Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2294 del 15 novembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2294/XI Approvazione del programma Leader+ regionale (PLR) per il periodo 2000-2006 in attuazione della decisione della Commissione europea C (2001) 2744 del 25 settembre 2001.

Deliberazione Il Consiglio

Richiamato il regolamento CE n. 1260/99, recante disposizioni generali sui Fondi Strutturali, che istituisce l'iniziativa comunitaria Leader+;

Richiamata la Comunicazione della Commissione agli Stati membri 2000/C 139/05 recante gli orientamenti per l'iniziativa comunitaria in materia di sviluppo rurale (Leader+);

Richiamata la legge n. 183/1987 - articolo 5 - che istituisce un fondo di rotazione per favorire l'accesso ai fondi strutturali europei;

Richiamata la deliberazione CIPE 67/2000 concernente la definizione delle aliquote di cofinanziamento pubblico nazionale per i programmi di iniziativa comunitaria Equal, Interreg III, Leader+ e Urban II, relativi al periodo 2000-2006;

Richiamata la propria delibera n. 1581/XI del 4 ottobre 2000 con la quale, oltre ad approvare le aree selezionate e gli obiettivi generali e le strategie del programma, si delegava alla Giunta regionale di approvare e inoltrare il provvisorio Programma Leader+ regionale (in seguito denominato PLR) al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e alla Commissione Europea;

Considerato che la Direzione Politiche Agricole e Sviluppo Zootecnico, in applicazione delle sopraccitate disposizioni ha provveduto a negoziare con l'Unità E II della Direzione Europea Programmi di Sviluppo Rurale della Commissione Europea, il PLR e che lo stesso è stato adottato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2001) 2744 del 25 settembre 2001;

Vista la necessità di riapprovare il PLR con le modifiche definite con competenti Servizi della Commissione Europea;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 13 in data 11 gennaio 2001 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2001/2003, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione politiche agricole e sviluppo zootecnico, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare il Programma Leader+ regionale (PLR), comprensivo degli allegati A), B) e C), adottato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2001) 2744 del 25 settembre 2001;

2) di stabilire che il programma di cui trattasi, ad eccezione degli allegati B) e C), sia pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione.

Allegati

(Omissis)

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV)Il 4 ottobre 2000 il Consiglio regionale approvava i criteri e le zone eleggibili per l'attuazione del nuovo programma Leader+ ed è stata approvata in quella sede anche la delega alla Giunta per la presentazione del programma alla Commissione europea. La Commissione europea ha approvato il progetto con decisione n. 2.744 del 25 settembre 2001.

I finanziamenti a favore del programma Leader+ ammontano ad un totale di 5,5 milioni di euro, di cui 2,14 milioni di euro sono direttamente finanziati dall’Unione europea, mentre la ripartizione degli altri investimenti è a carico una parte dello Stato, una parte della Regione e una parte dei realizzatori dei progetti. Quali sono gli obiettivi di Leader+? È un programma che è la continuazione naturale di Leader II, che si sta concludendo, e con la sua attuazione si intende poter accogliere delle idee nuove che contribuiranno a creare sviluppo nelle zone rurali, nonché a far crescere una società e un'economia più dinamiche, ma nello stesso tempo garantendo lo sviluppo sostenibile.

Questi sono i principi fondamentali che regolano il programma Leader+. Cogliendo questa opportunità gli operatori locali pubblici e privati potranno finanziare progetti mirati al rilancio delle comunità rurali, all'incremento dell’attrattiva delle zone rurali e con l’obiettivo di migliorare soprattutto la qualità della vita. Il programma regionale di Leader+ ha lo scopo di far dialogare gli operatori dei diversi settori economici presenti sul territorio, quali ad esempio l’artigianato, il turismo e sicuramente gli operatori dell’agricoltura. Si potranno programmare interventi innovativi, di rilancio delle imprese locali, di valorizzazione dei prodotti locali, di sostegno alla famiglia rurale e iniziative mirate a sfruttare nel miglior modo possibile le risorse naturali e culturali del territorio rurale. La definizione del programma è stata preceduta da riunioni svoltesi nelle zone rurali, dove si sono accolti dei suggerimenti e delle suggestioni.

Il soggetto attuatore di Leader+ sarà il GAL (gruppo di azione locale) che si costituirà attraverso un bando pubblico, il quale è composto da un insieme di partner pubblici e privati che devono rappresentare un'espressione equilibrata dei settori socio-economici presenti sul territorio, quindi potranno far parte del GAL sia i rappresentanti dei comuni e delle comunità montane che dei vari operatori economici sul territorio.

