Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2189 del 19 settembre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2189/XI Ripristino dell’agibilità di uno stabilimento industriale sito in Comune di Pont-Saint-Martin. (Interrogazione)

Interrogazione Richiamato l’incendio verificatosi il 16/05/2000 presso lo stabilimento Akerlund & Rausing S.p.A., di proprietà regionale, sito in Pont-Saint-Martin;

Appreso che non sono ancora stati effettuati i lavori di ripristino dell’agibilità dell’immobile e che preliminarmente ad essi dovranno essere effettuate onerose opere di bonifica e messa in sicurezza;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta per sapere:

1) a quanto ammontano i danni conseguenti all’incendio e su chi gravino i relativi oneri di ripristino delle mura;

2) se la Regione abbia richiesto alla Akerlund & Rausing S.p.A. di riconsegnare lo stabilimento bonificato e sgombro dai residui di lavorazione e se comunque intenda rivalersi degli oneri stessi;

3) se siano giunte alla Regione richieste di utilizzo dello stabilimento.

F.to: Frassy - Tibaldi

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’industrie, à l’artisanat et à l’énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE)Per quanto riguarda la prima questione posta, relativa all’ammontare dei danni e su chi debbano gravare gli oneri relativi, la risposta è la seguente.

I tecnici incaricati di accertare i danni dello stabilimento Akerlund di Pont-Saint-Martin, conseguenti all’incendio verificatosi nel maggio 2000, hanno stimato in 7.800 milioni l'ammontare complessivo dei danni, IVA compresa; questa spesa quella preventivata per rendere l’edificio agibile per un futuro utilizzo. Gli interventi saranno realizzati direttamente dall’Amministrazione regionale, e gli oneri di ripristino delle mura saranno finanziati con le somme liquidate a titolo di risarcimento dalla società assicuratrice per il rischio industriale dell’immobile in argomento, quindi i costi graveranno sull’assicurazione stessa.

Per quanto riguarda la domanda n. 2, Akerlund provvederà, a proprie spese, allo sgombero degli impianti di sua proprietà e dei residui di lavorazione. Lo sgombero è iniziato con il mese di settembre, si prevede che si concluda con la fine anno, al massimo nel mese di gennaio.

Le operazioni di bonifica dell’immobile saranno realizzate direttamente dall’Amministrazione regionale e verranno finanziate con le stesse risorse di cui alle operazioni di ripristino, di cui al punto precedente, quindi con la copertura assicurativa esistente sullo stabilimento.

Inoltre, con nota in data 3 luglio 2001, si è provveduto a richiedere alla società citata la restituzione dei contributi percepiti e delle somme dovute a titolo di canone di locazione. Con la medesima nota l’Amministrazione regionale si è riservata altresì la facoltà di richiedere il risarcimento dei danni al verificarsi di alcune specifiche condizioni, ad esempio il protrarsi dell’assegnazione dello stabilimento, eventuali costi di riconversioni aggiuntivi e nel caso in cui l'assicurazione non coprisse completamente i danni.

Per quanto riguarda l’ultima questione, cioè "se siano giunte alla Regione richieste di utilizzo dello stabilimento", le strutture dell’Assessorato stanno valutando delle richieste poste da diverse imprese relative a nuove attività nello stabilimento, e la scelta verrà effettuata nel corso delle prossime settimane.

In ogni caso, intendo ribadire che la volontà dell’Amministrazione è quella di riprendere l’attività nello stabilimento, e nei confronti dell’Akerlund quella di vedere coperti tutti gli oneri relativi ai danni causati dall’incendio.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Assessore, prendiamo atto dei buoni intendimenti che ha l’Amministrazione nei confronti di un'azienda, che non si è comportata propriamente nella maniera auspicabile, nella maniera che si prevedeva all’atto di sottoscrivere le varie convenzioni.

Perché dico che prendiamo atto di questi "buoni intendimenti"? Perché già rispetto a questa azienda, nel recente passato, all’indomani dell’incendio, l’Assessore aveva fatto delle affermazioni impegnative in aula, che si sono poi smorzate al tavolo della trattativa che era stato allestito fra Regione e azienda per la dismissione dello stabilimento stesso.

Volevo solo ricordare che l’Assessore si era impegnato in aula - e aveva richiamato anche a testimonianza di questo impegno le varie convenzioni fra l’Amministrazione e Akerlund - a chiedere i danni per gli inadempimenti che l’azienda aveva attuato rispetto a quelle convenzioni. Voglio anche ricordare come invece, con delibera di Giunta di qualche mese fa, la Regione si sia accontentata di rientrare con una lunghissima dilazione di quei finanziamenti, che tramite Finaosta aveva erogato su altri e diversi presupposti all’azienda stessa, rinunciando di conseguenza al risarcimento di quei danni, rinunciando anche a un rientro accelerato e a un rientro con un tasso che fosse diverso da quello che è il tasso di interesse legale.

Apprendiamo che in questo frangente l’Assessore ha nuovamente fatto delle affermazioni del tipo "se l’assicurazione non pagherà per l’intero, ci rivarremo nei confronti dell’Akerlund"; ci attendiamo che queste affermazioni siano conseguenti nel caso in cui, come spesso capita, le assicurazioni abbiano delle franchigie o comunque non diano copertura al cento per cento dei sinistri.

Vorrei solo evidenziare come è curioso che sull’argomento "bonifica" l’Amministrazione, correttamente, abbia chiesto preventivi alle aziende, interpellando fra queste l’azienda che aveva in affitto l’impianto, cioè l’Akerlund, e come questa si sia ben guardata dal portare all’Amministrazione un'offerta per i lavori di bonifica, che consistono poi nel mettere in sicurezza e recuperare i solventi di una parte dei cicli di lavorazione.

Questo è, a nostro avviso, un segnale da considerare con attenzione rispetto all’attendibilità e alla serietà di questo gruppo, che ha dimostrato nei confronti della Regione Valle d’Aosta di essere abbastanza "canaglia", per usare un termine che in questi giorni è stato utilizzato nei confronti degli Stati. Dobbiamo dire che l’Akerlund in Valle d’Aosta si è comportata come un'azienda "canaglia".

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’industrie, à l’artisanat et à l’énergie, Ferraris pour une très courte précision.

Ferraris (GV-DS-PSE)Vorrei solo fare la presente precisazione. La delibera di Giunta ha riguardato la restituzione del debito di 12 miliardi: successivamente a questo abbiamo fatto anche una richiesta danni all’azienda relativamente ai contributi ricevuti, ai canoni non pagati e ad eventuali costi che l’Amministrazione regionale debba sostenere. Quindi alle cose che diciamo in aula diamo seguito.

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)