Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2514 del 20 marzo 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2514/XI Stato dei lavori di rifacimento della tratta ferroviaria Aosta-Chivasso. (Interrogazione)

Interrogazione Ritenuto necessario avere ulteriori informazioni sullo stato dei lavori di rifacimento della tratta ferroviaria Aosta/Chivasso;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l’Assessore competente per sapere:

1) a che punto sono i lavori di rifacimento della ferrovia Aosta/Chivasso;

2) se conferma la data di completa riapertura della tratta per il prossimo 30 giugno 2002.

F.to: Curtaz

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)Per rispondere sullo stato di avanzamento dei lavori sulla tratta ferroviaria in questione, trattandosi di diversi interventi, cercherò di fare il punto sui singoli interventi. Nella tratta Aosta-Châtillon rimaneva aperto il ponte di Verrayes: questi lavori proseguono, non destano preoccupazione relativamente ai tempi di esecuzione, come pure sono in fase conclusiva i lavori presso e all’interno della galleria di Arlier, si pensa che per la fine del mese di marzo sarà riposizionato anche il binario.

Diciamo che la tratta Aosta-Châtillon dovrebbe, entro la fine di marzo, non avere più grossi problemi.

Nella tratta Châtillon-Verrès erano previsti prevalentemente come interventi il sottopasso di Châtillon e lavori di consolidamento nella gola di Montjovet. Per quanto attiene il sottopasso alla stazione di Châtillon, i lavori stanno finalmente procedendo, si tratta di alcuni interventi relativi a pozzetti, il pavimento che doveva essere ridefinito per evitare la risalita dell’umidità presente in fondazione.

I lavori dovrebbero essere ultimati entro la fine di marzo, compreso anche il solettone superiore.

A partire dal mese di aprile si potrà procedere al reinterro e alla posa della massicciata del binario, quindi diciamo che entro aprile-maggio dovrebbero essere ultimati i lavori relativi a questo sottopasso. Per quanto attiene gli interventi nella gola di Montjovet, questi sono quasi terminati, fatto salvo l’eventuale completamento con una scogliera di rivestimento e quindi pensiamo che al massimo entro la fine di aprile sarà disponibile anche il rilevato. Sulla tratta Verrès/Pont-Saint-Martin ci sono i lavori previsti nella stazione sia di Verrès che di Pont-Saint-Martin; il direttore dei lavori è convinto di poter ultimare i lavori dei sottopassi entro maggio. I lavori sono iniziati, quindi entro la fine di maggio dovrebbero essere ultimati anche questi due interventi. Diciamo che entro quel periodo a grandi linee dovrebbero essere sistemati tutti i microinterventi sulla tratta ferroviaria sul territorio valdostano.

Sarà necessario fare il collaudo del materiale ferroso, e a quel punto potrebbe teoricamente essere riattivato il collegamento almeno all’interno della tratta valdostana. Rimane aperto invece il lavoro complesso del ponte di Borgofranco di Ivrea, là dove i lavori non stanno rispecchiando minimamente le previsioni che a suo tempo ci erano state fornite. Il direttore dei lavori ha ammesso che vi è un ritardo su quanto previsto nel programma interno che a suo tempo ci era stato trasmesso; non ci è stato ancora consegnato un programma con una tempistica definitiva, perché non sono in grado di definire i tempi.

Sommando questo ritardo di previsione di realizzazione di intervento ad un ritardo che si è accumulato all’inizio dei lavori - perché i lavori avrebbero dovuto iniziare il primo dicembre 2001, invece hanno avuto ufficialmente inizio solo il 7 gennaio 2002 - possiamo calcolare un ritardo che si accumulerà sui venticinque-trenta giorni ulteriori, quindi si potrebbe avere finito il ponte per l’inizio del mese di giugno. Terminato il ponte, bisogna poi dare il via al ripristino dell’armamento.

