Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2788 del 1° ottobre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2788/XI Ratifica della deliberazione n. 2415, in data 1° luglio 2002, adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Deliberazione Il Consiglio

- visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

di ratificare, ad ogni effetto, la sottoindicata deliberazione adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio:

Oggetto n. 2415 in data 1° luglio 2002: Integrazione del programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2002/2004, approvato con deliberazione del Consiglio n. 2502/XI del 07.03.2002 con l'inserimento dei lavori di realizzazione di un impianto antintrusione ed interventi edili di manutenzione straordinaria presso lo stabilimento Olivetti I-Jet S.p.A. in comune di Arnad. Approvazione in linea tecnica ai sensi della l.r. 12/96 e successive modificazioni ed integrazioni del progetto preliminare redatto dall'Ing. Fabio Croatto di Châtillon.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Non è la prima volta che la Giunta regionale adotta una delibera di questo tipo per interventi, in questo caso di manutenzione straordinaria non meglio specificati e per la realizzazione di un sistema anti-intrusione presso lo stabilimento Olivetti I-Jet S.p.A. Non è la prima volta, perché è vero che la Regione è proprietaria dell'insediamento produttivo, però è altrettanto vero che a più riprese sono stati fatti interventi di questo tipo. È però d'obbligo una domanda, Assessore - una domanda che rivolgerei più ad un altro Assessore che non a lei che è competente per materia -, perché di Olivetti I-Jet si è parlato a più riprese, ultimamente, anche a seguito dell'acquisizione dell'azienda da parte del gruppo di Tronchetti Provera, un gruppo che ha decretato una forte razionalizzazione di quelle che sono le attività, in particolare di quella che si svolge negli insediamenti di Arnad e di Scarmagno.

Per quanto riguarda l'insediamento di Arnad, che doveva essere un concentrato di tecnologia avanzata per le produzioni di stampanti e strumenti similari a getto di inchiostro, ci pare invece che oggi sia un concentrato di cassaintegrati visto che 160 dipendenti sono stati messi in cassa integrazione a luglio e adesso questo numero dovrebbe salire a 220 su 320 dipendenti attualmente occupati. Si parla di interventi di valorizzazione e di ristrutturazione dell'edificio, mentre ci piacerebbe sentire quali sono gli interventi di valorizzazione e di rilancio dell'azienda che insiste nell'ambito di questo edificio. Ecco perché la domanda forse è più rivolta all'Assessore Ferraris che non a lei, Assessore Vallet, anche se non ci dispiacerebbe conoscere in cosa consistono questi interventi di manutenzione straordinaria che non sono assolutamente specificati e che comportano un impegno finanziario di 428 mila euro.

Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV) Mi limiterò a specificare quali sono gli interventi previsti da questo progetto. La parte più onerosa riguarda l'impianto anti-intrusione che comporta un onere di 215 mila euro su 303 mila complessivi dell'intervento.

Gli interventi di manutenzione straordinaria consisteranno invece nella realizzazione di due cancelli automatici posti all'interno del complesso industriale al fine di compartimentare la zona perimetrale e regolamentare e controllare l'afflusso di persone, merci e mezzi nei comparti interni dell'azienda; nella realizzazione di un deposito protetto per vernici e altri materiali di impiego; nella realizzazione di una tettoia a copertura dell'area adibita a deposito rifiuti attualmente esposti alle intemperie e soggetti a provocare inquinamenti; nel miglioramento dell'impianto di diffusione sonora consistente nel completamento del manufatto esistente; nella potabilizzazione delle acque derivate dai pozzi e destinate ai consumi aziendali e anche per uso potabile da parte del personale. Il tutto per un importo, così come indicato nella deliberazione, di 303 mila euro, al netto degli oneri fiscali e degli oneri per la progettazione e le spese tecniche.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Per ricordare come la deliberazione che riguardava le opere di manutenzione straordinaria nello stabilimento I-Jet di Arnad era già stata oggetto di un'interrogazione del Consigliere Frassy il 3 aprile di quest'anno, allora avevamo specificato, come ha fatto adesso l'Assessore Vallet, gli interventi che vengono fatti sullo stabilimento.

