Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3162 del 14 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3162/XI Disponibilità di verbali secretati dalla Commissione d'inchiesta sull'attività dell'ex Direttore dell'Ufficio stampa della Regione. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto che la Commissione consiliare d'inchiesta sul caso "Maccari", votando la Relazione finale, si è pronunciata unanimemente circa l'assoggettamento al vincolo di riservatezza degli atti della Commissione stessa;

Ricordato che, in occasione del Consiglio straordinario del 24/03/03, il Presidente della Regione ha letto in aula un brano dei verbali secretati della medesima Commissione consiliare;

Osservato che il Presidente ha così dimostrato di avere a sua disposizione atti che non doveva, né poteva avere;

Ritenuto opportuno far luce sull'episodio;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione per sapere:

- da chi, come, quando e perché ha avuto a disposizione i verbali secretati della Commissione consiliare d'inchiesta.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Beneforti

Président La parole au Président de la Région, Louvin.

Louvin (UV) Au cours de la séance du 24 mars 2003, j'ai en effet donné lecture d'un extrait d'un procès-verbal de la Commission d'enquête nommée par le Conseil régional et présidé par le Conseiller Fiou. J'ai eu l'occasion de constater à ce sujet, notamment lors de la Conférence des Chefs de groupe, qui a eu lieu le 3 avril dernier, que des divergences d'opinion importantes subsistent quant au caractère plus ou moins réservé de ces documents. D'autres que moi pourront préciser la question et s'exprimer à ce sujet; il ne m'appartient pas d'engager une discussion en la matière.

En tout état de cause et sans vouloir revenir sur les raisons qui m'ont amené à faire état publiquement du contenu de ce document, des raisons qui avaient uniquement trait à un souci de vérité, je tiens à redire ici et maintenant mon regret d'avoir utilisé ce document à l'appui de ma réplique. Si la lecture de ce document a été une faute, et je me dois de la reconnaître - ainsi que de présenter mes excuses, comme je l'ai d'ailleurs déjà fait au Président Fiou -, cette faute revient uniquement et entièrement à celui qui l'a commise, c'est-à-dire à celui qui vous parle. J'en assume pleinement et entièrement la responsabilité. Toute information ultérieure en la matière ne peut que faire l'objet d'approfondissement dans des circonstances et par des procédés autres que la question posée en séance au Conseil de la Vallée.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) L'altra volta, quando il Presidente ha letto i verbali secretati avevo espresso disagio e devo dire che lo stesso disagio ce l'ho oggi a seguito della sua risposta. Potrei dire che il disagio è aumentato, intanto perché il fatto che questi verbali fossero sottoposti a vincolo di riservatezza non è questione su cui si debba dibattere o dare chissà quali interpretazioni, perché è la commissione stessa, votando la relazione in cui si dice che questi verbali sono riservati, ad averli secretati, punto e basta! Tutte le altre interpretazioni, da quelle date in occasione di quella discussione anche da componenti del gruppo della "Casa delle Libertà", ed altre, sono tutte interpretazioni di comodo che "cozzano" con la realtà certificata dai commissari, che hanno detto che quei verbali sono vincolati dalla riservatezza. Si possono fare, quindi, tutte le discussioni, ma quello che mi sembra debba contare è l'atteggiamento che hanno voluto formalizzare i commissari votando all'unanimità la relazione finale.

Dopodiché, apparentemente il suo gesto odierno, Presidente, può anche essere considerato un atto positivo perché lei si assume ogni responsabilità e quindi un gesto che per certi versi potrebbe farle onore; lei però non solo non ha detto mezza verità, non ne ha detto neanche un quarto, perché lei doveva rispondere ad un'interrogazione in cui le si chiedeva chi, come, quando e perché ha avuto questi verbali. Lei non ha detto "chi", "quando", "come", "perché", non ha detto nulla. Mi sembra inverosimile che lei si sia assunto la responsabilità… al punto di immaginarla che va a trafugare nei cassetti della commissione per prendere i verbali, la conosco persona più corretta rispetto ad un'ipotesi del genere! C'è qualcuno quindi - è da immaginare qualcuno vicino al suo ambito politico - che le ha dato i verbali; se lei ce lo dicesse, toglierebbe ogni dubbio a tutti i sospetti. Se il Presidente oggi avesse voluto fare chiarezza, come noi chiedevamo, avrebbe dovuto rispondere a queste quattro domandine. Presidente, lei non lo ha fatto e noi esprimiamo il nostro rammarico, perché, proprio in occasione del dibattito inerente l'esito degli atti di una commissione in cui si era sottolineato come la trasparenza e la correttezza nell'azione amministrativa erano venuti meno in seguito dei noti scandali, con una leggerezza grave, sono venute meno in quest'aula la trasparenza e la correttezza. Non solo oggi quindi non è stata fatta chiarezza ma, se è possibile, sono stati dati ulteriori elementi di poca trasparenza e viene sottolineato ancora di più come questo episodio sia stato negativo! Lei mi conferma peraltro, così facendo, che i verbali erano secretati, perché con il suo atteggiamento ha bisogno di coprire qualcun altro. Se non ci fosse l'esigenza di coprire qualcun altro e i verbali non fossero secretati, si sarebbe potuto tranquillamente dire "chi", "come", "quando" e "perché", le vecchie quattro domande che insegnano ai giornalisti quando, alle prime armi, devono fare un articolo di cronaca! Il mio tempo è scaduto, quindi termino il mio intervento.