Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2273 del 14 novembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2273/XI Notizie sul volume del traffico ferroviario nella tratta Aosta-Chivasso. (Interrogazione)

Interrogazione Appreso che alla stazione ferroviaria di Donnas, come in altre stazioni del Canavese, si sta procedendo allo smantellamento delle apparecchiature che comandano gli scambi dei binari;

Considerato che ciò, se fosse vero, significherebbe:

- l’impossibilità di far transitare contemporaneamente in tale stazione due mezzi ferroviari che marciano in direzione opposta;

- la conseguente diminuzione di punti di incrocio e di scambio lungo la tratta ferroviaria Chivasso-Aosta;

- un obiettivo ostacolo non solo ad un futuro incremento, ma anche al mantenimento, dell’attuale volume del traffico ferroviario su tale tratta;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l’Assessore competente per sapere:

1) se è vera la notizia di cui in premessa;

2) se è d’accordo su tale operazione, che comporterà nei fatti il rallentamento del traffico ferroviario sulla tratta Aosta-Chivasso;

3) quali azioni ha intrapreso o intraprenderà per impedire che diminuiscano sulla tratta ferroviaria della nostra Regione punti di incrocio dei mezzi ferroviari.

F.to: Squarzino Secondina

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)In merito all'interrogazione presentata dalla Consigliera Squarzino possiamo rispondere che è vera la notizia in premessa in quanto il provvedimento di trasformazione della stazione di Donnas e di altre due stazioni del Canavese è stato adottato appunto dalla struttura RFI (Rete ferroviaria italiana S.p.A.) in ottemperanza alle disposizioni impartite dalla direzione centrale al fine di uniformare il passo di distanziamento treni sulle reti sia commerciali che secondarie. Il provvedimento, denominato "rete snella", porta il distanziamento a 6 chilometri fra Pont-Saint-Martin e Hône-Bard e a pari distanza nelle altre località, comunque, per un più preciso esame della problematica che è puramente specifica e tecnica, potrò fornire all’interrogante copia della nota che abbiamo acquisito presso la RFI.

Sul secondo quesito: "se è d’accordo su tale operazione, che comporterà nei fatti il rallentamento del traffico ferroviario sulla tratta Aosta-Chivasso", vogliamo premettere che il principio di competenza, regolatore dei rapporti fra Regione e gestione, è applicabile in analogia anche ai rapporti tra Amministrazione regionale e proprietaria dell'infrastruttura RFI. Nel merito, avendo appreso di questa operazione recentemente - quando penso l’abbia saputo la Consigliera che ha fatto l’interrogazione -, non siamo ancora in grado di esprimere accordo o disaccordo sulla decisione stessa, senza che avvenga un confronto e una valutazione tecnica che cercheremo di fare al più presto. Inoltre la RFI, in merito ai presunti ritardi del traffico sulla tratta Aosta-Chivasso, che forse è l’argomento che più preoccupa l’interrogante, sostiene nella sua nota di riscontro che, data l'esiguità della distanza fra le stazioni, può sicuramente essere garantito l’attuale volume di traffico sulla tratta e, previo adattamenti all’orario di servizi dettati dalla nuova situazione infrastrutturale, possa essere previsto anche un ulteriore, seppure lieve, incremento nel futuro quindi, secondo la RFI, non solo non ci sarà il rallentamento del traffico ma, in base a questa iniziativa, ci potrebbe essere addirittura un lieve aumento.

Quanto alle azioni che vogliamo intraprendere, questa Amministrazione, come l’interrogante sa, da sempre si è adoperata, e si sta adoperando, per aumentare, qualora le condizioni lo consentano, i punti di incrocio sulle tratte ferroviarie valdostane agevolando così il flusso dei treni, migliorando l’esercizio e conseguentemente il servizio per l'utenza. Questa azione è portata avanti dalla Regione attraverso apposite iniziative e incontri di valutazione tecnica con le società del gruppo Ferrovie dello Stato e si è anche concretizzata con un intervento delle stesse per la modifica degli impianti attualmente in fase di realizzazione per l’ingresso contemporaneo dei treni incrocianti nelle stazioni di Verrès, Châtillon e Pont-Saint-Martin.

PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)La quale non è affatto soddisfatta della risposta dell’Assessore. Assessore, mi scusi, ma mi sembra che qui parliamo lingue diverse. Lei conclude il suo intervento dicendo che i punti in cui avverrà lo scambio dei treni sono Verrès, Châtillon, Pont-Saint-Martin e poi Aosta, naturalmente, cioè le stazioni che sono attualmente presenziate, mentre tutte le altre stazioni, Hône-Bard compresa, non sono presenziate. E lei inizia il suo intervento dicendomi che ha avuto dalla rete ferroviaria italiana l’informazione secondo la quale è vero che tolgono lo scambio a Donnas, ma che è loro intenzione poi potenziare altre zone come Hône-Bard.

Allora qui c’è qualcosa che non funziona, Assessore, cioè se è vero che si vogliono potenziare anche le piccole stazioni - questo lei lo ha detto all’inizio però lo ha smentito alla fine del suo intervento - allora si dovrebbero rimettere altri scambi e non togliere quelli già esistenti? Assessore, invece qui si mantengono gli scambi nelle quattro stazioni importanti del fondovalle e si tolgono nelle altre stazioni dove era ancora possibile che avvenisse l'incrocio. Ora lei mi spieghi come è possibile mantenere e aumentare il volume del passaggio dei treni togliendo i punti di scambio se uno dei problemi grossi che abbiamo è proprio la difficoltà di avere degli scambi fra i treni che viaggiano in direzione diversa e che si incrociano. Se adesso togliamo anche questi? io sarei curiosa di vedere il documento scritto che le hanno inviato, se lei me lo dà, lo analizzerò con attenzione e poi su questa questione tornerò eventualmente ancora.

Ma qui c’è anche, secondo me, un atteggiamento politico di debolezza estrema e di disinteresse. Lei mi ha detto: "Quando abbiamo saputo anche noi di questo fatto abbiamo chiesto informazioni" e mi ha annunciato che prima o poi ci sarà un incontro in cui si valuterà se questa operazione accelera o diminuisce il traffico ferroviario.

Ma io credo che anche un bambino, quando gioca al trenino elettrico, sa benissimo che, togliendo punti di scambio, viene diminuita la possibilità di passaggi dei treni e l’Assessore ha bisogno di un incontro con i responsabili delle ferrovie per valutare questo? Assessore, credevo che lei fosse più intelligente nel "leggere" le situazioni.

Questo significa che non c’è né interesse né volontà politica di lavorare perché questa tratta funzioni. E poi proprio stamattina abbiamo sentito del successo estremo, e ne sono contenta, dell’incontro di ieri a Roma con il Ministro Lunardi per quanto riguarda le assicurazioni sul mantenimento e potenziamento dell'Aosta-Chivasso. Allora lei, mentre ci sono queste affermazioni di potenziamento della ferrovia, contemporaneamente accetta, subisce e non fa nulla di fronte ai fatti concreti che dimostrano che la si sta smantellando poco per volta. Sono veramente esterrefatta, Assessore.