Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 483 del 24 marzo 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 483/XII - Avvio della riforma della scuola e in particolare quella dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso:

- che il D.Lgs. 23 gennaio 2004, attuativo della Legge 53/2003, ha dato avvio alla riforma della scuola e - in particolare - a quella dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione;

- che il decreto, in ossequio a un principio cardine della Riforma Moratti che riconosce la fondamentale libertà di scelta delle famiglie, consente - per l'anno in corso - l'anticipo graduale delle iscrizioni dei bambini e delle bambine che compiono l'età richiesta (tre anni per la scuola dell'infanzia e sei anni per la scuola primaria) entro il mese di febbraio;

- che, con circolare della Sovrintendenza agli Studi la Regione Valle d'Aosta ha dato applicazione alle disposizioni del suddetto decreto e, per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, ha stabilito che i genitori interessati possono presentare le istanze di iscrizione anticipata alle singole Istituzioni scolastiche entro il 25 febbraio 2004;

- che, rispondendo a un'interrogazione del Gruppo La Casa delle Libertà, l'assessore delegato non era in grado - il 10 marzo scorso - di fornire dati completi sulle richieste di iscrizioni anticipate nella scuola valdostana, nonostante fosse spirato il termine del 1° marzo fissato tassativamente dalla circolare della Sovrintendenza agli Studi per "comunicare il numero, distinto per ciascuna scuola dipendente dalle rispettive istituzioni scolastiche, dei bambini per i quali è stata avanzata istanza di iscrizione anticipata";

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) quanti sono le bambine e i bambini interessati all'iscrizione anticipata nella scuola dell'infanzia e quali sono le Istituzioni scolastiche ai quali essi si riferiscono;

2) se la Regione, i Comuni e le Istituzioni scolastiche sono in grado di porre in essere tutte le condizioni necessarie al loro inserimento.

F.to: Tibaldi - Frassy

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.

Charles (UV) - Au mois de novembre 2003, la Surintendance aux études a procédé à une enquête dans les Communes de la région pour connaître le nombre d'enfants nés entre le 1er janvier 2002 et le 28 février 2002 - c'est-à-dire ceux qui auront 3 ans en 2005 - et qui résident dans leurs Communes respectives, à la date de l'enquête, pour quantifier le nombre des enfants potentiellement intéressés à l'inscription anticipée à l'école de l'enfance: on en a été compté 170. A cette donnée s'ajoute celle que je n'avais pas encore, il y a 15 jours, à cause des retards, c'est-à-dire les données nous sont parvenues ces derniers jours et sont résumées de cette manière.

Dans les 18 institutions scolaires régionales, ont été présentées 103 demandes d'inscriptions anticipées. Les inscriptions effectives pour l'année scolaire 2004/2005, d'après les données de la Direction personnel scolaire, sont au nombre de 2.839 unités dans toutes les institutions. Dans les 9 écoles maternelles paritaires, ont été présentées 15 demandes: la fois passée je vous avais dit 13, mais il y a eu 2 retardataires qui se sont ajoutés ces jours-ci, donc il y a une actualisation des données, ce sont 15 demandes d'inscriptions anticipées. Les inscriptions effectives pour l'année scolaire 2004/2005 dans les écoles paritaires sont au nombre de 554 unités.

Pour ce qui concerne la confrontation avec les organismes locaux, il faut préciser qu'une procédure pour vérifier les conditions de praticabilité est en train de se mettre en place; en effet, nous avons une rencontre avec le CELVA le 30 mars prochain, et seulement après une attentive analyse, pondérée et réfléchie des situations qui existent dans les divers contextes territoriaux, la Surintendance pourra suspendre toute sorte de réserve, et cela probablement avant la fin du prochain mois d'avril: c'est une donnée que je vous avais déjà laissé la fois passée.

