Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 265 del 1° dicembre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 265/XII - Ragioni ostative all'insediamento di nuove attività produttive nell'edificio ex Lino di Chambave. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso:

· che l'edificio ex Lino nel Comune di Chambave, di proprietà regionale, giace da tempo inutilizzato;

· che alcuni artigiani hanno richiesto di utilizzare gli spazi (circa un migliaio di metri quadrati) per insediare le proprie attività produttive;

· che i ritardi sarebbero riconducibili a complicazioni burocratiche imputabili all'Amministrazione regionale;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) quali ragioni impediscono l'insediamento delle nuove attività produttive;

2) entro quali termini prevede di assegnare i lotti ai rispettivi richiedenti.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Per quanto riguarda la prima delle due questioni poste, la Giunta regionale, con la propria deliberazione n. 3582 del 7 aprile 1989, ha concesso in locazione all'impresa "LINO Lavorazione industriale nocciole S.p.A." un capannone situato nel Comune di Chambave. Cessata l'attività produttiva, la "LINO S.p.A." ha riconsegnato l'immobile alla Regione in data 22 gennaio 2003.

In data 30 ottobre 2002 è pervenuta all'Assessorato una richiesta di locazione di una porzione dello stabilimento - pari a circa la metà - da parte dell'impresa "Bordet Mauro". L'impresa aveva allegato alla richiesta il progetto degli interventi edilizi e impiantistici necessari per utilizzare l'immobile. La richiesta e il progetto sono stati oggetto di valutazione da parte dei competenti uffici dell'Assessorato. In data 13 agosto 2003 l'impresa "Falegnameria MA.BOR. S.n.c." ha comunicato il suo subentro all'impresa individuale nella domanda di locazione. I competenti uffici dell'Assessorato stanno predisponendo, d'accordo con i competenti uffici dell'Assessorato del bilancio, delle finanze, della programmazione e delle partecipazioni regionali e della Presidenza della Regione, la proposta di deliberazione per la concessione in locazione della porzione di immobile all'impresa "Falegnameria MA.BOR. S.n.c.".

In data 30 ottobre 2002 è pervenuta all'Assessorato una richiesta di locazione di un'altra porzione dello stabilimento - pari alla metà rimanente - da parte dell'impresa "Cipolla Gaetano". L'impresa aveva allegato alla richiesta il progetto degli interventi edilizi e impiantistici necessari per utilizzare l'immobile. Come nel caso precedente, la richiesta è stata oggetto di valutazione da parte dei competenti uffici e, come nel caso precedente, l'impresa di Cipolla Gaetano diventa l'impresa "GIEFFE S.n.c.", che ha comunicato il suo subentro all'impresa individuale nella domanda di locazione.

I competenti uffici dell'Assessorato stanno predisponendo, d'accordo con i competenti uffici dell'Assessorato del bilancio, delle finanze, della programmazione e delle partecipazioni regionali e della Presidenza della Regione, la proposta di deliberazione per la concessione in locazione della porzione di immobile sia all'impresa "GIEFFE" di Cipolla, sia alla falegnameria "MA.BOR."; quindi si sta andando avanti per concedere in locazione questi due immobili.

"Entro quali termini prevede di assegnare i lotti ai rispettivi richiedenti". Le proposte di deliberazione per la concessione in locazione del capannone alle due imprese saranno approvate dalla Giunta regionale in una delle prossime sedute.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Come l'Assessore ben conosce, questo è uno dei numerosi casi che stanno emergendo in cui si dimostra la crescente richiesta di spazi da parte delle imprese artigiane e a questa crescita di domanda corrisponde anche una crescita di difficoltà per gli stessi artigiani per avere l'assegnazione di questi spazi. Crescita, aumento di difficoltà che trova origine essenzialmente nel monumentale apparato burocratico che, invece di semplificare l'iter, in realtà lo rende decisamente ricco di ostacoli.

Non è proprio una replica del caso riguardante l'immobile ex "Saiform" da un punto di vista temporale, anche perché le date ricordare dall'Assessore si riferiscono al gennaio di quest'anno, però "in pillole" è una storia analoga che dovrebbe trovare - e ne prendiamo atto con una relativa soddisfazione - soluzione in una delle prossime sedute della Giunta regionale, con una proposta di deliberazione che dovrebbe diventare un atto definito.

Assessore, tuttavia, ci teniamo a sottolineare un passaggio della cronistoria che lei ha omesso opportunamente: queste trasformazioni a cui lei faceva riferimento in relazione alla ditta "Cipolla" e alla ditta "Bordet", ditte individuali… sembra quasi che vi sia uno stimolo, un'autopropulsione a trasformarle in società; in realtà, è una richiesta che perviene dalla stessa Amministrazione, sono gli uffici burocratici dell'Amministrazione che chiedono la trasformazione da ditta individuale a società artigiana per poter concedere gli spazi, in particolare alcune provvidenze previste dalle leggi. Assessore, questa è una colpa lieve se vogliamo, però era opportuno che nella sua completezza di risposta vi fosse assolutamente. Prendiamo atto e speriamo che i tempi promessi siano rispettati.