Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2268 del 14 novembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2268/XI Riduzione dei tempi di attesa per l’effettuazione di prestazioni diagnostiche presso l’U.B. di Radiologia. (Interrogazione)

Interrogazione A conoscenza della delibera dell'USL n. 1311 dell'11 giugno 2001 con all'oggetto: "sperimentazione organizzativa gestionale sino al 31/12/2001, presso l'U.B. di radiologia per la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni di TAC, attraverso l'Istituto della libera professione nell'interesse dell'azienda";

Preso atto che l'obiettivo è quello di ridurre le liste di attesa ove vengono superati i "tempi di attesa" definiti critici;

Vista la normativa in vigore che regolamenta l'attività libero-professionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione e l'Assessore competente per conoscere:

1) se, e quale personale, oltre a quello medico tecnico, è coinvolto per l'erogazione delle prestazioni diagnostiche di TAC, previsto dalla delibera sopra richiamata;

2) quali prestazioni vengono comandate al personale dell'INVA, nell'U.B. di Radiologia;

3) il numero delle prestazioni TAC erogate in ambito di libera professione, antecedentemente alla delibera n. 1311 dell'11 giugno 2001.

F.to: Beneforti

PrésidentLa parole à l’Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV)Ringrazio il Consigliere Beneforti per aver presentato questa interrogazione perché mi permette di dire che, grazie alle strategie attuate d’intesa fra Assessorato e azienda USL, i tempi di attesa per le TAC sono praticamente azzerati, siamo a sei giorni rispetto ai trenta giorni ritenuti da tutti fisiologici per le visite ordinarie, escluse ovviamente le visite di urgenza che vengono sempre garantite. Ciò detto, rispondo alle domande puntualmente.

Rispetto alla prima domanda, faccio presente che il personale dipendente dall’Unità di Radiologia che partecipa al progetto per la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni TAC attraverso l’istituto della libera professione nell’interesse dell’azienda, come peraltro si evince dalla deliberazione n. 1311 dell’11 giugno 2001, è sia il personale medico sia il personale tecnico-sanitario di radiologia medica. Gli orari effettuati riguardano tutta la settimana dal lunedì alla domenica, dalle ore 21,00 in poi.

Rispondo poi alla seconda domanda: la società INVA, a cui è stata demandata la gestione amministrativa del programma di screening, segue attraverso il proprio personale le prenotazioni e le altre fasi amministrative del progetto TAC, progetto sperimentale che dura fino al 31 dicembre, sottolineo, ciò in quanto il personale amministrativo dell'Unità di Radiologia non ha accettato di aderire al progetto ritenendolo poco remunerativo.

Dal 1° gennaio 2001 - rispondo alla terza domanda - a giugno 2001 il numero di TAC erogate in libera professione, cioè a pagamento, è stato di 127 a fronte di 220 dell’intero anno 2000. Come già detto, i tempi di attesa sono di sei giorni circa. Rispetto al marzo 2001, quando avevamo ben 460 persone in lista di attesa, a giugno siamo passati a 190, a settembre a 171 e alla situazione di oggi che è ottimale. Ripeto: il progetto è un progetto sperimentale che dovrà essere testato per i prossimi mesi.

PrésidentLa parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU)Prendo atto di quanto ha risposto l’Assessore a questa interrogazione, ma non sono completamente d’accordo con lui sui dati che ci ha fornito; comunque sono dati che possiamo verificare per renderci conto di qual è la realtà oggi degli esami di TAC all’Unità di base di Radiologia. Siamo tutti d’accordo, Assessore, che le liste di attesa devono essere eliminate o abbattute, perlomeno nel limite del possibile, anche se all’ammalato non si dovrebbe chiedere il sacrificio di andare di sera, dopo le 21,00 a fare la sua prestazione.

Ciò che non sembra giusto, Assessore, e la invito ad accertare se corrisponde al vero, quanto emerge da alcuni assistiti e dall’interno dell’Ospedale: che le prestazioni non siano erogate tutte fuori dopo le ore 21,00, ma siano erogate anche nelle ore di reperibilità dei medici?

Vicquéry (fuori microfono) ? visite a pagamento?

Beneforti (PVA-cU)? sì, quelle che sono chiamate a pagamento, quelle che rientrano nella libera professione. Io le chiedo di accertare, perché è quanto è stato segnalato da degli assistiti come dall’interno dell’Ospedale, se è vero che queste prestazioni in libera professione verrebbero effettuate in caso di reperibilità.

Questo sarebbe in contrasto con il comma a) del punto 6 della delibera n. 1311, che prevede che le prestazioni devono essere rese al di fuori di qualunque orario istituzionale dal lunedì alla domenica. Perché cosa accade? Accade che l’assistito prenotato nella libera professione dopo le 21,00, se arriva un caso urgente dal pronto soccorso, viene rimandato al mattino dopo per dare posto all'urgenza, quindi la libera professione viene esercitata non solo dopo le 21,00, ma anche il mattino dopo, nel pomeriggio e la sera. È il gruppo medico insieme a quello tecnico che decide e organizza il servizio.

L’altro problema che chiedo di verificare è il personale dell’INVA: una volta per tutte si deve stabilire cosa deve fare questo organismo all’interno dell’USL perché ho prove che questo personale sia costretto a fare tutto ciò che gli viene richiesto, altrimenti ci sono le minacce in merito alla certezza del posto di lavoro. Ora mentre un medico - e poi si dice che il personale dell’USL si rifiuta di fare servizio nelle ore in cui è richiesto - prende 315.000 lire ogni ora, perché fa tre esami in un’ora, e 135.000 lire le prende il tecnico, al personale amministrativo vengono date 5.000 lire l'ora e sta lì anche lui fino alla sera e addirittura di notte. Poiché il personale amministrativo dell’USL non ci sta alle condizioni poste, si costringe quello dell’INVA a farlo. Una volta o l’altra bisognerà risolvere anche questa questione del personale INVA, su cui torneremo sopra. La prego, Assessore, di verificare questa situazione e di accertare tutto quello che viene fatto con il personale INVA, che è previsto solo per certe convenzioni che l’INVA ha fatto con l’USL.