si richiedeva uno studio della normativa vigente e degli adempimenti connessi, anche perché qualsiasi modifica comporterebbe la modifica del regolamento del 1973, l'impostazione di una o più alternative di amministrazione dei contingenti, l'indicazione per il miglioramento delle modalità di gestione con definizione delle finalità e delle caratteristiche dei sistemi proposti, un'analisi economica e organizzativa dei nuovi sistemi proposti, e infine si indicava il tempo di effettuazione. Penso che questo studio sia stato ultimato e sia stato portato all'attenzione della Giunta; quindi, in base anche alle risultanze di questo studio, chiediamo che cosa si intende fare e ribadiamo questa proposta, e qui permettetemi una battuta: a differenza di quello studio che è costato 84 milioni, la nostra è una proposta gratuita, quindi vale la pena valutarla. Ovviamente, come già allora avevo detto, bisogna analizzare i costi e i benefici per vedere se è possibile utilizzare la Carte Vallée anche per questi beni contingentati.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Ringrazio il Consigliere Lanièce per la collaborazione e per l'apporto gratuito, devo dire però che il gruppo di lavoro aveva esaminato anche questa possibilità di utilizzare i POS su questo ritorno. Innanzitutto una precisazione: oggi per i residenti in Valle con meno di 21 anni il vantaggio derivante dai generi contingentati è 2,34 euro che sale per i maggiorenni, proprio perché possono utilizzare i buoni dell'alcool e della birra, a 7,80 euro.

Rispetto alle questioni, condivido l'impostazione; ricapitolo brevemente come si è svolta la questione, nel senso che era stato affidato, come ha ricordato il Consigliere Lanièce, uno studio a "Finaosta", che era stato consegnato nel 2000 ed erano state messe a punto due questioni. La prima riguardava la necessità di approfondire gli elementi di rilevante difficoltà presentata dall'attuale sistema di gestione amministrativa dei generi contingentati, quindi un sistema ampiamente superato, e di calcolare anche le ricadute del medesimo sul tessuto economico, produttivo e sociale locale, perché questi sono i benefici che vanno ai cittadini, ma poi vi sono anche i benefici che vanno alle imprese, soprattutto per quanto riguarda la questione dell'alcool. Erano state individuate 5 possibili soluzioni: una era stata subito considerata non praticabile ed era la revisione della legge n. 623/1949; un'altra era quella di sostituire il bollino cartaceo con un sistema informatizzato basato su carte a microprocessore (Carte Vallée); vi era poi la possibilità di introdurre una Carte Vallée che valesse per tutti i cittadini, ma non aveva senso perché avremmo dovuto mettere in ogni negozio un POS, una cosa folle dal punto di vista dei costi; l'altra invece era quella di utilizzare sempre i POS e le carte però solo a livello di dettagliante, che la utilizzava nei confronti del distributore e non nei confronti del cliente finale; vi erano altre soluzioni: quella di concentrare su un unico soggetto l'intera commercializzazione dei beni contingentati, perché l'obiettivo di tutto è di consentire agli utenti di avere il beneficio dall'esenzione, e quella di un duplice utilizzo del contingente, in parte per la distribuzione in Valle d'Aosta di alcuni beni fungibili e di largo consumo affidata ad un operatore privato tramite procedura di appalto, in parte per l'utilizzo in processi di produzione nei limiti del massimale previsto dalla normativa dell'Unione europea.

Successivamente, nel 2001, "Finaosta" ha presentato un ulteriore documento che rappresentava un approfondimento, in particolare la possibilità di utilizzare i POS da parte dei grossisti e dei trasformatori di beni in esenzione fiscale. Il nuovo sistema ipotizzato dovrebbe fondarsi su una tracciatura dei quantitativi introdotti in esenzione fiscale dal momento dell'introduzione nel territorio regionale fino alla fase di commercializzazione al dettaglio. L'approfondimento è stato condotto mediante un'analisi operativa che ha valutato i principi fondamentali del nuovo sistema, ispirati a quelli attualmente utilizzati per l'amministrazione dei contingenti di carburanti per autotrazione, con l'individuazione dei soggetti coinvolti e delle caratteristiche di base da mantenere per la gestione di ogni genere in esenzione (quindi utilizzare il modello sostanzialmente Carte Vallée). L'alternativa considerata - POS e monitoraggio - dovrebbe assicurare un pieno controllo amministrativo delle quantità di beni contingentati fino a livello di dettagliante o piccolo utilizzatore con una semplificazione. Di ben più difficile controllo, e quindi su questo andava fatto un ulteriore approfondimento, era la variabile prezzi, soprattutto data l'immissione in consumo di beni alla libera vendita, perché il meccanismo presupponeva che, arrivati al dettagliante, i prodotti fossero messi in libera vendita. Quello che andava evitato era che il vantaggio di esenzione fiscale andasse al commerciante e non all'utente. Al fine di assicurare che il vantaggio fiscale si trasferisca al consumatore finale, dunque si ritiene opportuno prevedere un sistema di monitoraggio dei prezzi con periodiche analisi di mercato e apposite comunicazioni da parte dei soggetti legittimati.

