Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3144 del 2 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3144/XI Accettazione della donazione fatta dagli eredi del Signor Pietro Giampaoli a favore dell'Amministrazione regionale della collezione medaglie di loro proprietà, costituita da oggetti di particolare importanza per la cultura valdostana.

Deliberazione Il Consiglio

Premesso che, con nota in data 1° marzo 2003 indirizzata alla Presidenza della Regione, gli eredi del sig. Pietro Giampaoli, hanno manifestato la loro intenzione di donare alla Regione Autonoma Valle d'Aosta la collezione di medaglie di loro proprietà costituita da circa 150 oggetti che rivestono particolare importanza per la storia figurativa valdostana;

Dato atto che il Soprintendente per i Beni e le Attività culturali ha stimato il valore dei beni in questione in Euro 70.000 (settantamila);

Preso atto che i Sigg. Simona Giampaoli, Maria Teresa Giampaoli, Pierluigi Giampaoli, Chiara Giampaoli e Giuseppe Giampaoli, eredi del sig. Pietro Giampaoli, con la nota di cui in premessa hanno posto una serie di condizioni alla donazione di seguito meglio specificate:

- "mantenere accorpata la collezione ed esporla permanentemente in uno dei locali della Biblioteca regionale";

- "permettere che le medaglie possano essere temporaneamente prestate per esposizioni temporanee";

- "impedire la riproduzione di copie da calco senza previa autorizzazione dei proprietari";

- "redazione del catalogo della collezione";

- che il pagamento di tutte le spese relative all'atto di donazione sia a carico dell'Amministrazione regionale;

Considerato, pertanto, opportuno manifestare gratitudine al donante ed accettare, alle condizioni sopra descritte, la donazione della collezione etnografica di proprietà degli eredi del sig. Pietro Giampaoli costituita da oggetti appartenenti alla cultura figurativa valdostana;

Richiamato l'articolo 782 del c.c. che prevede per la donazione la forma dell'atto pubblico, a pena di nullità;

Richiamata la legge regionale n. 66 del 1979 e, in particolare, l'articolo 1 - lettera k) concernente l'accettazione di donazioni o di lasciti;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 5116 in data 30 dicembre 2002 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2003/2005, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di accettare la donazione da parte degli eredi del sig. Pietro Giampaoli alla Regione Autonoma Valle d'Aosta della collezione di medaglie di loro proprietà costituita da circa 150 oggetti che rivestono particolare importanza per la storia figurativa valdostana;

2) di stabilire, in osservanza della volontà dei donanti, quanto segue:

- "mantenere accorpata la collezione ed esporla permanentemente in uno dei locali della Biblioteca regionale";

- "permettere che le medaglie possano essere temporaneamente prestate per esposizioni temporanee";

- "impedire la riproduzione di copie da calco senza previa autorizzazione dei proprietari";

- "redazione del catalogo della collezione";

- che il pagamento di tutte le spese relative all'atto di donazione sia a carico dell'Amministrazione regionale;

3) di dare atto che la donazione è condizionata a che l'Amministrazione regionale adempia agli obblighi di cui al punto 2);

4) di dare atto che le spese relative alla formalizzazione della donazione sono a carico dell'Amministrazione regionale e di rinviare a successiva deliberazione della Giunta regionale la nomina del notaio incaricato di rogare l'atto e l'impegno della relativa spesa.

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Pietro Giampaoli est né à Buia en 1898 et il est mort à Rome le 27 février 1998. Après la première guerre mondiale, à laquelle il avait participé, il a fréquenté l'Académie de Brera et s'est déplacé à Rome, où il a commencé son activité artistique de graveur et de sculpteur. En 1936 il est nommé graveur en chef de la monnaie italienne. La guerre a ensuite comporté la création à la "Nazionale Cogne" d'Aoste d'une section détachée de la monnaie à Aoste, par la mise au point par l'usine valdôtaine d'un nouveau procédé de travail de l'acier, l'acmonital, un alliage de fer, chrome et nickel. Pietro Giampaoli se transfert avec la famille à Aoste, où il restera pendant toute l'année 1945. Ses rapports avec le Chanoine Boson, les techniciens Salino et Brocherel, lui font connaître et apprécier l'histoire et le milieu valdôtain que l'artiste transpose dans quelques ?uvres importantes. La période valdôtaine est considérée par les critiques comme l'un des moments les plus importants de l'évolution de l'artiste et d'ailleurs le portrait de sa femme, qui sera le modèle de la célèbre monnaie de 500 lires, appartient à cette période.

Ses portraits les plus importants concernent René de Challant, recto, et le Château de Graines, verso; autoportrait avec la flore de Chardon sur le verso; Francesco Imberti, évêque d'Aoste, recto et son thème épiscopal sur le verso; Emilio Rey, recto et le Cervin, verso; sa femme et ses enfants, recto et verso; Saint-Ours, recto, et le clocher de l'église collégiale, verso; Saint-Grat, recto, et la Cathédrale, verso; Saint-Grat et l'Hermitage de Saint-Grat à Pila; Monseigneur Boson et le clocher de l'église collégiale. La collection des médailles d'Aoste se compose d'environ 30 pièces et d'exemplaires de différentes techniques et dimensions. La donation se compose de différentes pièces de la période valdôtaine et d'importants calques en plâtre, d'essais de cuivre et/ou de cire, de poinçon et d'outils de travail. Il s'agit d'une collection revêtant un grand intérêt historique et artistique par la rareté des pièces assemblées par les collectionneurs privés.

Il nous paraît important que cette collection puisse être accueillie dans notre région où M. Pietro Giampaoli a exercé sa brillante activité, au cours d'une courte, mais heureuse période. Nous nous savons grés à la famille, qui a voulu nous faire l'honneur de destiner cette collection à la Région et tout en particulier à Mme Simona Giampaoli, à Mme Maria Teresa Giampaoli, à M. Pierluigi Giampaoli, à Mme Chiara Giampaoli et à M. Giuseppe Giampaoli, qui représentent les héritiers de M. Pietro Giampaoli, à qui va notre reconnaissance et notre mémoire en cette occasion.

Président Si personne ne demande la parole, en rappelant que la IIème Commission à l'unanimité a donné sur cet acte son avis favorable, je soumets au vote le point n° 24.1:

Conseillers présents: 27

Votants: 25

Pour: 25

Abstentions: 2 (Lattanzi, Tibaldi)

Le Conseil approuve.