Oggetto del Consiglio n. 2285 del 14 novembre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2285/XI Ambiti di intervento della società "Eco-Green-Therm S.p.A.". (Interpellanza)
Interpellanza Visto le notizie riportate sugli organi di informazione relativamente alla costituzione di una società a capitale pubblico e privato, denominata "Eco-Green – Therm S.p.A.", cui aderiscono alcuni comuni della Comunità Montana Cervino;
Viste le delibere comunali di adesione a tale società;
Viste le osservazioni formulate dai gruppi consiliari di opposizione dei comuni interessati, secondo cui:
- troppo vasto è il soggetto sociale della società, dato che questa, voluta per "la realizzazione di un progetto e la gestione di un impianto di trasformazione del legno e dei residui dello stesso in combustibile per riscaldamento", può occuparsi di servizi ed attività inerenti il settore idraulico, elettrico ed elettronico, edilizio, oltre "all’amministrazione e gestione di servizi di tesoreria, contabilità, informatica aziendale, ricerca e sviluppo";
- alcuni settori di intervento esulano "dall’interesse generale" che dovrebbe essere alla base dell’istituzione di una società finalizzata al "miglioramento paesaggistico, agricolo, economico e sociale del territorio comunale", come indicato nell’atto di adesione a tale società;
- è riconosciuta la possibilità per il soggetto privato di porre il veto sulle decisioni della società, anche se il capitale è in prevalenza pubblico;
- non vi è stata trasparenza nella ricerca del socio privato;
Viste le competenze attribuite ai comuni dalla legge regionale, n. 54/98 (Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta);
Visto che obiettivo dell’ente pubblico, dichiarato nell’atto deliberativo, è "cercare metodi alternativi agli idrocarburi per il riscaldamento, diminuendo l’inquinamento derivante dalla combustione";
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) se è a conoscenza dell’istituzione della società "Eco-Green – Therm" a prevalente capitale pubblico e quale è il suo parere;
2) se ritiene che le osservazioni critiche formulate dai consiglieri comunali vadano prese in considerazione;
3) se a suo avviso tale progetto è aderente alle finalità della legge 54/98 e, se così non fosse, come intende attivarsi;
4) se ritiene che un progetto di utilizzo termico di materiali ignei, prima di essere attuato, abbisogni del parere tecnico dell’ARPA.
F.to: Squarzino Secondina
PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Vorrei fare una premessa a questa interpellanza per ricordare che questa interpellanza è stata predisposta prima dell’8 novembre?
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
? ho detto che volevo fare una premessa, allora ascolti la premessa: questa interpellanza è stata predisposta prima dell’8 novembre, cioè prima che diventasse operativa la soppressione dell’articolo 130 della Costituzione che richiede un controllo sugli atti degli enti locali, quindi chiaramente risente della vecchia impostazione. Avrei potuto ritirarla, però vorrei ugualmente discuterla come analisi di un caso.
Il problema è serio, Presidente, al di là delle battute, ma se fosse vero, come ritengo che lo sia, che in questo caso la legalità non è stata rispettata, si pone il problema di come agire nel momento in cui non c’è più nessun controllo sulla legalità degli atti degli enti locali perché, al di là dell’azione di controllo o non controllo della Regione, credo che una comunità si debba porre il problema del rispetto della legalità. In questo senso volevo parlare ugualmente di questa situazione per far emergere il non rispetto di alcune norme generali e chiederci poi come fare quando non ci sono più strumenti di verifica e controllo della legalità. Vorrei dare due dati su questo argomento, alcuni sono già apparsi sui giornali, ma mi sembra utile darne di ulteriori. L’anno scorso è "partita" una convenzione fra alcuni Comuni: Antey, Chambave, Chamois, Saint-Denis, Saint-Marcel, Torgnon, Verrayes – comune questo che poi si è tolto per motivi che vedremo, se siamo interessati -, per attuare un progetto di miglioramento paesaggistico, agricolo, economico e sociale del proprio territorio.
C’è un problema reale che questi Comuni si pongono ed è quello di recuperare e migliorare i boschi, curare i boschi e dare al legname raccolto un esito produttivo, quindi creare un sistema per realizzare materiale combustibile. Questo progetto passa nel giugno di quest’anno attraverso la costituzione di una società, l'Eco-Green, che è costituita con riferimento all’articolo 113 della legge n. 54, cioè la legge in cui si dice che gli enti locali possono, per rispondere all’interesse pubblico, istituire delle società con cui gestire i servizi pubblici. A settembre 2000, c’è da parte dei comuni l’adesione a questa società e l’approvazione dello statuto.
Il Comune di Verrayes non ci sta più: dice chiaramente che non è più interessato perché c’è un elemento in questo statuto che rappresenta una novità un po' strana, cioè il fatto che questa società Eco-Green, che è a maggioranza di partecipazione pubblica, ha anche un socio privato il quale detiene il 21 percento del capitale.
Nello statuto è scritto che ogni decisione viene presa con l’80 percento delle quote. Questo significa che in questa società mista pubblica/privata, un unico socio è in grado di prendere le decisioni e di influire sulle decisioni della società. Ci sono a questo riguardo una serie di critiche che vengono fatte dai gruppi consiliari di opposizione dei vari comuni interessati.
