Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2139 del 25 luglio 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2139/XI Notizie concernenti la Fondazione "Grand Paradis". (Interrogazione)

Interrogazione Considerato:

- che il 14.07.01 è stata indetta la conferenza stampa di presentazione della Fondazione Grand Paradis;

- che a tale presentazione saranno presenti l’Assessore Carlo Perrin e il Presidente della Fondazione Fedele Borre;

- che gli inviti riportano la dicitura Région Autonome Vallée d’Aoste Fondation Grand Paradis;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale al fine di conoscere:

- quali relazioni intercorrono tra la Fondazione e la Regione Autonoma Valle d’Aosta;

- se tale Fondazione è Ente strumentale dell’Amministrazione regionale;

- quando si è costituita e con quali finalità;

- se percepisce contributi regionali.

F.to: Lattanzi

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV)La Fondation Grand Paradis è stata istituita con legge regionale del 14 aprile 1998 n. 14 con l’intento di creare un organismo di coordinamento dell’attività di promozione del turismo naturalistico nei comuni territorialmente interessati dal Parco nazionale del Gran Paradiso.

La fondazione è stata poi formalmente costituita con atto notarile del 9 dicembre 1998 e ad essa hanno aderito, oltre alla Regione, la Comunità montana Grand Paradis e i Comuni di Aymavilles, Cogne, Introd, Valsavarenche, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve. Non è pertanto un ente strumentale della Regione, ma è una fondazione dove sono interessati diversi enti che la compongono. L’ente Parco nazionale Gran Paradiso non ha attualmente aderito preferendo stipulare con la fondazione apposite convenzioni su progetti specifici.

Con la legge regionale n. 34/1999 è stata modificata la composizione del consiglio di amministrazione sulla base delle nuove competenze attribuite alle strutture regionali nel 1998 ed è stata prevista la possibilità di adesione alla fondazione anche di altri enti pubblici e soggetti privati che si riconoscono nelle finalità della fondazione. Questa modifica legislativa ha quindi comportato un leggero ritardo nell’avvio dell’attività.

Nei primi mesi del 2000 si è proceduto con decreto del Presidente della Giunta alla nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione e del Presidente della fondazione nella persona del Consigliere regionale Fedele Borre. Nei mesi successivi il consiglio si è insediato e ha provveduto ai primi atti e alla selezione e nomina del Direttore della fondazione nella persona dell’Architetto Corrado Binel.

Al momento sono stati già avviati incontri con l’ente Parco Gran Paradiso per i primi progetti operativi tra cui la gestione del centro visitatori di Rhêmes-Saint-Georges e la progettazione degli allestimenti del nuovo centro di Valsavarenche.

Le finalità della fondazione sono principalmente la promozione del turismo naturalistico nell’ambito territoriale interessato dal Parco Gran Paradiso, la promozione, lo sviluppo, il coordinamento e la gestione dell’insieme dei centri visitatori del parco, la promozione, lo sviluppo, il coordinamento e la gestione di arboreti, musei locali, esposizioni temporanee e quant’altro ritenuto opportuno al fine di valorizzare le caratteristiche naturalistiche e culturali del territorio interessato.

La Regione eroga a favore della fondazione un contributo annuo a titolo di concorso per il finanziamento delle attività e in modo paritario rispetto ai conferimenti effettuati complessivamente dagli altri soggetti aderenti. Il contributo per il 2000 è stato pari a lire 100 milioni, anche gli altri enti aderenti hanno erogato questa cifra.

Per il corrente anno chiaramente si provvederà ad impegnare una cifra in base al programma che la fondazione ci fornirà.

PrésidentLa parole au Vice-président Lattanzi.

Lattanzi (FI)Credo che questa sia un'ottima occasione per cominciare ad aprire certi ragionamenti su queste fondazioni ed enti che nascono per promuovere singoli settori, territori e iniziative.

Oggi apprendiamo che il 14 luglio 2001 è stata presentata ufficialmente una fondazione che però era preesistente; in pratica è una fondazione che esiste già da tre anni e sarebbe interessante sapere cosa ha fatto in questi tre anni, ma non ci interessa perché non ci è dato saperlo.

Costituita a dicembre 1998, questa - come ha chiarito l’Assessore - non è un ente strumentale della Regione, la quale partecipa con altri protagonisti alla costituzione di questo ente e in quei tre anni di non esistenza ha già provveduto alla modifica della legge per poter aprire ad altri protagonisti.

