Oggetto del Consiglio n. 2730 del 24 luglio 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2730/XI Criteri di gestione dei gettoni in dotazione alla Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso:
- che, ai sensi del vigente disciplinare per la GS della Casa da gioco di Saint-Vincent, le dotazioni di gettoni in uso presso la Casa da gioco:
a) sono di proprietà della Regione e concesse in comodato alla GS;
b) sono fornite dalla stessa Regione, che si riserva anche di sostituirle in caso di sopravvenuti motivi tecnici;
- che recentemente uno stock di gettoni sarebbe stato prelevato, ad opera di un dipendente della GS, dalla dotazione corrente e trasportato con proprio automezzo presso la ditta fornitrice, avente sede in Francia;
- che l'organo regionale di controllo è venuto a conoscenza di tale fatto solo in un momento successivo;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se è a conoscenza di quanto esposto in premessa;
2) qual è il valore dello stock prelevato e trasferito, dove si trova tuttora, per quali motivi è stata effettuata tale operazione e chi se ne è assunto la responsabilità;
3) per quali ragioni l'organo regionale di controllo non risulta essere stato informato preventivamente e tantomeno risulta che la Regione abbia autorizzato espressamente la GS;
4) se non ritiene che tale comportamento sia contrario alle disposizioni contenute nel disciplinare e possa configurare anche una fattispecie di illecito.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Ovviamente l'Amministrazione regionale è a conoscenza della vicenda, ma ne è stata informata, come è stato ricordato nelle premesse dell'interrogazione, solo dopo i fatti in questione. Il quadro tracciato nelle premesse, rispetto ai gettoni in uso presso la casa da gioco, è ugualmente corretto: ai sensi del disciplinare fra la Regione Valle d'Aosta e la Gestione straordinaria infatti, i gettoni sono forniti dall'Amministrazione regionale, la quale si riserva anche gli eventuali interventi di sostituzione della dotazione. È quanto è avvenuto alla fine del 2001 e a marzo 2002 con l'ultima surroga, acquisto di un piccolo lotto di gettoni, in ragione della necessità di effettuare la sostituzione in seguito all'introduzione dell'euro, l'Amministrazione regionale, sulla base delle indicazioni della Gestione straordinaria, ha provveduto all'acquisizione dei nuovi gettoni successivamente consegnati in dotazione alla Gestione stessa.
Al momento dell'utilizzo però una partita della dotazione complessiva, l'ultima, quella che è stata acquistata in aggiunta al mese di marzo, ha evidenziato dei difetti di fabbricazione, rettifica e calibratura. Nel dettaglio, sui numeri, si tratta di 7.000 pezzi su 277.300 totali di cui 2.000 gettoni da 1.000 €, 2.000 gettoni da 500 € e 3.000 da 30 €.
La Gestione straordinaria avrebbe dovuto segnalare alla Regione il fatto che su una parte dei gettoni di gioco aveva riscontrato questa anomalia, anche al fine di permettere alla Regione stessa di attivarsi per richiedere alla ditta costruttrice il rispetto delle caratteristiche previste dal capitolato di appalto, invece un funzionario della Gestione straordinaria ha erroneamente provveduto, dandone comunicazione all'Ufficio acquisti della Gestione straordinaria stessa, al trasporto dei gettoni presso la ditta costruttrice per gli opportuni interventi, interventi, che è bene sottolineare, non comportano oneri per nessuno. Il fatto in questione quindi non pare configurare un illecito, si tratta sicuramente di un'errata interpretazione di un funzionario della Gestione straordinaria, che ha, per motivi di urgenza, provveduto, senza autorizzazione alcuna, a rischio e pericolo della sola Gestione straordinaria, comodataria e responsabile di tale dotazione, a trasportare personalmente detti gettoni nella sede della ditta costruttrice per le opportune modifiche, quindi è, se vogliamo definirlo, un eccesso di zelo e di disponibilità. C'è da sottolineare che nella stessa giornata del trasporto l'Amministrazione regionale era stata informata dell'accaduto. In sostanza la Gestione straordinaria ha operato in piena autonomia, evidentemente ha mancato nel non avvisare la Regione, ma i gettoni che le sono stati affidati sotto la sua responsabilità sono tuttora in disponibilità della stessa Gestione straordinaria, anche se temporaneamente non sono fisicamente presenti presso la casa da gioco.
