Oggetto del Consiglio n. 236 del 15 giugno 1977 - Verbale

OGGETTO N. 236/77 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "AUMENTO DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 26 AGOSTO 1974, N. 35, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, CONCERNENTE: INTERVENTI A FAVORE DELLO SPORT".

Il Vice Presidente PERRUCHON dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, e successive modificazioni, concernente: interventi a favore dello sport", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

---

Il disegno di legge in questione ha lo scopo di aumentare le somme che la legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, e successive modificazioni, destina al finanziamento dell'attività svolta dalle società e federazioni sportive operanti in Valle d'Aosta,

Una maggiore disponibilità di fondi in tale settore si giustifica in primo luogo alla luce del processo inflazionistico in atto, in conseguenza del quale i contributi da erogarsi nel corso del 1977, quali attualmente risultano dal piano di riparto già approvato dalla Giunta regionale, appaiono in termini reali inferiori a quelli erogati nel 1976 Di qui l'opportunità di un'integrazione che consenta alle società e federazioni sportive di mantenere la loro attività almeno ai livelli dello scorso anno.

La seconda motivazione dell'aumento proposto è invece costituita dalla necessità di concedere all'Unione sportiva Aosta calcio un contributo di carattere straordinario che consenta di sanare, almeno in parte, l'attuale disavanzo di gestione della Società,

Quest'ultima infatti, pur militando temporaneamente nel girone A del campionato di promozione, ha tuttavia una struttura tecnica ed organizzativa, e quindi una dimensione di costi, corrispondenti a livelli sensibilmente superiori (cui dovrebbe peraltro accedere già a partire dalla prossima stagione agonistica) per cui il contributo regionale assegnato alla Società per il 1977 appare assolutamente insufficiente in rapporto alle effettive esigenze.

L'attuale dimensione della Società è, d'altro canto, da ritenersi giustificata non solo in conseguenza della prevedibile transitorietà della collocazione nell'attuale girone, ma anche in considerazione della simpatia e del seguito che la squadra dell'Aosta ha avuto in passato ed ha tuttora tra la popolazione valdostana.

(Segue testo del disegno di legge riportato in calce al provvedimento)

---

Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente il disegno di legge.

Il Consigliere LANIVI sottolinea che gli stanziamenti di fondi destinati all'attività sportiva sono rimasti immutati dal 1974.

Rileva il fatto che, a quanto si dice, una buona parte dello stanziamento previsto dal disegno di legge in esame andrebbe a sanare la situazione deficitaria dell'U.S. Aosta Calcio.

Invita la Giunta a riunire l'Assemblea sportiva per la ripartizione dei 70 milioni di cui al disegno di legge in esame.

Il Consigliere TAMONE concorda con il parere espresso dal Consigliere Dolchi in sede di Commissione circa la necessità di distinguere i finanziamenti per lo sport, dai contributi all'U.S. Aosta e dalle spese per manifestazioni di tipo particolare.

Ritiene che già all'inizio dell'anno si dovrebbe stabilire una suddivisione delle spese, con capitoli specifici, ad evitare le difficoltà, messe in evidenza dal Consigliere Lanivi, sulla ripartizione dei fondi.

Il Consigliere DOLCHI ribadisce i concetti già espressi dal Consigliere Tamone. Rileva una certa contraddittorietà tra la relazione, che prevede l'aumento dello stanziamento per l'U.S. Aosta Calcio, e l'eccezionalità dell'intervento nei confronti di questa squadra.

Richiama l'attenzione del Consiglio sul fatto che l'Aosta, promossa in serie D, a suo avviso, facendo parte di un campionato semi-professionista, non dovrebbe più poter usufruire dei benefici previsti dal disegno di legge in esame, che è volto al finanziamento dello sport dilettantistico.

Conclude raccomandando che il problema venga esaminato con la massima sollecitudine in modo che i dirigenti dell'U.S. Aosta sappiano sin da adesso quale sarà l'ammontare dell'intervento finanziario regionale.

Il Consigliere CHANU ritiene necessaria, da parte dell'Amministrazione regionale, una posizione di maggior chiarezza nei confronti dei problemi relativi al finanziamento dell'U.S. Aosta Calcio.

