Oggetto del Consiglio n. 467 del 10 marzo 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 467/XII - Procedure di applicazione della legge regionale n. 1/2004 in materia di condono edilizio. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso:
- che è entrata in vigore la Legge regionale 1/2004, che recepisce sostanzialmente la normativa statale in materia di condono edilizio (articolo 32 L. 326/2003);
- che la Legge regionale (articolo 4) prevede che la Giunta regionale, sentite le commissioni consiliari competenti, definisca, con apposita deliberazione, le modalità di applicazione dell'articolo 32 della Legge 326/2003;
- che, salvo proroghe dell'ultima ora, la presentazione delle domande da parte di coloro che intendono aderire alla sanatoria va effettuata entro il 31 marzo 2004;
- che i tempi disponibili sono alquanto stretti e rischiano di creare notevoli disagi sia per i cittadini interessati sia per i comuni;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore delegato per sapere:
1) quando prevede di dare applicazione alla Legge regionale di cui in premessa;
2) se la Regione Valle d'Aosta adotterà una propria modulistica per l'inoltro delle domande da parte di coloro che intendono aderire alla sanatoria;
3) se, considerata la lieve entità degli abusi sanabili e l'esiguità dei tempi disponibili, intende istituire procedure semplificate;
4) quali strumenti informativi intende utilizzare per effettuare una rapida ed efficace comunicazione istituzionale, affinché ci sia la più ampia conoscenza possibile in materia.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Per mozione d'ordine. Capiamo gli impegni dell'Assessore Cerise, però ci sono alcuni atti ispettivi che hanno una scadenza. Il punto 27, se non per importanza, quanto meno per tempismo, avrebbe dovuto essere affrontato oggi, in questa sede, perché un rinvio di 15 giorni rischia di vanificarne la funzione.
Si parla di "condono edilizio", si parla di un'attività di sanatoria che viene rivolta ai cittadini, sui cui quesiti sarebbe opportuno avere risposte certe, oggi, perché la prossima seduta, che è ad una settimana dalla scadenza naturale prevista per l'inoltro delle domande da parte degli eventuali richiedenti, ne vanifica l'essenza.
Non so se il Presidente Perrin vuole sostituire l'Assessore nella risposta a questi quesiti, gli saremmo grati.
Président - La parole au Président de la Région, Perrin.
Perrin (UV) - Per scusare innanzitutto l'assenza dell'Assessore Cerise, che non era stata prevista; si è trattato di un impegno dell'ultimo momento, per cui non è stato possibile organizzare i lavori. Cercherò di dare le dovute informazioni, anche se non complete, per quanto sono a conoscenza, non avendo seguito in prima persona la questione.
Per quanto riguarda l'applicazione della legge, questa è entrata in vigore alla data della sua pubblicazione, cioè il 24 febbraio, visto che ne era stata dichiarata l'urgenza; le modalità di applicazione dell'articolo 3, previste dall'articolo 4 della legge medesima, sono state approvate con deliberazione di Giunta e quindi questo secondo atto è stato predisposto.
Non è prevista - dalle informazioni che ho - una modulistica propria; ci si servirà della modulistica predisposta a livello nazionale; né sono previste delle procedure semplificate, ma in questa fase è importante fornire tutte le informazioni possibili nei tempi più brevi possibili, perché ci rendiamo conto che, con la scadenza del 31 marzo, i tempi sono estremamente ridotti. Sono comunque stati attivati tutti i canali per dare la massima informazione, anche attraverso comunicati stampa; oggi, sui giornali sono apparsi degli articoli di spiegazione ed è stata fissata una riunione, aperta a tutti i professionisti e ai tecnici comunali, per il 16 marzo alle 14,30 presso il Salone polivalente del Comune di Gressan. Il tutto sarà accompagnato da una circolare che verrà inviata a tutti i comuni.
Queste sono le informazioni che in fretta - mi scuso delle lacune - ho raccolto, ma credo che tutto quanto era possibile attivare sia stato attivato e si attiverà prossimamente, per riuscire ad ovviare alla ristrettezza di tempi.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Pensavo e speravo che il Presidente della Regione fosse più informato o andasse più in profondità rispetto all'applicazione di questa legge, che è stata la prima legge del 2004, la n. 1 del 2004, e che riguarda la sanatoria edilizia. Pensavo andasse più in profondità, intanto perché presiede l'Esecutivo regionale e, poi, perché nella sua ultima seduta, la Giunta ha adottato una deliberazione applicativa della legge.
Inizio con una protesta, che è una protesta che si riferisce all'assenza di attenzione che l'Esecutivo, in particolare l'Assessore Cerise, ha avuto nei confronti di questo Consiglio. Ricorderà, Presidente, quando in occasione dell'approvazione della legge n. 1/2004 ci fu una serie reiterata di sospensioni per definire meglio il tenore letterale di certi articoli. Nelle varie riunioni, a cui anche lei ha partecipato, venne stabilito che con la deliberazione applicativa si sarebbero definite in maniera certa e chiara le modalità di applicazione in Valle d'Aosta del condono edilizio.
L'Assessore Cerise, allora, sulla base della parola che noi abbiamo accolto ben volentieri, disse che questa deliberazione sarebbe stata preparata e sottoposta alla valutazione della III Commissione consiliare. La bozza di deliberazione è stata preparata, è stata presentata alla III Commissione consiliare, la quale ha fatto 2 precisazioni che riteniamo molto importanti - testimone anche il Consigliere Borre -; questi 2 rilievi sono stati completamente ignorati nonostante la commissione li abbia valutati e approvati!
