Oggetto del Consiglio n. 267 del 30 giugno 1977 - Verbale
OGGETTO N. 267/77 - APPROVAZIONE DI MOZIONE CONCERNENTE: "INIZIATIVA LEGISLATIVA STATALE PER LA RIPARTIZIONE IN SEDE REGIONALE DEI FINANZIAMENTI PER I PARTITI E MOVIMENTI RAPPRESENTATI IN SENO AL CONSIGLIO REGIONALE".
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo consiliare del P.C.I., concernente: "Iniziativa legislativa statale per la ripartizione in sede regionale dei finanziamenti per i partiti e movimenti rappresentati in seno ai Consiglio regionale", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
In data 29 gennaio 1976 il Consiglio regionale ad unanimità di voti (con la sola astensione della Consigliera M. Celeste Perruchon) approvava la seguente mozione concordata:
"Considerato che non è stato ancora definito il problema del finanziamento dei Partiti nel collegio uninominale della Valle d'Aosta dove non è possibile stabilire l'apporto delle rispettive componenti all'elezione del deputato e del senatore;
riconfermando che nessuna formazione politica né locale, né nazionale beneficia direttamente del finanziamento non essendovi resti che confluiscono nazionalmente, ma viene considerato beneficiario solo il singolo eletto;
ricordata la particolarità della situazione valdostana che permette qualsiasi soluzione a discrezione degli eletti in contrasto con lo spirito della legge e il suo valore democratico,
DELIBERA
di impegnare il Presidente della Giunta in collaborazione con la Conferenza dei Capi Gruppo, a studiare, per la presentazione, un testo di iniziativa legislativa nazionale, con il quale la cifra destinata alla Valle d'Aosta per quota di finanziamento dei Partiti venga assegnata non al deputato o al senatore, ma alla Regione, la quale con propria legge regionale stabilirà il principio della ripartizione fra tutti i Partiti e Movimenti aventi rappresentanza in Consiglio regionale.
Il Consiglio prende atto".
Poiché, malgrado siano passati 16 mesi, nessuna iniziativa è stata assunta dal Presidente della Giunta regionale né il problema è stato, in tutto questo tempo, mai sottoposto all'esame della Conferenza dei Capi Gruppo.
Rilevata la riprovevole negligenza dimostrata nei confronti di una precisa decisione consiliare;
ritenuto ancora attuale e importante il problema;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta a presentare entro giugno all'esame delle Commissioni un testo di iniziativa legislativa nazionale con il quale la cifra destinata alla Valle d'Aosta per quota di finanziamento dei Partiti venga assegnata non al deputato o al senatore ma alla Regione, la quale con propria legge regionale stabilirà il principio della ripartizione fra tutti i Partiti e Movimenti aventi rappresentanza in Consiglio regionale in assoluta proporzione ai voti conseguiti nell'ultima elezione.
Aosta, li 9.6.1977
F.ti: Giulio Dolchi, Luigi Monami, Manganoni Claudio, Franco Chincheré, Tonino Aldo, Crétier Egidio, Gianna Bianco Siggia
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Il Consigliere DOLCHI illustra brevemente la mozione.
Il Consigliere TAMONE dichiara, a nome dell'Union Valdôtaine, che l'eventuale legge dovrà tenere conto in modo particolare dei Movimenti presenti soltanto in Valle d'Aosta, per cui chiede ai presentatori della mozione di eliminare l'ultima parte che recita: "in assoluta proporzione ai voti conseguiti nell'ultima elezione", perché l'Union Valdôtaine non può accettare questo principio dato che i partiti nazionali hanno già i finanziamenti nazionali.
Propone altresì di fissare al prossimo mese di ottobre il termine per la presentazione dell'iniziativa legislativa.
Ritiene che la legge dovrà avere valore a partire dal 1 gennaio 1978 e conclude sostenendo che il Gruppo dell'Union Valdôtaine, con queste piccole riserve e con queste precisazioni, é senz'altro favorevole alla mozione.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE rappresenta l'opportunità che l'iniziativa legislativa di cui trattasi venga assunta direttamente dal Consiglio regionale, ai sensi del disposto dell'articolo 121 della Costituzione, per dare maggiore peso alla proposta stessa.
Il Consigliere DOLCHI dichiara di accettare, a nome dei presentatori, le proposte di emendamento avanzate dal Consigliere Tamone ed auspica che l'iniziativa legislativa possa avere un esito felice.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione emendata come da proposte emerse nel corso della discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisei), ha approvato la seguente
MOZIONE
In data 29 gennaio 1976 il Consiglio regionale ad unanimità di voti (con la sola astensione della Consigliera M. Celeste Perruchon) approvava la seguente mozione concordata:
"Considerato che non è stato ancora definito il problema del finanziamento dei Partiti nel collegio uninominale della Valle d'Aosta dove non è possibile stabilire l'apporto delle rispettive componenti all'elezione del deputato e del senatore;
riconfermando che nessuna formazione politica né locale né nazionale beneficia direttamente del finanziamento non essendovi resti che confluiscono nazionalmente, ma viene considerato beneficiario solo il singolo eletto;
ricordata la particolarità della situazione valdostana che permette qualsiasi soluzione a discrezione degli eletti in contrasto con lo spirito della legge e il suo valore democratico,
DELIBERA
di impegnare il Presidente della Giunta in collaborazione con la Conferenza dei Capi Gruppo, a studiare, per la presentazione, un testo di iniziativa legislativa nazionale con il quale la cifra destinata alla Valle d'Aosta per quota di finanziamento dei Partiti venga assegnata non al deputato o al senatore ma alla Regione la quale con propria legge regionale stabilirà il principio della ripartizione fra tutti i Partiti e Movimenti aventi rappresentanza in Consiglio regionale.
Il Consiglio prende atto".
Poiché, malgrado siano passati 16 mesi, nessuna iniziativa è stata assunta dal Presidente della Giunta regionale né il problema è stato, in tutto questo tempo, mai sottoposto all'esame della Conferenza dei Capi Gruppo.
Rilevata la riprovevole negligenza dimostrata nei confronti di una precisa decisione consiliare;
ritenuto ancora attuale e importante il problema;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
di impegnare la Giunta a presentare entro ottobre all'esame delle Commissioni un testo di iniziativa legislativa nazionale con il quale la cifra destinata alla Valle d'Aosta per quota di finanziamento dei Partiti venga assegnata non al deputato o al senatore ma alla Regione la quale con propria legge regionale stabilirà il principio della ripartizione fra tutti i Partiti e Movimenti aventi rappresentanza in Consiglio regionale.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore dodici e minuti ventuno.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
(Guido Chabod)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Angelo Mappelli)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Costantino Pramotton)
