Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2811 del 16 ottobre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2811/XI Discussione generale congiunta del disegno di legge: "Disciplina dell'organiz­zazione del personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Abrogazione delle leggi regionali 31 maggio 1983, n. 38, 27 maggio 1988, n. 37 e del regolamento regionale 13 dicembre 1989, n. 1" e della proposta di regolamento: "Modificazioni al regolamento regionale 8 marzo 2000, n. 1 (Attuazione dell'articolo 56 della legge regionale 19 marzo 1999, n. 7 (Ordinamento dei servizi antincendi della Regione Valle d'Aosta. Modificazioni alla legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale)))".

Président Etes-vous d'accord à ce que l'objet suivant, étant donné l'affinité de matière, soit discuté conjointement? Le Gouvernement me paraît être de cet avis.

Avant de procéder à l'illustration des rapports, je vous informe que la IIIème Commission a exprimé un avis favorable avec amendements sur le projet de loi, que la IIème Commission s'est également exprimée favorablement à la majorité avec l'adoption des amendements de la IIIème Commission. L'avis favorable a été formulé aussi par le Conseil permanent des collectivités locales. Quant au projet de règlement, la IIIème Commission a exprimé un avis favorable à la majorité, ainsi que la IIème Commission.

La parole au rapporteur, le Conseiller Cerise.

Cerise (UV) Leggerò la relazione anche a nome del collega Cottino. Con questo disegno di legge si chiude il capitolo delle iniziative legislative intese a disciplinare le competenze della Regione in materia di servizi antincendio. Esso, che conta otto capi, è il risultato della concertazione di un gruppo di lavoro istituito nel 1999 e composto da dirigenti regionali, da rappresentanti del personale professionista e volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.

Si tratta di una proposta che non istituisce, ma aggiorna ed innova la precedente normativa adeguandola all'evoluzione delle leggi aventi causa e rimuove imperfezioni evidenziate dalle esperienze maturate in questi anni, esperienze che hanno messo a dura prova tutti gli apparati della Protezione civile.

Il disegno di legge si caratterizza poi con un forte contenuto regolamentare in quanto, come annunciato nel titolo, contiene, con i necessari aggiornamenti e adeguamenti alla nuova norma, il regolamento n. 1/1989, conseguentemente abrogato. Si rammenta come il Corpo valdostano dei vigili del fuoco sia una struttura unitaria - legge regionale n. 7/99 - formata da una parte professionista e da una componente volontaria che assume con questa legge la definitiva dizione di "personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco", ponendo termine a precedenti varie definizioni.

Nel capo I si rilevano due fondamentali indirizzi.

Il primo è dato dall'allineamento dell'organizzazione di questa importante componente della Protezione civile con le politiche di decentramento di competenze agli enti locali e in primis ai comuni. In tale senso il personale volontario, organizzato in distaccamenti comunali, diventa prioritariamente il braccio operativo dei sindaci per tutti gli interventi di protezione civile, spegnimento incendi e svolgimento di soccorsi tecnici urgenti, che rientrano nella competenza di questi; quindi concorre all'azione della componente professionista fino a svolgere compiti specialistici, compresi alcuni a pagamento, in sostituzione di questa. L'articolo 4, stabilendo l'attività di protezione civile del personale volontario, mette bene in evidenza il ruolo fondamentale ch'esso svolge sul territorio.

Il secondo rileva come, pur a fronte di una maggiore specializzazione e di un più impegnativo ruolo del personale volontario all'interno del sistema di protezione civile regionale, questo non solo mantiene la possibilità di svolgere quei compiti tradizionali e di solidarietà che caratterizzavano la figura del vigile del fuoco volontario, ma può svolgerli anche con il supporto dei mezzi e delle attrezzature in dotazione. Questo è un qualificante e importante collegamento tra passato e futuro; è uno dei primi casi di sinergia tra locale e regionale, che nello sviluppo dell'articolato trova ulteriori applicazioni.

Considerato il dibattito nelle commissioni e tenuto conto degli emendamenti proposti, è opportuno un approfondimento in merito agli articoli 9 e 10 che disciplinano i finanziamenti e i contributi per il funzionamento dei distaccamenti. Con l'articolo 9 si dispone l'erogazione di fondi per i distaccamenti gestiti dai comuni in concorso con altri soggetti. Con l'articolo 10, le cui modalità applicative saranno definite con successiva delibera di Giunta, si stabilisce per ogni distaccamento l'erogazione di un contributo forfetario rapportato al numero di componenti e all'attività svolta; premiando ovviamente i distaccamenti più attivi sul fronte della formazione e dell'addestramento. Il Consiglio del personale volontario di cui all'articolo 23 predispone un piano di ripartizione dei fondi assegnati dalla Regione ai distaccamenti comunali.