Penso che sulla costruzione del ponte di Borgofranco ci saranno dei ritardi rispetto alle previsioni a suo tempo fatte; se l’ultimazione del ponte avverrà ad inizio giugno, seguita poi dall’armamento, la riapertura totale - e passo a rispondere al secondo quesito - non potrà avvenire entro giugno. Peraltro, quando si parlava di possibilità di apertura entro giugno 2002, si è sempre fatto riferimento ad una ipotesi di riaprire al traffico interno sul territorio valdostano, di guadagnare tre o quattro mesi sulla riapertura fino a Pont-Saint-Martin.

Questi sono i dati ufficiali forniti; il problema è sempre quello del ponte di Borgofranco di Ivrea.

PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU)Per certi versi sono ammirato dalle risposte dell’Assessore Lavoyer.

Ritorno "de temps en temps" sui lavori della ferrovia Aosta-Chivasso, altrimenti non sarebbe possibile avere degli elementi di giudizio, anche perché vedo ogni tanto, e me ne compiaccio, iniziative pubblicitarie sulla Santhià-Aosta-Martigny: su questo si hanno sempre notizie interessanti, ma viviamo in una situazione che è fra il buffo e il paradossale. Una situazione in cui i cittadini hanno senza soluzione di continuità notizie su un progetto virtuale che, per quel poco che mi risulta, non ha fatto un solo centimetro in avanti da quando è stato riannunciato in pompa magna, ed è passato oltre un anno dal famoso convegno internazionale di Saint-Vincent, si sono spesi un bel po' di soldi in promozioni ma quel progetto non ha fatto passi in avanti, mentre su questa piccola operetta da pochi soldi che è la Aosta-Chivasso, se non fosse per le interpellanze e le interrogazioni del nostro povero gruppo, nessuno avrebbe mai notizie! Su questo argomento infatti non si organizzano convegni, né conferenze stampa.

Prendo atto di due cose. La prima è che c’è una serie di lavori che si sta ultimando, che riguardano in particolar modo il tratto che va da Aosta a Pont-Saint-Martin, tanto che - secondo l’Assessore - questa parte di ferrovia a giugno potrebbe essere percorribile, "teoricamente potrebbe riaprire".

Vorrei capire perché "teoricamente", e capire per quale motivo non si fanno invece delle previsioni concrete, perché almeno questo tratto di ferrovia venga riaperto: sappiamo benissimo che c’è una utenza, soprattutto della bassa Valle, che si reca ad Aosta per lavoro, che avrebbe un enorme beneficio da un ritorno alla normalità sulla tratta Aosta/Pont-Saint-Martin.

E poi io mi levo una piccola soddisfazione, porti pazienza, Assessore, viviamo anche di queste piccole cose; io e lei siamo stati un po' polemici su una data, io questa data l’ho curata perché un anno fa circa, forse un po' di più, quando al ministero dicevano che questa tratta sarebbe stata aperta nell’autunno del 2002, lei si prese la briga di rassicurare tutti i poveri utenti valdostani dicendo che quelle date erano sbagliate, che entro il 30 giugno 2002 la tratta sarebbe stata aperta?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? no, no, questa è la versione di oggi, è per questo che sono ammirato: sono ammirato dell'ultima versione. Ma guardi che ho tutti i verbali, mi consenta di non leggerli perché faremmo tardi e andrei oltre il tempo consentito, ma lei, a seguito di mie reiterate iniziative, ha sempre confermato quella data. Oggi io ho un rimpianto: di non aver scommesso un euro, altrimenti lo avrei vinto! Era già scontato, visto le lungaggini, visto anche l’atteggiamento troppo blando dell’Amministrazione regionale, che questi lavori sarebbero durati ben più del tempo, che solo lei aveva previsto.

Oggi sappiamo - ed è notizia ufficiale - che la tratta Aosta-Chivasso non verrà riaperta il trenta giugno, cosa che l’Assessore competente aveva assicurato reiteratamente alla stampa e al sottoscritto interrogante: ne prendiamo atto! Voglio sperare che l’Assessore faccia tutte le iniziative e le pressioni che può fare per accelerare i lavori, e per porre fine a un disagio enorme, che gli utenti della ferrovia, che prima dell’alluvione erano circa 5.000 al giorno, devono affrontare quotidianamente per utilizzare gli autobus sostitutivi del treno, se non vogliono percorrere la strada con i mezzi propri!