Si verifica che l’oggetto sociale della società è molto vasto. Questa società, che era stata pensata per realizzare un progetto e la gestione degli impianti di trasformazione del legno e dei residui dello stesso in combustibile da riscaldamento, è una società che può occuparsi di tutte le attività che riguardano il settore idraulico, quello elettrico ed elettronico, quello edilizio, oltre a quello ecoambientale e forestale quindi, rispetto al progetto iniziale, ci si chiede come mai sono stati inseriti nello statuto ambiti così ampi di attività.
Secondo elemento: questi settori non sembrano rispettare quello che è l’interesse generale che dovrebbe essere alla base della costituzione da parte dei comuni di una società privata o di gestione pubblica e privata a cui affidare la gestione di servizi pubblici.
Terzo elemento: ci si chiede come, in una società in cui c’è prevalente capitale pubblico, l’unico privato possieda una quota tale da decidere direttamente cosa fare di questa società. A nostro avviso, in questa operazione c'è una serie di comportamenti che vanno contro quelle che sono le impostazioni della legge n. 54 e contro quello che possiamo indicare normalmente come "pubblico interesse".
Questa è una società, ripeto, in cui c’è un prevalente capitale pubblico cioè soldi di tutti; eppure le decisioni che questa società va a prendere saranno decise da un unico privato. Pertanto si chiede se si è a conoscenza della costituzione di questa società, se si ritiene che le osservazioni che sono state formulate dai consiglieri comunali, e che qui ho ripreso, sono critiche che possono essere prese in considerazione, se questo progetto è aderente o meno alle finalità della legge n. 54 e poi c’è tutto un problema che riguarda l’aspetto del teleriscaldamento su cui non mi sono in questo momento soffermata.
PresidenteLa parola al Presidente della Regione, Viérin Dino.
Viérin D. (UV)Nous avons beaucoup apprécié l’exercice de style de notre collègue Squarzino pour remplir les dix minutes qui lui sont accordées. Nous avons été également étonnés de son concept d’autonomie et de contrôle.
Le projet en question a été approuvé par les communes, elles se sont regroupées et elles ont décidé en totale autonomie.
Il est vrai, la Commission régionale de contrôle devait examiner ces actes, mais quel pouvoir a le Gouvernement vis-à-vis de l’action de la Commission régionale de contrôle? Il ne s’agit pas, Mme Squarzino, d’un contrôle politique de la part du Gouvernement.
L’acte ou il est légal ou il n’est pas légal. S’agissant d’une question du ressort des communes, cette interpellation n’aurait même pas dû être discutée, parce que nous ne pouvons pas répondre pour d'autres. Je n’ai pas compris enfin quel cas d’espèce vous avez voulu présenter d’un point de vue général. Après le 8 novembre il n’y a aucune raison ni de vous répondre ni de prendre en considération, en tant que Gouvernement, si ces actes sont légaux ou pas.
Ce sera du ressort du conseil municipal, comme ce sera du ressort de cette Assemblée, de vérifier si les lois que nous approuverons et qui ne seront plus soumises au contrôle du Président de la commission de la coordination sont légales ou pas et donc nous déclarons notre incompétence à vous répondre, Mme Squarzino.
PresidenteLa parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU)Avevo fatto quella premessa e avevo anche parlato di analisi del caso non casualmente perché, riconosciuta l’autonomia amministrativa dei comuni, a mio avviso esiste comunque un problema di rispetto della legalità.
La sua risposta mi fa dire che dall’8 novembre in avanti ci sono solo due strumenti: il TAR o la Corte dei conti per verificare se un atto è legale oppure no. Credo che sicuramente la legge n. 54 vada rivista, ma che vada rivista tenendo conto anche di questi elementi e perché dico così? Perché c’è comunque un lavoro da fare, per quanto riguarda il rispetto della legalità e il rispetto di alcuni principi fondamentali. Credo che ci debba essere una consapevolezza delle responsabilità che sempre più avranno gli enti locali e su questo, secondo me, il Consiglio regionale deve intervenire con un'azione di formazione.
Capisco che se si interviene post factum, si può solo ricorrere al TAR o alla Corte dei conti, non è questo il mio obiettivo.
Il mio obiettivo è un altro ed è la proposta che faccio al Presidente e alla Giunta, di verificare, nel momento in cui si andrà a modificare la legge n. 54, se non sia utile prevedere un ufficio di monitoraggio, un ufficio di pubblicizzazione di tutti gli atti che vengono fatti, un confronto, un'analisi, una verifica complessiva affinché tutti gli enti locali siano aiutati a riflettere.
È un po' come il rapporto sugli infortuni sul lavoro: quello è un rapporto utilissimo perché descrive una situazione?
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
? mi sembra di avere a che fare?, avete presente quando due pugili combattono? Ce n’è uno che cerca di aggredire l’altro con le parole in modo da togliergli il filo del discorso e togliergli il coraggio di combattere?
