Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2275 del 14 novembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2275/XI Rapporti tra la Regione e l’Aero Club Valle d’Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che, considerati anche i recenti fatti tragici di Linate, lo sviluppo dell’area aeroportuale di Saint-Christophe richiede una puntuale concertazione tra il proprietario dell’infrastruttura (Regione Valle d’Aosta), il gestore aeroportuale (Air Vallée) e l’utente aeroportuale (Aero Club Valle d’Aosta);

- che, nel corso di una recente audizione con la IV Commissione consiliare, i responsabili dell’Aero Club Valle d’Aosta hanno lamentato l’assenza di comunicazione da parte degli enti preposti in merito al cronoprogramma dei lavori, la cui tempestiva conoscenza è indispensabile per pianificare l’attività turistica e aerodidattica del club medesimo;

- che a giugno 2002 scade la convenzione tra la Regione Valle d’Aosta e l’Aero Club Valle d’Aosta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l’assessore regionale delegato per sapere:

1) quali sono le ragioni che determinano questa scarsa collaborazione tra la Regione e l’Aero Club e come intende ovviare al problema;

2) se, vista l’esigua considerazione riservata, ritiene che l’attività svolta dall’Aero Club sia qualificante sotto il profilo turistico e sportivo;

3) se lo sviluppo del sito aeroportuale valdostano consente la prosecuzione dell’attività aeronautica sportiva;

4) se è prevista una ricollocazione delle strutture di pertinenza dell’Aero Club: in caso affermativo, dove, come e quando.

F.to: Tibaldi - Lattanzi

PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (FI)Le problematiche legate all’Aero Club e ai rapporti fra questo ente, Air Vallée e la Regione sono emerse nelle scorse settimane e sono state trattate con una certa profondità di analisi in sede di IV Commissione consiliare a onor del vero. Sono state trattate a più riprese, con una prima seduta il 10 ottobre, alla presenza dei responsabili dell’Aero Club, e una seconda con l’Assessore Lavoyer a fine ottobre.

Perché si presenta questa interpellanza? Essa prende spunto non solo dai tragici fatti di Linate accaduti nelle scorse settimane concernenti l’aspetto della sicurezza dei siti aeroportuali e delle aviosuperfici, ma riguarda anche lo sviluppo del Corrado Gex. Sviluppo che prevede una serie di lavori, già iniziati poi rimasti sospesi in attesa di risposte certe da parte dell’Assessore delegato. L’Aero Club è un ente di promozione dell’attività didattica, turistica e sportiva inerente il volo; è uno dei soci fondatori dell’Air Vallée, compagnia aerea valdostana; è un ente che ha un discreto e lodevole impegno in questo settore visto che annovera 16.000 movimenti (intesi come atterraggi e decolli), recluta 4 dipendenti, 2 manutentori tecnici e 2 amministrativi e programma annualmente un'attività piuttosto complessa e articolata legata al discorso del volo nel suo complesso.

La sospensione della sua attività causata dai lavori che si stanno facendo presso l’area autoportuale ha creato un certo disappunto e un certo rammarico, non tanto per il fatto che questi lavori vengano fatti (c’è la consapevolezza che l’aeroporto di Aosta debba essere innovato, modernizzato e soprattutto dotato degli strumenti di sicurezza oggi richiesti dalla normativa) ma soprattutto perché è stata lamentata un'assenza di comunicazione fra questo ente, il gestore e l’ente proprietario dell’area e dell'infrastruttura, di conseguenza anche la Regione Valle d’Aosta ne è coinvolta.

Abbiamo avuto conto, nel corso dell’articolata audizione che si è tenuta il 10 ottobre scorso, di passaggi che denotano lo scarso interesse che gli interlocutori dell’Aero Club hanno rivolto allo stesso ente. Per esempio, la chiusura dello scalo aostano è stata comunicata loro con sole 14/16 ore di anticipo, tanto che l'Aero Club aveva già programmato determinate attività di volo, con gli immaginabili danni e conseguenze che ne sono derivate. Sappiamo che tutta questa indeterminatezza che sussiste intorno ai lavori dell’area autoportuale ha provocato già la rinuncia a uno stage primaverile, importante e proficuo per lo stesso Aero Club, inoltre diversi allievi hanno già disdetto il corso di pilotaggio e diversi soci si rifiutano di pagare le quote perché non c’è chiarezza, non c’è sicurezza sul futuro di questo ente nonostante la sua importanza sotto il profilo storico per quello che è stato l’insediamento autoportuale, per la sua nascita e per la fondazione poi dell’Air Vallée.