Nei primi due mesi del 2000 addirittura vi è stata la nomina del consiglio di amministrazione e questo ancora quando ufficialmente la fondazione non aveva presentato il suo statuto, le sue finalità e tutto il resto. A luglio del 2001 finalmente si presenta con già un presidente "in pectore", un consiglio di amministrazione, delle finalità.

Allora io credo che un primo ragionamento dobbiamo farlo in questo senso: se cominciamo come Regione Valle d’Aosta a partecipare alla costituzione di fondazioni, il cui concetto è per un caso strano e anomalo molto diverso in Valle d’Aosta da quello che è nel resto del mondo, dove quando si vuole costituire una fondazione generalmente sono i privati che si fanno carico di costituire una fondazione perché ritengono che sia necessario, laddove l’ente pubblico non arriva, creare quell’interesse, quella partecipazione, quella promozione di certi fatti specifici o settori specifici, qui in Valle d’Aosta invece, come per molte altre cose, vedi il diritto privatistico del Casinò, degli enti strumentali della Regione, è un insieme di enti pubblici, comunità montana, comune, Regione che crea una fondazione per promuovere quello che già di fatto dovrebbero fare?

Sì, quello che già di fatto dovrebbero fare perché la Regione ha un Assessorato del turismo, costituisce le APT, oggi IAT, per promuovere la Valle d’Aosta, le sue vallate, le sue località.

Qui abbiamo da promuovere il parco, dunque è una fondazione che nasce per promuovere il Parco nazionale del Gran Paradiso, ma il parco se ne sta fuori e si riserva di partecipare o meno alle singole iniziative promosse da questo ente che promuove il Parco nazionale del Gran Paradiso, quindi andiamo a costituire una fondazione che, invece che essere fatta al 90 percento da privati interessati a sviluppare le politiche di promozione turistica, commerciale e culturale di un certo territorio e al 10 percento dal pubblico che partecipa al sostentamento e dà l'imprimatur istituzionale di esistenza, è un'istituzione che accede a un concetto completamente diverso.

Qui di privato non se ne vede proprio, tre enti pubblici si mettono insieme: comunità montana, comune, Regione, mettono cento milioni a testa per fare un bilancio ancor prima di esistere di 3-400 milioni perché cento milioni la Regione e gli altri, sono in due, fa duecento milioni, duecento milioni per non esistere per tre anni, per poi fare che cosa? Per fare quello che dovrebbe fare l’Assessorato del turismo del Comune di Cogne: promuovere la sua area geografica, turistica e culturale; per fare quello che dovrebbe fare il Parco nazionale del Gran Paradiso che però si guarda bene dal partecipare a questa fondazione; per fare quello che l’Assessorato del turismo dovrebbe fare come Regione: promuovere le sue vallate e anche il Parco nazionale del Gran Paradiso che è sul territorio valdostano; per fare quello che dovrebbe fare la comunità montana che ha chi dovrebbe occuparsi di promuovere le singole aree del suo territorio.

Qui facciamo l’ennesimo carrozzone perché ormai in Valle così è: quando si vuole fare qualcosa di privato lo si fa di tipo privatistico, il pubblico costituisce una società al cento percento pubblica che diventa privatistica per cui non si può per privacy andare a vedere i bilanci, andare a vedere cosa fanno, come spendono i soldi, un solo signore e governatore può andare a vedere cosa si fa nelle singole società privatistiche, di diritto privatistico e non privato che è cosa ben diversa.

Nascono le fondazioni che invece di essere private a scopo di promozione turistica, culturale, sociale, territoriale, geografica sono di diritto pubblico, ma guarda caso sono costituite da tre enti pubblici, cioè qui in Valle d’Aosta esiste un’area totalmente diversa dal mondo reale, un’area dove la libertà e il liberalismo sono completamente interpretati, la legge stessa è interpretata a suo modo, uso e consumo, qui abbiamo già dei signori che prendono il gettone di presenza di un consiglio di amministrazione di una fondazione, un presidente, che probabilmente non prenderà essendo consigliere regionale il gettone di presenza, almeno spero che abbia la dignità di non prenderlo, ma sono sicuro di sì vista la sua correttezza e l'indennità di funzione che percepisce il consigliere, ma c’è già qualcuno che ha speso duecento milioni per esistere e per fare che cosa? Quello che dovrebbe fare la Regione, il comune e la comunità montana.

Queste sono istituzioni che fra l’altro non fanno altro che sperperare denaro pubblico perché di questo si parla, mentre sarebbe stato auspicabile che qualche privato avesse fatto nascere una fondazione per sollecitare gli enti pubblici e per promuovere queste situazioni: promuovere, gestire e valorizzare il territorio. Noi cosa stiamo qua a fare?