Il GAL, che sarà unico per la Valle d’Aosta, sarà quindi l’ente gestore dei progetti, proporrà un piano di sviluppo locale raccogliendo le idee e i progetti proposti da iniziative sia private che pubbliche. Per informare i potenziali beneficiari, cioè i promotori dei progetti, sono previste una serie di azioni divulgative sulle opportunità che questo programma può fornire. Esiste poi l’azione di controllo, che è demandata all’Assessorato, in collaborazione con il CRESVIR, che è una commissione inter-assessorile.

Sarà compito di questa commissione sia l’assegnazione delle risorse, le verifiche della documentazione contabile e la liquidazione e i saldi successivi. Dicevo che il Leader+ potrà prendere inizio fra poco, nel frattempo si sta concludendo il programma Leader II per il quale è già stata presentata una valutazione ex post definitiva. L’ultima valutazione di Leader II, quindi di tutta la procedura e l’attuazione dei progetti sarà presentata entro giugno di quest’anno. Una nota interessante è che il nostro programma leader è il primo ad essere approvato dalla Commissione europea, che ha accettato quasi in toto le nostre proposte, raccomandando comunque di tener conto, nella realizzazione dei progetti della valenza ambientale del nostro territorio che è collegato ad un corretto sviluppo rurale delle nostre zone.

PrésidentLa discussion est ouverte.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Volevo su questo progetto esprimere alcune valutazioni e alcune osservazioni. Credo che questo progetto sia una bella occasione, una bella opportunità per il mondo rurale valdostano. Abbiamo un progetto comunitario da gestire, abbiamo risorse ingenti, anche se, rispetto a quelle che normalmente vengono assegnate al mondo rurale o che il mondo rurale si aspetta, forse non sono considerate dagli interessati così tanto ingenti. Comunque abbiamo un miliardo e mezzo da spendere entro giugno 2003, quindi non sono due "bruscolini".

Ma direi che il valore di questo progetto non è solo e tanto nelle risorse che mette in campo quanto in questo valore aggiunto che chiede in progettazione, in ideazione, in proposte di intervento; in analisi preventiva della situazione, in ricerca di soluzioni, in proposte di intervento, in attuazione e realizzazione di questi interventi e poi nella verifica degli interventi stessi. Mi sembra di poter dire che questo valore aggiunto è estremamente positivo: non sono dati dei soldi perché, a fronte di un incidente, occorre rimediare, dando dei soldi.

Qui si danno dei fondi per una progettualità: e questo è l’aspetto estremamente positivo del progetto. È una possibilità che viene fornita per alcune aree selezionate, per aree di media e alta montagna che sono un po' fuori dallo sviluppo turistico elevato o fuori dalle vie di comunicazione che invece caratterizzano i comuni di fondovalle. Direi quindi che ci sono con questo progetto delle possibilità reali perché si crei innovazione, si creino servizi nelle zone rurali proprio per sostenere interventi e azioni che si integrano con quelle previste nel piano regionale rurale.

Vorrei sottolineare due elementi positivi, oltre a quelli che ho detto. Innanzitutto l’attenzione al mondo femminile, al ruolo della donna, alla funzione che proprio la donna può svolgere per migliorare la qualità della vita nelle zone agricole, e migliorarla non per il fatto che esiste, ma perché crea opportunità migliori per sé e per i propri figli, per tutta la famiglia. In questo senso credo sia importante aver considerato la donna come una risorsa e avere investito risorse sul ruolo che la donna può svolgere. È uno dei tre grandi assi su cui il Leader+ lavora.

C’è un altro elemento positivo che lei ha ricordato nella sua introduzione e che è stato richiesto con forza dalla Comunità europea, prendiamone atto e ringraziamola di aiutarci anche a scoprire un valore importante per la nostra Regione: l’ambiente.

Il progetto richiede una forte attenzione alla dimensione ambientale perché se vengono studiati anche i progetti tenendo conto della valorizzazione dell’ambiente, credo che possa diventare consapevolezza comune che il rispetto della qualità dell’ambiente aiuta non soltanto la vita degli abitanti della montagna, ma diventa per noi e per la nostra Regione un fattore molto alto di qualità turistica, di possibilità di nuove attività economiche, di nuove risorse integrative. Ritengo pertanto che questo progetto sia positivo. Avevamo già votato positivamente il precedente piano, prima che fosse ancora perfezionato dopo i rapporti con la Comunità europea.

Mi permetto, Assessore, di chiederle attenzione su alcuni elementi del progetto su cui bisognerebbe lavorare o essere più attenti. Intanto le proposte che riguardano l’informazione. Qui si fa riferimento in modo particolare all'informazione informatizzata, cioè ai mezzi informatici. Non so se questi siano i mezzi più idonei per i destinatari a cui ci si rivolge, quindi occorrerebbe riflettere un momento.