Ci sono difficoltà per gli stessi piloti a raggiungere il numero minimo annuo di ore per poter mantenere il brevetto; pensare che nella vicina Francia si riescono a conciliare con maggiore semplicità le esigenze di un volo turistico sportivo come quello realizzato dall'Air Vallée e un volo commerciale come viene invece in Aosta realizzato attraverso la compagnia Air Vallée. Tutti questi disappunti sono stati espressi pacatamente cercando di avere delle risposte dalla parte competente, che è l’Assessore, ed è per questo che oggi abbiamo presentato un'interpellanza che vuole avere più chiarezza sulle intenzioni dell’Assessorato e della Giunta in merito a questo problema.

Allora: quali sono anzitutto le ragioni che determinano la scarsa collaborazione tra la Regione e l’Aero Club, scarsa collaborazione che, ripeto, è stata denunciata dai diretti interessati; se, vista l’esigua considerazione riservata, c’è l’intenzione di considerare da parte dell’Assessorato che questa attività non sia interessante sotto il profilo turistico e sportivo, quindi anche della promozione della nostra Regione; se lo sviluppo del sito aeroportuale consente la prosecuzione dell’attività aeronautica sportiva.

Questo è importante anche perché l’Assessore, è vero, ci ha già dato una delucidazione di massima dei lavori e della ricollocazione dell'infrastruttura nel suo complesso nell’ambito dell’ultima audizione in commissione, però è altrettanto vero che gli enti preposti alla sicurezza, in particolare ENAC e ENAV, stanno sollevando alcune osservazioni che non sono di secondaria importanza.

In particolare, per quanto riguarda il progetto di illuminazione della pista, sembrerebbe che questo progetto non sia ancora stato consegnato all’ente preposto, ossia l’ENAC; sembrerebbe che l’area TIR, dove dovrebbero essere stoccati in caso di emergenza i TIR e i containers, che verrà realizzata e collocata in testa della pista stessa di atterraggio e di decollo, non abbia ancora il placet dell’ente preposto alla sicurezza. L’Assessore dice: "Tutti sanno quello che dovevano sapere", è una frase che ho sentito in IV Commissione in merito ai rapporti con l'Aero Club e la stessa cosa dice in un'intervista su "La Stampa" di sabato 10 novembre; anche noi vorremmo sapere quello che gli altri sanno perché sembra che quello che sa l'Assessore non sia in realtà di dominio pubblico.

Abbiamo anche appreso sabato 10 novembre che l'aeroporto è a rischio di chiusura per almeno altri quattro mesi, il che significa che le sue certezze, le sue sicurezze e le sue conoscenze non sono conosciute da altri soggetti che sono legittimati a rilasciare autorizzazioni o nulla osta per poter permettere lo sviluppo di questo sito aeroportuale. Sito che deve conciliare l'attività commerciale della compagnia aerea di navigazione con l'attività didattico-turistico sportiva di quell'ente che è l'Aereo Club che, a nostro avviso, meriterebbe maggiore considerazione. Attendiamo la risposta e ci riserviamo una replica.

PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.

Lavoyer (SA)Occorre innanzitutto precisare che la convenzione fra la Regione e l'Aereo Club non scade a giugno, come è riportato erroneamente sull'interrogazione in oggetto, bensì il 20 dicembre 2002 con possibilità di tacito rinnovo per un ulteriore anno.

Per quanto riguarda invece la presunta esigua considerazione e scarsa collaborazione, devo dire che queste sono affermazioni unilaterali e soggettive nell'interpretazione di quando una collaborazione è scarsa o di quando una collaborazione è proficua.

Probabilmente ci sono punti di vista differenti, io cercherò comunque di fornire elementi che possano permettere una serena valutazione se il comportamento dell'Assessorato è stato improntato a scarsa, normale o positiva collaborazione. Posso anche dire che, per quanto attiene la scarsa o esigua considerazione, la stessa affermazione viene contraddetta dai principi fissati dalla convenzione stipulata in data 21 dicembre 2000 con la Regione, infatti noi lì diciamo che la Regione riconosce all'Aero Club Valle d'Aosta un ruolo rilevante ai fini della promozione della cultura e delle attività sportive ed aeronautiche, nonché dell'attività turistica e di volontariato nella prevenzione degli incendi boschivi e nel monitoraggio ambientale e faunistico.