A seguito delle conclusioni presentate da "Finaosta", il servizio competente in materia di generi contingentati, di concerto con le competenti strutture regionali del Dipartimento sistema informativo e della pianificazione, investimenti e politiche strutturali - ora politiche comunitarie -, ha sollecitato le seguenti ulteriori verifiche: fattibilità tecnica del sistema informatico di trasferimento dei dati dagli operatori economici alla struttura competente dell'Amministrazione regionale; compatibilità dell'alternativa proposta con le regole stabilite dagli organi esecutivi dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. In seguito a formale richiesta da parte della struttura competente del Dipartimento sistema informativo, è stato realizzato da parte della società INVA, incaricata del progetto, un apposito studio di fattibilità tecnica del sistema in argomento in cui sono stati evidenziati i costi e tempi di realizzazione della soluzione ipotizzata, i costi di avviamento - compreso acquisto dei "POS" - ed i probabili costi di gestione, nonché la previsione di eventuali possibili soluzioni alternative, quali ad esempio lo sviluppo di un sistema operante sul "web" e in grado di gestire transazioni cosiddette "on-line". Si sta valutando se non sia il caso, invece di dare ai grossisti i "POS", di utilizzare i computer che hanno tutte le aziende, quindi tramite linee internet fare il trasferimento di dati, visto che con la firma elettronica è garantita anche la validità delle transazioni.

Per quanto riguarda il quesito n. 2, siamo pienamente d'accordo di avvalerci di un sistema che utilizza tecnologie nuove, se è la Carte Vallée o meno lo si sta valutando con riferimento a quanto dicevo prima. Su questa cosa siamo in ritardo, nel senso che su questo progetto ha pesato il fatto che all'interno del settore del servizio sono cambiati nell'ultimo periodo 4 dirigenti e questo ha comportato un rallentamento.

Quanto al quesito n. 3, quali provvedimenti che si intende adottare in merito all'oggetto, l'obiettivo che ci si pone è che nel corso del 2004 si definisca una proposta definitiva, di cui si sta valutando la fattibilità anche dal punto di vista della regolamentazione normativa. In ogni caso, anche per approfondire l'analisi costi/benefici delle diverse ipotesi, sono in corso di svolgimento riunioni di un gruppo di lavoro coordinato dall'attuale dirigente del Servizio contingentamento, al fine di dare definitivamente corso alla messa in opera di un sistema che va superato in fretta; i tempi sono appunto quelli di quest'anno.

Président - La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (SA) - Ringrazio l'Assessore per la dettagliata risposta, di cui chiedo se mi può fornire una copia. Mi sembra che dalla risposta dell'Assessore si evidenzi il fatto che si stia cercando di fare qualcosa, anche se vi è un po' di ritardo. Ci auguriamo che entro il 2004 si riesca a produrre una proposta definitiva in merito a questa materia, per risolvere una volta per tutte questo problema che esiste da anni. Nel terzo millennio utilizzare ancora colla e forbici per gestire questi beni contingentati fa un po' ridere, quindi ben venga la volontà di avvalersi di un sistema informatico, qualunque esso sia. Nel frattempo invitiamo fin da adesso l'Assessore a portare nella commissione competente, quando sarà predisposta, la proposta definitiva.

Président - Nous avons terminé nos travaux pour ce matin, le Conseil est convoqué à 15 heures 30.

La séance est levée.

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La séance se termine à 13 heures 1.