Oggetto del Consiglio n. 2733 del 24 luglio 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2733/XI Definizione dell'entità delle rette da corrispondere per i soggetti disabili ospitati nella struttura Casa famiglia Betania. (Interrogazione)
Interrogazione Appreso che, a tutt'oggi, non si è ancora addivenuto ad un accordo, per quanto riguarda la questione della definizione delle rette da pagare a Casa Famiglia Betania per i tre ospiti con residenza continuativa, inseriti da anni in seguito a richieste dei servizi sociali regionali;
Preso atto che comunque per l'accoglienza e cura di questi tre ospiti l'associazione di volontariato che attualmente gestisce la casa attende dalla Regione una somma che supera i cinquanta mila euro per il pagamento delle rette per tali ospiti dal 1° gennaio 2002;
Considerato che è importante addivenire ad un accordo che, da una parte, sani una situazione di difficoltà per l'ONLUS che gestisce la casa e, dall'altra, precisi con chiarezza le responsabilità della regione nei confronti di tali soggetti disabili;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se ci sono novità rispetto alla questione delle rette da pagare per i soggetti disabili ospitati a Casa Betania;
2) quale proposta ha fatto l'Onlus che gestisce Casa Betania e quale l'Assessore.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Come già riferito nel corso del dibattito sullo stesso argomento, l'Assessorato, in data 14 maggio, ha sottoposto al Consiglio di amministrazione del Centro volontari della sofferenza tre diverse proposte: l'erogazione di un compenso forfetario annuale complessivo tramite convenzione di euro 82.600 per l'accudimento totale dei tre disabili in questione; il pagamento di retta, ai sensi della legge regionale n. 22/1993, nella misura massima di 83 euro pro capite; l'affido familiare tramite convenzione dei tre disabili in questione nella misura pari a euro 1.063,50 al mese, pari al doppio di quella stabilita per minori a terzi.
Con lettera dell'11 giugno il Centro volontari della sofferenza ha comunicato di aver scelto la soluzione n. 2, cioè 83 euro pro capite, chiedendo nel contempo un incontro per approfondire e chiarire alcuni aspetti della proposta stessa. In data 28 giugno, nel corso dell'incontro tenutosi in Assessorato, il Centro volontari della sofferenza ha ribadito la non accettazione della retta proposta dall'Assessorato riproponendo la diaria che aveva scartato e questo in contraddizione con quanto il centro aveva scritto. La riunione evidentemente si è chiusa.
Rispetto al secondo argomento, con provvedimenti dirigenziali del 17 luglio scorso sono state concesse anticipazioni per due minori per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno a titolo di acconto di 80 euro giornalieri e per il terzo minore è arrivata in data 19 luglio la domanda di contributo ex legge n. 22/1993 da parte del padre del terzo ospite, pertanto si provvederà a determinare un acconto anche per il terzo ospite.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) L'Assessore ha iniziato dicendo che questa iniziativa era inutile perché non c'erano novità e le informazioni erano allo stato di un mese fa quando abbiamo portato in Consiglio questa iniziativa. La novità c'è stata: l'incontro che è avvenuto nel corso del quale l'Assessorato ha risposto negativamente alle richieste fatte dall'ONLUS che gestisce la Casa Betania…
(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… io ho taciuto quando lei ha parlato. L'Assessore ha fatto una proposta, l'associazione ha detto di no a questa proposta perché ha riproposto…
(nuova interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
… prego l'Assessore di lasciar parlare.
Ripeto: l'Assessore ha iniziato dicendo che l'ONLUS nell'incontro ha detto di no alla proposta fatta dall'Assessorato e che l'associazione ha riproposto invece la sua proposta, che è diversa, qual è la diversità?
L'Assessore in quella lettera ha proposto 83 euro al giorno, l'associazione ha detto che quella somma non basta, che quella somma di 83 euro al giorno è una somma che serve per l'accoglienza e che siccome Casa Betania garantisce anche altri servizi, che sono le vacanze, l'abbigliamento, la cura normale, il divertimento solito, ha chiesto che anche queste spese siano riconosciute. L'associazione ha chiesto quindi che rispetto a questi 83 euro ci fosse un'integrazione tale da portarli a 87,79 euro giornalieri in un caso e a 98,12 euro nell'altro perché in questo terzo caso l'ospite non va ai centri socio-educativi, quindi la Regione non ha questo costo giornaliero.
Questa è stata la proposta fatta dall'associazione, proposta a cui l'Assessorato ha detto di no. Da quasi sette mesi e mezzo queste persone - ed esattamente dal 1° gennaio al 17 luglio - vivono a carico di questa associazione ONLUS, che si compone di volontari e non ha le riserve economiche alle spalle, che ha dovuto fare dei debiti per poter pagare l'ospitalità a queste tre persone. La Regione, che lo sapeva, al 17 luglio, dopo sei mesi e mezzo, ha promesso di dare un anticipo. Questo fatto è di una gravità inaudita, questo significa che l'Assessorato non prende sul serio l'accoglienza delle persone disabili nonostante tutte le parole che vengono pronunciate nei piani sociosanitari e nei dibattiti pubblici!
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry, pour fait personnel.
Vicquéry (UV) Solo per prendere atto che il livello di indecenza culturale della Consigliera Squarzino pensavo fosse stato raggiunto, ma evidentemente così non è perché di indecenza culturale… è tutto registrato…
(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)
… è registrato l'intervento che ho fatto, caro Consigliere Curtaz! C'è una lettera scritta dell'associazione, io ho letto una lettera dell'associazione che ha risposto che accettava la proposta dell'Assessorato e l'Assessorato ha accettato la proposta dell'associazione! La Consigliera Squarzino è culturalmente sempre e comunque in malafede perché la lettera dell'associazione è agli atti... e io l'ho accolta! Fate le piazzate che ritenete di fare, io ho accolto la proposta dell'associazione, che è agli atti; l'associazione nel corso della riunione ha smentito la sua lettera, non ha più accettato gli 80 euro, questa è la verità! È vero che ho invitato l'associazione a fare un'altra interpellanza.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina, pour fait personnel.
Squarzino (PVA-cU) Non rispondo a questo tono perché secondo me l'Assessore si rivolge ad altre persone che non sono in questo Consiglio, probabilmente era convinto di parlare in un'altra sede. Io ripeto…
Beneforti (fuori microfono)… dai i soldi all'Inter e al Torino, ci sono tre invalidi lì che non hanno i soldi…
Président Conseiller Beneforti, c'est votre collègue Squarzino qui est inscrite à parler.
Squarzino (PVA-cU) ... ripeto due date soltanto, sono i documenti che parlano...
Il 14 maggio l'Assessore ha proposto 83 euro al giorno. L'associazione ha informato che delle tre proposte questa poteva essere di suo gradimento, però ha richiesto alcuni chiarimenti. Nel corso del dibattito volto ad avere questi chiarimenti l'associazione ha detto chiaramente quello che prima ho ripetuto, cioè che gli 83 euro al giorno sono per la retta base: ha domandato che, se a questi ospiti vengono garantiti l'assistenza infermieristica, il vestiario, le vacanze e le varie spese, a quella somma vengano aggiunte anche queste spese. Questa è stata la proposta fatta dall'associazione, proposta respinta dall'Assessorato.