La Regione individua le superfici coperte quali hangar, uffici, box, e gli impianti da concedere in comodato gratuito ad Aero Club per lo svolgimento delle proprie attività; la Regione si impegna fra l'altro a garantire il trasferimento dell'attività dell'Aero Club presso altra area dedicata, realizzando con proprie risorse una sede avente superfici coperte e volumi almeno pari a quelli attuali.

Ritengo che su questo argomento il Consigliere Tibaldi non possa dire di non essere informato, dopo l’audizione che abbiamo fatto in commissione penso che sia entrato nel dettaglio con planimetrie e spiegazioni della localizzazione e l’Aero Club anche sa dov’è la nuova destinazione.

Modalità per l’esercizio e l’uso dell’aeroporto regionale Corrado Gex di Saint-Christophe: il documento viene citato nella convenzione, esso è finalizzato a regolamentare le diverse attività, gli accessi, la mobilità all’interno del perimetro ed è stato sottoposto agli utenti aeroportuali, compreso l’Aero Club, per le opportune osservazioni nel mese di luglio 2000. Soltanto nel mese di agosto 2001, su richiesta della Direzione trasporti, abbiamo avuto i riscontri su questo tipo di elaborato.

Abbiamo anche sollecitato un incontro con i rappresentanti dell’Air Vallée, dell’Aero Club, della scuola regionale di paracadutismo sportivo, della stessa Direzione trasporti al fine di definire in via ultimativa le modalità suddette. Nel corso degli incontri i principali fruitori congiuntamente, gestore e Aero Club, hanno manifestato l’esigenza che la Regione adotti un documento quadro - parliamo dell’agosto 2001 - contenente le norme di indirizzo necessarie per la stesura di istruzioni operative più dettagliate da parte di una commissione mista permanente, che peraltro è stata istituita e anche la bozza del documento è già all’esame della Giunta, commissione composta dai medesimi soggetti sotto l’egida dell’ente proprietario.

Per quanto riguarda la scarsa presunta collaborazione, lo scrivente Assessorato fornisce di seguito - poi se il Consigliere vorrà, fornirò la copia - gli estremi di tutta la corrispondenza intercorsa con l’Aero Club, in particolare per quanto concerne il programma dei lavori dell’impianto AVL e più in generale in ordine agli interventi di potenziamento della struttura aeroportuale che potrebbero influenzare l’attività "volativa" come ad esempio il ricondizionamento dell’impianto di stoccaggio, di erogazione carburante o la ricollocazione provvisoria della sede dell’attività.

E qui ci sono un'infinità di lettere: richiesta per nulla osta di lavori per la realizzazione di spazi di attesa nei pressi delle testate, nota Aero Club, nota Direzione trasporti del 2 febbraio 2001, informazioni sull’appalto; aiuti visivi luminosi in corso la cui prossima realizzazione potrebbe interferire con i lavori dell’Aero Club; nota Aero Club del 20/03/2001; nota Direzione trasporti del 1° giugno 2001; nota Aero Club del 7 giugno 2001; nota Direzione trasporti 21 ottobre 2001 su richiesta di informazioni per arrivare alla nota del 31 ottobre, per arrivare all’ultima lettera del 9 novembre, quindi c’è un fitto scambio di informazioni. A noi pare di avere un comportamento come Amministrazione regionale improntato al rispetto dell’attività dell’Aero Club? alle informazioni necessarie che potrebbero interferire sulla loro attività, poi lasciamo ad altri il giudizio che ho detto prima soggettivo? oltre a numerose riunioni ed incontri a cui ho partecipato personalmente come Assessore.

Per ciò che attiene alla possibilità di proseguire l’attività turistico-sportiva sullo scalo regionale da parte dell’Aero Club, si fa presente che con fax in data 31 ottobre 2001 la Direzione opere edili dell’Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche ha prospettato l’eventualità che, nel corso dell’ormai prossima visita ispettiva dell’ENAC e di DCA di Caselle, che era prevista in questi giorni - purtroppo in questo periodo sia le strutture di ENAC che di ENAV sono impegnate in problemi forse più importanti -, si possa richiedere la riapertura dell’aeroporto ottenendo anche la possibilità di separare le operazioni di volo a vela da quelle di volo a motore, sportivo, turistico e commerciale con una serie di problematiche non indifferenti, soprattutto se dovranno rispettare le ultime direttive dell'impossibilità di avere attività di volo in orari dove c’è l’utilizzo dell’aeroporto da parte di aerei di linea.