Infatti ritiene opportuno, da un lato, che siano chiariti in anticipo i termini del finanziamento regionale ad evitare equivoci e ad evitare che il finanziamento stesso serva esclusivamente a coprire gli interessi passivi per oneri bancari; d'altro lato deve essere definita la posizione dell'U.S. Aosta Calcio, in relazione all'avvenuta promozione ad una categoria semi-professionistica, nei confronti della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35.

Il Consigliere MANGANONI constata che si aumenta di 70 milioni il capitolo di spesa relativo allo sport, quando devono essere sospesi gli appalti di opere pubbliche per mancanza di fondi. Chiede poi alla Giunta quale sarà il finanziamento a favore dell'U.S. Aosta.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE risponde che all'U.S. Aosta non verrà dato alcun contributo.

Il Consigliere MANGANONI si dice tranquillizzato dalle parole del Presidente della Giunta e fa notare che nessun ente pubblico finanzia le società professioniste.

Fa inoltre notare che il Comune di Aosta affronta decine di milioni di spese all'anno per la manutenzione del campo sportivo.

Conclude sostenendo la necessità di incentivare lo sport popolare, ma non quello professionistico.

Il Consigliere BENZO sottolinea il fatto che il disegno di legge in esame lascia troppa discrezionalità nella ripartizione dei fondi.

Dichiara poi che, anche in settori sportivi diversi dal calcio, quale ad esempio la pallacanestro, vi sono squadre che intendono disputare il campionato di serie D, pur rimanendo nella categoria dilettantistica, con notevoli aggravi di spese.

Sostiene che l'appoggio finanziario da parte della Regione deve però rimanere finalizzato allo sport come servizio sociale e non favorire forme di professionismo più o meno marcato.

Conclude raccomandando che l'assemblea generale dello sport, in sede di ripartizione dei fondi, tenga presenti queste sue considerazioni.

Il Consigliere CHINCHERE' dichiara che il voto favorevole del Gruppo comunista non significa accordo su come la maggioranza ha gestito la legge.

Sostiene infatti che la legge regionale n. 35 si prefiggeva due obiettivi fondamentali: il primo era quello di regolare, da un punto di vista tecnico-contabile, l'erogazione dei fondi; il secondo era quello di far sì che i1 Consiglio regionale fosse in grado di verificare se gli obiettivi di uno sviluppo dell'attività sportiva erano stati raggiunti. Entrambi questi elementi, a suo avviso, sono stati assolutamente disattesi.

Sottolinea che, a suo parere, la relazione al progetto di legge è di natura tecnica, senza riferimenti ad una politica sportiva e, d'altra parte, gli enti di promozione sportiva non hanno ancora ricevuto i contributi promessi per l'anno 1976 e sono in una situazione insostenibile in un momento in cui la domanda di avviamento allo sport aumenta.

Quanto al controllo della politica dello sviluppo dello sport, la legge prevede che l'Assessore al Turismo nella sua qualità di Presidente e della Consulta e dell'Assemblea sportiva, annualmente relazioni sullo stato dello sport in Valle d'Aosta e ad oltre 3 anni dall'approvazione di tale legge nessuna relazione sull'argomento è stata fatta al Consiglio.

Esige quindi che i fondi assegnati agli enti di promozione sportiva vengano erogati e che venga esposta al Consiglio una dettagliata relazione sullo stato dello sport.

Il Consigliere BONDAZ, al contrario del Consigliere Manganoni, dichiara di non essere tranquillizzato dalle parole del Presidente della Giunta.

Sostiene che la Regione preveda dei finanziamenti a favore dell'U.S. Aosta, se tali somme vengono erogate alla fine del campionato o a campionato inoltrato, perché le vere spese cui una società calcistica va incontro vengono effettuate all'inizio del campionato.

Concorda circa la necessità di finanziare le opere pubbliche, senza però tralasciare lo sport e, in questo caso particolare, l'U.S. Aosta.

