Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 260 del 1° dicembre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 260/XII - Progetto di allargamento e trasformazione della strada da Lovignana a Clavalité in Comune di Fénis. (Interrogazione)

Interrogazione

Appreso che il Consiglio comunale di Fénis ha proceduto alla riapprovazione del progetto preliminare per l'allargamento e la trasformazione della strada da Lovignana a Clavalité;

Constatato che tale progetto è stato oggetto di critiche all'interno dello stesso Consiglio comunale e di rilievi negativi da parte di vari proprietari di fabbricati e terreni nel pianoro di Clavalité;

Ricordato che la Giunta regionale, con nota 2 gennaio 1996, prot. n. 20/TA, dell'Assessore all'Ambiente, territorio e trasporti aveva richiesto al Comune una revisione del progetto con riduzione della larghezza della strada, modificazioni del tracciato, determinazione dei carichi veicolari, ecc.;

Evidenziata la necessità di evitare l'accesso di automobili al pianoro di Clavalité per salvaguardarne le caratteristiche di naturalità ed il notevole valore paesaggistico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:

1. chi, ed in che data, ha redatto il progetto relativo al tronco stradale Lovignana-Clavalité in Comune di Fénis;

2. quando e con quali atti sono state recepite le modificazioni al progetto richieste dalla Giunta regionale e comunicate con la citata lettera del 2 gennaio 1996;

3. qual è la larghezza della sede stradale, delle banchine e delle cunette secondo l'attuale progetto; quando e da chi è stato approvato il Regolamento d'uso della strada e che cosa prevede tale Regolamento;

4. se il progetto presenta, allo stato attuale, tutte le caratteristiche che gli consentono di poter accedere ai finanziamenti della Regione.

F.to: Riccarand - Curtaz - Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Per quanto riguarda la prima domanda, devo comunicare che l'Amministrazione comunale di Fénis, con deliberazione di Giunta n. 173/1991, aveva incaricato il geometra Aldo Rosset della redazione del primo progetto preliminare di questa opera, progetto che è stato presentato al FOSPI per il triennio 1996-1998. Il geometra Aldo Rosset è stato poi incaricato anche dei successivi progetti presentati al FOSPI, rispettivamente per i trienni: 1997-1999, 2003-2005, 2004-2006 e, infine, 2005-2007. Dopo la lettera, datata 2 gennaio 1996, a firma dell'allora Assessore all'ambiente, territorio e trasporti, il primo progetto che è stato trasmesso al FOSPI è quello presentato nell'ottobre 2001 ed è relativo al triennio 2003-2005, progetto che la Giunta comunale ha approvato con provvedimento n. 166/2001. Questo progetto non è più disponibile in quanto è stato restituito a suo tempo al Comune di Fénis. È da presumere - presunzione peraltro che trova sostegno nel relativo studio di fattibilità e convenienza economica allegato al progetto preliminare - che il progetto presentato alla Regione nell'ottobre 2001 sia stato adeguato alla deliberazione della Giunta regionale n. 3226/1998, avente ad oggetto: "Valutazione positiva condizionata sulla compatibilità ambientale del progetto di adeguamento del secondo tronco della strada di Clavalité". Ebbene, questo parere in ordine alla sezione stradale stabilisce che questa sia limitata a metri 3,50, banchina e cunette escluse. Nella citata lettera dell'allora Assessore del 2 gennaio 1996 si richiedeva genericamente che la larghezza della strada fosse limitata a metri 3. Il progetto ultimo presentato, che è quello che si adegua alle richieste della deliberazione, progetto presentato in data 31 ottobre 2003, dunque presenta una sezione stradale pari a metri 3,50 più banchina e cunetta di 0 metri ciascuna, come richiesto dal Comitato tecnico per l'ambiente e prescritto nella deliberazione n. 3226/1998.