Dobbiamo sottolineare, con molta amarezza, che o l'Assessore non ha portato in Giunta queste valutazioni o la Giunta le ha completamente ignorate! È stato violato l'articolo 3, comma 3, che prevedeva una valutazione preventiva della commissione; agli atti c'è una lettera firmata dal Presidente Borre, in cui dice che la commissione chiede che vengano recepite le seguenti osservazioni. Le osservazioni erano due, entrambe precisavano meglio alcuni passaggi normativi: una, si riferiva ai cambi di destinazione d'uso, secondo la quale all'interno della sagoma originaria sono sanabili i cambi di destinazione d'uso (salvi i vincoli che derivano dalle norme urbanistiche); la seconda, consentire di inserire fra le strutture pertinenziali quella che è la più evidente: la veranda. Sono ammesse legnaie, box, baracche, cioè rischiamo di far passare il condono valdostano come il condono delle baracche e ci dimentichiamo che volumi tecnici di abitazioni, che hanno comportato modificazioni minori, vengono magari trascurati perché l'Assessore o la Giunta non hanno preso in considerazione le valutazioni condivise quasi unanimemente - con la sola astensione del Consigliere Riccarand - dalla III Commissione!
Ritengo sia necessario che la Giunta e il suo Presidente si rendano conto di come sia stata trascurata la volontà della commissione…
(interruzione del Presidente Perrin, fuori microfono)
… la funzione di quella deliberazione era una funzione esplicativa, adesso lei ci ha anticipato che nel Salone polivalente del Comune di Gressan ci sarà la diffusione di una circolare… qui si va "a cascata": da una legge, alla deliberazione di Giunta; dalla deliberazione di Giunta, alla circolare; poi, magari ci affideremo alla comunicazione istituzionale dell'Assessore Cerise, il quale - sappiamo - è un esperto! Invece di andare in decrescendo con provvedimenti di questo tipo, riteniamo che sia più opportuno rispettare le decisioni o i pareri delle commissioni che lavorano, in questo caso hanno lavorato all'unisono con l'Esecutivo!
Purtroppo non c'è l'Assessore, ma una nota di biasimo promana dal sottoscritto e dal nostro gruppo per l'assenza di considerazione che l'Assessore ha rivolto ai lavori non di un gruppo consiliare, ma di una commissione consiliare! Mi fa specie che il Presidente Borre non abbia fatto una lettera di censura all'operato dell'Assessore. L'ho sentito telefonicamente, era amareggiato, però, aldilà di questo, non ho visto altre cose!
Io, qui, faccio una proposta: la riunione di Gressan dovrebbe essere estesa anche ai componenti della commissione o ai Consiglieri regionali, affinché venga fatta chiarezza su certe norme che sono state completamente dimenticate e disattese. Non si sa ancora quale modulistica dovrà essere utilizzata. Il Presidente dice: "penso che sarà utilizzata quella nazionale"; ma, Presidente, mancano 20 giorni al 31 marzo, salvo proroghe dell'ultima ora, è vero, però dovrebbe essere utilizzata quella nazionale!
Quali strumenti informativi si utilizzano oltre alla riunione che lei ha appena annunciato? Bisognerebbe effettuare una rapida comunicazione istituzionale a favore di una popolazione che intende sapere quali sono le modalità di azione, come fa a pagare un'oblazione, a chi si deve rivolgere per chiedere i moduli da compilare e presentare ai comuni di riferimento? Sappiamo, per averli auditi nelle Commissioni competenti - II e III, in riunione congiunta, in quell'occasione -, che gli stessi professionisti brancolano nel buio, nonostante la deliberazione di Giunta e nonostante la legge. La materia è stata affrontata con una certa superficialità, di più: con la colpa, se non il dolo, da parte di chi è responsabile del dicastero di trascurare le indicazioni costruttive finalizzate ad un'applicazione positiva della legge sul condono.
Il rischio è tutto in capo ai cittadini, perché le erronee o arbitrarie interpretazioni dei tecnici comunali sono sulle spalle di chi propone la domanda di condono, quindi i ricorsi, i pesi burocratici, sono tutti trasferiti sulle spalle del cittadino, perché la Giunta regionale non ha saputo o voluto definire in maniera chiara determinati passaggi normativi. È assolutamente deprecabile, Presidente; lei non è il diretto destinatario, ma lei coordina l'Esecutivo regionale! Questo pomeriggio, il diretto destinatario è assente; avrà avuto i suoi impegni istituzionali, però se sapeva che oggi doveva andare via, doveva solo chiedere l'anticipo della discussione, cosa che non è avvenuta!
Sembra quasi voler "disertare" le risposte a un atto ispettivo come questo, quando oggi su "La Stampa", in prima pagina, si dava già con estrema chiarezza e, anche se la fonte non è citata come nelle pubblicità istituzionali del maggio scorso… è l'Assessorato alle opere pubbliche.
Non siamo soddisfatti di questo comportamento e ci permettiamo di esprimere una nota di censura nei confronti di un assessore che si manifesta assente innanzi ad importanti scadenze come queste. Forse è una gestione disinvolta che merita l'attenzione dei colleghi di Giunta, che hanno approvato, qualche giorno fa, la deliberazione che ho citato.
