Oggetto del Consiglio n. 2672 del 12 giugno 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2672/XI Accertamento delle cause del movimento franoso in Comune di Verrès. (Interrogazione)
Interrogazione Osservato che nelle settimane scorse una frana di discrete dimensioni ha interrotto la strada per il Castello di Verrès, provocando danni, disagi e polemiche;
Appreso che detta frana sarebbe stata provocata dalla costruzione abusiva di muri da parte di un'impresa che operava sulla località;
Ritenuto opportuno conoscere se i servizi regionali che si occupano delle problematiche geologiche abbiano ricoperto un qualche ruolo nella vicenda, che appare di una certa gravità;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se gli uffici regionali competenti sono stati in qualche modo coinvolti nella vicenda e se hanno comunque potuto ricostruire l'accaduto;
2) se, in riferimento alla frana in oggetto, sono configurabili eventuali responsabilità amministrative.
F.to: Curtaz
Presidente La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.
Vallet (UV) Il Servizio di difesa del suolo dell'Assessorato del territorio è stato interessato della questione il 9 maggio scorso, su richiesta dell'Amministrazione comunale di Verrès, a seguito di un fenomeno di crollo che si era verificato nella mattinata stessa, al fine di fornire una valutazione del fenomeno e soprattutto in funzione delle misure da adottare a tutela della pubblica incolumità.
Il fenomeno che si è verificato si localizzava all'interno di un'area di cantiere per l'edilizia residenziale che, dalle notizie fornite dall'Amministrazione comunale e dai soggetti coinvolti, era già stato interessato da un precedente fenomeno di dissesto il 3 maggio. Il primo evento di dissesto si era sviluppato con l'insediamento di alcuni manufatti di sostegno e terrapieni realizzati nell'ambito dei lavori di realizzazione degli edifici, tale evento aveva determinato il coinvolgimento di alcune proprietà private poste immediatamente a valle dell'area di cantiere. Il fenomeno avvenuto nella mattinata del 9 maggio, a cui era seguito l'intervento del Servizio difesa del suolo, aveva coinvolto il settore sommitale dell'area di cantiere determinando il collasso di una porzione di un manufatto di sostegno in cemento armato e il crollo e ribaltamento di una porzione di ammasso roccioso, il cui materiale si era accumulato sull'area di cantiere andando ad interessare il tornante e un tratto della strada comunale di accesso al castello.
Per rispondere alla prima domanda, l'azione svolta dal Servizio difesa del suolo è stata quella di analizzare le dinamiche gravitative verificatisi al fine di valutare i possibili scenari di evoluzione del sito e, conseguentemente, di suggerire all'autorità comunale competente le azioni immediate da porre in atto al fine di tutelare la pubblica incolumità. In prima battuta, viste le condizioni di precaria stabilità dell'ammasso franato, in relazione anche alle contingenti condizioni atmosferiche - era stato dichiarato lo stato di allerta meteorologico diramato dalla Presidenza della Regione -, si suggeriva l'adozione di misure di cautela che portavano all'evacuazione temporanea di alcuni edifici, alla chiusura della strada comunale e alla messa in opera di adeguate azioni di controllo e sorveglianza, azioni puntualmente adottate dall'autorità comunale.
Il progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche e l'assenza di indizi di movimenti ancora in atto sull'area di cantiere permettevano il progressivo rientro dalle misure di cautela precedentemente adottate. In funzione delle condizioni geostrutturali e morfologiche del sito si suggeriva l'adozione di misure minime per garantire la fruizione delle strutture residenziali e stradali presenti in condizione di sicurezza. Tale intervento era finalizzato alla realizzazione di opere e di interventi atti a contenere eventuali ed ulteriori destabilizzazioni dei materiali franati e di riporti che avrebbero potuto creare situazioni di rischio.
L'intervento era inoltre da associare alla rimozione delle porzioni di manufatti coinvolti dai cedimenti e in condizioni statiche precarie, alla stabilizzazione dei fronti di scavo, coinvolti dai movimenti e dei materiali di accumulo. Conseguentemente a tali attività si sarebbe dovuto approntare una verifica puntuale delle condizioni di stabilità degli affioramenti rocciosi, delle coperture superficiali e dei manufatti residui in relazione agli interventi di stabilizzazione definitiva dell'area e del suo utilizzo futuro. Le valutazioni tecniche della struttura regionale sono state formalizzate con un'apposita nota del 17 maggio 2002.
Per quanto riguarda la seconda domanda, credo che la questione riguardi soprattutto la competenza rispetto a quanto si è verificato. Il controllo tecnico-amministrativo su interventi di natura edilizia residenziale spetta all'autorità comunale competente. Considerato che i dissesti verificatisi sono localizzati internamente in un'area di cantiere, il soggetto preposto all'attuazione delle misure e al corretto avanzamento dei lavori è il committente oppure, attraverso la figura tecnica specifica, il direttore dei lavori.
Richiamando quindi la normativa regionale in tema di organizzazione delle attività regionali di protezione civile, cito l'articolo 3 della legge n. 5/2001, su tali tipologie di dissesto la competenza operativa spetta ai soggetti privati coinvolti e all'amministrazione comunale territorialmente competente, evidentemente responsabile e tutrice della pubblica incolumità. L'azione della struttura regionale è stata finalizzata esclusivamente a fornire un supporto tecnico all'autorità locale in una situazione di emergenza locale, al fine di garantire la pubblica incolumità in conformità a quanto prescritto dalla recente delibera di Giunta regionale n. 1775/2002, che è la delibera di Giunta che definisce e regolamenta l'attuazione della legge n. 5/2001.
Presidente La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Lo scopo di questa interrogazione era quello di avere delle ulteriori informazioni su una vicenda che ha interessato non solo il Comune di Verrès, ma l'opinione pubblica, anche perché la strada che porta al Castello di Verrès è importante vista anche la fama del castello.
Ringrazio l'Assessore per avermi dato una risposta dettagliata alle mie questioni e mi dichiaro soddisfatto.