Nel capo II l'innovazione più significativa concerne la distinzione del personale volontario riportata all'articolo 12 con l'individuazione del personale volontario di supporto, cioè di quel personale che per motivi di età o psicofisici non può essere esposto a gravi rischi, ma che risulta comunque utile. Tale scelta è anche stata dettata dalla volontà di non perdere del personale sovente dotato di ottime conoscenze, di esperienza e di capacità organizzativa. D'altra parte, in una realtà complessa come la nostra, sono tante le mansioni che possono essere svolte da questo personale e in alcuni casi destinare loro del personale in perfetta efficienza è addirittura uno spreco. Si rileva poi come lo svolgimento di compiti di comando come quello del caposquadra, pur esigendo una specifica formazione e idonei requisiti psicofisici, consegue ad una nomina elettiva all'interno del distaccamento.

Nel capo III sono ridisegnati gli organi rappresentativi e gestionali in modo da garantire la maggiore rappresentatività delle varie componenti non ultimo quella territoriale, in particolare all'interno del Consiglio del personale volontario è assicurata la presenza di un rappresentante per comunità montana e della città di Aosta. L'elezione di tali organi, che hanno ampie e qualificate competenze proprie e autonomia propositiva e gestionale, deve avvenire entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge; nelle more restano in vigore gli organi rappresentativi eletti ai sensi della legge regionale n. 37/1988. Con il capo IV vengono regolamentati il reclutamento e le modalità di collocamento del personale nelle diverse categorie. Al fine di avere piena conoscenza della forza attiva operante all'interno di questa componente del Corpo valdostano dei vigili del fuoco è periodicamente fissato, dal dirigente della struttura competente, il numero complessivo di unità che compongono l'organico dei volontari e si stabilisce altresì in 4 unità il numero minimo per costituire un distaccamento. Il numero dei capisquadra necessari al funzionamento dei distaccamenti è di norma stabilito in uno ogni cinque vigili, ma per tenere conto di esigenze particolari esso è individuato dal dirigente della struttura competente, su proposta del Consiglio di distaccamento.

Con l'articolo 28 si disciplina la collocazione del personale già in servizio semplificando le qualifiche. Un particolare richiamo deve essere fatto per quanto attiene alla formazione e all'addestramento. Premesso che la partecipazione con esito favorevole ad appositi corsi di formazione è il requisito obbligatorio per il reclutamento nei ruoli di vigili volontari di supporto o operativi o per l'avanzamento alla qualifica di vigile idoneo all'incarico di caposquadra (articolo 33), la legge prevede poi una formazione e un addestramento continuo attraverso corsi obbligatori periodici di specializzazione e di aggiornamento ed esercitazione di addestramento a livello regionale; nonché esercitazioni, corsi di formazione e addestramento organizzati a livello locale.

Altrettanto curato è l'aspetto dell'idoneità psicofisica prevista dall'articolo 32, esso rimanda ad una delibera della Giunta regionale l'individuazione delle modalità degli accertamenti, i requisiti psicofisici ed attitudinali oggetto di accertamento, nonché la periodicità dagli accertamenti per il personale operativo e di supporto. L'applicazione di questo articolo non dovrebbe comportare una riduzione del personale operativo, ma individuare effettivamente la sua reale forza, stimabile in circa 1.300 unità pari all'80 percento di quella attuale complessiva. Il combinato di questo articolo con l'articolo 12, che definisce la ripartizione del personale, dovrebbe permettere un aumento complessivo dell'organico, aprendo possibilità di partecipazione al Corpo di persone che finora erano escluse.

Il capo V specifica le modalità di chiamata in servizio dei volontari, prevedendo la possibilità di agire di iniziativa, secondo determinate direttive. Dalla lettura dell'articolo 36 emerge come, sebbene in un quadro di maggiore impegno e di più accentuata specializzazione, il personale volontario, per sua stessa sollecitazione, mantiene interamente il carattere del volontariato esigendo la gratuità delle prestazioni. In merito credo importante riportare in quest'aula l'affermazione fatta dal Direttore del Corpo valdostano dei vigili del fuoco: "Io sono stato stupito da alcune scelte dei volontari che hanno anche rinunciato ad una retribuzione automatica oltre che ad altre cose. Secondo me questo è un salto di qualità nello spirito del volontariato. Forse la retribuzione oraria (precedentemente prevista) era stata presa dal Corpo nazionale e non dalle tradizioni locali". È un'affermazione della quale possiamo essere fieri, credo. In questo capo si è inteso evitare l'apertura di contenziosi con l'INAIL prevedendo, a seconda della durata della partecipazione dei volontari, una loro diversa posizione.