In ordine all’ultimo punto, sul quale parzialmente ho già risposto, si specifica che i tempi e le modalità per il futuro riposizionamento dell’Aero Club sono quelli previsti nella documentazione che ho presentato anche in commissione. In quella sede ho anche specificato la tempistica dei lavori che, presumibilmente, saranno ultimati entro la fine del 2003.

L’area individuata e concordata con Aero Club è quella che si trova fra l’incrocio della strada statale e il bivio per l’autoporto, il bivio per Pollein; in quell’angolo verrà localizzato l’Aero Club e quindi le strutture come minimo di pari dimensione e di pari fruibilità rispetto a quelle esistenti con possibilità di accesso all’aeroporto, rispettando le norme di sicurezza.

Per chiudere sull’argomento che non era previsto nell'interpellanza, ma che è stato appendice dell’intervento del Consigliere Tibaldi sull’area TIR, devo dire che non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire.

L’area TIR che è stata ipotizzata di fronte alla pista dell’aeroporto, e mi pare di aver fatto in commissione su questo argomento un'illustrazione approfondita con documenti, cartine colorate, posizionamenti - poi se vogliamo fare la polemica per la polemica, la possiamo anche accettare, probabilmente è il ruolo dell'opposizione -, è un’area soltanto individuata qualora vi siano gravissimi problemi di sicurezza con precise disposizioni da parte degli organi a ciò preposti. Quindi è un’area che non sarà mai utilizzata se non in particolari frangenti, probabilmente nelle situazioni in cui dovrebbe essere utilizzata quest’area le strutture aeroportuali devono essere chiuse, però questa è un’area che assolutamente non interferisce con i lavori. Voglio sottolineare che i responsabili dell’ENAV e dell’ENAC sanno quanto devono sapere perché questa è un’area che non interferisce con le autorizzazioni dell’ENAV, cioè le disposizioni della sicurezza ci danno dei parametri di angolazione per cui più si allontana la distanza, più si alza il livello della possibilità di ostacoli di ingombro. Rispettando queste normative riteniamo che uno a Saint-Vincent possa anche costruire un condominio senza chiedere l’autorizzazione all’ENAC o all’ENAV in riferimento all’aeroporto. Quindi penso che su questo argomento abbiamo ampiamente dibattuto, abbiamo spiegato anche in audizione.

Sul problema della chiusura, se vogliamo essere seri, dobbiamo dire le cose come stanno, se invece vogliamo fare della polemica gratuita, per carità! L’aeroporto doveva essere chiuso per un mese e mezzo o due ed era previsto nell’appalto dell'esecuzione dei lavori. In base all’appalto c’è stata la disponibilità della ditta che realizzava i lavori di chiudere in un periodo che sembrava sia all’Amministrazione regionale sia all’Air Vallée quello meno dannoso sia per l’attività dell’azienda privata che per i risvolti di tipo turistico, e non solo, a livello regionale.

Questo periodo è stato individuato alla fine del mese di agosto, mese di settembre; non potevamo prevedere quanto è successo l’11 settembre in America, non potevamo prevedere l’impatto che ha avuto l’incidente sull’aeroporto di Linate che, come sa il Consigliere Tibaldi, ha fatto diramare da parte del Ministero competente una serie infinita di circolari e di normative più restrittive sulla sicurezza che hanno interessato non solo l’aeroporto di Aosta, che per caso era momentaneamente chiuso, ma anche altri aeroporti di medie e piccole dimensioni i quali hanno dovuto chiudere per mettersi a norma.

Quindi il prolungamento della chiusura non è legato al planing dei lavori di illuminazione della pista, ma perché, a seguito dei problemi relativi da una parte al terrorismo e dall’altra alla sicurezza, si è dovuto fare un sopralluogo congiunto fra le strutture tecniche dell’Assessorato e i responsabili della Questura per andare ad individuare tutti quei microinterventi necessari ad uniformare e a rendere idoneo l’aeroporto alla riapertura.

Di questi interventi abbiamo già definito la progettazione, si sta procedendo alla realizzazione degli stessi; speriamo nell’arco di un mese o un mese e mezzo di aver ultimato tutti questi interventi. Quindi non c’è nessuno in questo momento che può in modo realistico e serio dire quanti mesi dovrà ancora rimanere chiuso l’aeroporto, noi speriamo poco; l’importante è che riusciamo in fretta ad ultimare questi interventi che non potevano essere preventivati e programmati a suo tempo. Questo mi sembrava doveroso sottolinearlo per non fare intersecare quei lavori inizialmente preventivati con quelli non previsti legati alle nuove vicende nazionali ed internazionali.

PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (FI)Questa interpellanza è stata presentata contestualmente all’audizione dell’Assessore Lavoyer in IV Commissione il 31 ottobre scorso. Quando l’ho presentata mi sono detto che forse, sulla base della risposta dell’Assessore, l’interpellanza si sarebbe dimostrata superflua, mentre in realtà la sua risposta, Assessore, ha rafforzato la mia convinzione contraria, nel senso che questa interpellanza non solo era necessaria, ma ha confermato e ha ufficializzato determinati fatti che sono piuttosto preoccupanti.

Le affermazioni che lei citava essere unilaterali in realtà sono state formulate da un gruppo di persone che sono gli esponenti di rappresentanza dell’Aero Club in sede di IV Commissione e la cosa non è da sottovalutare perché essi hanno portato a conoscenza di un organismo dei problemi urgenti, immediati e direi piuttosto gravi. Infatti lei oggi ci ha detto che, se tutto va bene, i tempi e le modalità per lo sviluppo del sito aeroportuale, secondo quelli che sono i nuovi canoni di sicurezza, sono quelli previsti nella documentazione presentata in commissione ovvero fine 2003. Con questa tempistica l’Aero Club, può chiudere i battenti?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? ma lo ha ripetuto adesso, Assessore.

In seconda battuta lei ha detto, Assessore, che, sulla base di quelle che sono le evoluzioni normative e degli enti di controllo a livello nazionale, in particolare ministeriale, le autorità che saranno preposte a questo servizio, non si può sapere fino a che data questo aeroporto dovrà essere chiuso. Quindi lei conferma quell'indeterminatezza nelle scelte, nella prosecuzione dei lavori e nella garanzia che questi lavori possano essere suscettibili di collaudo in quanto non c’è una data certa. A fronte di tutta questa assenza di certezze è naturale che le preoccupazioni, che non sono unilaterali del gruppo di Forza Italia che presenta questa interpellanza, ma sono soprattutto degli esponenti dell’Aero Club, sono più che mai fondate e degne del massimo interesse e della massima condivisione. Direi che quanto sintetizzato nell'interpellanza è approfonditamente citato dagli stessi soggetti.

Ad un certo punto uno di loro dice: "Noi sappiamo di venerdì di agosto che l’aeroporto Valle d’Aosta viene chiuso e lo sappiamo con 12-24 ore di anticipo; non è mica un dramma. Peccato che noi avevamo fatto dei progetti, degli investimenti pubblicitari che non siamo riusciti a portare a casa. L’Aero Club rispetta il ruolo della Regione, quello del gestore e quello del vettore, ci mancherebbe; la Regione rispetti il nostro ruolo, senza valorizzarlo più del giusto, ma ci siamo anche noi, esistiamo".

L’Assessore dice che: "Tutti sanno quello che devono sapere".

È nata anche la commissione mista permanente di gestione dell'aeroporto Valle d’Aosta, detta anche Campava, - l’acronimo è di buon auspicio - di cui facciamo parte.

In realtà questa commissione è ancora al vaglio della Giunta per quanto riguarda gli aspetti operativi, così ci ha detto poc’anzi l’Assessore. Mi chiedo se l’Amministrazione regionale si sia posta il problema se esiste compatibilità fra il progetto e il sito aeronautico valdostano; queste sono osservazioni fatte da persone esperte, che vivono quotidianamente le problematiche legate al volo, e non così occasionalmente citate come potrebbe fare un profano, come può essere il sottoscritto che riprende delle dichiarazioni autentiche. Allora, Assessore, la parte più drammatica di questa vicenda è che le sue rassicurazioni, che lei ha tentato di fornire oggi senza elementi fondanti e che ha tentato di fornire in IV Commissione il 31 ottobre scorso, sono state smentite clamorosamente dalle non conoscenze da parte degli enti e delle autorità di controllo, l’ENAC.

Il 10 novembre scorso, che sarebbe l’ultimo sabato trascorso, l’altro giorno per intenderci, l’ENAC ha fatto sapere che non ha la conoscenza di quelli che sono determinati progetti di sviluppo: l’illuminazione, dicevo, e i dubbi sull’area dei TIR.

È vero che l’Assessore ha detto che questa area TIR verrebbe occupata solo nei casi di emergenza e cioè se il sito autoportuale venisse bloccato o ne fosse impedito l’utilizzo, ma non possiamo disconoscere che questa area di stoccaggio è proprio collocata in testa a una pista di atterraggio e di decollo?