Per quanto riguarda le questioni relative alla situazione dello stabilimento, ho già risposto in Consiglio subito dopo la presentazione del piano di ristrutturazione da parte dell'azienda, che prevede la cassa integrazione fino alla fine di quest'anno, la ripresa dell'attività delle testine con volumi inferiori rispetto a quelli che mediamente venivano fatti - ci sarà una ripresa con circa 3 milioni di testine all'anno a partire dall'anno prossimo - e la realizzazione di attività alternative che è possibile fare soprattutto grazie agli interventi sulla ricerca che sono stati effettuati all'interno dello stabilimento, grazie anche alla legge regionale sulla ricerca. In ogni caso stiamo seguendo con attenzione questa situazione, così come altre, tant'è che nei prossimi giorni avremo un incontro con i dirigenti dell'azienda per fare il punto della situazione rispetto all'andamento del processo di riorganizzazione in corso. Sono sempre a disposizione per fornire ulteriori informazioni.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Su questo argomento il nostro gruppo era già intervenuto con l'interrogazione che l'Assessore Ferraris ha citato. Non possiamo non ricordarla e non riprenderla per il giudizio negativo che avevamo espresso non tanto per i lavori in quanto tali, ma per la filosofia che sovrintende questi lavori.

Sappiamo che tutte queste aree industriali sono regolamentate da convenzioni che l'Amministrazione regionale stipula con le aziende che vi si insediano e le stipula in modo tale da soddisfare quelle che possono essere le esigenze di crescita dell'economia, per quanto riguarda l'interesse pubblico, e le esigenze di crescita aziendale per quanto riguarda l'interesse dell'industria che vi si insedia. In questo caso i lavori qui individuati sono in massima parte al di fuori di quelle che sono le previsioni contenute in quella convenzione e fra questi lavori spicca la curiosità - se così la vogliamo definire - della realizzazione di un sistema anti-intrusione. Perché diciamo curiosità? Perché andare a dotare un immobile locato di un sistema anti-intrusione non ha precedenti.

Riteniamo che questo tipo di addizioni, strettamente collegate a quelli che sono i vantaggi e gli interessi del conduttore dell'immobile, rientrino, se non è diversamente pattuito in convenzione, in quegli oneri tipici che fanno capo al conduttore stesso. Non capiamo allora per quale motivo l'Amministrazione, sul presupposto soltanto di esserne proprietaria, debba mettere mano alle proprie casse per installare, realizzare un impianto di questa natura, che, comunque, è evidente che è commisurato alle esigenze di chi sta conducendo l'immobile stesso.

È un precedente per certi versi preoccupante perché i costi di queste opere, se dovessero diventare prassi abitudinaria, inizierebbero a diventare importanti in quanto non ci sembra - lo dicevo all'inizio - che ci siano altri immobili che abbiano questo tipo di sistema. La sicurezza della produzione è un problema che riguarda esclusivamente l'azienda; la sicurezza dell'immobile a questo punto potrebbe essere estesa innanzitutto ai palazzi istituzionali, successivamente agli immobili ad uso abitazione che, comunque in proprietà dell'Amministrazione regionale, sono assegnati e poi a tutto quello che è il patrimonio immobiliare a destinazione produttiva. Riteniamo che questa impostazione, Assessore, sia irragionevole, che non abbia un fondamento preciso che non sia forse quello di andare ad accollarsi dei costi che dovrebbero competere all'azienda che è insediata in questo stabilimento ed è per queste motivazioni che non ci sentiamo di avallare questo tipo di atto amministrativo.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Nel confermare il voto contrario volevo fare una semplice considerazione dal punto di vista industriale visto che l'Assessore, ancorché sintetica, ha dato una risposta. La situazione dell'Olivetti I-Jet di Arnad è la situazione di un'azienda che ha ridimensionato notevolmente, drasticamente la sua attività produttiva e ciò non può lasciarci indifferenti; per citare un dato, precisiamo che la produzione di testine è passata dai 12 milioni di qualche anno fa ai 3 milioni di adesso e per andare a regime, come ha detto l'Assessore in risposta ad una nostra interrogazione, il prossimo anno sarà di 3,5 milioni. La riduzione è del 75 percento, il dato è tutt'altro che poco significativo. Le tecnologie, visto che l'Assessore ha citato gli investimenti nella ricerca, non le vediamo; si faceva cenno alle testine a colori, al supercolore con 1.200 ugelli, alle radiografie a colori: tutti bei progetti che sono rimasti sulla carta e che non hanno mai avuto concreta attuazione!