Si sorvola sui contenuti dei capi VI e VII in quanto di scarso rilievo politico, mentre, per quanto riguarda il capo VIII, va richiamato il fatto che questa norma non comporta un aumento dei costi rispetto alle previsioni di bilancio. Questa legge è attesa non solo dagli enti locali, ma anche dall'intera collettività valdostana e soprattutto dai 1.700 vigili del fuoco volontari. Si rinnova secondo principi della sussidiarietà e della complementarietà un'istituzione che ha trovato i primi perfezionamenti organizzativi con la nascita dello Stato unitario, ma che di fatto ha radici in tempi remoti della storia della Valle d'Aosta. È un'istituzione per la quale tutta la collettività valdostana prova affetto, gratitudine e considerazione, motivi per i quali si confida, anche con questa legge, di contribuire ad assicurare un futuro con presupposti intesi a migliorarne l'operatività e l'efficienza.

Due parole sulla proposta di modificazione del regolamento. È bene precisare come questo regolamento riguardi la componente professionista del Corpo valdostano dei vigili del fuoco. L'articolo 6 del regolamento prevede una commissione preposta all'individuazione del materiale tecnico, delle attrezzature, del vestiario. Considerato che anche il personale volontario, ai sensi dell'articolo 8 della proposta di legge, è equipaggiato dall'Amministrazione regionale, si dispone che questa commissione sia integrata con tre rappresentanti del personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, in questo modo si ha un riferimento unico. Il secondo articolo è finalizzato a consentire al gruppo sportivo di disporre dei contributi regionali durante la stagione degli sport invernali.

Président La discussion est ouverte.

La parole au Conseiller Praduroux.

Praduroux (UV) Il disegno di legge che stiamo esaminando è un'ulteriore tappa nel cammino di riordino della normativa regionale nel settore dei servizi antincendi, cammino che indica in modo evidente la volontà della Valle d'Aosta di organizzare, attraverso un assetto razionale, moderno e coordinato, le componenti che contribuiscono a garantire un sistema di intervento efficace. Una componente storicamente importante e peculiare di questo settore è certamente rappresentata dai vigili del fuoco volontari e, proprio attraverso questo disegno di legge, che provvede al corretto inserimento nel Corpo valdostano dei vigili del fuoco, passa il riconoscimento per il ruolo importante da sempre svolto dal personale volontario.

Nel corso degli anni la presenza in Valle d'Aosta di gruppi di persone, che volontariamente si organizzavano per offrire un valido strumento di protezione dagli incendi e da altre catastrofi, ha sviluppato uno stretto legame con il territorio, con le comunità locali, caratterizzandosi come un elemento tipico e direi fondamentale della vita quotidiana delle nostre vallate alpine. È una presenza che ha mantenuto le proprie caratteristiche di solidarietà e cooperazione classiche delle piccole comunità di montagna e che nel contempo ha saputo adeguarsi alle variazioni del contesto e delle condizioni di azione nell'ambiente naturale o urbano in cui si sviluppano gli interventi. È stato così possibile consolidare quello che possiamo a ragione definire un modello originale di pronto intervento, ma anche di conoscenza del territorio e delle soluzioni a misura d'uomo, per mantenerlo in buone condizioni di utilizzo.

Queste azioni, che oggi vengono definite di tutela ambientale, di monitoraggio e controllo, hanno fatto parte del bagaglio culturale della gente che ha a cuore, come bene primario, la salute dell'ambiente e del territorio su cui vive e lavora. Mi pare che la volontà di cogliere questi aspetti, legati alla capacità dei Valdostani di porsi in relazione con la loro peculiare realtà locale, sia ben presente in questo disegno di legge. Il patrimonio di savoir-faire, proprio della pratica e conoscenza di usi e consuetudini locali, ben presente in coloro che hanno dato la disponibilità ad intervenire per preservare non solo il territorio, ma anche le infrastrutture su di esso create, è un bene prezioso che può essere tramandato anche grazie alla testimonianza e all'esperienza di chi, malgrado l'età o gli acciacchi fisici, potrà ancora utilmente offrire il proprio valido contributo nel personale volontario, nei ruoli ausiliari e di supporto.