L'intera operazione è avvenuta sotto la responsabilità della Gestione straordinaria, senza causare danni alla Regione né in termini di regolarità dell'attività di gioco, né in termini di perdita di gettoni, evenienza di cui è la Gestione straordinaria a rispondere a tutti gli effetti, così come lo stesso disciplinare prevede, con la restituzione delle dotazioni oppure il rimborso del valore nominale dei pezzi mancanti al momento della cessazione dell'attività della Gestione straordinaria.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) L'evento che è stato descritto nell'interpellanza sulla quale l'Assessore Agnesod ci ha fornito alcune delucidazioni, testimonia, a nostro avviso, se ancora ce ne fosse bisogno, la superficialità e la leggerezza con la quale i responsabili della Gestione straordinaria del Casinò stanno gestendo la stessa casa da gioco. In questo caso non si tratta di pomodori pelati, ma si tratta di qualcosa di più sostanzioso, si tratta di gettoni che si giocano ai tavoli e che equivalgono a moneta corrente.
Le dotazioni di gettoni equivalgono a moneta corrente, sono di proprietà regionale e sono concesse in comodato alla Gestione straordinaria e naturalmente sono fornite dalla Regione. L'Assessore ha ricordato i due momenti di fornitura di queste nuove dotazioni di gettoni in euro e la stessa Regione si deve riservare anche, ai sensi del disciplinare che regola i rapporti tra Regione e Gestione straordinaria, di sostituirle in caso di difetti tecnici che si manifestino anche successivamente. Questi principi sono chiaramente sanciti nel disciplinare e, proprio perché si tratta di beni che surrogano denaro, devono essere gestiti con criteri e con modalità che, a nostro avviso, in questo caso non ci sembra siano stati assolutamente osservati.
Nel caso in esame un dipendente - e sottolineo un dipendente e non un dirigente con una titolarità aggiuntiva nel poter fare questa operazione - ha prelevato e asportato una quantità di gettoni - leggi denaro - caricandoli sulla propria vettura e trasferendoli alla ditta fornitrice. Il quantitativo è stato specificato dall'Assessore in settemila pezzi, l'Assessore ha detto che è stata un'interpretazione errata da parte del funzionario, addirittura eccesso di zelo e di disponibilità.
Noi invece la leggiamo in un'altra chiave: qui non c'è eccesso di zelo e di disponibilità, ma c'è un'operazione che è stata portata avanti in maniera non ortodossa, non nell'osservanza delle norme di correttezza e di regole che servono a normare i rapporti fra le parti. Qui siamo di fronte a un dipendente che si è appropriato di una quantità di gettoni senza avere nessuna autorizzazione specifica né da parte della dirigenza, come ha sottolineato l'Assessore, né da parte della Regione, che è l'ente proprietario e che deve sovrintendere alle movimentazioni di gettoni: è un fatto gravissimo!
Successivamente a questo fatto qualcuno si è preoccupato di informare l'organo regionale di controllo e quale organo ha informato? L'Assessore ha sorvolato questo passaggio perché a noi risulta che l'organo regionale di controllo, che è il Commissario regionale presso la casa da gioco, non sia stato neppure informato tempestivamente, ma solo successivamente per interposta persona.
Si tratta di una spavalda modalità comportamentale sulla quale noi vogliamo puntare il dito, è l'ennesimo sintomo di un qualcosa che non funziona presso la casa da gioco, è il sintomo di una dirigenza che in questo caso si è comportata come un fantoccio, che neppure è stata informata che un suo dipendente si stava appropriando di una quantità miliardaria, l'equivalente in miliardi delle vecchie lire italiane, di gettoni e che se la portava sul proprio mezzo presso la ditta fornitrice. Solo successivamente l'operazione è stata formalizzata in una fattura accompagnatoria della dotazione prelevata, sulla cui certezza di contenuti e sulla cui data noi non osiamo "mettere la mano sul fuoco". Assessore, forse la metterete voi! La ditta fornitrice dovrebbe essere garante dei vizi di questi gettoni e dovrebbe provvedere alla loro sostituzione autonomamente. Il fatto che un dipendente, improvvisamente e per "eccesso di zelo" - come dite Voi, - si sostituisca alla ditta fornitrice, ci induce a pensare che siamo completamente fuori strada.
Non vorremmo allora che questo fatto testimoniasse che al Casinò arrivano facilmente pomodori e altrettanto facilmente se ne vanno dei gettoni! Assessore, la invito insieme alla sua Giunta di meditare su questo fatto e di aprire gli occhi su quello che sta accadendo presso la Casa da gioco di Saint-Vincent.
