Oggetto del Consiglio n. 299 del 19 settembre 1977 - Verbale
OGGETTO N. 299/77 - PROSECUZIONE DISCUSSIONE GENERALE SULLA MOZIONE DI SFIDUCIA VERSO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E LA GIUNTA REGIONALE, PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DEI DEMOCRATICI POPOLARI E SULLA RICHIESTA DI PRESENTAZIONE DELLE DIMISSIONI DELLA GIUNTA REGIONALE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE COMUNISTA.
Il Vice Presidente CHABOD si richiama alla seduta antimeridiana nel corso della quale, all'oggetto n. 298, ha avuto inizio la discussione generale sulle mozioni dei Gruppi consiliari dei Democratici Popolari e dei Comunisti, concernenti rispettivamente: "Sfiducia verso il Presidente della Giunta e la Giunta regionale" e "Dimissioni della Giunta regionale".
Propone di proseguire la discussione generale.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI contesta l'affermazione fatta da alcuni Consiglieri secondo cui l'Assessore Milanesio era il capo indiscusso del Partito Socialista.
Dà un giudizio positivo sull'intesa programmatica raggiunta tra le forze politiche costituzionali presenti in Consiglio, con la sola eccezione dei Democratici Popolari che si sono autoesclusi da detto accordo, perché ritiene necessario in questo momento lo sforzo comune di tutte le forze politiche per affrontare e risolvere la crisi esistente in Valle d'Aosta.
Il Consigliere POLLICINI fa la cronistoria dei fatti che hanno determinato la nascita, nel dicembre del 1974 della nuova maggioranza DC, UV, PSI, INDIPENDENTI e della prima Giunta presieduta dal Presidente Andrione.
A suo giudizio si è trattato di una pura operazione di potere di cui l'ex Assessore Milanesio, unitamente ai dirigenti dell'UV e della DC, fu uno dei principali artefici.
Critica il comportamento del Presidente della Giunta e degli Assessori che non hanno avuto la sensibilità morale di dimettersi allorquando il loro più stretto collaboratore è stato arrestato.
Ritiene che l'intesa programmatica raggiunta il 16 settembre 1977 tra DC, UV, PSI, PLI e PCI, a cui i Democratici Popolari non hanno aderito sia soltanto uno strumento posto in essere dalla maggioranza per conservare, attraverso il coinvolgimento del PCI, le posizioni di potere acquisite.
Il Consigliere TAMONE ritiene strumentale l'atteggiamento dei Democratici Popolari nei riguardi dell'ex Assessore Milanesio, le cui disavventure giudiziarie risalgono ad una deliberazione assunta da una Giunta di cui erano parte preponderante i Consiglieri Democratici Popolari.
Esprime un giudizio positivo sull'intesa programmatica raggiunta tra le forze politiche costituzionali, vista come strumento di lavoro concreto nell'interesse della popolazione valdostana tutta.
Il Consigliere DOLCHI ribadisce il giudizio positivo del Gruppo comunista sull'intesa programmatica tra le forze costituzionali per la soluzione dei problemi più gravi e urgenti, pur esprimendo rammarico per la mancata modifica del quadro politico attraverso la formazione di una nuova maggioranza, comprendente il PCI.
Fa presente che il Partito Comunista, pur avendo aderito all'intesa, continuerà a svolgere il suo ruolo di forza di opposizione.
E' prova di questo atteggiamento coerente il fatto che la mozione del Gruppo comunista che richiede le dimissioni dell'esecutivo è stata mantenuta nonostante sia stata raggiunta pochi giorni addietro l'intesa.
Non c'è dunque contraddizione nel comportamento del PCI.
Il Consigliere LANIVI illustra la posizione politica del Movimento dei Democratici
Popolari di fronte alla vicenda "Milanesio", sostenendo che è da condannare, a suo giudizio. pur senza voler anticipare le decisioni della Magistratura, il ruolo dell'Assessore Milanesio in questa situazione. Le dimissioni avrebbero dovuto essere un fatto immediato all'arresto.
Dichiara, inoltre, di ritenere criticabile il comportamento della Giunta e della maggioranza che, a tre mesi dall'arresto di un componente l'esecutivo, non hanno, nel corso del dibattito, cercato di operare una distinzione tra la Giunta stessa e la figura dell'Assessore; pertanto ribadisce il giudizio negativo espresso dal Movimento DP, nel dicembre 1974, al momento della formazione dell'attuale maggioranza.
Il Consigliere CHANU, dopo aver sottolineato la validità politica della mozione del suo Gruppo. in merito alla mozione del PCI, dichiara che il suo movimento, qualora venga disposta la votazione separata delle parti dispositive dalle parti espositive della mozione stessa, voterà per l'approvazione alla parte dispositiva, mentre si asterrà dalla votazione per la parte espositiva.
Il Consigliere BORDON annuncia il voto contrario del Gruppo DC alle mozioni presentate dai Consiglieri dei Gruppi DP e Comunista, confermando la fiducia nell'attuale esecutivo.
Il Consigliere PARISI annuncia il suo voto contrario alla mozione del PCI e la sua astensione su quella presentata dai Democratici Popolari.
Il Consiglio prende atto.
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