Cita il caso della Regione Sardegna che, intorno al 1960, finanziò la squadra calcistica del Cagliari, militante allora in serie C, con un finanziamento a fondo perduto di 200 milioni l'anno ed il Cagliari non solo raggiunse la serie A, ma vinse uno scudetto, contribuendo indirettamente alla propaganda turistica dell'isola.

Il Consigliere PEDRINI dice di non capire perché, una volta stabilito di finanziare l'U.S. Aosta, non la si finanzi all'inizio del campionato, ma si aspetti che gli interessi passivi di tutto un anno di campionato aggravino il deficit.

Sostiene che se la Regione non ha intenzione di aiutare l'Aosta lo deve dire chiaramente in modo che i dirigenti possano comportarsi di conseguenza.

Il Consigliere LANIVI cerca di chiarire alcuni aspetti della legge regionale n. 35, per fugare dubbi emersi nel corso della discussione.

Fa presente che tale legge prevede finanziamenti e contributi per l'attività sportiva di tipo dilettantistico e non per le manifestazioni o attività sportive con caratteristiche prevalentemente spettacolari, per cui, a suo avviso, è necessario distinguere i due problemi.

Sottolinea che il problema dell'U.S. Aosta è delicato perché l'attività svolta da tale Società si colloca a metà strada tra dilettantismo e professionismo.

L'Aosta infatti ha militato in un campionato di dilettanti, ma, di fatto, ha dovuto sostenere sforzi finanziari ben al di là degli impegni finanziari delle altre società sportive di tipo dilettantistico.

Sostiene che con la promozione in serie D, a suo avviso, l'U.S. Aosta dovrebbe essere finanziata con i fondi previsti per le manifestazioni di tipo spettacolare.

Conclude concordando sulla necessità della Regione di pronunciarsi sin dall'inizio del campionato in modo che i dirigenti sappiano come comportarsi, dal momento che, in Valle d'Aosta, si trovano pochi mecenati disposti a finanziare Società sportive.

Il Consigliere CHANU sostiene che la proposta può essere approvata con riserva, nel senso che la stessa non preclude, per il futuro, la possibilità di risolvere il problema dell'U.S. Aosta in modo autonomo.

Conclude sollecitando la Giunta ad esprimere il suo reale intendimento sul finanziamento a favore dell'U.S Aosta Calcio.

Il Consigliere BORDON dice che l'U.S. Aosta ha una sua funzione: permette a coloro che amano il calcio, ma che non possono permettersi di recarsi a Torino o a Milano, dì seguire ugualmente uno spettacolo calcistico, permette a dei giovani di praticare dello sport e serve anche per la pubblicità che fa alla Valle.

Invita l'Assessore al Turismo Milanesio a formulare al più presto concrete proposte sul finanziamento per il prossimo campionato dell'U.S. Aosta.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, premesso che il disegno di legge in esame è stato predisposto quando l'U.S. Aosta militava in una categoria dilettantistica, fa presente che il problema del finanziamento a tale società dovrà ora essere rivisto, anche in relazione alla richiesta, avanzata dai dirigenti, tendente ad ottenere un finanziamento di ben 100 milioni di lire per la partecipazione al Campionato di serie "D".

A titolo personale dichiara comunque di essere contrario ad un finanziamento di tali proporzioni.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO sostiene che la proposta di legge potrebbe sembrare contradditoria rispetto alla relazione, mentre non lo è perché lo stanziamento di 70 milioni ha un duplice scopo: impinguare, non solo per quest'anno, ma anche per il futuro, un capitolo di bilancio che aveva bisogno di un adeguamento se non immediato, almeno per gli anni a venire, erogare un finanziamento all'U.S. Aosta che apparteneva ad una categoria dilettantistica.

Comunica che il Presidente dell'U.S. Aosta ha avanzato la richiesta di 100 milioni per il prossimo campionato ed il Consiglio dovrà pronunciarsi su questa richiesta, a suo parere, entro il mese di luglio.

Sottolinea che il Consiglio dovrebbe cercare di dare una risposta in tempo utile, ma che, se tale risposta dovesse tardare, il Presidente della società non deve considerarsi autorizzato a far spese per 120 milioni, confidando nel contributo di 100 milioni da parte della Regione, perché il silenzio in alcuni casi equivale a rifiuto.