Forse il piano prevede anche altri mezzi di informazione. Io sottolineerei quello che è indicato a pagina 54, in cui si chiede che in ogni occasione in cui le autorità regionali, in cui il mondo rurale si incontra per esaminare tutti i possibili programmi, tutti i possibili finanziamenti, le risorse, gli aiuti che sono previsti per il mondo rurale, che in tutte queste occasioni si parli anche di questo progetto perché è un modo per aumentare maggiormente l’informazione e farla giungere a tutti i destinatari.

Questo consentirebbe anche un coinvolgimento dal basso della popolazione. Questo è un aspetto positivo tutto da costruire, su cui bisogna fare molta attenzione e su cui bisogna anche attivare risorse specifiche.

Poi vorrei chiederle anche un'attenzione per quanto riguarda il ruolo del GAL, gruppo di autonomia locale. La precedente esperienza del GAL, mi riferisco al GAL che ha gestito il precedente programma Leader II, ha fatto emergere alcune incertezze, contraddizioni, non chiarezze di comportamento sia nel momento dell'informazione a quelli che gestivano i progetti, sia nel momento della gestione o del controllo dei progetti. E questo ha creato del disagio in coloro che si erano attivati per presentare e gestire i progetti. Bisogna chiedere al GAL una maggiore coerenza e chiarezza nelle indicazioni, in modo che la fiducia che gli operatori pongono nel presentare i progetti, non venga delusa, durante la gestione, durante l’attivazione degli interventi.

So di sfondare una porta aperta nei confronti dell’Assessore, so anche che il destinatario della mia richiesta non è l’Assessore Perrin, ma sarà probabilmente l’Assessore della prossima Giunta. Sarebbe interessante fare a livello politico, parlo di Consiglio oltre che di commissioni, una valutazione delle ricadute che sul territorio questo progetto ha avuto del raggiungimento degli obiettivi. Ricordiamoci che questi sono gli ultimi progetti finanziati con risorse comunitarie.

Proprio la valutazione di quello che è successo, dei risultati raggiunti e degli obiettivi che sono stati individuati e raggiunti può dare degli elementi per impostare successivamente una politica agricola in Valle. Forse la Regione stessa potrebbe far propria questa metodologia e mettere risorse sue in questo tipo di metodologia. Bisogna però che il Consiglio regionale sia informato e sia fatto partecipe di quello che il progetto ha prodotto.

PrésidentSi personne ne souhaite intervenir, je déclare close la discussion générale.

La parole à l’Assesseur à l’agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV)Per due brevi precisazioni.

Prendo atto delle valutazioni positive che la Consigliera Squarzino ha fatto circa la presentazione del programma Leader+. Credo che l’obiettivo sia proprio quello di andare ad incentivare la progettualità; questo programma non è destinato tanto a delle azioni concrete da realizzare, ma ad incentivare dei progetti, quindi idee nuove, progetti che siano innovativi e ripetibili, questo è uno dei temi forti del programma, quindi è senz’altro un approccio diverso di confronto prima di tutto fra i diversi operatori che operano sul territorio rurale.

Saranno naturalmente necessarie azioni di informazioni mirate perché è un approccio diverso per affrontare determinati problemi. Questa informazione viene garantita sia attraverso incontri con giornalisti, fra l’altro un incontro è già stato realizzato nella presentazione del programma all’Unione europea, sia con informazioni periodiche fatte sul territorio.

Due precisazioni sul ruolo del GAL. È chiaro che Leader II è stato un'esperienza nuova, quindi la sua gestione ha creato qualche piccolo problema proprio per la sua natura innovativa. Stiamo predisponendo un bando molto preciso e credo che l’obiettivo fondamentale sia che il GAL sia composto in modo equilibrato dalla componente pubblica e dagli operatori sul territorio, oltre che dalla presenza femminile, per garantire le pari opportunità che nel Leader è un punto ribadito più volte.

Il GAL dovrà anche possedere e garantire una buona capacità organizzativa e gestionale, perché il GAL è il motore di tutto questo programma. Sulla valutazione dei risultati, è un problema che già è stato affrontato con Leader II; infatti sono previste nell’attuazione del piano una valutazione ex ante ed una ex post, con una valutazione poi definitiva alla conclusione del programma, la quale potrà permetterci di raccogliere dati e informazioni per andare a fare delle azioni mirate sul territorio.

PrésidentJe soumets au vote l’objet n° 26.1:

Conseillers présents et votants: 25

Pour: 25

Le Conseil approuve à l’unanimité.