Presidente? Consigliera Squarzino, sono obbligato, alla luce dell’articolo 59 del nostro Regolamento, di richiamarla all’argomento dell'interpellanza?
Squarzino (PVA-cU)? Signor Presidente, sono nell’argomento. Lo sono perché su questo argomento l’articolo della legge n. 54 dovrà essere modificato e bisognerà su argomenti come questo trovare una modalità di monitoraggio di valutazione dell’attività amministrativa?
Presidente? mi permetto di segnalarle che questo è tutt’altro argomento. Sono obbligato di dirle che quello che lei sta ponendo è tutt’altra questione rispetto alle domande di questa interpellanza?
Squarzino (PVA-cU)? Signor Presidente, non è affatto vero perché sto ponendo questa questione dopo l’8?
Presidente? sono altresì obbligato a ricordarle che al secondo richiamo sono costretto a toglierle la parola?
Squarzino (PVA-cU)? faccia come vuole?
Curtaz (fuori microfono) ? toglila, tu non stai facendo il Presidente, ripeti quello che ti chiede il Presidente della Regione?
Squarzino (PVA-cU)? sto dicendo che sto affrontando questo caso dopo l’11 novembre. Rispetto a questo caso, mi chiedo, cosa bisogna fare e qual è la strada che può essere intrapresa?
La strada che può essere intrapresa è questo monitoraggio, altrimenti le altre strade sono la Corte dei Conti e il TAR. Credo che se si presentasse il caso alla Corte dei conti, questa dovrebbe chiedersi se il denaro pubblico può essere dato a una società mista, in cui il solo privato decide. Come può il privato decidere sul bene pubblico con i soldi del pubblico. Questo, secondo me, è molto grave e non voglio che si creino le condizioni perché si arrivi a questo! Non è questo il mio obiettivo, il mio obiettivo è chiedere delle procedure che impediscano di arrivare a queste situazioni abnormi?
Presidente? lei concorderà con me che questo tipo di argomento è completamente diverso dalla richiesta di informazioni sull'Eco-Green?
Curtaz (fuori microfono)? ci devi spiegare perché è diverso?
Presidente? non diverso, è completamente diverso. Sono costretto a toglierle la parola?
Curtaz (fuori microfono)? ma se dici quello che ti ha detto di dire il Presidente della Regione! Ma se non hai neanche ascoltato due minuti!
Presidente? questa è un'interpretazione libera; concluda, Consigliera, per cortesia!
Squarzino (PVA-cU)? spero che dalla registrazione risulterà chiaramente. Mi sembra di essere stata molto chiara nella mia introduzione e di aver spiegato come l’autonomia riconosciuta agli enti locali chieda alla Regione un ruolo nuovo, diverso.
Questo ho chiesto e questo chiedo ancora e non è in contraddizione o in contrasto con l’interpellanza che faccio perché se, proprio lei vuole che sia legata a tale contenuto, devo nel mio discorso parlare assolutamente di Eco-Green o di queste cose. Qui il mio discorso era la procedura di controllo, allora la procedura di controllo rispetto alla legge n. 54 non c’è più.
Non ho chiesto, Presidente Viérin, un controllo, non ho chiesto perché la CO.RE.CO. non è intervenuta, e non ho neanche chiesto che la CO.RE.CO. intervenisse, e non ho neanche chiesto che voi interveniste perché l’ho detto chiaramente. Volevo però porre il problema. Ma qui mi sembra che, quando si pone un problema, se non è la Giunta a pensare quel problema, il problema non esiste e guai se qualcuno osa pensare a quel problema! Lei parli con i suoi uffici, Presidente, e vedrà che questo problema esiste.
Stamani stesso lei lo ha detto, Presidente, quando ha parlato di quello che sarà dopo l’8 novembre, cioè dopo: la soppressione del controllo sugli enti locali bisognerà ripensare in modo diverso ai rapporti tra Regione ed Enti locali. Questo volevo sottolineare.
Ma se le cose non è la Giunta a pensarle e a deciderle, non va bene, e neanche si ascoltano.
PresidenteLa parola al Presidente della Regione, Viérin Dino, per fatto personale.
Viérin D. (UV)Je suis obligé d’intervenir pour fait personnel, pour rétablir au moins la vérité des faits. Les arguments qui ont été présentés sont importants et devront sans doute être discutés. Mais je voudrais rappeler tout d’abord que, quand Mme Squarzino a rédigé cette interpellation, les contrôles n’avaient pas encore été supprimés. De plus je voudrais simplement lire les questions qu'elle a posées pour que ce soit l’Assemblée à considérer le bien-fondé de certaines remarques:
"? Interpella La Giunta regionale per sapere:
1) se è a conoscenza dell’istituzione della società "ECO-GREEN-THERM" a prevalente capitale pubblico e quale è il suo parere;
2) se ritiene che le osservazioni critiche formulate dai consiglieri comunali vadano prese in considerazione;
3) se a suo avviso tale progetto è aderente alle finalità della legge n. 54/98 e, se così non fosse, come intende attivarsi;
4) se ritiene che un progetto di utilizzo termico di materiali ignei, prima di essere attuato, abbisogni del parere tecnico dell’ARPA."