Conclude osservando che, a suo giudizio, un finanziamento di 100 milioni è troppo elevato.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che per risanare la finanza pubblica in campo nazionale si è deciso che, tra l'altro, gli enti pubblici non debbano più sobbarcarsi spese per lo sport professionistico e questa proposta di legge va esattamente nel senso opposto.

Sostiene che ad Aosta i privati non finanziano lo sport, perché ritengono che questo spetti alla Regione.

Sottolinea il fatto che il Comune di Aosta spende decine di milioni all'anno per il mantenimento del campo, mentre altri Comuni della Valle in cui esiste un campo sportivo non devono sostenere simili spese, perciò che in tal modo si faccia una distinzione tra gli abitanti di Aosta e quelli del resto della Valle.

Conclude annunciando il suo voto favorevole al disegno di legge, pur mantenendo la sua posizione contraria al finanziamento dello sport professionistico.

Il Consigliere BORBEY chiede all'Assessore al Turismo se per l'anno in corso sia previsto un finanziamento per l'organizzazione della Marcia Gran Paradiso.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO comunica in risposta che per il contributo per l'organizzazione della Marcia Gran Paradiso è necessario effettuare una valutazione globale.

Il Consigliere CHINCHERE' rammenta che con la legge regionale n. 35 si intendeva finanziare lo sport semi-professionistico o sport dilettantistico non in senso burocratico, ma come fatto concreto, tanto è vero che egli aveva fatto la proposta che il Consiglio regionale non erogasse contributi a quelle società che, a qualunque titolo, pagassero i loro affiliati per fare dello sport, proposta che era stata ripresa dai Consiglieri Borbey e Bordon, i quali si erano definiti completamente d'accordo.

Riconosce che vi sono delle difficoltà per erogare i contributi agli enti di promozione sportiva e ciò è dovuto, a suo avviso, al fatto che dopo l'approvazione della legge sono sorti in Valle d'Aosta i più strani enti di promozione sportiva.

Chiede quindi l'impegno della Giunta perché agli enti di promozione sportiva realmente operanti vengano erogati contributi tali da consentir loro di sopravvivere.

L'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO risponde che si sta cercando di definire la situazione per finanziare quanto meno gli enti che hanno bisogno e diritto a ricevere un contributo e che con questo aumento di 70 milioni si intende dare qualcosa di più agli istruttori di formazione sportiva.

Il Vice Presidente CHABOD, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sul disegno di legge in questione, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge stesso.

Articolo 1

Si dà atto che l'articolo 1 è approvato, senza modificazioni, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette).

Articoli 2 e 3

Si dà atto che gli articoli 2 e 3 sono approvati, senza modificazioni, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto).

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato e comunicato che i tre articoli del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Crétier, Fournier e Tamone, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti e votanti: ventinove;

Voti favorevoli: ventisei;

Voti contrari: tre.

Il Vice Presidente CHABOD, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, e successive modificazioni, concernente: Interventi a favore dello sport".

---

Disegno di legge regionale n. 311

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ... n. : AUMENTO DELLA SPESA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 26 AGOSTO 1974, N. 35, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, CONCERNENTE: "INTERVENTI A FAVORE DELLO SPORT".

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Per l'applicazione della legge regionale 26 agosto 1974, n. 35, e successive modificazioni è autorizzata la maggiore spesa annua di lire 70.000.000, il cui onere graverà sul capitolo 9370 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1977 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Il finanziamento della maggiore spesa di lire 70 milioni è assicurato da una maggiore entrata di pari somma accertata sul capitolo 195 della parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1977.

Art. 2

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1977 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte ENTRATA

Variazioni in aumento

Capitolo 195

Proventi della Casa da gioco di Saint-Vincent

L. 70.000.000

Parte SPESA

Variazioni in aumento

Capitolo 9370

Interventi per attività sportive (leggi regionali 26 agosto 1974, n. 35, 4 agosto 1975, n. 33, e 5 luglio 1976, n. 21)

L. 70.000.000

Art. 3

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta

Aosta, li

______