Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2851 del 20 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2851/XI Azioni predisposte dall'Amministrazione regionale in merito a possibili contaminazioni del territorio per la presenza di inceneritori. (Interrogazione)

Interrogazione Ricordate le precedenti iniziative consiliari concernenti l'incidente occorso all'inceneritore di Gilly-sur-Isère, che ha comportato un fenomeno di contaminazione nel territorio circostante, con possibili ricadute anche in zone della regione Valle d'Aosta in prossimità del confine francese;

Ricordati gli impegni assunti in tali occasioni dalla Giunta e dall'Assessore regionale alla Sanità specie nel corso della discussione di mozioni presentate dal gruppo "Per la Valle d'Aosta con l'Ulivo", il 6 e 20 febbraio 2002, circa:

- possibili convenzioni da stipulare tra regioni transfrontaliere;

- gli accertamenti da predisporre in territorio valdostano, ai confini con la Francia;

- lo studio di un eventuale piano di indagine riguardante la condizione di base del suolo dell'intera regione;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

la Giunta regionale per sapere:

1) quali azioni sono state finora intraprese circa gli impegni sopra ricordati e con quali risultati.

F.to: Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Rispetto agli impegni assunti, l'Amministrazione regionale ha richiesto, con nota in data 6 febbraio 2002, all'ARPA della Valle d'Aosta la predisposizione di un piano di campionamento e analisi dei terreni da effettuarsi in zone ubicate al confine con la Francia, per determinare l'eventuale presenza di inquinanti riconducibili alle emissioni provocate dall'inceneritore di Albertville.

La proposta di piano è stata presentata dall'ARPA in data 26 febbraio 2002. Tale piano prevede l'effettuazione di sei campionamenti da effettuarsi in zone individuate sulla base dei venti dominanti da ovest a nord-ovest, di cui cinque su siti potenzialmente e direttamente interessati all'evento su indicato e uno in zona indenne a rappresentare il fondo naturale. I siti individuati sono stati i seguenti: Piccolo San Bernardo, zona Touriasse fra il Colle e la Chazdura; Valgrisenche, versante sinistro orografico, vallone sotto il Col du Mont; Valgrisenche, versante destro orografico, presso il rifugio Chalet de l'Epée; Val di Rhêmes presso il rifugio Benevolo; Valsavarenche, pianolo del Nivolet; Ollomont, la zona del Glacier come fondo naturale, il cosiddetto "campionamento bianco". Tali campionamenti sono stati effettuati nel mese di giugno 2002 e le relative risultanze sono contenute nella relazione tecnica dell'ARPA n. 34 del 23 agosto 2002, pervenute all'Amministrazione regionale in data 10 settembre 2002. Le indagini non hanno rilevato alcun inquinamento misurabile proveniente dall'inceneritore in questione e le analisi evidenziano che i valori di fondo nella zona a confine con la Francia sono dello stesso ordine di grandezza del campione bianco prelevato ad Ollomont. Si evidenzia inoltre che anche la Regione Valle d'Aosta, come peraltro la Regione Piemonte, ha inoltrato al Ministro dell'ambiente e al Ministro della salute formale richiesta per l'istituzione di un protocollo ufficiale di tempestiva comunicazione fra le amministrazioni confinanti in occasione di episodi di possibile impatto a rilevanza transfrontaliera che dovessero ripresentarsi.

La nota è del 5 febbraio ed è indirizzata al Ministro dell'ambiente, Matteoli, e al Ministro della salute, Sirchia, e, per conoscenza, all'Assessore all'ambiente della Regione Piemonte e lì si dice testualmente: "In riferimento alla nota protocollo…" - eccetera - "… della Regione Piemonte, relativa alla carenza tempestiva di comunicazione in merito all'episodio di inquinamento causato dall'inceneritore di Gilly-sur-Isère, condividendone i contenuti, anche questa Regione si associa alla richiesta della Regione Piemonte affinché sia istituito un protocollo ufficiale di tempestiva comunicazione fra le amministrazioni confinanti in occasione di analoghi episodi di possibile impatto inquinante transfrontaliero che dovessero ripresentarsi. In attesa di riscontro, si porgono i saluti".

Riscontro non pervenuto.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Grazie, Assessore, per le informazioni che ha fornito.

Prendo atto con soddisfazione che l'impegno che l'Assessore qui si era preso di commissionare all'ARPA uno studio specifico sulla zona di frontiera, che poteva essere contaminata dalla diossina sprigionatasi in seguito all'incidente avvenuto nell'inceneritore di Gilly-sur-Isère, è stato ottemperato. Credo che sarebbe opportuno che l'Assessore facesse pervenire non solo alla sottoscritta, che a più riprese ha posto questo problema in Consiglio, ma anche alla V Commissione, i risultati di questo studio dell'ARPA. Prendo atto che lo studio è pervenuto all'Amministrazione regionale ai primi di settembre; sono passati più di 60 giorni, per cui i tempi di trasmissione di un documento credo che siano ampiamente stati superati. Riguardo al secondo impegno che l'Assessore aveva preso, quello cioè di sollecitare le autorità competenti perché si provvedesse per tempo ad individuare delle procedure che garantissero la comunicazione sullo stato della salute della popolazione e dell'ambiente fra regioni confinanti, prendo atto che non c'è stata una risposta da parte del Governo. Può darsi che sia normale, come dice l'Assessore, però se non è "efficace" l'interlocutore a cui la lettera è stata inviata, forse varrebbe la pena di individuare un interlocutore più autorevole che possa attivare questa procedura. Mi stupisco che su questa questione lei abbia aspettato da febbraio a novembre senza intervenire. Speravo che lei potesse citarmi non solo la data in cui lei ha inviato questa richiesta ma, visto che a questa lettera non c'è stata risposta, mi auguravo che lei avesse sollecitato una risposta su questo aspetto, che non è di secondaria importanza, perché queste sarebbero delle decisioni che vanno nell'ottica della prevenzione e del dotare la nostra Regione di strumenti adatti per intervenire.

L'Assessore ha dimenticato un terzo impegno che si era preso e che qui avevo riassunto come studio di un eventuale piano di indagine riguardante la condizione di base del suolo dell'intera Regione, impegno che l'Assessore aveva così formulato in occasione della presentazione della mozione: "Ciò significa che sicuramente l'impegno che posso prendere nel corso dell'anno non è quello di far predisporre un piano, ma è quello di discutere con l'ARPA la possibilità da parte loro di presentare un'idea, un progetto, che significa altra cosa rispetto ad impegnarsi tout court in questa sede, sia perché non saremmo in grado oggi di dare risorse finanziarie senza modificare il bilancio…" - ma questo era il 20 febbraio 2002 -"… e senza avere altre risorse aggiuntive, sia perché all'ARPA sono state date altre priorità. Se è sufficiente questo impegno, chiedo che venga ritirata la mozione".

Io, con i miei colleghi, mi sono fidata della parola dell'Assessore e speravo che lei almeno mi potesse dire oggi che c'era la possibilità da parte dell'ARPA di presentare un'idea o un progetto. Rispetto a questo livello minimo di impegno, lei non ha dato nessuna risposta. Ne prendo atto, Assessore, e me ne dispiace.