Par ailleurs, le Ministre Moratti, en faisant preuve de grande prudence, a souligné, en rappelant certains aspects de la réforme dans une circulaire, la n° 29 de ce même mois, ce qui avait déjà été dit dans le décret législatif, que les pré-inscriptions sont subordonnées, entre autres, aux conditions suivantes: du point de vue logistique, à la disponibilité des places dans les écoles et, du point de vue du nombre d'enseignants et au consensus des Communes où se trouve l'institution scolaire, à fournir et à tenir compte des services tels que cantines scolaires, transports, équipements. Seulement en tenant compte de tous ces facteurs - je n'ai souligné que les facteurs qui intéressent la Vallée d'Aoste, en réalité sont beaucoup plus nombreux et il faudrait donc lire toute la circulaire - il sera possible, seulement après avoir tenu compte de ces facteurs, d'activer de manière graduelle et expérimentale - ce sont deux mots de la circulaire - l'anticipation des inscriptions.

Je crois que la circonspection et la prudence du Ministre Moratti sont dignes d'éloge et me confortent dans les choix très prudents que nous avons faits jusque là.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Alcuni dati relativi alle richieste di inscrizioni anticipate arrivano oggi con un leggero ritardo, come peraltro ha rimarcato lo stesso Assessore Charles, anche se la circolare della Sovrintendenza prevedeva dei termini di comunicazione diversi o, meglio, che scadevano molto prima. Prendiamo comunque atto che vi sono delle richieste di iscrizione nelle scuole elementari materne e ciò sta a significare che la proposta contenuta nella "riforma Moratti", l'iscrizione anticipata nella scuola dell'infanzia, 1° ciclo, ha ottenuto una certa adesione da parte di un congruo numero di famiglie valdostane.

Non vorremmo - e qui entro nella seconda parte della risposta fornita dall'Assessore Charles - che questa fondamentale libertà di scelta delle famiglie, che prevede la possibilità di iscrizione anticipata nella scuola dell'infanzia, fosse messa da parte o trovasse una qualche paradossale riduzione innanzi a certe brutte istanze corporative da parte di certi docenti, che abbiamo letto sui giornali prendere delle posizioni aventi - più che un carattere dedito alla riforma in sé e quindi al fondamentale principio dell'istruzione - un carattere di tutela di certe posizioni di "privilegio professionale".

Lo stesso discorso vale anche - come puntualizzava l'Assessore Charles - per quanto riguarda il ruolo dei Comuni, che giocano una funzione decisamente importante in questo caso, ovvero i Comuni devono essere coloro che devono verificare e garantire la disponibilità delle strutture, in termini di scuole, di servizi di trasporto e di servizi di mensa. Non vorremmo, come già ha anticipato qualche articolo di giornale: "Il CELVA dice no alla riforma", che l'incontro del 30 marzo prossimo fosse solo una formalità innanzi a decisioni che sono già state prese e di cui lo stesso Assessore probabilmente è già a conoscenza, anche perché, in questo come in altri articoli, l'ingresso anticipato nella scuola materna viene trattato come un problema e non come un'opportunità, quindi già l'approccio è sintomatico, è caratteristico!

Sappiamo che i Comuni valdostani, a differenza della maggior parte dei Comuni italiani, godono di risorse e di strutture anche in termini di edilizia scolastica, di trasporti e di servizi mensa che altri Comuni italiani non hanno. Non vorremmo che venissero messe le mani avanti e ci fossero "campate" delle scuse per far sì che questo importante principio di libertà lasciato alle famiglie, questo importante principio di scelta, trovasse un ostacolo insormontabile dinanzi, da un lato, ad istanze corporative di un certo sindacato scolastico e, dall'altra parte, ad istanze corporative o boicottaggi già annunciati dal CELVA!

Come lei ha elogiato la prudenza della "Moratti" nell'affrontare questo tema, ribaltiamo analogo auspicio nei suoi confronti: chiediamo che anche lei, come Assessore, visto che governa il dicastero dell'istruzione e cultura valdostana, abbia analoga prudenza nell'affrontare tale questione e non si faccia sopraffare da certe istanze corporative dell'uno o dell'altro tipo, tenendo sempre a preciso riferimento quella che è un'opportunità fondamentale che la "riforma Moratti" ha riconosciuto alle famiglie.

Per quanto riguarda i dati, prendiamo atto di quello che ci ha elencato oggi quanto ai numeri delle richieste pervenute e torneremo sull'argomento non appena, a fine aprile, vi sarà una maggiore definizione del problema, a seguito di questo incontro con il CELVA.