Per quanto riguarda il regolamento d'uso della strada, questo non può essere ancora stato adottato perché il progetto non è ancora in fase di esame e di conseguenza non si è ancora nella fase operativa e non è neppure possibile esprimere parere in ordine all'idoneità del progetto sia sotto il profilo tecnico, sia sotto il profilo economico-finanziario. Questa istruttoria infatti non è ancora compiuta e l'esito dell'istruttoria relativa al progetto presentato nell'ottobre 2002 evidenzia la necessità delle autorizzazioni seguenti: ai sensi degli articoli 23 e 151 del decreto legislativo n. 490/1999, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali"; ai sensi della legge regionale n. 56/1993, "Misure urgenti in materia di tutela dei beni naturali"; ai sensi del Regio decreto n. 3267/1923, "Vincolo idrogeologico", e la deroga della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 35 della legge regionale n. 11/1998 in relazione all'attraversamento di un'area in frana, normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta. L'esito dell'istruttoria di cui sopra evidenzia inoltre la necessità di migliorare l'analisi economica dell'intervento. Siamo quindi in fase di istruttoria e ne attendiamo l'esito.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per i dati che sono stati forniti relativamente a questo progetto, che è oggetto di preoccupazione ed anche di contestazione, perché il pianoro della Clavalité è una delle poche località che sono rimaste immuni dal traffico automobilistico, che si sono salvaguardate rispetto al traffico automobilistico. Il timore non solo di noi ambientalisti, ma anche di una parte significativa della stessa popolazione di Fénis, come si è visto anche nell'ultimo dibattito del Consiglio comunale, è che la realizzazione di questo progetto, così come sta andando avanti, comporti il fatto che poi le auto arrivino fino al pianoro, rovinando una zona con delle caratteristiche naturali molto elevate.

La raccomandazione che facciamo alla Giunta quindi è quella di fare estrema attenzione rispetto a questo progetto e alle ricadute che può avere e di ricostruirne anche tutto l'iter perché, anche da quello che ci ha detto adesso l'Assessore, viene fuori che si tratta di un progetto vecchio, un progetto che risale all'inizio degli anni '90, che è stato rimaneggiato non sappiamo esattamente sotto quali aspetti e in quali caratteristiche; rispetto al quale erano già state presentate molte osservazioni critiche da parte della stessa Giunta regionale con la richiesta di una revisione radicale di questo progetto, revisione che, a quanto leggo sugli organi di informazione - dichiarazioni del Sindaco di Fénis, eccetera - non è stata fatta. Faccio solo un esempio sulla sezione stradale: la sezione stradale di 3,50 metri più cunette, banchine, eccetera, è una sezione stradale che poteva essere giustificata, e anche legittima all'inizio degli anni '90, ma non lo è più dopo l'entrata in vigore del PTP, perché il PTP prevede, all'articolo 21 delle Norme di Attuazione, che le strade interpoderali non possono avere larghezza, comprese banchine e cunette, più di 3 metri e questa non è una norma di indirizzo, ma è una norma cogente del PTP. Un progetto che prevede sezione stradale di 3,50 metri, più banchine e cunette, è in contrasto con una norma cogente del PTP e non può andare avanti, cioè si può anche approvarla, autorizzarla e tutto quanto, ma è in contrasto con una Norma cogente, quindi non credo proprio che questo dato possa sfuggire se si va ad analizzare questo progetto. Leggo dalle dichiarazioni dei giornali che il sindaco descrive questa strada interpoderale come una strada di modeste dimensioni, 3,50 metri più cunette, eccetera, e la stessa cosa ha detto adesso l'Assessore, pertanto faccio rilevare - e sollecito l'Assessore perché faccia una verifica - che si tratta di una sezione stradale in contrasto con le normative urbanistiche vigenti, in particolare con l'articolo 21 delle Norme di Attuazione del PTP.

Rispetto a questo punto, onde evitare che si intervenga in modo confuso scontentando tutti, riteniamo che si debba prestare molta attenzione a questo progetto, che vada guardato con la lente di ingrandimento; reputiamo che vada evitata la realizzazione di un'opera che comporterà dei danni per la Valle della Clavalité. Gran parte della popolazione di Fénis, come dimostrano le petizioni fatte in passato più volte, non vuole questo tipo di strada. Vuole una strada interpoderale alla quale però possano accedere solo i mezzi agricoli, non le automobili.

Con un invito di carattere generale e con una sollecitazione specifica rispetto alla sezione della strada, chiediamo una particolare attenzione da parte dell'Assessore competente su questo argomento.