Ritengo quindi molto valido quanto previsto dal testo di legge, nella nuova articolazione dei compiti di chi opera con entusiasmo da molto tempo come vigile del fuoco volontario. Questo disegno di legge, nel tracciare i nuovi tratti dell'organizzazione del personale volontario nei servizi antincendi, rafforza il collegamento e il rapporto con gli enti locali, anche in questo caso la politica di conferimento di funzioni dalla Regione agli enti locali trova concreta applicazione. Considero importante che non solo a livello formale, per gli sviluppi operativi, il comune sia lo snodo primario attraverso il quale passa la riorganizzazione dell'attività del personale volontario nei vigili del fuoco. Ciò significa un'organizzazione razionale perché integra professionalità e disponibilità finanziaria con la forza del volontariato; significa anche presenza capillare, interventi puntuali supportati fra l'altro dalla maggiore conoscenza del proprio territorio, dal rispetto che passa per la conoscenza delle consuetudini e degli usi locali; in ultima analisi significa anche maggiore flessibilità nei confronti delle diverse situazioni che di volta in volta si presentano.

Proprio in questi giorni di ottobre, due anni fa, i vigili del fuoco volontari valdostani seppero mettere in azione la propria esperienza, la conoscenza del territorio e l'organizzazione per garantire un intervento efficace e ben coordinato con gli altri soggetti impegnati nell'operazione di soccorso. Quella triste esperienza, che ha sconvolto la nostra Regione, ha dimostrato l'importanza di avere dei presidi permanenti dislocati su tutto il territorio regionale.

Président Y a-t-il d'autres collègues qui s'inscrivent au débat? La discussion générale est close.

La parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Tout simplement pour remercier les Commissions qui ont voulu examiner et approfondir ce projet de loi et pour réaffirmer également l'importance de ce dernier quant à l'achèvement d'un projet de renforcement de ce modèle spécifique, original, de protection civile et de secours au Val d'Aoste. Nous pouvons à cet égard bénéficier de quelques particularités: le fait que le Président de la Région remplisse également les fonctions préfectorales; le fait d'avoir un corps de sapeurs-pompiers professionnels régionalisé; le fait donc de pouvoir disposer d'un ensemble coordonné de services afin d'intervenir le plus efficacement pour faire force aux requêtes d'intervention dérivant d'évènements qui se produisent au sein de notre communauté.

Si, d'un côté, il y a cet aspect de renforcement d'un modèle original, de l'autre côté il y a aussi le maintien d'une forte tradition, d'un fort enracinement sur le territoire parce qu'en plus d'avoir voulu régionaliser le Corps professionnel des sapeurs-pompiers, renforcer et maintenir cette présence dans chaque commune de détachements du Corps des sapeurs-pompiers volontaires, nous permet d'intervenir de la façon la plus efficace, en pouvant compter sur un personnel qui a une connaissance directe de son territoire. Et ce, tout en assurant les autres fonctions, des fonctions de nature différente, mais qui à l'intérieur de nos communes sont tout aussi importantes. Il suffit de rappeler tous les services que nous pouvons définir "sociaux" les sapeurs-pompiers remplissent actuellement à l'intérieur de nos communes. Nous avons par cette loi codifié et réglementé ces différentes fonctions, en attribuant les différentes responsabilités de commandement en fonction de ces différentes activités.

Dernière remarque: avoir continué à assurer un soutien financier pour l'achat des véhicules de secours ; avoir réalisé un transfert de compétences à l'échelon communal, et donc respecté l'application du principe du fédéralisme ; l'importance attribuée aux procédures de recrutement et aux activités de formation, afin de trouver un équilibre entre bénévolat, et professionnalisme.

Enfin, avoir voulu maintenir, en leur attribuant d'autres fonctions, au sein du Corps des sapeurs-pompiers volontaires également les personnes qui ont dépassé une certaine limite d'âge ou qui pour des raisons de santé ne sont plus à même de remplir des fonctions actives. Il s'agit d'un élément important si l'on veut utiliser au mieux toutes les ressources de notre communauté.

Voilà les aspects qu'en remerciant les collègues Cerise et Praduroux pour tout ce qu'ils ont déjà si bien mis en relief, je voulais également souligner au nom du Gouvernement, de façon à exprimer la signification et l'importance que nous attribuons à ce projet de loi.

Président La parole au Conseiller Cottino, pour déclaration de vote.

Cottino (UV) Pour déclaration de vote parce que j'avais demandé, en tant que rapporteur, de pouvoir compléter la question, peut-être pour une incompréhension on ne m'a pas donné la parole…

Président … la parole a été donnée dans l'ordre à ceux qui l'ont demandée et ils en ont droit au même moment… comme vous préférez, ce sera pour tout à l'heure.