Visto che lei ha detto che in questi giorni ci sarà un incontro con i dirigenti dell'azienda per conoscere quale sarà il futuro di questo stabilimento, le chiediamo se ha l'attenzione di portare in IV Commissione, un domani, le risultanze di questo incontro affinché si possa avere maggiore chiarezza e trasparenza su quello che sta accadendo per quanto concerne il futur, lo sviluppo e il rilancio di questo stabilimento; stabilimento che, come ripeto, ha 320 occupati di cui 220 sono oggi in cassa integrazione.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Per alcune puntualizzazioni rispetto a quanto ha detto ora il Consigliere Tibaldi. C'è la mia massima disponibilità a venire in IV Commissione, ma credo che questa ci sia sempre stata e tale rimane. Per quanto riguarda i dati da lui citati, mi permetto di correggerlo: 12 milioni di testine è la capacità produttiva teorica dello stabilimento, lo stabilimento non è mai andato oltre i 5-6 milioni di produzione di testine, per cui la riduzione sicuramente non è delle dimensioni di quelle che lui ha detto…

Tibaldi (fuori microfono) … sono dati dei sindacati…

Ferraris (GV-DS-PSE) … sì, ma conosco anche bene i dati aziendali e in genere quelli li troviamo nei bilanci e nei rapporti di produzione dello stabilimento, poi non ho capito a quali dei sindacati, del Patto per l'Italia o quali.

Per quanto riguarda invece quello che ha detto il Consigliere Frassy, vorrei fare un'ulteriore precisazione: i lavori di manutenzione straordinaria che vengono fatti nello stabilimento sono dei lavori che, per quanto riguarda in particolare l'impianto di anti-intrusione, non rappresentano una novità. La Zincocelere ha un impianto anti-intrusione costruito nelle stesse condizioni in cui è stato fatto nello stabilimento di Arnad e anche nello stabilimento della Sema-Schlumberger di Pont-Saint-Martin c'è, anche perché questo stabilimento e quello di Arnad hanno degli impianti di particolare valore, quindi credo che risponda ad un obiettivo interesse dell'Amministrazione, come avevo già ricordato nella passata interrogazione in questo Consiglio e come è stato ricordato anche in commissione, fare in modo che gli stabilimenti propri siano nelle migliori condizioni.

Credo che in tutta questa discussione sull'impianto di anti-intrusione sia sfuggita una cosa al Consigliere Frassy: che è una delle poche volte - se non rarissime volte di questi tempi - in cui c'è assonanza fra Governo nazionale e Governo regionale almeno su un obiettivo, che è quello della riduzione della criminalità. Il "Governo Berlusconi" la fa con il "disegno di legge Cirami" ovvero si riduce la criminalità di fatto mettendosi nelle condizioni e nell'impossibilità di celebrare i processi; la Regione cerca di ridurre la criminalità, per quanto possibile, cercando in questo caso di fare un impianto anti-intrusione: si mettono le persone non nelle condizioni di poter operare in quel senso. Tutto qui, poi penso che siano sufficienti le risposte rispetto a questo problema dell'anti-intrusione, che mi pare abbia avuto sufficiente attenzione da parte di questo Consiglio.

Président Je soumets au vote la ratification de la délibération n° 2415:

Conseillers présents: 24

Votants: 22

Pour: 19

Contre: 3

Abstentions: 2 (Beneforti, Curtaz)

Le Conseil approuve.