(voci fuori microfono)

? ma se lo abbiamo visto! Ce lo ha fatto vedere in una planimetria colorata l’Assessore! Poi dopo, per fatto personale, l’Assessore replica, più che per fatto personale per cercare di giustificare le cose che aveva detto e che ora è obbligato a smentire evidentemente in aula. Abbiamo visto in IV Commissione una planimetria colorata, dove veniva indicata l’area che sarà destinata al parcheggio e allo stoccaggio di questi TIR e di questi containers: questa è attaccata alla pista, è adiacente alla pista, è collocata in prossimità della testa di una pista?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? ma guardi, Assessore, non so se si è reso conto di quanto è successo a Linate e dei rischi che si sono corsi in queste settimane. Se l’Assessore vuol essere così cortese da esibire la planimetria, faccia vedere dove è collocata quest’area che aveva evidenziato lui stesso in commissione.

Comunque il dato fondamentale è che le autorità preposte al controllo e al collaudo sembra che non abbiano conoscenza di questi progetti di sviluppo oltre al fatto che l’attività dell’Aero Club può considerarsi congelata, non solo quella della compagnia aerea commerciale, ma anche quella dell’Aero Club, di conseguenza i dubbi, le perplessità, le preoccupazioni di coloro che sono venuti in commissione in rappresentanza di questo ente sono confermate e tutt’altro che dissipate.

Assessore, ci sembra di poter concludere che l’attenzione della Regione per un ente di promozione turistica come l’Aero Club, da parte sua in particolare che è anche Assessore al turismo oltre che ai trasporti, sia veramente minima e che il volume di movimentazione turistica che crea un ente di questo tipo non può essere minimizzato.

Ritengo perciò che queste iniziative aerodidattiche o aeroturistiche o aerosportive debbano essere valutate più attentamente dall’Assessore, non liquidate con frasi del tipo: "Loro sanno tutto, sanno che ricostruiremo gli hangar, daremo la possibilità di svolgere la loro attività in un prossimo futuro". Sì, ma gli hangar quando saranno costruiti? Quando saranno di nuovo disponibili da parte di coloro che gli utilizzano? Quando potranno ricominciare a svolgere la loro attività? Certamente sulla base di una disciplina che è necessaria, però è necessaria quanto è necessario mettere a loro disposizione queste infrastrutture in forza di quella convenzione che lei ha citato, di principi che devono non solo essere scritti in quella convenzione, ma di principi che devono anche essere applicati e resi esecutivi dalle parti che l’hanno sottoscritta: da una parte l’Aero Club, dall’altra la Regione.

Evidentemente la Regione si rivela inadempiente dinanzi a questa convenzione, forte della sua posizione dominante, mettendo a repentaglio la prosecuzione di un'attività quale è quella dell’Aero Club che meriterebbe maggiore considerazione. Prendiamo atto che, per quanto riguarda l’Assessore e probabilmente anche la Giunta, questa considerazione non sussiste. Ci rammarichiamo del fatto che l’Aero Club rischia di subire le conseguenze di questi lavori faticosi che stanno cercando di prendere corpo e forma nell’area aeroportuale e di esserne seriamente pregiudicato.

PresidenteLa parola all’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer, ricordandogli che, secondo l’articolo 57, può richiedere la parola per fatto personale se ci sono opinioni contrarie a quelle che lei ha espresso. Quindi le chiedo se la motivazione è questa, altrimenti non posso darle la parola?

Frassy (fuori microfono) ? non c’è nessun fatto personale?

Lavoyer (SA)Travisamento dei fatti e travisamento delle affermazioni che sono state dette.

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

PresidenteConsigliera Squarzino, l’articolo 57 parla chiaro: se ci sono queste considerazioni, l’Assessore Lavoyer ha la parola per cinque minuti per fatto personale.

Lavoyer (SA)Solo per illustrare anche al Consiglio quanto illustrato in modo approfondito in seno all'audizione in commissione in modo che su questo argomento, se ci si vuole ritornare, si ritorni, ma rispettando i fatti oggettivi.

Questa è la pista dell’aeroporto, questa è l’autostrada; l’area di stoccaggio dei TIR è dall’altra parte dell’autostrada rispetto alla pista dell’aeroporto?

(proteste fuori microfono)

? questi sono i fatti che sistematicamente Forza Italia, cercando di fare della disinformazione, tenta di smentire in modo scorretto.