Oggetto del Consiglio n. 179 del 11 maggio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 179/77 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. INIZIATIVA PER DANNI ALLUVIONALI.

Il Vice Presidente CHABOD dà la parola al Presidente della Giunta che intende fare una comunicazione al Consiglio.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE, visto che sono numerosi i Comuni colpiti dall'alluvione, invita tutti i Consiglieri regionali ed i Sindaci dei Comuni interessati a raccogliere la documentazione necessaria sui danni a privati, alle strade e a comunicarla all'Assessorato all'Agricoltura o all'Assessorato ai Lavori Pubblici per avere un quadro completo della situazione e, di conseguenza, fare degli interventi che siano ragionati e proporzionati ai vari danni causati dall'alluvione.

Il Consigliere BORDON, che sostiene di provenire da uno dei Comuni più colpiti, Nus, chiede cosa è stato fatto dall'Assessorato ai Lavori Pubblici per eliminare le situazioni di pericolo che permangono tuttora nel territorio del suo Comune,

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE comunica in risposta che l'Assessorato ha provveduto ad inviare sul posto dei tecnici e degli operai che hanno già fatto brillare dei massi pericolanti e continuano a lavorare.

Il Consigliere BORBEY chiede se sia stata ordinata una perizia geologica sulla strada del Col di Joux e nella frazione Moron del Comune di Saint-Vincent ed eventualmente quali risultati ha ottenuto.

L'Assessore ai Lavori Pubblici MANGANONE risponde che il geologo sta recandosi in tutti i posti più colpiti e sta preparando una relazione.

Comunica quindi che appena disporrà di una relazione completa su tutti i danni, la esporrà in Giunta e successivamente in Consiglio.

Il Consigliere MAPPELLI riconosce la tempestività di intervento da parte della Giunta per quanto riguarda la frana di Nus, ma sostiene che a mano a mano che si procederà al brillamento delle mine, saranno provocati altri danni alle colture, per cui invita la Giunta ad esaminare la possibilità di risarcire i proprietari danneggiati.

Si sofferma poi sulla necessità, al fine di tranquillizzare gli abitanti della zona, di appurare ogni eventuale ulteriore smottamento dell'enorme frana, anche se ciò significherà impegno di mezzi finanziari, tecnici e anche se ciò comporterà la necessità di asportare migliaia di metri cubi di terra e di massi, perché solo così si riuscirà a salvaguardare tutta la zona a valle dalla frana.

Fa poi rilevare che vi è anche un problema di viabilità, perché la strada che porta a Saint-Barthélemy ed alle frazioni alte di Nus è stata interrotta.

Confida però che questo problema possa essere risolto quanto prima anche per l'impegno dell'Amministrazione comunale interessata.

Conclude il suo intervento esprimendo la necessità di inviare in loco personale di vigilanza che impedisca l'accesso alla zona minacciata dalla frana.

Il Consigliere MANGANONI conviene sulla necessità di effettuare dei drenaggi, fa però rilevare che facendo degli scavi si contribuisce a rompere l'equilibrio esistente con conseguenze che possono essere positive, ma anche negative.

Invita quindi la Giunta a riflettere prima di procedere a lavori di scavo e di trasporto di materiale.

Conclude il suo intervento sostenendo che la causa delle continue frane è da ricercarsi nell'abbandono della campagna, perché, mentre una volta le acque venivano tutte convogliate nei "ru" e da questi nei torrenti, oggi i "ru" sono abbandonati e l'acqua non trova più un punto di sfogo.

Il Consiglio prende atto.

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